5 marzo 2013

Gnocchi di Zucca al Burro, Salvia e Pecorino

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , a 12:52 pm di pixel3v

I miei primi gnocchi!
Ebbene sì, dopo 5 anni e passa di blog di cucina, finora non avevo mai, e dico mai, preparato da sola gli gnocchi… Quale sbaglio! Oltre ad essere veloci a farsi danno tanta, tanta soddisfazione! Intanto c’è da ringraziare La Montanina Umbra, zucca tere!un punto vendita di tre aziende agricole dell’Umbria situato a Firenze gestito da ragazze belle e in gamba, che vende solo ed esclusivamente prodotti da agricoltura biologica e dai sapori veri e di qualità, che mi ha fornito la zucca: mentre la sbucciavo e la pulivo, pensa che ti ripenso (il solito risotto? La solita vellutata?), alla fine ho avuto l’illuminazione: voglio provare a farci gli gnocchi! Così mi sono documentata, ma soprattutto ho sperimentato. Ed ho capito:
a) che se fate gli gnocchi con solo zucca nell’impasto potete scordarvi di ottenere una bella palla in stile frolla da fare a cilindrotti per poi tagliare col coltello ottenendo gli gnocchi (questo è possibile se ci sono patate nell’impasto, non so quante esattamente);
b) che non è poi del tutto vero quel che si dice in giro, che troppa farina fa venire gli gnocchi duri (i miei sono venuti tenerissimi, e notate le quantità…);
c) che il bello degli gnocchi di zucca fatti in casa (e questa cosa me l’ha confermata anche il coinquilino di Luca, che sua madre li fa spessissimo) è proprio la loro forma splendidamente irregolare!
Fatte le dovute premesse, quindi, vi racconto come ho proceduto io per preparare e cucinare gli Gnocchi di Zucca al Burro, Salvia e Pecorino:

gnocchi di zucca 1 72dpi

INGREDIENTI (PER 9-10 PERSONE)
per l’impasto:
2,7 kg di zucca (peso da pulita 1,5 kg)
900 gr. di farina
4 uova
120 gr. di parmigiano grattugiato
3 pizzicotti di sale
per il condimento:
burro (considerate circa 15 gr. a testa)
salvia (3-4 foglie ciascuno)
pecorino in scaglie (20 gr. a testa)
noce moscata

PREPARAZIONE
Sbucciate la zucca, privatela dei semi, tagliate la polpa a cubetti grossolani ed infornate a 180° C per circa 40 minuti; la polpa dovrà essere morbida e spappolarsi al tocco della forchetta. A questo punto stendetela su di un tagliere e riducetela in pappa aiutandovi con i rebbi della forchetta (potete usare anche lo schiacciapatate ma io non l’avevo con me), quindi trasferitela in una ciotola ed unitevi la farina, le uova, il parmigiano ed il sale. Iniziate ad impastare, sempre con la forchetta, fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico; non preoccupatevi se vi sembrerà molliccio: non è uno di quegli impasti che a suon di farina alla lunga si stacca dalle mani, e provare a prenderlo con le dita vi farà solo scoraggiare!
Mettete a bollire l’acqua per la cottura; nel frattempo, in una wok, fate sciogliere il burro insieme con la salvia tritata e, a parte, riducete in scaglie il pecorino. Quando l’acqua bollirà salatela, quindi iniziate a cuocere i vostri gnocchi: aiutandovi con due cucchiai prelevate l’impasto via via dalla ciotola e formate delle quenelle grandi come noci; una alla volta gettatele nell’acqua bollente cercando di ottenere una forma più tonda possibile (però non state a perderci troppo tempo, la cosa fondamentale è essere veloci!). Considerate che all’incirca sono 25 gnocchi (quenelle) a porzione. Ogni tanto, con l’aiuto di una schiumarola, estraete gli gnocchi che sono venuti a galla e trasferiteli nella wok con il fornello al minimo. Quando gli gnocchi saranno tutti nella wok alzate la fiamma, lasciate saltare altri due minuti, unite una bella spolverata di noce moscata, quindi servite decorando ciascun piatto con generose scaglie di pecorino.
L’impasto pronto si conserva in frigo per circa 3-4 giorni (io l’ho consumato, con queste dosi, in tre volte: prima per 4 persone, poi per 2, poi per 3).

gnocchi di zucca 2 72dpi

14 dicembre 2012

Tortino di Patate, Carciofi e Pecorino

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Avevo paura di aver perso tutto… Il che poteva anche essere un bene, chissà! Apparte gli scherzi, quando il pc va in pappa, beh, chi non pensa subito al peggio? Per fortuna esistono gli hard disk esterni… Ed il mio è strapieno di ricette! Questa che pubblico oggi, questo Tortino di Patate, Carciofi e Pecorino, l’ho preparato un mesetto fa, uno dei soliti pranzi del sabato per il mio ciclista affamato… E’ veloce, gustoso e saporito 😉

tortino 1 72dpi
INGREDIENTI (per una teglia rotonda, diametro 19 cm – 4 porzioni)
4 carciofi violetti (peso da puliti 230 gr.)
1 limone (succo)
5 patate medie (500 gr.; peso da pulite 400 gr.)
150 gr. di pecorino semistagionato
olio extravergine di oliva
pan grattato
sale

PREPARAZIONE
Pulite i carciofi, affettateli sottilmente e poneteli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone. Pelate le patate e fatele a fettine sottili; riducete in scaglie il pecorino. Scolate i carciofi e asciugateli con carta assorbente; ungete con l’olio una teglia da forno e cospargetela di pangrattato. Adesso iniziate a costruire il tortino: ponete alla base uno stato di patate, sovrapponetevi uno strato di carciofi, spolverizzate con un pizzico di sale, quindi ricoprite con uno strato di scaglie di pecorino ed un filo d’olio; procedete con il secondo (ed ultimo) strato alternando ancora patate, carciofi, sale, pecorino ed olio. Spolverizzate con un altro pochino di pan grattato, quindi infornate nel forno già caldo a 180° C e lasciate cuocere per 45 minuti. Lasciate intiepidire una decina di minuti prima di servire.

tortino 2 72dpi

14 settembre 2012

Scilatelli Gratinati con Caprino e Pecorino Crotonese

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Ricordate quando, qui, vi dissi che gli scilatelli (pasta fatta in casa tipicamente calabrese) da queste parti non si trovavano? Beh, al Taste (si parla di un anno e mezzo fa eh…) c’era di ogni bene e tra i vari espositori di pasta c’era anche chi vendeva, per l’appunto, gli scilatelli (o scialatelli, o ancora, per dirla in crotonese – Sergio insegna -, “scilateddri”)… Inutile dire che non me li feci scappare 😀
Questa ricetta, che sta nel mio archivio da più di un anno, è di nuovo frutto della creatività di Sergio. In questi casi mi affido totalmente a lui: faccio domande, chiedo delucidazioni, poi mi metto all’opera, cucino ed impiatto. La “grazia della fattura e della presentazione”, come mi disse lui stesso, sono mie, ma l’idea, anche in questo caso, è solamente sua… Ma diceva sempre che dovevo smetterla di ringraziarlo, Sergio, per cui non lo farò stavolta e passerò subito a presentarvi questi Scilatelli Gratinati con Caprino e Pecorino Crotonese… Per chi non riuscisse a reperire il crotonese (Sergio all’epoca fu il mio spacciatore ufficiale), consiglio di sostituirlo con un pecorino a pasta molto dura e che sia bello saporito 😉
A proposito di pecorino crotonese: Sergio mi disse che il disciplinare del vero pecorino crotonese prevede latte di pecora all’80% e latte di capra al 20%… Da qui, lui ha sviluppato la sua idea per questo delizioso primo piatto 🙂

 

INGREDIENTI (per 4 persone)
200 gr di caprino fresco
200 grammi di pecorino crotonese
200 ml di latte
1 puntina di cannella
1 cucchiaino di pepe rosso
4 cucchiai di pangrattato + quello per le pirofile
6 cucchiai di pinoli
400 gr. di scilatelli
50 gr. di ricotta stagionata
olio extravergine di oliva
sale

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 190° C. In una padella ampia, fate sciogliere il caprino insieme con il pecorino grattugiato ed il latte, unendo la cannella ed il pepe rosso; tostate il pangrattato ed i pinoli a secco. Nel frattempo, ungete 4 pirofile monoporzione e cospargetele con dell’altro pangrattato.
Cuocete gli scilatelli in acqua bollente salata e scolateli prima della fine della loro cottura, quindi saltateli nella padella dei formaggi per circa due minuti (regolatevi comunque in relazione ai minuti di cottura che i vostri scilatelli richiedono), unendo anche i pinoli ed il pangrattato ed amalgamando con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta; a questo punto dividete gli scilatelli ben amalgamati nelle pirofiline, quindi spolverizzate con la ricotta stagionata ridotta in scaglie. Infornate per circa 10 minuti, quindi servite.

Due appuntini:
1) Sergio consigliava di unire un pochino di timo fresco alla preparazione (in padella, da tritare ed unire insieme al pepe rosso ed alla cannella), io l’ho omesso perché dalle mie parti ogni erba aromatica che non sia salvia, rosmarino, prezzemolo o basilico è merce più che rara :/
2) Il colore rosato che vedete in foto è dato dall’amalgama del pepe rosso e della cannella… Non c’è traccia di pomodoro eh! 😉

28 marzo 2012

Cocottes di Funghi Champignon e Caciocavallo Ragusano

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Eddai, su, che ancora proprio estate non è… 😳 Ok, ammetto, son rimasta indietro di almeno un paio di settimane con il blog e adesso mi sto arrampicando palesemente sugli specchi per recuperare… La verità è che anche questa ricetta avrei dovuto prepararla molto prima, ma che devo farci se mi son messa a cercare info sul Caciocavallo Ragusano proprio quando la primavera era alle porte? 😛 Insomma,come potete facilmente immaginare, la mia reazione è stata “lo voglio, m’importa assai se è marzo!”… E me lo sono fatto mandare da un rivenditore di Ragusa. Vi lascio giusto due info (da Wikipedia): “il nome “caciocavallo”, in generale, pare derivi dall’antica abitudine di appendere le forme a cavallo di un bastone posto in orizzontale. Il Ragusano è un formaggio semiduro prodotto esclusivamente con latte di vacca; ha la forma di parallelepipedo a sezione quadrata con angoli smussati; la crosta è sottile, liscia, di marcato colore paglierino. La pasta è omogenea compatta con lievissima occhiatura, di colore bianco o giallo paglierino più carico all’esterno e meno carico all’interno; il sapore è aromatico, piacevole, delicato e tendenzialmente dolce quando il formaggio è giovane, fino a divenire piccante a maturazione avanzata”.
Ed ora, veniamo a noi. Per queste mie Cocottes di Champignon e Caciocavallo Ragusano sono stata spirata da questa ricetta, nella quale mi sono imbattuta cercando info sul formaggio in questione; inutile dire che, nella preparazione, sono occorse non poche modifiche 🙂 Ecco qua la mia ricettina (rifatela per i prossimi freddi, se credete che adesso si sia troppo in là coi tempi!)…

INGREDIENTI (per 4 cocottes, diametro 12 cm, altezza 4 cm)
1 mazzetto di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
700 gr. di funghi champignon (peso da puliti 600 gr.)
½ bicchiere di vino bianco
200 gr di Caciocavallo Ragusano
1 cucchiaio di pan grattato + quello per le cocottes + quello per la superficie
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Preparate un trito fine col prezzemolo; in una padella fate scaldare l’olio con due spicchi d’aglio schiacciati, quindi unite il trito. Lavate bene i funghi, puliteli e fateli a fettine sottili, quindi fateli saltare in padella pochi minuti; unite il vino e lasciate evaporare; a fine cottura aggiustate di sale e di pepe, eliminate un po’ dell’acqua che i funghi rilasceranno durante la cottura se necessario, quindi unitevi 50 gr. di caciocavallo ragusano grattugiato ed il pan grattato.
Oliate le cocottes, cospargetele di pan grattato quindi accomodateci i funghi, ricoprendo ciascuna cocotte con il restante caciocavallo tagliato a fettine sottilissime e con una spolverata di pan grattato. Infornate per 15-20 minuti nel forno già caldo a 200 ° C, aspettando fino a che non si sarà formata la crosticina dorata. Fate intiepidire prima di servire.

E mentre continuo a rimirare le mie nuove cocottine rosse prese ad una specie di suk denoattri (ma pur sempre gestito da turchi, quindi quasi serio), vi lascio con la musica: ecco Alanis Morissette e la sua bellissima Forgiven 😉

13 marzo 2012

Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo

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Ovvero: come scoprire nuove preparazioni dolci facilmente traslabili in salate, e saltare a piè pari l’originale zuccheroso per tentare immediatamente la rivisitazione formaggiosa (ormai lo sapete… That’s me 🙂
Prima della ricetta, la storia (da qui): le Tegole d’Aosta o Tegole Valdostane sono una specialità dolciaria locale particolarmente diffusa tra i pasticceri valdostani all’inizio del 1900. Furono create nel 1930 dalla famiglia Boch, pasticcieri aostani da molte generazioni, durante un soggiorno in Normandia dove rimasero piacevolmente colpiti dal particolare sapore delle tegole. Tornati ad Aosta iniziarono a produrle e da allora le tegole, avendo riscontrato un grande successo, sono entrate nel patrimonio culinario valdostano. Questi biscotti di mandorle e nocciole vengono cotti secondo la tradizione su ripiani curvi per dar loro la forma tipica delle tegole piatte di ardesia delle case di Aosta. Sono dei piccoli biscotti tondi e friabili, ottimi da soli ma superbi se accompagnati da crema pasticciera, gelato o cioccolato fondente.
Se la versione dolce è a base di mandorle e nocciole tritate ed impastate con albumi, zucchero, farina e burro, la sorellina salata è presto fatta: basta sostituire del formaggio grattugiato (il pecorino romano nel mio caso, col prezzemolo, ma va bene qualunque spezia e/o erba aromatica) allo zucchero ed ecco fatte queste Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo… Ovviamente, il consiglio è di accompagnarle con dei formaggi freschi e non con la crema pasticcera o col gelato 😛

INGREDIENTI (per circa 70 tegole)
100 gr. di pecorino romano grattugiato
40 gr. di mandorle in polvere
40 gr. di nocciole in polvere
2 albumi
30 gr. di burro fuso
30 gr. di farina
1 bel mazzetto di prezzemolo (15 gr.)

PREPARAZIONE
Facilissimamente, ponete tutti gli ingredienti in una ciotola e frullateli con il mixer ad immersione (mandorle e nocciole già in polvere, burro già fuso, prezzemolo già tritato, formaggio già grattugiato; gli albumi non devono essere montati a neve); nel frattempo, accendete il forno a 180° C.
Con un cucchiaino, prelevate dei mucchietti di impasto, aiutandovi con le mani (l’impasto non è maneggiabilissimo, ma ci si fa) formate delle palline un po’ più piccole di una noce e poggiatele su di una leccarda rivestita con carta da forno; distanziate i mucchietti l’uno dall’altro ed appiattiteli bene con il dorso di un cucchiaio, che dovrete bagnare ogni volta altrimenti l’impasto vi resterà attaccato. Lasciate cuocere in forno per 8/10 minuti, o comunque fino a che almeno i bordi delle tegole non saranno dorati (al centro non devono esserlo troppo); a questo punto sfornate e poggiate ciascuna tegola, ancora bella calda, su di un mattarello o comunque su di una superficie curva per qualche secondo, per far sì che i biscottini acquisiscano la loro caratteristica forma. Serviteli per accompagnare formaggi freschi e cremosi, magari utilizzando le tegole come fossero cucchiai 😉

In questo martedì di quasi inizio settimana ricaricatevi con Rope dei Foo Fighters 😉

Con questa ricetta partecipo al contest Piccolo ma Buono di Scamorze ai Fornelli… Siamo vicini alla scadenza eh!!

20 giugno 2011

Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , a 11:54 am di pixel3v

Ecco, è di nuovo lunedì. Un’altra settimana di giugno se n’è andata, il tempo vola… E vabbè, i soliti discorsi. E’ caldo, e stavolta (e per tutta la settimana, vedrete) io ho acceso il forno, tanto x far incavolare la mi’mamma, che poi, ed ha ragione, in cucina si fa la sauna per le 10 ore a seguire 😛 Ma è per una buona causa… Questi Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina son buoni, croccanti, ottimi con tutto e commestibili anche il giorno successivo, se riscaldati 🙂 Quindi non indugio oltre, anche se immagino che voi non abbiate tutta la voglia che è presa a me di accendere il forno, e vi lascio alla ricetta…

INGREDIENTI (per 6 panini dal diametro di 10 cm circa, peso 150 gr. ciascuno)
250 gr. di patate (peso da sbucciate – io ne ho usata una bella grossa)
600 gr. di farina 0
1 bel mazzetto di erba cipollina
250 ml di latte
25 gr. di burro
25 gr. di lievito di birra
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero (o fruttosio)
1 cucchiaino di sale
150 gr. di pecorino toscano semistagionato
pepe
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate e grattugiatele, mescolatele in una ciotola capiente insieme con la farina, quindi unite l’erba cipollina tritata. In un pentolino scaldate il latte, quindi togliete dal fuoco e fatevi sciogliere il burro ed il lievito di birra; unitevi l’uovo, lo zucchero, il sale ed il pecorino tagliato a cubetti molto piccoli; macinate abbondante pepe e mescolate il tutto. A questo punto versate questo composto nella ciotola con farina e patate ed impastate fino a formare un panetto omogeneo che coprirete con un panno e lascerete lievitare per un’ora. Trascorso questo tempo lavorate di nuovo l’impasto, suddividetelo in X “palle” e spennellatele una ad una con un po’ d’olio, ponendole via via su di una teglia da forno e bucherellando la loro superficie con una forchetta. Lasciate lievitare altri 15 minuti e, nel frattempo, preriscaldate il forno a 190° C. Trascorsi anche questi 15 minuti, infornate la teglia e lasciate cuocere i panini per circa 45 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se dovesse scurirsi troppo.

Con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica): cliccate il bannerino qui sotto x ulteriori informazioni 😉

6 giugno 2011

Cocottine di Asparagi e Pecorino Fresco

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E dopo un fine settimana lungo al mare (sia lodato il tempo, che ci ha voluto bene), ritorniamo a parlare di cibo 🙂 Il periodo degli asparagi è quasi (appunto, quasi) finito, quindi vi lascio giusto in tempo questa ricettina facile e gustosissima: delle Cocottine di Asparagi e Pecorino Fresco… Approfittatene, che non è più quel caldo afosissimo delle scorse settimane, quindi il forno si può di nuovo accendere 😉

INGREDIENTI (per 7 cocottine, altezza 4 cm, diametro 9 cm)
500 gr. di asparagi (peso da puliti – peso lordo 730 gr.)
150 gr. di pecorino fresco (io ho usato un cacio di Pienza)
5 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Lavate gli asparagi, puliteli e lessateli (io li stendo in una padella larga e li copro a filo con l’acqua) per circa 10 minuti, quindi scolateli. Spennellate con l’olio le vostre cocottine, quindi formate in ognuna di esse uno strato di asparagi, tagliandoli a tocchetti lunghi 3/4 cm, in modo da formare uno strato omogeneo. Affettate il pecorino abbastanza fine (non troppo, che tanto se è fresco si scioglie bene) e coprite il primo strato di asparagi con le fette di formaggio; ripetete nuovamente l’operazione alternando un secondo strato di asparagi ad uno di pecorino affettato fine (con queste dosi e le mie cocotte piccole sono riuscita a fare due strati di entrambi; se usate delle cocotte più basse, semmai, fate un solo strato).
In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, un pizzico di sale ed abbondante pepe, quindi versate questa preparazione suddividendola nelle varie cocottes, facendo in modo che le uova penetrino in profondità fino allo strato di asparagi più in fondo. Infornate a 200° C per circa 15 minuti, o comunque fino a che il formaggio non sarà ben sciolto e non si sarà formata una crosticina dorata. Lasciate intiepidire, quindi servite.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina… Cliccate il bannerino per tutte le info del caso! 😀

25 Mag 2011

Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco

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Non si finisce mai di imparare… Lo so, arrivo tardi io, rispetto al resto della food-blogosfera, che ci volete fare… Ma adesso che ho scoperto gli Scones non li mollo più! Per le spiegazioni copio da Wikipedia: gli scones sono dei tipici dolcetti di origine scozzese. Sono simili a delle piccole brioches, ma meno dolci. Questi panini dolci generalmente accompagnano il tè e possono essere serviti con burro e marmellata, con il miele o con la lemon curd. Esistono varie versioni di scones: con uva passa, con pezzetti di cioccolato, con i mirtilli o in versione salata.
Ecco, appunto, la versione salata 😳 Prima ancora di cimentarmi nella preparazione degli scones classici io, da amante del salato, dei fingerfood e quant’altro, ho preparato questi Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco… Per la versione tradizionale dolce, da accompagnare ad un tè caldo magari, ne riparleremo in inverno… Per adesso accontentatevi di quella salata, da accompagnare magari, invece che con la marmellata, con formaggi morbidi e salumi, perché no 😉
Questa ricetta è ispirata a questa di Sigrid: è la base dalla quale son partita prima di fare le mie piccole modifiche (farina, formaggio, basilico, panna… Insomma, ‘na rivoluzione 😛 )!

INGREDIENTI (per circa 35 scones, diametro 4 cm)
330 gr. di farina 00
15 gr. (una bustina) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
1 e ½ cucchiaini di sale
150 gr. di pecorino stagionato (io ho usato un crosta nera di Pienza)
120 gr. di burro
3 uova
100 ml di panna fresca
30 gr. di basilico fresco
pepe nero

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il lievito, il sale, una macinata di pepe e il pecorino grattugiato. Aggiungete il burro a tocchetti e lavoratelo il tutto con le dita fino ad ottenere un composto bricioloso. In un’altra ciotola, sbattete due uova con la panna liquida ed il basilico finemente tritato. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate prima con forchetta, quindi con le mani, aggiungendo altra farina se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso.
Stendete l’impasto a 2 cm di spessore su di un piano infarinato, spolverando con la farina anche la superficie e, con un tagliapasta rotondo (io ne ho usato uno dal diametro di 4 cm ma sarebbe meglio se lo aveste di 5/6 cm), anch’esso infarinato, ritagliate i vostri scones, reimpastando i resti fino ad esaurire tutta la pasta (infarinate il tagliapasta ogni volta, che gli scones si staccano più facilmente senza doverli toccare tutti imprimendo le impronte delle dita!). Disponete gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno a circa 1 cm di distanza l’uno dall’altro; spenellate con il restante uovo sbattuto ed infornate a 200° per circa 20 minuti, o comunque finché non saranno leggermente dorati in superficie ed asciutti all’interno (fate la prova stecchino). Staccate delicatamente i vostri scones dalla carta forno e fateli intiepidire su una griglia prima di servirli.
Piccola dritta
–> aprire a metà gli scones per farcirli è davvero semplice, non servono coltelli: basta una leggera pressione di lato ed i vostri piccoli panini briosciosi si divideranno perfettamente a metà, come se li aveste “stappati” 😛

Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia (Mamma in Pentola): sotto con le ricette col basilico, non è difficile 😉 Cliccate il banner per tutte le info del caso 🙂

23 marzo 2011

Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi

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Gli spunti di Sergio sono sempre utili… Le sue ricette, che orgogliosamente mi gira e che io provo sempre con piacere, fanno sì che io mi cimenti con alimenti che di mia spontanea volontà magari non utilizzerei… Ma non per questione di gusti eh: è solo questione di fatica… 😳
Ad esempio, io adoro il pesce, ma proprio tanto, eppure ne cucino pochissimo… Eh beh, come biasimarmi: c’è una bella differenza tra sbucciare 10 zucchine e pulire 1 kg di alici!!
Eppure, spronata da Sergio, dal suo entusiasmo e dai suoi racconti di sabati e domeniche passati in cucina per deliziare il palato della sua Eva (beh, anche il suo comunque immagino!), stavolta non ho sbucciato zucchine, ma pulito montagne di alici… E insomma, apparte che pulire le alici è semplicissimo, col senno di poi posso dirvi che l’ho fatto pure volentieri anche e soprattutto perché vi garantisco che questi Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi sono davvero divini e meritano di starci a perdere un pochino di tempo dietro… Io non me ne sono affatto pentita 😉 E anzi, vi dirò di più: anche prima di mangiarli, quando le pirofiline iniziavano a dorarsi… L’aroma che sprigionavano era davvero favoloso, un mix tra il profumo asprigno degli agrumi, quello deciso dei capperi e delle alici, quello speziato del finocchietto e quello caldo e pungente della ricottina… 😀

INGREDIENTI (per 6 pirofile rettangolari di 10 x 17 cm, alte 3,5 cm)
1,8 kg di alici fresche
150 gr. di pecorino duro e stagionato
2 cucchiai di capperi
1 mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di pangrattato + quello per la teglia
2 limoni (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 arance (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 cucchiaini di pepe rosso
1 mazzetto di finocchio selvatico
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva + quello per le pirofile + quello per la superficie
1 bicchiere di vino bianco + quello per la superficie
60 gr. di ricotta stagionata
pepe nero

PREPARAZIONE
Pulite le alici ed apritele a libro. In una terrina amalgamate bene il pecorino grattugiato, i capperi sminuzzati, il prezzemolo tritato, il pangrattato, la scorza dei limoni e delle arance ed il succo di un solo limone e di una sola arancia, il pepe rosso ed una macinata di quello nero, il finocchietto selvatico, l’olio ed il vino bianco.
Ungete bene le pirofiline e cospargetele col pangrattato. Iniziate quindi a distendere le alici sul fondo delle pirofiline: fate un primo strato, quindi versatevi un po’ del composto preparato; proseguite con un secondo strato di alici, quindi ancora con una cucchiaiata di preparato per ogni stampino; terminate infine con un terzo strato di alici e ricoprite con la ricotta stagionata ridotta in scaglie (con le mie pirofile ho utilizzato circa 8 alici per strato).
Infornate per circa 20 minuti (col mio forno non sono troppi, ma regolatevi per non rischiare di asciugare troppo le alici!) a forno preriscaldato a 180° C; a metà cottura cospargete con un filo d’olio e con un altro goccio di vino. Lasciate fuori dal forno una decina di minuti in modo da far perdere il bollore, quindi servite.

Ah, Sergio si raccomanda: cercate di non fare più di tre strati di alici (al massimo tirate fuori una pirofila in più!), perchè altrimenti si asciugano troppo!

Di nuovo, anche con questa ricetta partecipo al contest de Il Ricettario di Cinzia… Cliccate il banner qui accanto per tutte le info del caso, ed affrettatevi, che domani è l’ultimo giorno utile… 😉

Con questa ricetta partecipo, anzi partecipiamo (io e Sergio) anche alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

24 gennaio 2011

Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta

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A volte, ammetto, anche improvvisare mi riesce benino :mrgreen: Questo primo piatto è nato per caso, ma che più per caso non si può, una domenica verso le 13,00… Svegli da mezz’ora poco più, io e Luca scendiamo per colazione convinti di trovare la suocera/mamma ai fornelli come ogni domenica che si rispetti… E invece no 😯 La mamma ha il mercatino di Natale e noi siamo soli a pranzo… Ovviamente, Luca lo sapeva ma se n’era dimenticato 😛 Insomma, morale della favola, apro il frigo e m’invento questo primo piatto niente male: Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta! Beh, la dispensa ci ha aiutato ovviamente, perchè non si può certo dire che la suocera fosse sguarnita quanto a provviste… Però su, un po’ di merito lasciatelo anche a me 😀

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla dorata
450 gr. di radicchio tardivo (un paio)
2 cucchiai di aceto balsamico
150 gr. di pancetta dolce
300 gr. di pomodorini (io ho usato i datterini)
120 gr. di pecorino di grotta (pasta semidura, sapore deciso ma non invadente)
400 gr. di sedanini (o qualunque altra pasta abbiate in casa e vi vada più a genio)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate la cipolla, tritatela e fatene imbiondire, con poco olio, metà in una padella capiente e metà in una piccola. Quando la cipolla sarà dorata, unite nella padella grande anche il radicchio a pezzettini; salate, pepate ed unite l’aceto balsamico, quindi lasciate evaporare. Nel frattempo, nella padella piccola, rosolate la pancetta fino a doratura (ah: mettete a bollire anche l’acqua per la pasta 😉 ). Quando la pancetta sarà pronta incorporatela al radicchio, aggiungete quindi i pomodorini tagliati in quattro e quasi tutto il pecorino grattugiato (il restante fatelo a scaglie e tenetelo da parte); aggiustate di sale, lasciate sul fuoco un paio di minuti, quindi spengete. Quando la pasta sarà cotta scolatela ed unitela al sugo; fatela saltare un minuto in modo da mantecare bene il tutto, quindi servite decorando ogni piatto con le scaglie di pecorino e con un’ultima macinata di pepe.


(grazie a Luca Del Grande per questa foto)

Un’ultima cosa: qualche giorno dopo abbiamo riproposto questo primo, ma sostituendo la pancetta con la salsiccia (per 4 persone sono sufficienti 3 salsicce fresche di maiale, a patto che siano di quelle buone!)… Risultato ottimo, se non migliore 😀

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