27 febbraio 2012

Muffins Salati con Zucchine, Stracchino e Noci di Macadamia

Posted in infornati e gratinati, Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , , , , , , , , a 1:43 pm di pixel3v

Ebbene sì, confesso: mi sono innamorata delle Noci di Macadamia… Una di quelle cose di cui avevo spesso sentito parlare senza però aver mai approfondito l’argomento. O forse, fino a poco tempo fa non si trovavano facilmente nei supermercati, non so… Fatto sta che non molti giorni fa me le sono ritrovate davanti al naso, una sacchettata di 300 gr. in offerta. La cosa mi ha incuriosita (fino ad allora credevo che “Macadamia” fosse una località, pensate un po’, invece è il nome dell’albero sul quale cresccono – in Australia principalmente) e mi son detta “intanto le prendo, poi si vede”. Arrivata a casa ho aperto al busta e… un sogno 😀 Credo di poter affermare che siano in assoluto la mia frutta secca preferita (sempre dopo i pistacchi, s’intende)… Non allappano la bocca, sono dure ma non troppo, non restano conficcate tra i denti, sono saporite al punto giusto e si prestano (ma vabbè, come tutta la frutta secca in fondo) a preparazioni sia dolci che salate… Infatti è quel che ho fatto io: oggi vi presento dei Muffins Salati con Zucchine, Stracchino e Noci di Macadamia, ma presto vi delizierò anche con un ottimo dolcino da leccarsi i baffi… Prima, però, si parte col salato 😉


Questi muffins restano un po’ più morbidi del solito anche una volta raffreddati (sono meno “asciutti” del normale), grazie alla presenza dello stracchino, ingrediente non necessario (se lo togliete, però, aggiustate il resto) ma straconsigliato 😉 Ecco la ricetta:



INGREDIENTI (PER CIRCA 15 MUFFINS)
3 zucchine medie
2 uova
200 mi latte
70 ml di olio d’oliva
165 g di stracchino morbido
240 g di farina
100 g di parmigiano grattugiato
15 g di lievito per torte salate (io uso la baking powder che va bene sia per i dolci che per i salati)
½ cucchiaino di bicarbonato
60 gr. di noci di macadamia (senza guscio, al naturale)
sale
pepe

PREPARAZIONE
Tritate grossolanamente le noci di macadamia (io mi sono aiutata col fondo di un bicchiere) e tostatele a secco in padella per pochi minuti, quindi tenetele da parte. Nella stessa padella scaldate l’olio, tagliate le zucchine a pezzetti piccoli e saltatele per qualche minuto; aggiustate di sale e lasciate intiepidire.
In una ciotola sbattete le uova insieme al latte e all’olio, quindi aggiungete lo stracchino ed amalgamate bene con un cucchiaio. In un’altra ciotola setacciate la farina con il parmigiano ed il lievito. Versate adesso gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi ed amalgamate rapidamente; unite quindi le zucchine e le noci di macadamia tostate, aggiustate di sale e pepe, mescolate velocemente e versate l’impasto negli stampini da muffin, riempiendoli per i 2/3 (io inserisco dentro i pirottini di carta, che potete benissimo omettere ma se il vostro stampo non è in silicone, allora dovrete prima imburrare ed infarinare!).
Fate cuocere nel forno già caldo a 180° C per circa 35 minuti, o comunque fino a che i muffins non saranno gonfi e dorati e, facendo la prova stecchino, questo uscirà pulito (col mio forno, io cuocio anche circa 10 minuti in più solo per la parte inferiore, coprendo la superficie con un foglio di carta da forno se necessario). Lasciate raffreddare prima di sformare e gustare 😉


Con questa ricetta partecipo al contest “Piccolo ma Buono”, di Scamorze ai Fornelli… Io adoro i fingefood o comunque le monoporzioni salate, quindi son tutta nel mi’centro, come si dice dalle mie parti 😉 Vi lascio il banner, cliccate per le info!

20 giugno 2011

Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , a 11:54 am di pixel3v

Ecco, è di nuovo lunedì. Un’altra settimana di giugno se n’è andata, il tempo vola… E vabbè, i soliti discorsi. E’ caldo, e stavolta (e per tutta la settimana, vedrete) io ho acceso il forno, tanto x far incavolare la mi’mamma, che poi, ed ha ragione, in cucina si fa la sauna per le 10 ore a seguire 😛 Ma è per una buona causa… Questi Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina son buoni, croccanti, ottimi con tutto e commestibili anche il giorno successivo, se riscaldati 🙂 Quindi non indugio oltre, anche se immagino che voi non abbiate tutta la voglia che è presa a me di accendere il forno, e vi lascio alla ricetta…

INGREDIENTI (per 6 panini dal diametro di 10 cm circa, peso 150 gr. ciascuno)
250 gr. di patate (peso da sbucciate – io ne ho usata una bella grossa)
600 gr. di farina 0
1 bel mazzetto di erba cipollina
250 ml di latte
25 gr. di burro
25 gr. di lievito di birra
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero (o fruttosio)
1 cucchiaino di sale
150 gr. di pecorino toscano semistagionato
pepe
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate e grattugiatele, mescolatele in una ciotola capiente insieme con la farina, quindi unite l’erba cipollina tritata. In un pentolino scaldate il latte, quindi togliete dal fuoco e fatevi sciogliere il burro ed il lievito di birra; unitevi l’uovo, lo zucchero, il sale ed il pecorino tagliato a cubetti molto piccoli; macinate abbondante pepe e mescolate il tutto. A questo punto versate questo composto nella ciotola con farina e patate ed impastate fino a formare un panetto omogeneo che coprirete con un panno e lascerete lievitare per un’ora. Trascorso questo tempo lavorate di nuovo l’impasto, suddividetelo in X “palle” e spennellatele una ad una con un po’ d’olio, ponendole via via su di una teglia da forno e bucherellando la loro superficie con una forchetta. Lasciate lievitare altri 15 minuti e, nel frattempo, preriscaldate il forno a 190° C. Trascorsi anche questi 15 minuti, infornate la teglia e lasciate cuocere i panini per circa 45 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se dovesse scurirsi troppo.

Con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica): cliccate il bannerino qui sotto x ulteriori informazioni 😉

25 Mag 2011

Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette, pane e lievitati, piatti etnici / esotici, Scozia tagged , , , a 2:07 pm di pixel3v

Non si finisce mai di imparare… Lo so, arrivo tardi io, rispetto al resto della food-blogosfera, che ci volete fare… Ma adesso che ho scoperto gli Scones non li mollo più! Per le spiegazioni copio da Wikipedia: gli scones sono dei tipici dolcetti di origine scozzese. Sono simili a delle piccole brioches, ma meno dolci. Questi panini dolci generalmente accompagnano il tè e possono essere serviti con burro e marmellata, con il miele o con la lemon curd. Esistono varie versioni di scones: con uva passa, con pezzetti di cioccolato, con i mirtilli o in versione salata.
Ecco, appunto, la versione salata 😳 Prima ancora di cimentarmi nella preparazione degli scones classici io, da amante del salato, dei fingerfood e quant’altro, ho preparato questi Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco… Per la versione tradizionale dolce, da accompagnare ad un tè caldo magari, ne riparleremo in inverno… Per adesso accontentatevi di quella salata, da accompagnare magari, invece che con la marmellata, con formaggi morbidi e salumi, perché no 😉
Questa ricetta è ispirata a questa di Sigrid: è la base dalla quale son partita prima di fare le mie piccole modifiche (farina, formaggio, basilico, panna… Insomma, ‘na rivoluzione 😛 )!

INGREDIENTI (per circa 35 scones, diametro 4 cm)
330 gr. di farina 00
15 gr. (una bustina) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
1 e ½ cucchiaini di sale
150 gr. di pecorino stagionato (io ho usato un crosta nera di Pienza)
120 gr. di burro
3 uova
100 ml di panna fresca
30 gr. di basilico fresco
pepe nero

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il lievito, il sale, una macinata di pepe e il pecorino grattugiato. Aggiungete il burro a tocchetti e lavoratelo il tutto con le dita fino ad ottenere un composto bricioloso. In un’altra ciotola, sbattete due uova con la panna liquida ed il basilico finemente tritato. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate prima con forchetta, quindi con le mani, aggiungendo altra farina se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso.
Stendete l’impasto a 2 cm di spessore su di un piano infarinato, spolverando con la farina anche la superficie e, con un tagliapasta rotondo (io ne ho usato uno dal diametro di 4 cm ma sarebbe meglio se lo aveste di 5/6 cm), anch’esso infarinato, ritagliate i vostri scones, reimpastando i resti fino ad esaurire tutta la pasta (infarinate il tagliapasta ogni volta, che gli scones si staccano più facilmente senza doverli toccare tutti imprimendo le impronte delle dita!). Disponete gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno a circa 1 cm di distanza l’uno dall’altro; spenellate con il restante uovo sbattuto ed infornate a 200° per circa 20 minuti, o comunque finché non saranno leggermente dorati in superficie ed asciutti all’interno (fate la prova stecchino). Staccate delicatamente i vostri scones dalla carta forno e fateli intiepidire su una griglia prima di servirli.
Piccola dritta
–> aprire a metà gli scones per farcirli è davvero semplice, non servono coltelli: basta una leggera pressione di lato ed i vostri piccoli panini briosciosi si divideranno perfettamente a metà, come se li aveste “stappati” 😛

Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia (Mamma in Pentola): sotto con le ricette col basilico, non è difficile 😉 Cliccate il banner per tutte le info del caso 🙂

28 febbraio 2011

Schiacciata con le Olive (Taggiasche) e Sale Nero delle Hawaii

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , , , , a 12:11 pm di pixel3v

Iniziare la settimana non è mai semplice. Per un sacco di ragioni, ognuno ha le sue… Ed io ho le mie millemila. Il primo pensiero a questa giornata mi fa sentire “così così”, ancora devo capire il perché a dirla tutta… Ma credo sia solo una questione mentale. Perché pensandoci, la giornata è iniziata strabene (ho con me, freschi freschi e custoditi come un tesoro raro, i biglietti per Inter-Genoa di domenica pomeriggio: my first time in San Siro 😳 ) e culminerà altrettanto bene (si prospetta cinemino con mamma e sorella – uno di quei film amorosi a vedere i quali Luca si rifiuta di accompagnarmi: per l’esattezza, trattasi di “Manuale d’Amore 3” 😀 )…
Quindi insomma, perché esser giù? Sono le piccole cose, alle quali mi attacco stile cozza allo scoglio, che mi rendono felice, è sempre stato così… E oggi proprio a quelle piccole cose voglio pensare, oggi sono felice perché la mia Inter ieri ha vinto meritatamente, perché vengo da un dolce week-end col mio fidanzato e perché la giornata di oggi mi ha già dato e mi darà piccole soddisfazioni… Insomma, Sarina, su 😛
Venendo a noi, la ricetta di oggi ha poco da essere spiegata… Ma una cosa è certa: questa Schiacciata con le Olive (Taggiasche) e Sale Nero delle Hawaii (e non chiamatemela “focaccia” per carità di Dio, che qui da me si chiama “schiacciata” o “schiaccia”!) è buona, veloce da farsi e fa croc 😉

INGREDIENTI (per una teglia da pizza rettangolare, 36 cm x 25 cm)
380 gr. di farina 00 + quella per le mani, la spianatoia etc.
1 pizzico di sale
150 ml d’acqua naturale tiepida
20 gr. di lievito di birra
100 ml d’acqua gassata
5 cucchiai d’olio + quello per ungere la teglia
80 gr. di olive (io ho usato le taggiasche) denocciolate
sale nero delle Hawaii (o sale grosso, per chi non avesse quello nero)

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il sale, quindi unitevi l’acqua naturale tiepida, nella quale avrete precedentemente sciolto il lievito. Impastate bene unendo via via l’acqua gassata e 2 cucchiai d’olio. Una volta ottenuto un impasto sodo ed elastico, lasciatelo riposare per un’ora a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio.
Trascorso il tempo di riposo, tenetevi la farina a portata di mano per infarinarvi spesso le mani ed unite quasi tutte le olive all’impasto (lasciatene alcune per la superficie), quindi stendete la pasta su un piano infarinato ottenendo una sfoglia spessa circa 1 cm; adagiate la pasta nella teglia precedentemente oliata e risistematela per farle prendere la forma della teglia, quindi praticate dei buchetti qua e là con le punte delle dita. Decorate la schiacciata con le olive rimaste pressandole leggermente, cospargete i restanti 3 cucchiai d’olio e spolveratevi il sale nero delle Hawaii. Infornate a 200° C per 40 minuti, quindi tagliate e servite calda… Anche se la schiacciata, magari riscaldata di nuovo, è buona anche il giorno seguente 😉

Come si vede dalla foto, la schiacciata viene molto croccante, non di quelle sofficiose insomma… Non è adatta, insomma, per essere aperta e farcita… Però, non so voi, io personalmente la “schiaccia” la preferisco così 😉

Con questa ricetta partecipo al Primo Blog “Croc” Candy indetto da La Ceci del blog La Ceci Cucina!… Sotto con le ricette sgranocchiose, croccanti e fragranti che siamo a fine… Domani è l’ultimo giorno utile per partecipare!!

15 novembre 2010

Panini di Zucca alla Birra con Semi di Sesamo

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , , , a 1:03 pm di pixel3v

Eh no, una sola ricetta a base di zucca mica mi bastava…. Dal momento che ci siamo, se ne approfitta no? 😉 E poi non ho mai fatto il pane prima (esclusi i Pizzi Leccesi), quindi ecco che anche stavolta si prendono due piccioni con una fava 😛
Questi Panini di Zucca alla Birra con Semi di Sesamo li ho preparati prendendo spunto da una ricetta di Brii dal forum Peccati di Gola e di Amicizia, un covo di donzelle appassionate di cucina dalle quali ho molto da imparare; ho modificato qualcosina, ma il merito va tutto a loro ed ai loro preziosissimi consigli (vedi la storia della lievitazione più o meno lunga)! Ecco quindi come ho fatto:

INGREDIENTI (per 8 pagnotte dal diametro di 8 cm circa, peso 100 gr. ciascuna)
300 gr. di zucca (peso da pulita)
1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
5 gr. di lievito di birra
½ bicchiere di birra a temperatura ambiente + altri 40 ml
300 gr. di farina 00
200 gr. di farina manitoba
1 cucchiaino di sale
semi di sesamo bianchi e neri

PREPARAZIONE
La sera prima: pulite la zucca (io la faccio a tocchetti, che lavoro meglio, e tolgo buccia e semi) e tritatela, da cruda, con il mixer. Ponetela in una ciotola capiente ed unitevi l’olio ed il lievito sciolto in mezzo bicchiere di birra (che non sia fredda eh!). Mescolate, quindi unite piano piano le due farine precedentemente setacciate insieme al sale e lavorate bene l’impasto. Per ammorbidirlo non utilizzate acqua ma birra: con queste dosi, io ho aggiunto 40 ml scarsi di birra a questo impasto, mentre lo lavoravo. Una volta ottenuto un impasto liscio e bello sodo (deve essere morbido, non secco e duro ma neanche colloso) formate una palla e ponetela in una ciotola; coprite con della pellicola e lasciate riposare in frigo per tutta la notte (se per questioni di tempistica necessitate di una lievitazione più breve – tipo 3 ore invece che tutta la notte – utilizzate 15 gr. di lievito di birra; io ho imparato che se si allunga il tempo di lievitazione si può benissimo utilizzare meno lievito! Ah: se diminuite il tempo di lievitazione non tagliate la farina 00 con la manitoba: quest’ultima è infatti ottimale nelle preparazioni a lunga lievitazione).
Il mattino successivo: riprendete l’impasto, con le mani infarinate formate delle palline non troppo grosse (con queste dosi ne ho ottenute 8 dal diametro di circa 8 cm) e ponetele su una leccarda rivestita con carta da forno, ben distanziate tra di loro; praticate un taglio a croce sulla superficie delle pagnotte con un coltellino affilato e spolverizzate coi semi di sesamo sia bianchi che neri. Coprite di nuovo con un canovaccio e lasciate riposare un paio d’ore. Infornate quindi a 200° C per 10 minuti, poi abbassate il forno a 180° C e proseguite la cottura per altri 30 minuti. Servite tiepidi.

 

Anche con questa ricetta partecipo all’iniziativa di Rebecca di Non Tollero il Lattosio di cui vi parlavo nel post dei Budini di Zucca… Per chi non avesse letto, si tratta di una Raccolta di Ricette con la Zucca: oggi è l’ultimo giorno utile, dopodichè Rebecca stilerà il definitivo pdf… Vi consiglio di seguirla e di scaricarvi il pdf, quando sarà, per avere millemila idee su come utilizzare le zucche 😉

25 ottobre 2010

I Pizzi Leccesi

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , , , , , , , , a 11:14 am di pixel3v

Dopo aver cucinato Pan coll’Uva per un reggimento, mi ero ritrovata con cubetti di lievito di birra avanzati sparsi per il frigorifero… E insomma, erano da consumare al più presto possibile. Qualche giorno fa mi sono quindi lanciata per la prima volta nella preparazione di questi Pizzi Leccesi, panini salati molto gustosi… Il risultato è garantito: un’alternativa più sfiziosa al classico pane, benchè altrettanto sana…

Ma veniamo al dunque (ah: leggete anche sotto la seconda foto se volete prepararli!) 🙂

INGREDIENTI (per 9 pizzi dal diametro di 8 cm circa)
15 gr. di lievito di birra
250 gr. di farina 00
25 ml d’olio extravergine d’oliva +  quello per la padella
75 ml d’acqua + quella in cui sciogliere il lievito
1 cipolla bionda
150 gr. di pomodori rossi (peso da puliti)
60 gr. di olive taggiasche (peso da denocciolate)
sale
peperoncino in polvere

PREPARAZIONE
Sciogliete il lievito di birra in 1/3 di bicchiere d’acqua tiepida. Impastate la farina con l’olio, un pizzico di sale ed il lievito sciolto ed aggiungete l’acqua poca per volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formate una palla e lasciate che l’impasto riposi circa 4 ore, coperto da un canovaccio.
Fate imbiondire la cipolla finemente tritata con un filo d’olio; sbucciate i pomodori (io ho usato i Piccadilly, direttamente dal mio orticello, e per questa ricetta me ne sono serviti una decina all’incirca)*, tagliateli a cubetti privandoli dei semi, salateli e fateli cuocere assieme alla cipolla, unendo mezzo bicchiere d’acqua; lasciate sobbollire e, quando l’acqua sarà del tutto evaporata ed i pomodori morbidissimi, aggiungete anche le olive taggiasche, snocciolate e fatte a pezzettini. Fate saltare un altro paio di minuti, unendo un pizzico di peperoncino (qui è a piacere, io tendo a non esagerare!).
Una volta trascorso il tempo di lievitazione prendete la pasta, incorporatevi la salsa preparata e lavoratela bene; aggiungete un po’ di farina se l’impasto dovesse essere troppo molle a causa delle verdure. A mano, dividete l’impasto ricavandone dei panini (con queste dosi io ho ottenuto 9 “frittellone” dal diametro di 8 cm circa ciascuna) e poneteli su una teglia ricoperta con carta da forno, distanziandoli l’uno dall’altro; schiacciateli bene, tanto in forno rigonfieranno un po’. Cuoceteli a 250°C per 25 minuti, quindi servite i vostri Pizzi tiepidi.
*[Piccolo trucchetto per sbucciare in un attimo i pomodori: tuffateli una decina di secondi in acqua già bollente, quindi passateli subito sotto il getto d’acqua fredda: si spelleranno facilissimamente!]

Non fatevi prendere dallo sconforto quando, impastando le verdure (pomodori, cipolla ed olive) con la pasta lievitata, vi accorgerete che è tutto molto appiccicoso e che metà delle verdure vi stanno restando incastrate tra le dita… Ve lo dico per esperienza, alla fine ce la farete e il risultato sarà ottimo lo stesso, anche se le “palline” saranno molto poco tonde… Ma in fondo, se leggete su Wikipedia, alla voce Cucina Salentina, c’è scritto che i pizzi hanno una forma non ben definita, come ci ricorda il nome greco “scèblasti” che vuol dire, appunto, informe… Ora so il perché 😀
E poi, dopo quei 25 minuti di forno, fidatevi, lo sconforto dell’impasto già ve lo sarete dimenticato… Questi panini sono mondiali, croccanti fuori e morbidi dentro, e hanno un irresistibile saporino di… Pizza appunto 🙂 Un po’ come quei crackers o grissini aromatizzati e “colorati di rosso” che si trovano in commercio insomma… Ma questi li avrete fatti da soli, volete mettere? 😉

Classicone dal sicuro impatto nostalgico e malinconico, quest’oggi, che ben si sposa con la giornata tremendamente piovosa… Da ascoltare al calduccio, guardando fuori dalla finestra, rimembrando… Beh, quel che vi pare, credo che chiunque abbia un qualche ricordo legato a questa Wish You Were Here dei Pink Floyd 🙂

23 settembre 2010

Il Pan coll’Uva

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Ebbene sì, è ufficiale… Da due giorni è iniziato l’autunno 😦 E siccome indietro non si torna, devo solo aspettare pazientemente circa 10 mesi per potermi di nuovo godere il torrido caldo estivo… Ma me ne farò una ragione: abbandoneremo le insalate fresche, le granite ghiacciate e i dolcissimi e succosissimi frutti estivi, è vero, ma in questa stagione bigia, piovosa e tremendamente buia (se c’è una cosa che io odio sono le giornate corte, che alle 16,00 è già buio :evil:), la terra ci riserva comunque doni molto gustosi… Già sento il profumino legnoso e muschiato dei funghi, quello caldo ed intenso delle castagne e quello dolce ma al contempo asprigno dell’uva… Ecco, appunto, l’uva! Partiamo proprio da qui.
Tipico della stagione autunnale, nonché della mia regione (anzi, anzi, proprio della mia città: a quanto ne so, questo dolce è tipicamente pratese), il Pan coll’Uva, o “schiacciata” con l’uva (“stiaccia”, per dirla alla nostra maniera… E guai a chi la chiama “focaccia”!), è un dolce che nel periodo settembrino spopola nei supermercati, nei panifici, alle feste di paese e nelle cucine italiane. Non l’avevo mai fatto prima, e anzi, nonostante mi piaccia molto (in particolare, adoro il sapore del pane dolce irrorato del succo rosa/viola degli acini!) non lo mangio quasi mai… Il motivo? Quegli odiosissimi semini 👿 E siccome è raro, anzi, è pressoché impossibile trovare del pan coll’uva senza semi, poiché la cosa richiederebbe un lavoro certosino non da poco, avevo inizialmente deciso che questo pallosissimo lavoro l’avrei fatto io stessa… Per riuscire quindi a godermi una schiacciata con l’uva a modino 😉

E però, ammetto che dopo aver aperto e privato dei semi circa metà chicchi, la pasta era ormai ben lievitata… Ed io ero ormai stravolta 😕 Quindi non posso dire di aver gustato, neanche stavolta, un pan coll’uva totalmente privo di semi… E’ ottimo e succosissimo lo stesso eh, ma a costo di pagare qualcuno per darmi una mano, giuro a me stessa che la prossima volta lo rifaccio senza l’ombra di un seme!

INGREDIENTI (per una teglia di 22 x 28 cm)
400 gr. di farina 0
1 pizzico di sale
70 gr. di fruttosio (o 100 gr. di zucchero) + altri 3/4 cucchiai per spolverizzare
25 g. di lievito di birra (un cubetto)
800 gr. di uva nera da vino a chicchi piccoli (di solito c’è scritto “uva da schiacciata”)
1 cucchiaino di semi di anice
olio d’oliva

PREPARAZIONE
Impastate la farina con il sale, 4 cucchiai d’olio, 70 gr. di fruttosio ed il lievito di birra precedentemente sciolto in un bicchiere scarso di acqua tiepida; lavorate bene l’impasto, aggiungendo altra acqua tiepida (poca) se necessario, quindi lasciate che lieviti per circa un’ora (dovrà raddoppiare di volume), coprendolo con un canovaccio. Nell’attesa, se avete voglia di impazzire come ho fatto io (io l’ho fatto solo per metà, ahimè) dividete a metà gli acini d’uva e privateli dei semini, facendo attenzione a non eliminare la polpa dei frutti. Questa operazione vi farà sì perdere la pazienza, ma sarà utile anche per far sì che gli acini sprigionino ancor di più il loro sughino, di cui il pane si imbeverà!.
Passato il tempo della lievitazione stendete l’impasto sottile e dividetelo in due parti, ricavando due rettangoli uno un po’ più grande dell’altro. Ponete il più largo su un foglio di carta da forno ben oliato e stendetevi quindi un primo strato d’uva (diciamo 2/3 del totale), avendo cura di lasciare libero un po’ di spazio lungo i bordi; spolverizzate con altro fruttosio (o zucchero) e passate un filo d’olio. A questo punto ricoprite con l’altra metà di impasto, unendo bene i bordi dei due strati di pasta con le dita: dovrete sovrapporre i bordi liberi dello strato sottostante al rettangolo di pasta più piccolino. Ponete la schiacciata (con tanto di carta forno oliata) in una teglia da forno rettangolare e cercate di modellarla in base alla vostra teglia. Ricoprite la schiacciata con gli acini d’uva rimasti, cercando di pressarli per farli aderire alla pasta; spolverizzate con dell’altro fruttosio (o zucchero) e versate un altro filo d’olio. Cospargete in ultimo i semini di anice, quindi infornate a 180° C per 70 minuti circa, o comunque fino a che la superficie del pan coll’uva non sarà ben dorata; a me piace ben cotta sopra ma bella morbidina sotto, se invece voi volete che anche la base sia più colorita (personalmente non ve lo consiglio: la schiacciata si asciuga troppo e perde l’aroma del succo dell’uva, a mio modestissimo parere), proseguite la cottura qualche minuto in più, solo sotto. Aspettate che sia tiepida prima di affettarla e di gustarla 😉

Il pezzo di oggi è tipicamente autunnale… O insomma,  io lo reputo tale dal momento che il testo racconta di ricordi estivi ormai sbiaditi… E poi, a me questa canzone piace da matti 🙂
Beccatevi quindi Walking Barefoot degli Ash… Oh, come vorrei anch’io camminare scalza, sulla sabbia dorata, adesso… 🙄

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