22 febbraio 2013

Sedanini alla Carbonara di Mortadella con Puntarelle

Posted in di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , a 12:42 pm di pixel3v

Come vi dicevo la scorsa volta, io le puntarelle non le conoscevo proprio fino a poco tempo fa 😛 Una volta testate, apprezzate ed approvato il tanto acclamato accostamento con le alici (qui), non ho potuto esimermi da provare anche l’inusuale binomio putarelle-mortadella… E beh, che dire, anche stavolta nessuno è rimasto deluso! La ricetta da cui ho preso spunto per questi Sedanini alla Carbonara di Mortadella con Puntarelle proviene da una delle vecchie riviste di cucina che mi ha dato mia suocera ormai un paio di anni fa, ed è stata un successone!

sedanini 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
200 gr. di puntarelle
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
150 gr. di mortadella (1/2 fetta tagliata spessa 1 cm)
200 gr. di sedanini o altra pasta simile
1 uova (1 intero + 1 tuorlo)
½ bicchiere scarso di latte
25 gr. di pecorino romano
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

PREPARAZIONE
Lavate le puntarelle sotto l’acqua fredda, quindi pulitele eliminando il fondo duro e tagliatele a listarelle; mettete a bollire l’acqua per la pasta e per le puntarelle. Sbucciate e affettate lo scalogno, quindi soffriggetelo in poco olio extravergine di oliva per qualche minuto; unite ½ bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Nel frattempo sbucciate la mortadella e riducetela a cubetti, quindi unitela al soffritto di scalogni; fate rosolare giusto un paio di minuti (la mortadella non deve seccarsi troppo ma solo ammorbidirsi, e il suo grasso deve leggermente sciogliersi), quindi unite l’altro ½ bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare.
Salate l’acqua e versatevi le puntarelle; non appena avrà ripreso il bollore, unitevi anche la pasta. A parte, in una ciotola, sbattete l’uovo ed il tuorlo con il latte, il pecorino romano grattugiato ed il pepe; scolate la pasta al dente insieme alle puntarelle (non buttate tutta l’acqua di cottura!), fatela saltare a fuoco basso insieme con la mortadella e lo scalogno per un paio di minuti unendo qualche cucchiaio d’acqua di cottura, quindi spengete il fuoco ed  incorporate subito il composto di uova e pecorino, mescolando affinché il tutto si amalgami e si formi una cremina. Servite caldo, spolverizzando con altro pecorino romano e grattugiando altro pepe nero.

sedanini 2 72dpi

15 gennaio 2013

Pennette con Broccoli, Pancetta ed Epoisses de Bourgogne

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L’idea di questo primo piatto è nata per caso, come spesso accade quando si apre il frigo sotto le feste e si cerca disperatamente di portare a termine qualche avanzo per sentirsi la coscienza più leggera vedendo il frigo che si svuota 😀 Partendo dai broccoli, che stavano in frigo da quasi una settimana, ho ideato queste Pennette con Broccoli, Pancetta ed Epoisses de Bourgogne nell’arco di due secondi: la pancetta (uno scampolo da tagliare al coltello) ci sta divinamente ed il formaggio, beh… Una rivelazione! A proposito, non fatevi spaventare dal suo nome: questo “Epoisses” è un formaggio francese che ci era stato regalato e perciò ho usato questo, ma qualunque altro formaggio francese a pasta morbida con buccia edibile (tipo Camembert o Brie, per nominarne due noti) può sostituirlo… L’arancione della buccia dell’Epoisses fa più che altro colore 😉

pennette broccoli 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
1 cipolla bianca
650 gr di broccoli (peso da puliti: 300 gr)
100 gr. di pancetta dolce
1 bicchiere di vino bianco
200 gr. di pennette rigate
100 gr di epoisses de Bourgogne (formaggio francese a pasta morbida)
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero
latte

PREPARAZIONE
Fate soffriggere la cipolla tritata in una wok con un filo d’olio. Nel frattempo pulite i broccoli, riducete le cime a pezzetti piccoli ed unitele alla cipolla; lasciate soffriggere per qualche minuto, aggiustate di sale, quindi versate due o tre bicchieri d’acqua e lasciate cuocere, coperto, per circa 10 minuti. Al termine di questo tempo togliete il coperchio, lasciate che l’acqua finisca di evaporare, quindi unite la pancetta a dadini e, quando questa avrà preso colore, il vino bianco. Lasciate andare a fuoco vivo fino a che il liquido non sarà del tutto evaporato; aggiustate di sale, pepate e tenete da parte. Cuocete le pennette in abbondante acqua salata, scolatele al dente, quindi fatele saltare nella wok insieme con i broccoli e la pancetta, unendo il formaggio tagliato a cubetti e due o tre cucchiai di latte; mescolate sul fuoco vivo, grattate un altro pochino di pepe e servite subito.

pennette broccoli 2 72dpi

Vista la novità? Alla fine sono stata costretta a “firmare” le mie foto… La cosa, ammetto, non mi piace per niente, ma finchè non trovo una soluzione drastica e definitiva al dilagare dei “furti” delle mie foto in rete (che poi, dico io, ci vuol tanto a riportare il link?!), tocca fare così… Chiamatela “firma”, chiamatelo “watermark”, ‘sto coso per adesso sarà presente in ogni mia prossima foto… 😛

5 dicembre 2012

Reginette con Salsiccia, Porri e Toma Piemontese

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Avete visto? Nel mio blog nevica, come ogni mese di dicembre! Nel momento esatto in cui me ne sono accorta, ieri sera mentre scrivevo il post, ho realizzato che questa è la sola neve che sopporto… Io voglio il caldo!!! Una delle poche cose positive di questo gran freddo, è che intorno ai fornelli ci si sta volentieri 😉 Queste Reginette con Salsiccia, Porri e Toma Piemontese le ho preparate, al solito, un paio di sabati fa per il sostanzioso pranzo del mio ciclista preferito… Ed hanno riscosso un gran successo 🙂 Direi che per questo mix di ingredienti non c’è stagione migliore, quindi… Eccovi la ricetta 😉

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INGREDIENTI (PER 3 PERSONE)
4 grossi porri
1 bicchiere di latte
300 gr. di salsiccia
½ bicchiere di vino bianco
80 gr. di toma piemontese
280 gr. di reginette
olio extravergine di oliva
sale
pepe
parmigiano grattugiato

PREPARAZIONE
Lavate i porri, eliminate le foglie e tagliateli a fettine sottili. In una padella grande scaldate l’olio, quindi unitevi i porri, aggiustate di sale e fate saltare per qualche minuto; a questo punto unite il latte e lasciate cuocere, coperto, per circa 15 minuti. Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
In una padella piccola fate rosolare la salsiccia sbriciolata insieme con un filo d’olio; dopo pochi minuti unite il vino per sfumare e lasciate cuocere fino a che non sarà del tutto evaporato. Riducete a dadini piccoli la toma.
Salate l’acqua, quindi fate cuocere la pasta; nel frattempo unite la salsiccia insieme col suo fondo di cottura ai porri, macinate un po’ di pepe e fate cuocere a fuoco alto per amalgamare il tutto. Scolate la pasta al dente, versatela nella padella con porri e salsiccia, unitevi la toma a cubetti ed il parmigiano grattugiato, quindi saltate un paio di minuti per far sì che il sugo si attacchi bene alla pasta.

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24 ottobre 2012

Garganelli con Finferli e Verza (e Lardo di Colonnata)

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Ancora una volta sto qui a parlarvi del presente. Può sembrare un caso (ed in effetti lo è), ma dopo mesi (tranne rare eccezioni) durante i quali non ho mai avuto voglia/tempo di cucinare per il blog (leggi: ricette nuove ed inedite, da impiattare con una certa decenza e da fotografare con una certa pazienza) e dopo aver deciso che avrei quantomeno pubblicato ciò che già avevo di pronto, è andata a finire che sono nate un sacco di nuove ricette, complice il mio ciclista mattiniero (e fotografo, anche in questo caso!) che mi fa sentire sola nel letto a mezzogiorno e che mi spinge quindi inconsapevolmente ad alzarmi e a preparare golosi pranzetti per lui (per noi 😛 )il sabato e la domenica 🙂
Questi Garganelli con Finferli e Verza (e Lardo di Colonnata) sono, appunto, una di queste ultime novità… Lo spunto viene da una vecchia rivista di cucina dai prezzi ancora in lire, rivisitata in diverse parti; lo slancio invece è tutto mio e, per i finferli, mai tempismo stagionale fu più perfetto 😉

INGREDIENTI (per 3 persone)
180 gr. di finferli (o galletti, o gallinacci, o gialletti, o canterelli etc…)
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
1 cipolla dorata
1 fetta di lardo di Colonnata tagliata spessa 1 cm (100 gr. circa)
4 grosse foglie di verza (130 gr. circa)
180 gr. di garganelli (o  maccheroncini al pettine)
olio extravergine di oliva
pecorino stagionato grattugiato
sale
pepe

PREPARAZIONE
Pulite i finferli strofinandoli delicatamente sotto l’acqua corrente, quindi tamponateli con della carta assorbente e tagliateli grossolanamente a pezzetti. In una padella scaldate l’olio insieme con gli spicchi d’aglio ed il prezzemolo tritato, quindi unitevi i finferli; lasciate rosolare qualche minuto, incorporate il vino bianco, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 10 minuti, fino a che il vino non sarà evaporato (non lasciate però che il sugo si ritiri troppo). Nel frattempo tritate la cipolla e, in una padella più capiente (dovrete saltarci la pasta alla fine) rosolatela con un filo d’olio; tagliate a cubetti il lardo ed unitelo alla cipolla. Lasciate cuocere fino a che non sarà quasi del tutto sciolto.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Lavate le foglie di verza, sovrapponetele l’una sull’altra e tagliatele a striscioline; ponetele nell’acqua bollente salata e, non appena avrà ripreso il bollore, mettetevi a cuocere anche i garganelli. Unite i finferli al lardo, scolate al dente la pasta (e la verza) ed incorporate anch’essa nella padella grande, quindi fate saltare qualche minuto unendo una bella grattata di pepe e una spolverata di pecorino grattugiato.

ps. grazie a Luca per le sue foto!!! ❤

2 ottobre 2012

Crespelle al Forno con Scamorza e Funghi Porcini

Posted in di terra, infornati e gratinati, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , a 11:47 am di pixel3v

A volte certi piatti improvvisati riescono decisamente meglio di ricette programmate e ponderate. Sabato mattina, complice un fidanzato mattiniero che mi “costringe” a svegliare il cervello prima delle 13,00 anche quando potrei dormire, mi sono alzata col pallino delle crêpes salate… E mi sono messa all’opera. Gli ingredienti c’erano tutti, avanzava pure un po’ di latte ed un po’ di farina per preparare un po’ di besciamella (che, lo dico a posteriori, ci voleva per forza!)… Ma il tocco di classe, quello sì che è arrivato per caso! Mentre spulciavo il frigo alla ricerca di un terzo formaggio più saporito della scamorza e del parmigiano e guardavo demoralizzata quel bel tocco di prosciutto da affettare (“E ora con cosa le riempio ‘ste crêpes?!”), un profumino di funghi mi avvolge… Torno nella dispensa da dove ero appena uscita alla ricerca di farina ed olio, e me li vedo: i funghi porcini della mamma di Matteo, il coinquilino di Luca, essiccati, profumatissimi. Ci penso su qualche minuto (“Ma li vorrà mangiare lui…”), quand’ecco che Matteo rincasa: “Ma usali, sai quanti me ne ridà mi’ ma’!!”… Ed ecco che sono nate da sole, queste Crespelle al Forno con Scamorza e Funghi Porcini… E per il mio ciclista mattiniero, al suo ritorno, è stata una (insperata) graditissima sorpresa 😉

INGREDIENTI (per 8 crespelle chiuse a fagottino, lato 8×10 cm)
per le crêpes (8 dischi, diametro 20 cm circa)
125 gr. di farina
1 pizzico di sale
300 ml di latte
2 uova
1 cucchiaio di olio + quello per la teglia
per il ripieno
100 gr. di porcini secchi
200 gr. di scamorza bianca
½ scalogno
1 mazzo di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
olio extravergine di oliva
sale
pepe
per la besciamella (500 gr.)
50 gr. di farina
500 ml di latte
noce moscata
1 noce di burro
sale
parmigiano grattugiato per la superficie

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina con il sale, quindi versate il latte a filo e mescolate con una frusta o una forchetta affinchè non si formino grumi. A parte sbattete le uova, quindi unitele al composto; aggiungete l’olio, quindi mescolate bene e lasciate riposare in frigo una mezz’ora, coperto da pellicola.
Nel frattempo, mettete a mollo i funghi in acqua tiepida, fate a cubetti la scamorza e preparate un trito fine con lo scalogno ed il prezzemolo. Scaldate l’olio in una padella, quindi fate dorare il soffritto unendo l’aglio (lasciatelo intero, poi lo toglierete); aggiungete i funghi, aggiustate di sale, macinate un po’ di pepe e lasciate cuocere per non più di cinque minuti. Tenete da parte.
A questo punto preparate le crêpes: in una padella antiaderente larga e coi bordi non alti (se avete la teglia da crêpes è perfetto, io da Luca non l’avevo ma ho usato una padella in ceramica che si è rivelata perfetta) scaldate l’olio e con uno scottex ungete bene l’intera teglia; prelevate un mestolo di pastella dalla ciotola e versatelo al centro della padella, inclinandola e ruotandola affinchè la pastella si distribuisca bene su tutta la base. Cuocete la crêpe per un minuto, quindi staccatela delicatamente con una spatola, giratela dall’altro lato e lasciate cuocere ancora un minuto; quando è pronta lasciatela scivolare in un piatto e procedete in questo modo fino ad esaurire la pastella (con queste dosi, mi è bastata per 8 crêpes precise precise), avendo cura di passare lo scottex unto prima di ogni crêpe.
Scaldate il forno a 200° C e nel frattempo preparate la besciamella: sul fuoco basso, stemperate la farina in poco latte; quando la farina sarà ben amalgamata aggiungete il resto del latte ed un po’ di noce moscata e, sempre mescolando, portate ad ebollizione. Lasciate sobbollire per 7-8 minuti sempre mescolando; a fine cottura aggiungete il burro, facendolo sciogliere bene, il sale ed ancora abbondante noce moscata.
Ungete una pirofila da forno, quindi riempite ciascuna crêpe con una cucchiaiata di funghi e una manciata di dadini di scamorza posti al centro: chiudete le vostra crêpes come preferite (io ho fatto dei fagottini quadrati) e ponetele nella pirofila; completate coprendo interamente la pirofila con la besciamella e spolverizzate con del parmigiano grattugiato per far sì che si formi la crosta. Fate cuocere per 20 minuti, sfornate e servite!

Ps.: per le foto si ringrazia il ciclista mattiniero nonchè fotografo Luca… Va da sè che anche questa è una ricetta nuova di zecca e non facente parte del mio datato archivio bisognoso di pubblicazione… Ma ho voluto darle la precedenza 😉
Pps.: su sugerimento di Luca, ci abbiamo abbinato una birra belga (si intravede, nelle foto) che ci stava davvero bene: la Blanche de Namur… Consigliata 😉

24 febbraio 2012

Straccetti allo Zafferano con Salsiccia e Verza

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Questo primo piatto è nato un po’ per caso, figlio di un avanzo di verza, di salsicce scongelate e quindi in cima alla lista delle cose da mangiare, e di una voglia matta di zafferano, quello vero però 😉 L’abbinamento delle tre cose è davvero sublime, e il sapore di questi Straccetti allo Zafferano con Salsiccia e Verza è di un gustoso che non mi sarei mai aspettata… Ok, non sarà un primo legerissimo, ma d’altra parte direi che siamo ancora abbondantemente in inverno inoltrato, no? 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
350 gr di straccetti (o stracci, o maltagliati)
400 gr di salsiccia
1 bicchiere di vino bianco
1 porro
1 carota
200 gr. di verza
200 ml di brodo vegetale
1 vasetto (0,5 gr) di zafferano in pistilli
1 mazzetto di salvia
1 cipolla bionda
200 gr. di verza
50 ml di panna fresca
40 gr. di pecorino toscano stagionato (tipo di grotta, o scoperino)
sale
pepe

PREPARAZIONE
Scaldate una padella, sbriciolatevi le salsicce e fatele rosolare per qualche minuto insieme alla salvia; a fine cottura unite il vino, lasciate evaporare, quindi spengete il fuoco. In una casseruola fate appassire il porro e la carota tritati, quindi tagliate a julienne la verza ed unitela al soffritto; lasciate cuocere per qualche minuto, quindi versate il brodo caldo nel quale avrete diluito lo zafferano; lasciate cuocere per 10 minuti, scoperto, fino a che il liquido non sarà del tutto ritirato. A questo punto unite la salsiccia, versate la panna e fate addensare il sughetto, aggiustando di sale e macinando abbondante pepe. Quando gli straccetti saranno cotti scolateli al dente, saltateli nel sugo un paio di minuti unendo il formaggio grattugiato, quindi servite.

Vi lascio all’ascolto di un pezzo bello tosto, Munich degli Editors, per caricarsi quanto basta per il fine sett… Per quel che mi riguarda, lo passerò in un posto molto lontano da qui… E non vedo l’ora sia stasera 😀

Con questa ricetta partecipo al contest Oro Zafferano di Essenza in Cucina!!! Cliccate il banner ed affrettatevi perchè domani è l’ultimo giorno utile per le vostre ricette!

14 febbraio 2011

Spätzle (Gnocchetti Tirolesi) agli Spinaci con Gorgonzola e Speck

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Avevo detto che avrei cambiato colore… Ehm… Beh, invece non è stato così, come potete vedere. Però tranquilli, oggi si va sul salato, un primo piatto: il verde che vedete non è più il thè matcha!! Diciamo quindi che il colore resta il verde, ma il genere è decisamente variato 😉
Avete mai visto al supermercato quei buffi gnocchetti un po’ bistorti, piccoli, che somigliano lontanamente a delle trofie? Beh, questi affarini sono gli “spätzle” (termine originario dal dialetto svevo che significa “piccolo passero”), gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, originari della Germania meridionale, diffusissimi anche in Tirolo, Alsazia e Svizzera e Italia settentrionale, nonostante la loro patria per eccellenza sia la Svevia (la Germania del sud-ovest). Normalmente vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione e carni ricche di intingolo, ma sono ottimi anche come primo piatto. Il metodo di preparazione degli spätzle resta costante al di là delle tecniche di “taglio” e dagli ingredienti con i quali vengono composti: farina di frumento, farina integrale, spinaci, ricotta o erbe (fonte: La Cuoca Felice).
Bene, io li ho presi oggi (quelli verdi, agli spinaci) su consiglio della mia amica Paola, e sempre su suo consiglio li ho cucinati con gorgonzola e speck a cubetti. Ecco, nel dettaglio, come si fa a preparare gli Spätzle (Gnocchetti Tirolesi) agli Spinaci con Gorgonzola e Speck (provateli, meritano, e poi la ricetta è invernalissima… Quindi è questo il momento giusto! E poi è rapidissima: vi basteranno 10 minuti!).

INGREDIENTI (per 4 persone)
170 gr. di speck a cubetti (fatevi fare due fette spesse circa ½ cm l’una dal salumiere!)
220 gr. di gorgonzola dolce
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di latte
700 gr. di spätzle
pepe

PREPARAZIONE
Tagliate a cubetti le fette di speck e fate colorire senza olio in padella per qualche minuto a fuoco alto. Abbassate il fuoco ed aggiungete il gorgonzola a pezzetti, il parmigiano e il latte ed amalgamate bene il tutto. A questo punto alzate di nuovo il fuoco ed unite gli spätzle da crudi, aggiungete 1/2 bicchiere d’acqua e fate saltare in padella fino a che l’acqua non sarà del tutto ritirata e gli gnocchetti cotti (ci vogliono circa 3/4 minuti); pepate e servite.
[In alternativa potete procedere come di norma: acqua sul fuoco, quando bolle ci buttate gli spätzle (in questo caso però state pronti perché dopo un minuto saranno già tutti a galla – si comportano esattamente come gli gnocchi, in fin dei conti sono parenti stretti! – ), poi li scolate e li saltate un minutino nel sugo prima di servirli.]

Oggi vi lascio all’ascolto di un pezzo che forse non in molti ricordano, o almeno, forse il nome del gruppo ed il titolo della canzone vi diranno poco, Teenage Dirtbag degli Wheatus… Ma ascoltatela ed i ricordi nella vostra testa si faranno subito più chiari, vedrete 😉
Ps. c’è un motivo, sì… Il fatto è che in ‘sto periodo mi sento tanto una “teenage dirtbag” (ossia un’adolescente del c***o… 😳 )

ps. s’è capito vero che a me di San Valentino e affini non me ne può fregar di meno eh?! 😉


24 gennaio 2011

Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta

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A volte, ammetto, anche improvvisare mi riesce benino :mrgreen: Questo primo piatto è nato per caso, ma che più per caso non si può, una domenica verso le 13,00… Svegli da mezz’ora poco più, io e Luca scendiamo per colazione convinti di trovare la suocera/mamma ai fornelli come ogni domenica che si rispetti… E invece no 😯 La mamma ha il mercatino di Natale e noi siamo soli a pranzo… Ovviamente, Luca lo sapeva ma se n’era dimenticato 😛 Insomma, morale della favola, apro il frigo e m’invento questo primo piatto niente male: Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta! Beh, la dispensa ci ha aiutato ovviamente, perchè non si può certo dire che la suocera fosse sguarnita quanto a provviste… Però su, un po’ di merito lasciatelo anche a me 😀

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla dorata
450 gr. di radicchio tardivo (un paio)
2 cucchiai di aceto balsamico
150 gr. di pancetta dolce
300 gr. di pomodorini (io ho usato i datterini)
120 gr. di pecorino di grotta (pasta semidura, sapore deciso ma non invadente)
400 gr. di sedanini (o qualunque altra pasta abbiate in casa e vi vada più a genio)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate la cipolla, tritatela e fatene imbiondire, con poco olio, metà in una padella capiente e metà in una piccola. Quando la cipolla sarà dorata, unite nella padella grande anche il radicchio a pezzettini; salate, pepate ed unite l’aceto balsamico, quindi lasciate evaporare. Nel frattempo, nella padella piccola, rosolate la pancetta fino a doratura (ah: mettete a bollire anche l’acqua per la pasta 😉 ). Quando la pancetta sarà pronta incorporatela al radicchio, aggiungete quindi i pomodorini tagliati in quattro e quasi tutto il pecorino grattugiato (il restante fatelo a scaglie e tenetelo da parte); aggiustate di sale, lasciate sul fuoco un paio di minuti, quindi spengete. Quando la pasta sarà cotta scolatela ed unitela al sugo; fatela saltare un minuto in modo da mantecare bene il tutto, quindi servite decorando ogni piatto con le scaglie di pecorino e con un’ultima macinata di pepe.


(grazie a Luca Del Grande per questa foto)

Un’ultima cosa: qualche giorno dopo abbiamo riproposto questo primo, ma sostituendo la pancetta con la salsiccia (per 4 persone sono sufficienti 3 salsicce fresche di maiale, a patto che siano di quelle buone!)… Risultato ottimo, se non migliore 😀

16 luglio 2010

La mia Pasta Fredda Preferita: Pomodori, Mozzarella, Olive Nere e Mortadella

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Con questo caldo se ne inventa di quelle nere per non accendere i fornelli (più o meno!) e per mangiare qualcosa di fresco… E ieri mi sono resa conto con mia somma sorpresa di non aver mai postato la ricetta de La Mia Pasta Fredda Preferita: Pomodori, Mozzarella, Olive Nere e Mortadella, mentre invece sono anni che in estate mi pappo spesso e volentieri questa pasta… Forse il punto è proprio questo: tanto sono abituata a prepararla, senza stare a guardare le dosi ed il peso degli ingredienti, che la mia testolina non l’aveva mai valutata come papabile ricetta da blog 😀 E invece eccola qui… 😉
Probabilmente vi starete chiedendo: la mortadella?? 😕 Sì, beh, spesso in certe preparazioni fredde si trova il prosciutto cotto a cubetti, ma a me il prosciutto cotto fa schifo, che vi devo dire… In compenso amo la mortadella, e secondo me in questa pasta fredda qui ci sta proprio bene… Fidatevi, non vi deluderà 😉
Ah, un consiglio: utilizzate pasta corta e rigata, la mangerete meglio e si amalgamerà di più agli altri ingredienti 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
250 gr. di pennette rigate (fidatevi, non è poca, con tutti gli ingredienti il volume quasi raddoppia!)
300 gr. di pomodorini datterini
200 gr. di mozzarella di bufala
150 gr. di mortadella *
100 gr. di olive nere -circa 35- da snocciolare (che sono più buone!)
1 mazzetto di basilico
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE
Per prima cosa cuocete al dente la pasta. Questa operazione io, di solito, la faccio la sera prima se la pasta la servo a pranzo, o la mattina per la sera. Una volta scolata la pasta ponetela nella zuppiera, unitevi un filo d’olio per evitare che si incolli e lasciatela raffreddare; quando sarà a temperatura ambiente copritela e mettetela in frigo, aggiungendo altro olio se necessario.
Il giorno successivo condite la pasta un paio d’ore prima di servirla, così gli ingredienti si amalgameranno tra di loro al meglio. Tagliate a pezzetti i pomodorini ed uniteli alla pasta, salandoli appena prima di mescolarli alle penne. Unite la mozzarella e la mortadella tagliate a dadini, quindi snocciolate le olive, tagliatele a pezzetti ed incorporatele alla pasta. Terminate unendo il basilico fresco sminuzzato e macinando abbondante pepe. Servite, manco a dirlo, freddo, unendo un ulteriore filo d’olio se necessario.

* Fatevi affettare una fetta di mortadella (sarà sufficiente) tagliata spessa 1 cm; la mortadella dev’essere di quella buona eh! Io per quello non ho problemi: la mortadella di Prato, dove io vivo, è una delle migliori 😉

E oggi, una canzone che mi piace tanto tanto: The Brews dei NOFX… breve ma esaltante 😉

Buon fine settimana a tutti!! Il mio sta per iniziare… E’ bello denso, ma non vedo l’ora di godermelo 😛

14 gennaio 2010

Tagliolini Salvia e Salsiccia

Posted in di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , a 12:20 am di pixel3v

Dopo le succulente mangiate di pesce in quel di Barcellona (il prossimo post sarà il racconto del viaggio, giuro!), la pasta e la ciccia (leggi: carne) un po’ mi  mancavano (sì, là c’è il Jamon Serrano che è qualcosa di meraviglioso, ma non potevamo campare a prosciutto, peraltro estremamente caro per le nostre tasche!!)… Quindi, oggi vi propongo un primo piatto non proprio leggerissimo, ma sicuramente nostrano, molto gustoso e adatto per questo inverno freddo: i Tagliolini Salvia e Salsiccia.
Ecco qua la mia ricetta, semplice semplice:

INGREDIENTI (4 persone)
1 cipolla
2 salsicce di maiale
1 mazzetto di salvia
½ bicchiere di vino bianco
500 gr di tagliolini di pasta fresca all’uovo
olio
pepe

PREPARAZIONE
Soffriggete la cipolla con un cucchiaio d’olio scarso, lasciatela imbiondire, quindi unite la salsiccia e il vino bianco. Una volta evaporato il vino aggiungete quasi tutta la salvia; continuate a tenere il tutto sul fuoco finché la salsiccia non avrà preso colore. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta; quando quest’ultima sarà cotta, fatela saltare insieme alla salsiccia, unendo magari un mezzo bicchiere d’acqua di cottura per rendere il condimento più morbido. Infine aggiungete una grattatina di pepe, unite le altre foglie di salvia e servite.

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