15 luglio 2011

Pasta Fredda con Salmone, Rucola e Pomodorini

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , a 11:50 am di pixel3v

Quest’anno non avevo ancora postato una pasta fredda. Mi sa che sarà anche l’unica eh, perchè in quest’ambito non ho granchè fantasia, anche perchè non mangiando tonno, uova sode e prosciutto cotto il campo si restringe di parecchio… 😛 Tra l’altro, per questa ricetta devo ringraziare la mia amica Paola, la quale, grazie alla suocera, cucina abitualmente questa Pasta Fredda con Salmone, Rucola e Pomodorini ormai da diverse estati… E da quest’anno, spesso, anch’io 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
350 gr. di pasta corta (io qui ho usato i napellini rigati)
5 gr. di burro (proprio una scaglia!)
200 gr. di carpaccio di salmone affumicato
250 gr. di pomodorini ciliegini
1 bel mazzetto di rucola
olio extravergine di oliva
noce moscata

PREPARAZIONE
Per prima cosa cuocete al dente la pasta. Questa operazione io, di solito, la faccio la sera prima se la pasta la servo a pranzo, o la mattina per la sera stessa. Una volta scolata la pasta ponetela in una ciotola, unitevi un filo d’olio per evitare che si incolli, mescolate bene e lasciatela raffreddare; quando sarà a temperatura ambiente copritela e mettetela in frigo, aggiungendo altro olio se necessario.
Il giorno successivo, o la sera, condite la pasta un paio d’ore prima di servirla, così gli ingredienti si amalgameranno tra di loro al meglio: in una padella fate sciogliere il burro, quindi scottate (ma proprio un minuto) il salmone ridotto a pezzetti e lasciatelo raffreddare. Tagliate in 4 i pomodorini e salateli a parte prima di unirli alla pasta, quindi incorporate anche il salmone, la rucola ed un’abbondante grattata di noce moscata. Riponete in frigo fino al momento di servire, unendo un ulteriore filo d’olio ed altra noce moscata se necessario.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina (Pan Per Focaccia): sotto con le ricette fredde, da portare facilmente in giro, rigorosamente salate e prive di formaggio! 😀

19 aprile 2011

Spaghetti alla Bottarga di Tonno

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La Pasqua è alle porte, l’aria primaverile ci circonda già da un po’ coi suoi colori e i suoi profumi inebrianti e… Ed io non vedo l’ora di essere al mare! Quindi, visto che di mare si tratta, eccovi un primo piatto delizioso, ottimo in tutte le stagioni anche se a me fa molto primavera/estate: gli Spaghetti alla Bottarga di Tonno… Il gusto è assicurato ed il palato (il mio di sicuro) vi ringrazierà! Ecco qui la mia ricetta, che io e la mamma riproponiamo spesso con sommo successo:

INGREDIENTI (per 4 persone)
50 gr. di bottarga di tonno (o di muggine) grattugiata
400 gr. di spaghetti
1 spicchio d’aglio
1 bel ciuffo di prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
In una padella ampia fate amalgamare l’olio ed il vino, insaporendo con i gambi del prezzemolo e lo spicchio d’aglio schiacciato. Lasciate addensare il composto a fuoco lento, in modo che il vino evapori quasi del tutto, quindi eliminate l’aglio ed i gambi del prezzemolo. Nel frattempo, cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata; due minuti prima che la pasta sia cotta versate la bottarga nella padella e mescolate; fate quindi saltare per un paio di minuti gli spaghetti nella padella, unendo le foglie di prezzemolo tritate. Se necessario, aggiungete un po’ d’acqua di cottura in modo da amalgamare meglio il tutto.


Con questa mia ricetta partecipo al bellissimo contest di Babette: a proposito di primavera, per l’appunto, Ma chi l’ha detto che una rondine non fa primavera?… A volte basta odorare i primissimi fiori appena sbocciati, osservare i primissimi colori che spuntano dal grigiore autunnale, perdersi in un prato fiorito o in un cielo che più azzurro non si può… E tutto sembra più bello, più fresco, più leggero, più sorridente… E la primavera ti abbraccia e ti inebria, ti riempie fuori e dentro. Ed il cibo ci mette indubbiamente del suo, coi colori, i profumi ed i sapori che ci regalano certi piatti… That’s my spring 😉

28 marzo 2011

Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli

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Chi mi conosce sa quanto io ami il mare… Amo il rumore delle onde che si infrangono sulla battigia, amo il sole che si riflette sullo specchio dell’acqua a mezzogiorno, amo passeggiare in riva al mare con i piedi a mollo, amo sentire la sabbia tra le dita… Già, la sabbia, la “mia” sabbia. La “mia” Val Di Cornia, la “mia” San Vincenzo… Il “mio” mare, quello della spiaggia libera, quello al confine tra San Vincenzo e Donoratico: ultima casa a sinistra, quella è la mia. Poi il bosco, la natura incontaminata, le passeggiate fino alla terza capannina, le conchiglie da raccogliere, il mare che “se andiamo più in là è più pulito che non c’è nessuno”, le partite a pallone, e poi via, un tuffo in mare. Come farei senza il “mio” mare, senza il mio pesce fresco, senza quei pranzi sulla mia terrazza…!
Sono di parte, lo so, ma per me “San Vincenzo = mare”. Eppure, di posti belli ne ho visti tanti, eccome… Ultime, in ordine di tempo, le coste (sia la tirrenica che la jonica) della Calabria, agosto 2010. Che luoghi ragazzi… Acqua cristallina, calette mozzafiato, sabbia, sassolini e scogli che si alternano al percorrere di pochi chilometri. E il mio amico Sergio viene proprio da lì, da Crotone per l’esattezza. Quindi beh, con tutto il rispetto per il “mio” mare sanvincenzino, anche lui di pesce fresco e di acque mozzafiato se ne intende eccome…
Eccoci di nuovo qui quindi, Sergio ed io, a fondere le nostre provenienze marine: la toscana e la calabrese. Ancora una volta: Toscana + Calabria = Love 🙂
Sergio, come ormai sapete, è il compagno della mia amica Eva, e mi passa spesso ricette da lui testate. Nella stragrande maggioranza dei casi, guardate un po’, trattasi di ricette di pesce… E spesso le alici, le acciughe, sono le indiscusse protagoniste 🙂 E nonostante le domeniche culinarie di Sergio si svolgano a Roma o a Siena, e le mie giornate intorno ai fornelli, a ritestare le sue ricette, prendano forma invece a Prato o a Lucca, beh, nonostante tutto ciò, sia io che lui il mare ce lo sentiamo dentro, c’è poco da fare. Ed il profumo del mare, delle alici fresche, che pervade la casa una volta scartato il cartoccio del pescivendolo, è sempre quello, unico ed inconfondibile, anche se le mie alici non son state acquistate al banchetto del pesce di San Vincenzo, né le sue comprate propriamente sulle coste di Crotone…
Scusate l’introduzione infinitamente lunga per presentare questo primo piatto, questi Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli, ma era doveroso: primo, perché per l’ennesima volta sul mio blog qui Toscana e Calabria si fondono; secondo, perché appena nomino il “mio” mare, la “mia” San Vincenzo, non riesco a fare a meno di raccontare, descrivere, sognare, immaginare… Quindi di nuovo, prima di mettervi ai fornelli, vi invito a chiudere gli occhi e ad ascoltare le grida dei bimbi in spiaggia al mattino, ad odorare il salmastro che pervade l’aria afosa ed a toccare con mano i granelli della sabbia umida… Ok, adesso, con gli ultimi due sensi rimasti, osservate il mare, il vostro mare, quello che più amate, osservate i suoi fondali e le sue creste… Ed assaggiate, gustate, divorate avidamente quei buoni frutti che esso ha da offrirvi!

INGREDIENTI (per 4 persone)
200 gr. di alici fresche
1 arancia (succo)
½ limone (succo)
1 cipolla dorata
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
1 cucchiaino di pepe rosso
20 gr. di pinoli
peperoncino
olio extravergine di oliva
pepe nero
cannella in polvere
500 gr. di pici

PREPARAZIONE
Pulite le alici, apritele a libro e ponetele in una ciotola a marinare nel succo di arancia e limone per circa un’ora. Nel frattempo, tritate la cipolla fine e lasciatela imbiondire con un pizzico di peperoncino ed un filo d’olio.
Trascorso il tempo della marinatura scolate le alici e versate il succo nella padella della cipolla insieme col vino bianco; tagliate ciascun filetto di alici a metà e, quando il liquido sarà quasi del tutto evaporato, unite le alici insieme con i capperi, il pepe rosso e una grattata di pepe nero; a fine cottura, unite una puntina di cannella. A parte, tostate i pinoli a secco.
Nel frattempo cuocete i pici, scolateli al dente, quindi uniteli al sugo facendoli saltare per un paio di minuti, aggiungendo un paio di cucchiai d’acqua di cottura; unite i pinoli, mescolate bene e servite.

 

Con questa ricetta partecipo (anzi, partecipiamo, io e Sergio) al contest “Tutti Pazzi per le Acciughe”, di Poveri Ma Belli e Buoni… Perchè il cosiddetto pesce povero, come dice Cristina, non è certo meno buono dei pesci più “nobili”, anzi… 😉

15 dicembre 2010

Ricordi d’Estate: Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta

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Mare, mare, mare…
Ebbene sì, qui dentro c’è di tutto, lo so bene. Eppure, tutti questi ingredienti si amalgamano davvero bene gli uni con gli altri (tranne l’uvetta, che stonerebbe tremendamente sotto i denti di chi non la ama – ma non è il mio caso!).
Questo primo è nato per puro caso, uno degli ultimi giorni di mare di quest’estate, quando il frigo piangeva miseria e non era il caso di rimpinzarlo per due giorni… Insomma, c’erano da finire gli avanzi, oltre al fatto che c’erano da testare i capperi e l’uvetta from Catania… E devo dire che spesso e volentieri, proprio dal caso e dalla necessità nascono gli abbinamenti più convincenti ed i piatti più apprezzati 😉
Quindi, visto che il piatto ben riuscito fu, io l’ho riproposto parecchio ultimamente in casa, nonostante l’estate sia ormai un ricordo lontano (anche se il Capodanno – e quindi la nostra breve vacanza relax a San Vincenzo – si avvicina!)… E questa pasta (i cavatappi) sta particolarmente bene con il condimento, sia perché si amalgama bene col sugo sia perché a me il movimento a spirale ricorda un poco le onde del mare… 😳
Insomma, i sapori che ho unito in questi Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta sono tutti tipicamente mediterranei, su questo non ci piove; ciò detto, anche se non è propriamente tempo di mare, nessuno vi vieta di gustarvi questo primo piatto anche in inverno, cosa che sto facendo io per prima ultimamente 🙂

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
2 cipolle bionde
8 filetti di acciughe sott’olio (o anche fresche, se le avete)
400 gr. di cavatappi (o altro tipo di pasta)
40 (circa) olive (quelle che preferite)
3 cucchiai di capperi
½ bicchiere abbondante di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine di oliva
pepe nero

PREPARAZIONE
In una padella tostate i pinoli a secco, quindi teneteli da parte; in un ciotolino, mettete a mollo l’uvetta. Affettate la cipolla e fatela soffriggere nella stessa padella con poco olio; appena sarà imbiondita unite i filetti di acciuga e fateli sciogliere in padella. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Snocciolate e sminuzzate le olive, spezzettate grossolanamente i capperi (se sono sotto sale come i miei sciacquateli bene prima) e scolate l’uvetta; unite il tutto in padella e, dopo un paio di minuti, aggiungete il vino e lasciate evaporare. Scolate la pasta al dente e fatela saltare per un minuto insieme al condimento, macinando abbondante pepe; unite i pinoli tostati ed il prezzemolo tritato, quindi servite.


Ah, per chi se lo chiedesse (come se non fosse già abbastanza palese): sì, adoro l’estate e non mi rassegno al fatto che per un bel po’ sempre decisamente freddo, buio e piovoso… 😦 E che ci volete fare, sono una creatura di mare io 😉

Musica, musica: ecco a voi i CCCP con Io Sto Bene… Giusto per cambiare un po’ rispetto al solito 😉

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

14 settembre 2010

Il Profumo del Mare (Toscana + Calabria = Love)

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Tortiglioni con Tonno Fresco, Alici, Capperi Siciliani e Finocchietto Selvatico

Vi avverto, questo sarà un post lungo… Ci sono mille cose da dire, mille persone da citare e da ringraziare. E leggendo (per coloro che non avessero già chiuso la scheda alla sola vista dell’aggettivo “lungo”), vedrete che comprenderete anche il buffo titolo di questo post 🙂
Sergio
è la prima persona da ringraziare. Primo, perché il copyright di questa ricetta appartiene totalmente a lui: è lui che me l’ha suggerita, in una calda sera di luglio durante una cena sulle colline lucchesi (e che la scorsa settimana mi ha fornito diverse dritte per la riuscita del piatto)… Sergio è originario di Crotone, e lui di Calabria se ne intende 😉 Quella sera io ho preso nota di ingredienti e preparazione della ricetta (poi vabbè, ho avuto bisogno di una rinfrescatina!), compreso il nome del piatto… Perché questa ricetta si chiama proprio così: Il Profumo del Mare 🙂 Sergio dixit.
Eva
è la seconda persona da citare… a proposito de Il Profumo del Mare, infatti, non posso non parlare di lei. Eva, originaria di Rapolano Terme (Siena), è la compagna di Sergio; Eva ha scritto un libro che si chiama, appunto, “Il Profumo del Mare” (ed infatti Sergio ha chiamato così la sua ricetta proprio per dedicarla alla sua Eva…), una storia ricca di descrizioni che trasportano, che fanno sognare ed immaginare luoghi, colori, sapori (e sempre di luoghi, colori e sapori calabresi si parla, ma guarda un po’!)… Eva non è solo una scrittrice, ma produce insieme a Claudia una linea di prodotti cosmetici ecobiologici certificati, Biofficina Toscana, e gli estratti vegetali utilizzati per formulare i prodotti di questa linea provengono solo ed esclusivamente dalle colline toscane… Il territorio, l’ambiente, le tradizioni, i sapori ed i profumi della natura, come vedete, tornano sempre… E qui, Toscana e Calabria si fondono.
Maria Giovanna
e Antonio (ma anche le loro famiglie ed i loro amici) sono altre due persone che non possono non essere menzionate e ringraziate in questo post. Come già sapete (ma repetita iuvant) Antonio e Maria Giovanna (la mia Jo di Scts), hanno ospitato me e Luca quest’estate, per dieci giorni, nella loro terra, la Calabria appunto, portandoci alla scoperta di luoghi ed usanze a noi prima sconosciuti… E sono impazziti non poco, diciamola tutta, per fare in modo che la sottoscritta trovasse tutto quel che le serviva per attuare questa ricettina che Sergio le aveva messo in testa un mesetto prima 🙂

Date le premesse, gli ingredienti di questa ricetta avrebbero dovuto essere soltanto calabresi, ma come potete immaginare non sarebbe stato facile per me caricare in valigia del tonno e delle alici freschi e farli volare nella stiva del Boeing Ryan Air senza conseguenze devastanti 😕 Quindi mi sono limitata al pepe rosso (Sergio me l’ha fato scoprire, Maria Giovanna me l’ha pazientemente fatto trovare), al finocchietto selvatico (idem come sopra), all’origano e ai capperi (quelli son siciliani… Ecco, appunto, mancava qualcosa/qualcuno… Qui c’è pure un po’ di Sicilia, e quindi anche la dolce Miry va nuovamente citata e ringraziata, insieme al suo Claudio!)…
Invece, tonno ed alici vengono sì dalle coste del Mar Tirreno, ma sono stati pescati qualche chilometro più in su; le cipolle son toscane (lo so che quelle di Tropea son migliori e che sono stata pure a Tropea, ma si ritorna lì: immaginatevi un kg di cipolle nella mia valigia in stiva…!), così come l’olio d’oliva… Insomma, per farla breve, qui di calabrese c’è ben poco. Poco di tangibile. Ma io ho preparato questa ricetta pensando alle splendide persone che ci hanno accompagnati in questo nostro viaggio in Calabria, che ci hanno fatto scoprire luoghi incantevoli, o che semplicemente, pur non essendo stati con noi fisicamente (vedi Sergio), ci hanno dato delle dritte prima che partissimo (ma anche dopo!). Insomma… Per me, in questa ricetta, di Calabria ce n’è tanta 🙂
Spero di essere riuscita a far sentire anche a voi un po’ di questo meraviglioso, indescrivibile “profumo del mare”, il nostro mar Tirreno, che unisce Toscana e Calabria (anche se Sergio, da buon crotonese, si riferisce allo Ionio… Ma su, via, il profumo è sempre quello, al di là della quantità di sale, ed è meraviglioso allo stesso modo… No? ;))…
Insomma: a qualunque mare pensiate, chiudete gli occhi ed immaginate di sentire questo profumo mentre siete immersi nei paesaggi incantevoli che caratterizzano le terre della Calabria. Ecco, ci siete… Pronti ad assaporare? Ok, allora adesso filate in cucina!

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla bionda (due se fossero piccole)
1 bicchiere di vino bianco
100 gr. abbondanti di alici fresche (peso da pulite; diciamo che ve ne servono una decina)
4 cucchiai di capperi (i miei sono sotto sale)
350 gr. di tonno fresco (un paio di fettone)
400 gr. di tortiglioni (*)
olio extravergine d’oliva
pepe rosso dolce
origano
finocchietto selvatico

PREPARAZIONE
Scaldate l’olio in una padella, unite la cipolla a pezzetti ed irroratela quasi subito con il vino bianco, in modo da non farla soffriggere, ma cuocere dolcemente. Prima che il vino sia del tutto evaporato unitevi le alici pulite, i capperi (se come me usate quelli sotto sale, sciacquateli bene prima!), un bel pizzico di pepe rosso dolce, una presa d’origano ed un mazzetto di finocchietto; fate a cubetti il vostro trancio di tonno ed amalgamatelo agli altri ingredienti, avendo cura di non cuocerlo troppo (altrimenti non sarà più così tenero); scottatelo appena, quindi spengete il fuoco. Scolate la pasta al dente, quindi saltatela nel sugo per un minutino, aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura se il sugo dovesse risultare troppo asciutto, ed impiattate. Pensate al mare ed al suo meraviglioso profumo e… gustate 🙂

(*) Ovviamente potete utilizzare il tipo di pasta che più preferite… Sergio mi aveva consigliato gli spaghetti alla chitarra (conosciuti anche come “tonnarelli”, pasta all’uovo simile ai tagliolini ma dalla sezione quadrata), dicendomi però che Eva preferiva i tortiglioni… Essendo a casa mia tutti amanti della pasta corta, io ho seguito il consiglio di Eva… E ho scoperto che i tortiglioni sono un po’ troppo grandi per i miei (nostri) gusti. Insomma, la prossima volta credo che opterò per un fusillo… Ma sono scelte soggettive, of course 😉

Con questa ricetta partecipo (anzi, partecipiamo, io e Sergio) alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

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