5 Mag 2010

Besan/Coconut Indian Barfi

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Dolcetti Indiani a Base di Cocco e Farina di Ceci
Il Barfi o Burfi è un tipico dolce (anzi… dolcissimo 😉 ) indiano, di cui mi sono innamorata qualche tempo fa durante una cena. Non sono amante dei dolci, specie quando sono “così dolci”, ed in effetti devo dire che è uno tra i desserts più stucchevoli che io abbia mai mangiato 😀 Però tutto ciò non mi ha fatto passare la voglia di provare a farlo da sola 😉
Per farlo, però, sono impazzita non poco. Nel senso che, sì, è semplice, ma le dosi non sono state facili da trovare… Al primo tentativo il mio Barfi non si è mai solidificato e ce lo siamo mangiato con il cucchiaino come fosse risolatte… Ma siccome alla fine è piaciuto a tutti, e poi a dir la verità era anche proprio bellino, nel prossimo post ve lo faccio vedere e gustare, il mio Barfi venuto male 😉
Tornando a noi e alla preparazione del Barfi perfetto, alla fine ho trovato che la ricetta de Il Giardino di Opalflower fosse la più azzeccata. Ve la riporto, ma non ho cambiato quasi niente, se non le decorazioni, visto che avevo comprato i pistacchi proprio per l’occasione… Ecco quindi i miei Besan/Coconut Indian Barfi (spiegazione rapida del nome: “besan” sta per “ceci” e “coconut“, ovvio, per “cocco”, in quanto in questo caso per addensare il Barfi ho mixato questi due tipi di farine):

INGREDIENTI (per 12 barfi di 5 x 5 cm)
110 g di ghee
100 g di farina di ceci
230 ml di latte
120 gr. di fruttosio (o 250 g di zucchero di canna)
1 pizzico di sale
100 g di farina di cocco (cocco grattugiato essiccato)
4 bacche di cardamomo
20 gr. di pistacchi sgusciati

PREPARAZIONE
Prendete una padella antiaderente che sia piuttosto larga e non troppo alta e fateci sciogliere il ghee; unite la farina di ceci e fatela tostare a fuoco basso, mescolando bene per evitare che si formino grumi. Dopo pochi minuti, mantenendo sempre il fuoco basso, aggiungete uno alla volta i seguenti ingredienti, versandoli piano piano e mescolando di continuo: latte, fruttosio (o zucchero di canna), sale, cocco e cardamomo tritato (aprite ogni bacca e tritate i semini interni, eliminando il guscio). Il composto si addenserà velocemente e diventerà così sodo da staccarsi dalle pareti formando una palla; a questo punto ponete il composto ancora caldo in una tortiera precedentemente imburrata col ghee e livellatelo (io ho usato le mani, che è la cosa migliore data la compattezza dell’impasto!).
La tortiera dovrà essere rettangolare o quadrata, assolutamente non rotonda, quella che ho usato io è 15 cm x 20 cm; non prendetela troppo più grande né troppo più piccola perché altrimenti lo spessore del vostro Barfi varierà troppo (l’ideale è 1,5 cm, massimo 2 cm).
Decorate la torta con i pistacchi sgusciati e tritati e mettetela subito in frigorifero, coperta con stagnola; dovrà starci almeno una notte, quindi regolatevi 🙂
Prima di servirla, tagliatela in quadratini: saranno loro i vostri Barfi!

Esistono molte varianti di questo dolce: c’è chi usa le mandorle per decorare e/o nell’impasto, chi nell’impasto ci trita invece i pistacchi o usa altre varietà di farine per addensare, c’è chi utilizza il latte condensato e chi lo colora con coloranti alimentari e/o con dello zafferano… Diciamo che questa è la ricetta base, una delle più semplici ma dal risultato garantito 😉

La canzone di oggi è, anche questa, un vecchio ricordo, ma che riascolto volentieri sperando che sia di buon auspicio e che stasera io riesca a sognare almeno un po’… Parlo da tifosa interista ovviamente, desiderosa prima di tutto di sfatare quel benedetto mito del 5 maggio, ma ovviamente anche di godere un pochino stringendo una coppa, benchè per adesso si parli solo di Coppa Italia…
Insomma, questi sono i Negrita con Ho imparato a sognare… sognate tutti, su 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Caterina de La Cucina di Tatina… Un contest che caratterizza appieno la sua regione: Oro Verde di Sicilia, dove sono i pistacchi a farla da protagonista… 🙂

3 Mag 2010

Mango Lassi

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Il Lassi è una bevanda tipica della cucina indiana, a base di yogurt diluito con acqua fresca; ne esistono versioni dolci, con frutta e zucchero, e salate, di solito a base di semi di cumino e sale.
In India questa bevanda ha la funzione di mitigare la piccantezza dei piatti speziati durante un pasto, o semplicemente di dissetare nei periodi di caldo torrido. E dopo tutti i piatti piccantissimi che vi ho propinato ultimamente, direi che questa ricetta velocissima ci sta tutta… 😀
Io mi sono cimentata nella preparazione del Mango Lassi, ma altri frutti interessanti sono l’ananas e la banana. In ogni caso, l’importante è che non zuccheriate (o saliate, dipende da quale Lassi decidete di fare) troppo, altrimenti diventa così saporito da mettere sete… Per una bevanda che ha lo scopo di dissetare e placare i bruciori sarebbe davvero il colmo 😉

INGREDIENTI (per 1 litro di Lassi)
2 mango
375 gr. di yogurt bianco intero (3 yogurt da 125 gr. ciascuno)
300 ml d’acqua
2 cucchiai di zucchero (io ho usato il succo concentrato di mela, 7 cucchiai)

PREPARAZIONE
Sbucciate i mango, tagliate la polpa finchè non arrivate al nocciolo, quindi fatela a cubetti e frullatela nel frullatore (meglio rispetto al mixer) fino ad ottenere una crema. A questo punto unite lo yogurt, l’acqua e il succo concentrato di mela (se usate uno zucchero semolato, frullatelo insieme al frutto). Trasferite il vostro lassi in una brocca, tenetelo qualche ora in frigo a riposare e servitelo freddo, decorando ogni bicchiere con una spolverata di cannella ed un paio di foglioline di menta.

Nostalgia dei vecchi tempi, quando i problemi erano ben altri rispetto a quelli di adesso… Oggi che l’adolescenza è solo un lontano ricordo, quell’adolescenza che non vedevo l’ora finisse, vorrei tanto tornare la Sara di un tempo… Se non altro, avevo le idee chiare all’epoca… 😳
Insomma, senza ulteriori discorsi, beccatevi Valvonauta dei Verdena… 🙄

30 aprile 2010

Baigan (Melanzane) Masala

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Il mio percorso indiano avrebbe dovuto continuare, sì, ma in modo, diciamo, più dolce… Poi però, scuriosando nel blog di Fabien, che apprezzo particolarmente, per seguirne gli ultimi aggiornamenti, ho trovato questa ricetta… E mi sono venuti gli occhi a cuore! Beh, mi sono detta, proviamola, io amo le melanzane ed è un po’ che non le cucino, ho preparato il Garam Masala da sola giusto in questi giorni… Insomma Fabien, sei capitato a pennello, quindi ti infilo (con le dovute citazioni, ovvio) nella mia parentesi indiana 😉
Qui
trovate la ricetta di Fabien, con annesse spiegazioni interessanti riguardo alle giuste melanzane da utilizzare (le Baby, qui introvabili ahimè) e al segreto per riuscire ad amalgamare al meglio le spezie con gli altri sapori; sotto invece è come ho proceduto io, non troppo differentemente da Fabien a dir la verità… In linea di massima ci sono solo andata meno pesante con il peperoncino in polvere, ho eliminato i peperoncini verdi freschi perchè non ce la posso fare ed ho proceduto come mio solito in sostituzione del coriandolo fresco (coriandolo in semi + prezzemolo fresco). Ecco dunque la ricetta delle Baigan (Melanzane) Masala:

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle bionde grandi
1 macinata di peperoncino
2 cucchiai di Garam Masala
60 grammi di arachidi (peso da sgusciate)
2 cucchiai di farina di cocco (cocco disidratato)
2 cucchiaini di semi di cumino in polvere
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiaini di semi di senape nera
2 cucchiaini di semi di coriandolo
2 grosse melanzane (1 kg. circa)
2 cucchiaini di zenzero in polvere
280 gr. di polpa di pomodoro (peso da sgocciolata)
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine
sale

PREPARAZIONE
Mettetevi all’opera almeno tre ore prima per preparare la pasta piccante che poi dovrà riposare: fate un trito fine con le cipolle e ponetele in una ciotolina insieme ad una macinata di peperoncino, aggiungete il Garam Masala, le arachidi sbriciolate (io ho preso quelle da sgusciare perché già sgusciate c’erano solo quelle salate), la farina di cocco, il cumino, la curcuma, la senape ed il coriandolo. Amalgamate bene con cinque o sei cucchiai d’acqua, mescolate e lasciate riposare la pasta coprendola con la pellicola trasparente.
Fate a cubetti le melanzane (spessore: circa 1 cm) e saltatele in padella con un filo d’olio ed un pizzico di sale. Quando saranno morbide toglietele dal fuoco e ponetele su un piatto bello largo, quindi assorbitene il liquido in eccesso e spolverizzate con lo zenzero in polvere; lasciatele da parte.
Nello stessa padella rosolate la pasta piccante con poco olio, quindi aggiungete un bicchiere d’acqua e lasciate cuocere a fuoco basso, coperto, finchè la cipolla non sarà imbiondita. A questo punto unitevi le melanzane e, dopo un paio di minuti, la polpa di pomodoro. Fate cuocere per una decina di minuti a fiamma più alta, mescolando spesso e aggiungendo un mezzo bicchiere d’acqua se lo ritenete necessario; a fine cottura unite il prezzemolo tritato e servite accompagnando con del Naan (ma il pane può andar bene lo stesso!).

Spero di essere stata all’altezza del mio “muso ispiratore”… 😀

Oggi sono carica, sarà che è venerdì, e chi mi conosce sa che Boys Don’t Cry dei Cure mi mette di buonumore come pochi altri pezzi… Quindi direi che è la giornata giusta per farvela riascoltare, sperando che anche Fabien apprezzi l’accostamento musicale che ho fatto con la sua ricetta 😉

27 aprile 2010

Murgh Methi (Pollo al Fieno Greco)

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Come avevo accennato nel post precedente a questo, per questa mia nuova ricetta mi serviva appunto il Garam Masala, ma comprarlo sarebbe stato troppo semplice e quindi me lo sono preparato da sola, come avete visto 😉
Oltre al Garam Masala, inoltre, alla base di questa ricetta c’è il mio ormai “amico” fieno greco, che sto apprezzando ogni giorno di più 😀
Lo spunto per questa nuova ricetta l’ho preso da qui; questa che segue è la mia versione del Murgh Methi (Pollo al Fieno Greco) 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle
2 cucchiai di ghee
2 foglie di alloro
2 spicchi d’aglio
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di semi di coriandolo
3 cucchiai di Kastoori methi (foglie di fieno greco essiccate; io ho usato i semi)
900 gr. di petto di pollo
2 cucchiai colmi di Garam Masala in polvere
200 gr. di yogurt greco
2 ciuffi di prezzemolo
200 gr. abbondanti di riso basmati
sale

PREPARAZIONE
Preparate un trito fine con le cipolle e fatele imbiondire nel ghee insieme con le foglie di alloro intere. Nel frattempo preparate una pasta omogenea con l’aglio e lo zenzero (io li ho tritati nel mixer) ed incorporatela alle cipolle; unite anche la curcuma ed i semi di coriandolo tritati (io mi sono aiutata con il fondo di un bicchiere). Dopo un paio di minuti circa unite i semi di fieno greco ed il petto di pollo disossato, pulito e tagliato in bocconcini; salate e fate cuocere finchè il pollo non sarà colorito, quindi aggiungete un cucchiaio di Garam Masala e coprite lasciando cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, aggiungendo acqua se necessario. A fine cottura aggiungete lo yogurt, l’altro cucchiaio di Garam Masala ed il prezzemolo (sempre per il fatto che assomiglia molto al coriandolo fresco), saltate un altro minuto, aggiustate di sale se necessario, togliete le foglie di alloro e servite con del riso basmati bollito.

Quanto alla musica, tralasciando il fatto che niente accomuna la canzone che segue al piatto da me cucinato, ho ripescato tra i miei pezzi preferiti di qualche anno fa la semisconosciuta Emmi con Breakable, che sicuramente qualcuno di voi ricorderà in quanto colonna sonora dello spot di un noto marchio di gioielli ed orologi… Beh, riascoltatevela 😉

23 aprile 2010

Garam Masala (Mix di Spezie in Polvere)

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Le nuove spezie arrivate in casa Pixel hanno risvegliato il mio interesse per la cucina indiana 😉 In particolare il fieno greco, questo sconosciuto, mi ha spinta a tentare nuove cose mai sperimentate prima, come le Aloo Methi (Patate Stufate al Fieno Greco) di cui avete letto nel post precedente a questo e come il piatto di cui vi parlerò nel prossimo post 😉 E siccome per questa ricetta che verrà servirà il Garam Masala (Mix di Spezie in Polvere), ho deciso di strafare e di provare a preparare da sola questo noto mix di spezie.
“Il Garam Masala è una mistura di spezie tipica della cucina indiana e pakistana: il significato del nome è spezia calda, bollente, anche nel senso di piccante (garam = “piccante”, masala = “spezia”). Questa miscela non è piccante nel proprio senso del termine, piuttosto parecchio pungente” (Fonte: Wikipedia).

INGREDIENTI (Per circa 30 gr. di Garam Masala)
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 cucchiaio di bacche di cardamomo
1 cucchiaio di pepe nero in grani
1 stecca di cannella (2 cm circa)
½  noce moscata da grattugiare
10 chiodi di garofano

PREPARAZIONE
Tostate cumino, coriandolo, cardamomo e pepe nero in una padella a fuoco basso per pochissimi minuti. Lasciate raffreddare, quindi aggiungete anche le altre spezie e polverizzate con un mortaio. Conservate il Garam Masala in un barattolo di vetro con chiusura ermetica, in un luogo fresco ed asciutto.

Ovviamente, zona del’India che vai, Garam Masala che trovi: esistono infatti infinite versioni del Garam Masala, in base alle quali si possono mixare insieme alle spezie sopra dette anche finocchio, fieno greco, alloro, pimento, curcuma, peperoncino e semi di senape nera.

Oggi vi lascio all’ascolto di un po’ di sano metal… Duri, cattivi e combattivi 😀 Oggi mi ci vuole un po’ di carica anche a me 🙄 Ecco quindi i Metallica, con Master of Puppets 😉

20 aprile 2010

Aloo Methi (Patate Stufate al Fieno Greco)

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Ecco qua una nuova ricetta, stavolta siamo in India, in particolare nella città di Marwar, India nord-occidentale, nello stato federato del Rajasthan.…
Questa ricetta ha però bisogno di una piccola presentazione: poco tempo fa mia cugina Chiara, di ritorno dalle Isole Mauritius, mi ha riportato (con mia somma gioia) un tris di spezie: curry masaala, cumino in polvere (che ai semi C*annamela gli fa un baffo!) e semi di fieno greco… 🙂 E che c’entra l’India, direte voi? Beh, diciamo che queste spezie sono usate anche in quella zona dell’Asia, non solo in Africa (e comunque, insomma, le Mauritius sono nell’Oceano Indiano, ad Est del Madagascar, quindi qualche influenza indiana oltre che africana ci sarà no? 😉 )…
Insomma, cerca che ti ricerco, dopo aver trovato infiniti studi sulle proprietà dell’unica tra queste spezie a me poco nota, ossia il fieno greco (proprietà galattogene e antianemiche in particolare) e ricette di infusi e decotti, ho scoperto le Aloo Methi (Patate Stufate al Fieno Greco) e mi sono innamorata 😀 Lo so, ci piazzo sempre le patate (tra l’altro la ricetta è simile a quella delle Patate Stufate all’Indiana), ma secondo me con certe spezie vanno proprio a nozze 😉
Il fieno greco ha un vago sentore di liquirizia, e sotto i denti i semi sono, diciamo così, amarognoli, per cui non piacciono proprio a tutti, anche se durante la cottura l’amaro si affievolisce… In ogni caso, io vi ho avvertiti 😀
Ah, le dosi sono calcolate considerando la ricetta come un contorno… Raddoppiate se volete servire come piatto unico 😉
Ecco qua la mia ricetta:

INGREDIENTI (per 3 persone)
2 cucchiai di ghee
1 cipolla bionda
3 spicchi d’aglio
430 gr. di patate (peso da sbucciate)
2 cucchiai di semi di fieno greco (se avete le foglie è ancora meglio, ma almeno per quel che mi riguarda è chiedere troppo 🙄 )
1 cucchiaino di semi di senape
1/2 cucchiaino di semi di cumino in polvere (o anche interi, come vi pare, io adesso li ho entrambi!)
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino (in polvere o tritato)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o fresco, se volete)
1 pizzico di sale
1 bel mazzo di prezzemolo

PREPARAZIONE
Scaldate il ghee in padella e fateci soffriggere la cipolla tritata finemente e gli spicchi d’aglio schiacciati (che poi toglierete). Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e fatele rosolare per qualche minuto con la cipolla, quindi aggiungete tutte le spezie. Dopo qualche minuto abbassate la fiamma, coprite il tegame e fate cuocere finchè le patate non saranno tenere (più o meno 20 minuti), mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo acqua (circa mezzo bicchiere) se lo ritenete necessario. A fine cottura togliete gli spicchi d’aglio, aggiustate di sale, aggiungete il prezzemolo tritato, date un’ultima mescolata e servite.

Nota 1: al posto del prezzemolo servirebbe l’Assa Foetida (nome botanico: Ferula Assafoetida), in indiano nota anche con il nome Hing, una pianta nativa della Persia (Iran) famosa per il suo odore forte (dicono sia quasi ripugnante), molto simile all’aglio. Fa parte della famiglia delle Apiacee, la stesa famiglia del prezzemolo insomma, quindi diciamo che in mancanza di quest’erba puzzolente ho aggiunto, oltre a uno spicchio d’aglio in più, un bel po’ di prezzemolo 😉
Nota 2: per la ricetta “vera” servirebbero anche tre o quattro peperoncini verdi, ma io non ce la faccio manco ad annusarli quelli, perché a differenza dei peperoncini rossi, i verdi puzzano terribilmente di peperone… Quindi insomma, voi se volete metteteceli, io faccio senza 😉
Nota 3: alcune versioni prevedono anche l’aggiunta di un pomodoro a pezzetti 😉

Quanto alla musica, beccatevi i The Cure, con In Between Days… L’ho riascoltata l’altro giorno perchè fa parte della colonna sonora del film “La Doppia Ora” e… avevo dimenticato quant’è bella 😀

21 Mag 2009

Patate Stufate all’Indiana

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Ecco qua un’altra ricetta, stavolta si torna in India, con le Patate Stufate all’Indiana, ricetta segnalatami da Claudia (lei l’ha presa da Fabien) che io riporto sul mio blog, dopo averla testata personalmente, con le leggere modifiche da me apportate.

INGREDIENTI (per 4 persone)
700 gr. di patate novelle
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di peperoncino macinato
1 cipolla
3 cucchiai di ghee (il burro chiarificato alla base delle ricette indiane, se non ce l’avete usate il burro classico)
2 cucchiaini di curry
1 cucchiaino di semi di senape
1 cucchiaino di curcuma
20 gr. di farina di cocco (il cocco in polvere, lo trovate di solito al reparto dolci)
sale

PREPARAZIONE
Lavate le patate e tagliatele a pezzetti non troppo grandi (altrimenti vi ci vorrà molto per cuocerle). Tostate il cumino e il peperoncino in una padella insieme alla cipolla tagliata a fettine sottili e ad un cucchiaio di ghee, facendo insaporire fino a che tutto il ghee non si sarà sciolto. A questo punto, trasferite il tutto in un mixer con 2 cucchiai d’ acqua e tritate fino ad ottenere una pasta. Fate fondere il ghee rimasto in una padella; unite quindi il curry, i semi di senape, la pasta di spezie, le patate, la curcuma, la farina di cocco e altri 3 cucchiai di acqua.
Salate, coprite la padella e fate cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti o fino a quando le patate saranno tenere (se è il  caso riaggiungete un po’ d’acqua). Servite caldo.

patate stufate all'indiana ok

La grande quantità di spezie potrebbe trarre in inganno, ma vi assicuro che il gusto finale risulta molto delicato e assolutamente non piccante, se vi attenete alle dosi indicate…!
Un consiglio: sono ottime per accompagnare del pesce non troppo elaborato, ad esempio dei gamberi o degli scampi cotti semplicemente in padella 🙂

9 gennaio 2009

Zuppa di Gamberi di Goa

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La ricetta che oggi vi propongo proviene dal piccolo stato di Goa, sulla costa occidentale dell’India. L’ho trovata in un ricettario, l’ho modificata leggermente, l’ho provata… e l’ho decisamente approvata!! Ecco qua dunque la mia ricetta della Zuppa di Gamberi di Goa:

INGREDIENTI (per 4 persone)
450 gr di filetto di coda di rospo
16 gamberi
½ limone (succo)
1 cucchiaino e ½ di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 cucchiaino di grani di pepe nero
15 gr di zenzero fresco grattugiato
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
4 dl di latte di cocco
1 ciuffo di prezzemolo fresco
2 cucchiai d’olio d’oliva
sale

PREPARAZIONE
Miscelate la curcuma ed il sale; mettete i filetti di coda di rospo tagliati a pezzetti in un piatto, irrorateli con il succo di limone e passateli nella mistura di curcuma e sale. Coprite il pesce e tenetelo in frigo per circa 20 minuti. Nel frattempo, con il mixer riducete in polvere i semi di cumino, i semi di coriandolo, i grani di pepe nero, l’aglio sbucciato e lo zenzero fresco. A questo punto fate dorare le cipolle, precedentemente sbucciate, lavate e affettate, in una padella con un cucchiaio d’olio per qualche minuto; unite il pesce e fatelo rosolare brevemente a fuoco alto, quindi trasferite il tutto in una pirofila da forno. Nella stessa padella, con l’olio rimasto, fate cuocere il trito di spezie a fuoco medio per circa 2 minuti, mescolando di continuo. Aggiungete dunque il latte di cocco e portate a bollore. Infine, trasferite la salsa ottenuta nella pirofila, coprendo interamente il pesce. Fate quindi cuocere il tutto, coperto, nel forno precedentemente scaldato a 200 ° C per circa dieci minuti, quindi unite i gamberi (sgusciati e privati del filo nero intestinale) e infornate di nuovo, sempre coperto, per altri 5 minuti, fin quando i gamberi non saranno abbastanza teneri e rosei. Aggiustate di sale, cospargete con le foglie di prezzemolo lavate e tritate e servite la zuppa calda.

49-zuppa di gamberi di goa

Ha un gusto molto particolare, ma fidatevi… E’ delicatissima e molto, molto buona!!

23 gennaio 2008

Pollo al Curry

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Ispirata dalla cena di sabato sera, ieri sera mi sono cimentata nel cucinare questo favoloso piatto indiano, il Pollo al Curry, un po’ attingendo da alcuni siti e… un po’ lasciando spazio al gusto personale. Ecco la mia ricetta:

INGREDIENTI (per 4 persone)
900 gr di sovraccosce di pollo spellate e disossate
2 cipolle
2 carote
succo di 1 limone (scarso)
200 gr di yogurt bianco (ottimo il greco, si trova sfuso nei supermercati al reparto gastronomia)
2 cucchiai di curry
olio d’oliva
sale
200 gr abbonanti di riso basmati

PREPARAZIONE
Ponete il riso basmati nella pentola di cottura (meglio se alta), aggiungendo acqua quanto basta per bagnarlo tutto. Girate il riso con la mano in modo da privarlo, almeno in parte, dell’amido, quindi scolatelo e ripetete l’operazione. Lasciate quindi il riso in ammollo per circa 20 minuti nella sua “terza” acqua, che dovrà essere tanta da coprirlo bene tutto. Preparate poi un trito finissimo con le cipolle e le carote. Tagliate il pollo, spellato e disossato, a pezzetti, e fatelo cuocere in una teglia precedentemente oliata finché tutti i bocconcini non avranno preso colore. Aggiungete quindi il trito e, quando questo sarà dorato, i due cucchiai di curry. Regolate di sale (giusto due pizzichi) e lasciate cuocere a fuoco medio col coperchio per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua. Nel frattempo ponete la pentola con il riso ammollo sul fornello (il riso basmati non va buttato nell’acqua quando questa bolle, come si fa invece con il riso tradizionale!), lasciandolo cuocere a fuco medio/basso per 15 minuti esatti, senza mai alzare il coperchio. Alla fine della sua cottura salate il riso, ma senza esagerare. Infine aggiungete al pollo il succo di limone e lo yogurt, mescolando a fuoco basso finchè il sugo non si sarà fluidificato. Servite quindi il pollo accompagnato dal riso.

pollo-al-curry.jpg

Devo dire che come primo tentativo è riuscito alquanto bene… 🙂
Buon appetito!

SICCOME QUESTA FOTO HA FATTO IL GIRO DELLA RETE, CHIEDEREI GENTILMENTE A TUTTI VOI INERNAUTI BUONGUSTAI DI NON ABUSARE PIU’ DI CIO’ CHE NON VI APPARTIENE… CUCINATE E FOTOGRAFATE DA SOLI, E’ COSI’ GRATIFICANTE… OPPURE CITATE LA FONTE SE DOVESTE USARE QUALCHE MIA FOTO, CHE NON COSTA NIENTE! 😉

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