25 luglio 2011

Involtini di Melanzane Grigliate con Feta, Paprika e Cumino

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La melanzana è una delle verdure estive che più amo mangiare, ma che, ammetto, odio cucinare. Insomma, un odio-amore a tutti gli effetti 🙂 Certo è che rischiare che l’estate finisca e non avere neanche una ricetta che preveda le melanzane beh, no, non è da me… Ecco quindi che, dopo un pianto ed un lamento, la soluzione è presto trovata: questi Involtini di Melanzane Grigliate con Feta, Paprika e Cumino sono veloci (se si esclude il trattamento alle melanzane, appunto), estivi e davvero adatti ad una cena a freddo a base di fingerfood 😉
L’ispirazione l’ho presa da una rivista, di cui non ricordo il nome (ho il maledetto vizio, che poi insomma, io lo vedo più come un pregio, di ritagliare quel che mi interessa, buttando il resto), avuta in regalo al Taste 2010 (quest’anno nisba, nessuna rivista di cucina in regalo 😦 ), ricetta da me solo lievemente rivisitata… Non credo sia una ricetta greca (me ne ricorderei se lo fosse, suppongo), però questi sapori – feta, melanzana, cumino, paprika – la Grecia la ricordano molto… 😀 Ma veniamo a noi:

INGREDIENTI (per 10 involtini)
1 grossa melanzana (500 gr., peso lordo)
1 mazzetto di erba cipollina
200 ml d’olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
2 cucchiaini di semi di cumino
2 spicchi d’aglio
200 gr. di feta greca
sale
pepe

PREPARAZIONE
Affettate la melanzana nel senso della lunghezza a fette spesse circa 1/2 cm (io ho ottenuto così 10 fette), adagiatele su di un piatto, salatele e fate riposare.
Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200° C. Sbollentate per pochissimi secondi l’erba cipollina (vi occorrerà un paio di fili per ogni fetta di melanzana, ma sbollentatene di più che non si sa mai, a volte si rompono 😉 ) in acqua bollente salata, quindi raffreddatela sotto il getto dell’acqua fredda e lasciatela asciugare. Versate l’olio in una ciotola capiente, untevi la paprika ed il cumino, sbucciate e schiacchiate gli spicchi d’aglio e ponete anch’essi a marinare nell’olio.
A questo punto ponete le fette di melanzane in forno, sotto il grill, circa 3 minuti per lato, o comunque fino a che non saranno dorate, quindi ponetele nella ciotola con l’olio e gli aromi a marinare per un paio d’ore, in frigo.
Trascorso questo tempo affettate la feta in pezzi rettangolari di circa 1/2 cm (insomma regolatevi, dovrete ottenere 10 rettangoli, tanti quante sono le fette di melanzane), sgocciolate bene le fette di melanzane grigliate (anche se tanto l’olio l’avranno praticamente assorbito tutto), quindi stendetele su di un tagliere ed avvolgete in ciascuna un rettangolo di feta. Annodate intorno a ciascun involtino un paio di fili di erba cipollina, pepate e servite.

Anche oggi, vi lascio in compagnia della buona musica… Eccovi gli Eurythmics con Sweet dreams… 😉

30 maggio 2011

Financiers Salati con Feta ed Erbe di Provenza

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E dopo gli Scones (scozzesi) e i Popovers (americani), ci sono i Financiers (francesi). No, non si tratta di una qualche classifica gastronomica stilata da chissà chi… Si tratta di una minima parte della mia infinita to-do-list, tutto qui 🙂 Anche i Financiers erano infatti uno dei miei pallini da un po’, ma per prepararli ho dovuto aspettare l’arrivo degli appositi stampi direttamente dalla Francia (stampi, ahimè, in silicone, io li odio e amo invece quelli d’alluminio, ma non avevo altra scelta… 😦 )!
I Financiers sono dei piccoli cake francesi di forma rettangolare, la cui caratteristica principale è quella di avere come base la farina di mandorle. La legenda narra che i Financiers siano nati intorno al 1890, quando un pasticcere, tale Lasne, inventò la ricetta di questi dolcetti per soddisfare le papille gustative dei finanzieri che lavoravano pressola Borsa a fianco della sua pasticceria e che cercavano dei dolcetti da magiare facilmente e rapidamente, senza l’aiuto di posate, e che non sporcassero loro le mani, per poter poi tornare subito al lavoro. E’ da qui che questi dolcetti acquisirono la forma dei lingotti ed il nome di “Financiers”, dolcetti morbidi e soffici dal colore, appunto, dei lingotti d’oro.

I Financiers, una via di mezzo tra le Madeleines e dei piccoli cakes, sono dolcetti “ricchi” tanto quanto lo erano le persone dalle quali hanno preso il nome: gli ingredienti base sono albumi, burro nocciola (beurre noisette, ossia burro fuso e lasciato leggermente soffriggere quel tanto che basta a farlo leggermente imbrunire, a colorarlo un po’, in modo che rilasci un caratteristico profumo), zucchero e farina di mandorle, ma possono essere arricchiti con frutta fresca o secca, cioccolato di vario tipo e, perché no, anch’essi, essere facilmente declinati in versione salata.
Esattamente come gli Scones, quindi, anche i Financiers nascono dolci per poi essere spesso trasportati in appetitose versioni salate… Come appunto, guarda caso, questa mia 🙂 Eh sì perché anche stavolta io non ho neppure provato a cucinarne la versione originale, passando direttamente a testare questi deliziosi Financiers con Feta al Profumo di Erbe di Provenza… La ricetta è ispirata ai Faux Financiers di Sigrid (li trovate sul suo libro Regali Golosi), benché un po’ rivisitati; le erbette sono una mia aggiunta per testare il nuovo acquisto fatto qualche sabato fa a VerdeMura, una manifestazione lucchese di fiori, piante, erbe aromatiche e spezie di ogni genere… Come non approfittarne, dunque? 😛

INGREDIENTI (per 12 financiers rettangolari, 3 x 8 cm, altezza circa 2 cm)
100 gr. di burro (nocciola)
70 gr. di farina 00
70 gr. di farina di mandorle
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di erbe di Provenza tritate
100 gr. di feta
4 uova (solo albumi)

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 200° C. In un pentolino fate fondere il burro facendolo lievemente imbrunire, quindi lasciatelo intiepidire. In una ciotola capiente setacciate insieme le due farine, il sale e le erbe di Provenza, quindi unitevi la feta sbriciolata. A parte, montate a neve (spumosa ma morbida, non troppo soda) gli albumi ed incorporateli all’impasto; unite infine il burro nocciola, date un’ultima mescolata e riempite fino quasi in cima gli stampini da financiers (se, come me, il vostro stampo è in silicone, non avrete bisogno di imburrarlo ed infarinarlo, altrimenti ovviamente sì), livellandone la superficie per quanto possibile. Cuocete 25/30 minuti, quindi sfornate e fate intiepidire prima di sformare e servire.

30 settembre 2010

Borek Sigara Böreği Turchi con Formaggi di Capra e Cipolle Rosse

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Continuando a parlare di pasta brick, ecco un altro piatto con cui mi cimento spesso: i Borek 🙂
Dicesi “Borek” una sorta di torta salata il cui ripieno è a base, principalmente, di formaggio di capra e verdure; lo si può preparare in diversi modi, e in base alla forma che daremo alla nostra pasta il Borek sarà seguito da un nome diverso: in questo caso vi parlerò di Borek Sigara Böreği proprio perché io li ho arrotolati dando loro la caratteristica forma a sigaro (l’involtino classico insomma); in particolare, nel mio caso, trattasi di Borek Sigara Böreği Turchi con Formaggi di Capra e Cipolle Rosse.
La preparazione dei Borek richiederebbe in realtà la yufka, un foglio di pasta sfoglia sottilissima; se non la trovate utilizzate la pasta brick (come in effetti faccio io), che si presta molto a questo tipo di preparazione dal momento che è bella elastica e una volta cotta risulta secca e croccante. Anche la pasta fillo è croccante una volta cotta, è vero, ma solo perché viene necessariamente unta e bisunta; con la brick invece potete benissimo evitare di spennellare con olio o burro (con i Brick Tunisini lo faccio solo per far aderire meglio le spezie in polvere alla pasta)… E questi Borek non vogliono essere unti, ma solo spennellati con uovo! Quindi: no pasta fillo, sì pasta brick 😉
Tornando a noi, ecco come ho fatto per preparare i miei Borek:

INGREDIENTI (per 12 “sigari” lunghi circa 15 cm e dal diametro di 2-3 cm)
200 gr. di feta (se trovate il beyaz peynir, formaggio turco, meglio per voi, io non ci ho neanche provato ed ho optato per la feta, che geograficamente essendo greca non è poi così lontana dalla Turchia!)
160 gr. di formaggio caprino fresco
2 cucchiai di yogurt greco
1 mazzo di finocchietto selvatico
1/2 cipolla rossa
6 fogli di pasta brick (i miei sono rotondi, 30 cm di diametro, e da ognuno ho ricavato 4 triangoli di pasta)
1 tuorlo
semi di sesamo

PREPARAZIONE
Preparate un trito con la cipolla rossa ed il finocchietto selvatico. In una terrina lavorate con una forchetta la feta, il formaggio caprino (fresco, cremoso insomma) e lo yogurt, quindi unitevi il trito di cipolla e finocchietto e mescolate bene.
Tagliate ogni foglio di pasta brick a metà e dividete ognuna di queste metà ancora a metà (sembra che vi stia prendendo in giro ahaha), ricavando quindi da ogni foglio quattro triangoli rettangoli (poi coi miei fogli ovviamente la base è ad arco); sovrapponete due triangoli uno sull’altro (ogni sigaro sarà formato da due triangoli di pasta brick) fino ad avere in tutto 12 “coppie” di triangoli di pasta. Per fare aderire un triangolo sull’altro e per evitare che i bordi si secchino aiutatevi inumidendo spesso le mani (tenete una ciotolina d’acqua sul vostro piano di lavoro!). Ponete un cucchiaio di ripieno sulla base inferiore (quella ad arco, per me) disponendolo in modo che abbia più o meno una forma allungata e stretta, chiudete i due angolini ai lati verso l’interno, quindi arrotolate il “sigaro” più fine possibile (dovranno risultare molto stretti) verso la punta del triangolo. Aiutatevi con l’acqua anche per sigillare bene la pasta.
Spennellate i “sigari” da ogni lato con il tuorlo sbattuto e diluito con pochissima acqua, decorateli con dei semi di sesamo (bianchi e neri, in questo caso io sono rimasta sprovvista di quelli neri e mi sono dovuta accontentare…) e cuoceteli in forno a 180° C per circa 15 minuti (la ricetta originale prevedrebbe la frittura, ma come sapete io evito di friggere se posso!); meglio se non utilizzate teglie e ponete un foglio di carta da forno direttamente su uno dei ripiani a grata, così i vostri Borek cuoceranno perfettamente anche sotto, senza rimanere umidicci (ve lo dico per esperienza 😉 ).
Serviteli con un’insalatina fresca di pomodori o con una salsina a base di yogurt greco e menta fresca tritata.

Ovviamente, per quanto riguarda il ripieno, potete sbizzarrirvi come meglio credete: potete unire ai formaggi di capra spinaci, pomodori, melanzane, peperoni, anche carne macinata se volete… Le versioni esistenti sono infinite 🙂

La musica, invece, oggi è per l’appunto italianissima 🙂 Vi lascio all’ascolto di un pezzo sublime: godetevi Samuele Bersani con Giudizi Universali… 😉

19 luglio 2010

Insalata Greca

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Non posso crederci… 3 anni di blog e non avevo mai postato la ricetta dell’Insalata Greca!! Beh, ma si rimedia velocissimamente 😉 Con questi caldi la preparo minimo due volte alla settimana! E’ la mia insalata preferita, inutile negarlo, primo perché adoro la feta, e secondo perché come sapete odio la lattuga e di solito le insalate, tranne rare eccezioni, la contengono 😕
Insomma, eccovi la ricetta straveloce:

INGREDIENTI (per 5/6 persone)
2 cetrioli
2 pomodori rossi grandi
½ cipolla rossa
400 gr. di feta
30 circa olive kalamata
olio
pepe
qualche fogliolina di menta fresca

PREPARAZIONE
Affettate i cetrioli, fate a pezzetti i pomodori, uniteli in una ciotola e aggiungetevi la cipolla a fettine fini e le olive kalamata snocciolate e fatte a pezzetti. Mescolate bene ed unite in ultimo la feta tagliata a cubetti. Condite con un filo d’olio, un’abbondante macinata di pepe e qualche fogliolina di menta tritata. Servite freddo.

Nota 1: la ricetta originale prevede anche il peperone, che come sapete io non posso mangiare. In ogni caso, per coloro che fossero interessati, sappiate che i greci di solito per quest’insalata utilizzano i peperoni verdi 😉
Nota 2
: io non uso sale perché feta, olive e cipolla sono già abbastanza saporite di suo, e vi assicuro che una volta amalgamata l’insalata, anche il pomodoro ed il cetriolo divengono più saporiti 😉
Nota 3
: Per evitare l’effetto “pappina” della feta, io la aggiungo per ultima, senza mescolare… Ma si tratta puramente di un fatto estetico e non “gustativo” 😉

Ed eccoci alla musica: oggi vi faccio ascoltare i Baustelle, con Charlie fa surf 😀

9 luglio 2010

Crostini con Rucola, Pomodori, Feta e Pinoli

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Anche oggi ecco una ricetta facile e veloce, ma quel che è importante, piuttosto estiva (anche se all’occorrenza la si può preparare in qualunque occasione): dei rapidi Crostini con Rucola, Pomodori, Feta e Pinoli. L’idea l’ho presa da News, la rivista gratuita dei supermercati Esselunga (è il numero di qualche mese fa), un po’ rivisitata in base ai miei gusti e a quello che avevo in frigo… 😉
Il caldo imperversa, il tempo è poco e… si fa quel che si può 😀

INGREDIENTI (per 8 crostini)
100 gr. di pane ai cereali
20 gr. di pinoli
1 pomodoro grande rosso
200 gr. di feta
1 mazzetto di rucola
olio
sale
pepe
origano

PREPARAZIONE
Tagliate il pane a fette e arrostitele in forno. Nel frattempo, tostate i pinoli a secco e condite il pomodoro affettato con olio, sale, pepe ed origano. Tagliate la feta in 8 parti e passatela per pochi minuti in padella con un filo d’olio. Disponete quindi sulle fette di pane una manciata di rucola lavata, una fettina di pomodoro, un pezzetto di feta e qualche pinolo tostato. Servite non appena la feta si sarà intiepidita.

E oggi un po’ di sano blues… Aretha Franklin, gran voce, con Think, celebre successo tratto dal musical The Blues Brothers… 😉

13 aprile 2010

Greek Tyropita

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Siamo ancora in Grecia 😀 E visto che prosegue il mio amore per la pasta fillo 😳 ho deciso di proporvi una ricetta molto simile alla precedente: quella di oggi si chiama Tyropita (“torta di formaggio”… se avessi deciso di fare dei monoporzione si sarebbero chiamati “tyropitakia”, ossia “piccole torte al formaggio”)… ed è divina 😉 La classifico tra le torte salate, diciamo che in fondo lo è… Ecco come si fa dunque la Greek Tyropita:

INGREDIENTI (per 8 persone)
600 gr. di feta
200 gr. di formaggio kefalotiri *
pepe
menta fresca
aneto fresco
2 cucchiaini di semi di aneto
80 gr. di ghee (o burro)
20 fogli di pasta fillo
1 uovo
100 ml di latte

* Il kefalotiri è un formaggio greco stagionato fatto con latte di capra e di pecora insieme; ovviamente qui il kefalotiri non si trova, indi per cui, dopo vari tentennamenti, ho deciso di sostituirlo con del “fior di capra”, pecorino di capra a pasta semidura, l’unico formaggio che fosse a base di latte di capra e che, al contempo, fosse abbastanza stagionato da essere grattugiabile.

PREPARAZIONE
In una terrina lavorate la feta con una forchetta, unendovi il kefalotiri grattugiato, il pepe, le foglie di menta tritate e l’aneto, sia quello fresco, tritato, che i semi. Sciogliete il ghee in un pentolino, quindi usatelo per spennellare subito la vostra pirofila. Stendete la pasta fillo nella pirofila appena imburrata, creando uno strato che copra interamente il fondo della teglia e che salga pure ai bordi fino in cima (quanti fogli di pasta usare dipenderà dalle dimensioni della vostra pasta: i miei fogli sono quadrati, 22 x 22 cm, quindi me ne occorrono 2 per fare uno strato, visto che ho usato una teglia rettangolare di 28 x 18 cm, con i bordi alti 5 cm; se la pasta eccede richiudetela sopra una volta posto il ripieno); spennellate di ghee, quindi ponete altri 4 strati, spennellandoli ad uno ad uno con il ghee; infine versate il ripieno stendendolo in modo uniforme. A questo punto coprite il tutto con altri 5 strati di pasta fillo, sempre imburrando con il ghee fuso ogni foglio di pasta. Fate dei forellini con una forchetta su questi ultimi strati di pasta fillo. Infine, sbattete in una ciotola l’uovo ed il latte e versate il liquido sulla torta. Infornate a 200 ° per circa mezz’ora, o comunque quando la Tyropita sarà bella dorata. Servite tiepido 😉

Questo mio cucinare greco mi ha riportato alla mente bellissimi ricordi di una vacanza speciale… Ed è per questo (ma non solo) che oggi vi faccio ascoltare un vero e proprio inno all’amicizia… I Queen, con Friends will be friends 😉

9 aprile 2010

Greek Spanakopitakia

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Oggi siamo in Grecia, con una ricetta tipica del luogo: la Spanakopitakia, letteralmente “piccola torta di spinaci”… Si tratta di fagottini di pasta fillo monoporzione (se avessi fatto una torta unica, il suo nome sarebbe diventato “spanakopita”, ossia “torta di spinaci” e basta 😉 ) di cui esistono svariate versioni; ad esempio, c’è chi ci mette le uova, io non l’ho fatto perchè temevo che venisse fuori un qualcosa che potesse ricordare il sapore delle frittate… Così è più “pura” e delicata! E poi, a dir la verità, io in Grecia ho sempre mangiato Spanakopitas senza uova!
Con questa ricetta delle Greek Spanakopitakia mi sono pure esercitata a chiudere a fazzoletto la pasta fillo: ne sto diventando un’adoratrice 😛

INGREDIENTI (per 15 triangoli)
1/2 cipolla bionda
130 g di spinaci già cotti
50 g di ghee (o burro, se non l’avete)
200 g di feta
10 foglioline di menta
10 fogli di pasta fillo
olio
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e fatela imbiondire in una padella con poco olio. Quando sarà praticamente pronta unite gli spinaci; se usate quelli già lessati come faccio io, basteranno pochi minuti per scaldarli e per fargli ritirare un po’ d’acqua. In una terrina sbriciolate la feta (aiutatevi lavorandola con una forchetta), unite gli spinaci con la cipolla e la menta tritata; grattate quindi un po’ di pepe e lasciate il ripieno da parte a riposare. Fate sciogliere il ghee in un pentolino e tenetelo a portata di mano.
Nel frattempo, stendete la pasta fillo (anche in questo caso, come per gli Involtini di Pasta Fillo con Caprino e Pistacchi al Profumo d’Arancia, i miei sono fogli quadrati, 22 x 22 cm): prendete il primo foglio, stendetelo, spennellatelo con il ghee fuso e sovrapponetene un altro, spennellando anche questo. Tagliate i fogli (anzi, “il foglio”; perché è come se fosse uno solo!) in tre parti nel senso della lunghezza, ottenendo tre rettangoli di 22 x 7 cm circa. Sul lato corto, adagiate una cucchiaiata di ripieno per ogni striscia e richiudetela a fazzoletto: tirate su un angolo, formando quindi un triangolino, e continuate ad avvolgerlo su se stesso (mantenendo la forma a triangolo ad ogni piega) fino a che non arrivate ad aver finito tutto il rettangolo di pasta. A questo punto vi ritroverete 3 involtini triangolari (11 x 7 x 7 cm), ben chiusi da ogni lato. Fate la stessa cosa con gli altri fogli (quindi arriverete, se seguirete le mie dosi, ad avere 5 coppie di fogli di pasta fillo, ricavando 3 involtini da ciascuna coppia, per un totale di 15 involtini).
Disponete i triangoli su una teglia rivestita con carta da forno, spennellateli ancora una volta col ghee fuso da entrambe le facciate ed infornate a 180° per circa 15 minuti, o comunque finchè la pasta fillo non sarà bella colorita.

Nota 1: non abbiate paura di mettere troppo ghee (o burro insomma): più spennellate e più i vostri involtini saranno coloriti, croccanti e belli “sfogliati” 😀
Nota 2: se le mie spiegazioni riguardanti “l’avvolgimento” della pasta fillo non vi sono d’aiuto (lo so, è difficile spiegarlo, ma farlo è davvero semplice!) su YouTube ci sono milioni di tutorial… Vederli magari vi aiuterà 😉

Musicalmente parlando oggi mi va di farvi ascoltare i Muse, con Uprising:

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