24 ottobre 2012

Garganelli con Finferli e Verza (e Lardo di Colonnata)

Posted in di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , , , , a 12:34 pm di pixel3v

Ancora una volta sto qui a parlarvi del presente. Può sembrare un caso (ed in effetti lo è), ma dopo mesi (tranne rare eccezioni) durante i quali non ho mai avuto voglia/tempo di cucinare per il blog (leggi: ricette nuove ed inedite, da impiattare con una certa decenza e da fotografare con una certa pazienza) e dopo aver deciso che avrei quantomeno pubblicato ciò che già avevo di pronto, è andata a finire che sono nate un sacco di nuove ricette, complice il mio ciclista mattiniero (e fotografo, anche in questo caso!) che mi fa sentire sola nel letto a mezzogiorno e che mi spinge quindi inconsapevolmente ad alzarmi e a preparare golosi pranzetti per lui (per noi 😛 )il sabato e la domenica 🙂
Questi Garganelli con Finferli e Verza (e Lardo di Colonnata) sono, appunto, una di queste ultime novità… Lo spunto viene da una vecchia rivista di cucina dai prezzi ancora in lire, rivisitata in diverse parti; lo slancio invece è tutto mio e, per i finferli, mai tempismo stagionale fu più perfetto 😉

INGREDIENTI (per 3 persone)
180 gr. di finferli (o galletti, o gallinacci, o gialletti, o canterelli etc…)
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
1 cipolla dorata
1 fetta di lardo di Colonnata tagliata spessa 1 cm (100 gr. circa)
4 grosse foglie di verza (130 gr. circa)
180 gr. di garganelli (o  maccheroncini al pettine)
olio extravergine di oliva
pecorino stagionato grattugiato
sale
pepe

PREPARAZIONE
Pulite i finferli strofinandoli delicatamente sotto l’acqua corrente, quindi tamponateli con della carta assorbente e tagliateli grossolanamente a pezzetti. In una padella scaldate l’olio insieme con gli spicchi d’aglio ed il prezzemolo tritato, quindi unitevi i finferli; lasciate rosolare qualche minuto, incorporate il vino bianco, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 10 minuti, fino a che il vino non sarà evaporato (non lasciate però che il sugo si ritiri troppo). Nel frattempo tritate la cipolla e, in una padella più capiente (dovrete saltarci la pasta alla fine) rosolatela con un filo d’olio; tagliate a cubetti il lardo ed unitelo alla cipolla. Lasciate cuocere fino a che non sarà quasi del tutto sciolto.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Lavate le foglie di verza, sovrapponetele l’una sull’altra e tagliatele a striscioline; ponetele nell’acqua bollente salata e, non appena avrà ripreso il bollore, mettetevi a cuocere anche i garganelli. Unite i finferli al lardo, scolate al dente la pasta (e la verza) ed incorporate anch’essa nella padella grande, quindi fate saltare qualche minuto unendo una bella grattata di pepe e una spolverata di pecorino grattugiato.

ps. grazie a Luca per le sue foto!!! ❤

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30 aprile 2012

Insalata di Verza, Carote e Sedano Rapa con Pere, Noci e Brie

Posted in insalate miste, Le mie ricette tagged , , , , , a 1:57 pm di pixel3v

E alla prima arietta più calda… Io preparo un’insalata 😉 No, in realtà sapete bene che non è così, che ormai vado avanti ad insalate e piatti freddi più o meno da 6 mesi… Diciamo che però fino ad ora le insalate le ho risparmiate a voi lettori ecco, ma direi che a partire da queste prime giornate soleggiate (mmhh, non oggi) e caldine possiate pure iniziare a farmi compagnia…
Questa Insalata di Verza, Carote e Sedano Rapa con Pere, Noci e Brie l’ho preparata qualche settimana fa, quando il sedano rapa era ancora di stagione, ma ho visto che in giro se ne trovano ancora quidni forse non siamo proprio fuori tempo massimo 😉 Ecco la ricetta:

INGREDIENTI (per 4 persone)
200 gr. di sedano rapa
2 limoni (succo)
1 carota
150 gr. di verza
2 pere (400 gr., peso da pulite)
50 gr. di gherigli di noci
200 gr. di brie
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
aceto balsamico

PREPARAZIONE
Sbucciate il sedano rapa e grattugiatelo a crudo con la grattugia a maglie grandi, ponetelo in una ciotola ed irroratelo con metà del succo di limone per evitare che annerisca; fate la stessa cosa con la carota (prima sbucciatela) ed incorporatela al sedano rapa. Tagliate le foglie più tenere della verza a listarelle molto sottili ed unitele alle altre verdure.
Sbucciate le pere, fatele a spicchi, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti, quindi ponetele in una ciotola con l’altra metà del succo di limone; spezzettate grossolanamente le noci e tagliate a pezzetti il brie. Mescolate in una ciotola le verdure e le pere scolate; a parte, in una ciotolina, preparate una citronette sbattendo con una forchetta il succo dell’altro limone, un filo d’olio, sale e pepe ed irroratevi l’insalata. Completate con il brie a cubetti ed i gherigli di noci tritati, quindi un filo di aceto balsamico e servite.

Con questa ricetta partecipo al contest “Insalatiamo”, di Archcook!!! Eccovi il banner…

… ed eccovi un pezzo forte per questa nuova vigilia di festa (nella speranza che la Notte Bianca a Firenze non sia sciupata dal maltempo…): i Black Flag con Rise Above 😀

24 febbraio 2012

Straccetti allo Zafferano con Salsiccia e Verza

Posted in di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , , a 1:00 pm di pixel3v

Questo primo piatto è nato un po’ per caso, figlio di un avanzo di verza, di salsicce scongelate e quindi in cima alla lista delle cose da mangiare, e di una voglia matta di zafferano, quello vero però 😉 L’abbinamento delle tre cose è davvero sublime, e il sapore di questi Straccetti allo Zafferano con Salsiccia e Verza è di un gustoso che non mi sarei mai aspettata… Ok, non sarà un primo legerissimo, ma d’altra parte direi che siamo ancora abbondantemente in inverno inoltrato, no? 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
350 gr di straccetti (o stracci, o maltagliati)
400 gr di salsiccia
1 bicchiere di vino bianco
1 porro
1 carota
200 gr. di verza
200 ml di brodo vegetale
1 vasetto (0,5 gr) di zafferano in pistilli
1 mazzetto di salvia
1 cipolla bionda
200 gr. di verza
50 ml di panna fresca
40 gr. di pecorino toscano stagionato (tipo di grotta, o scoperino)
sale
pepe

PREPARAZIONE
Scaldate una padella, sbriciolatevi le salsicce e fatele rosolare per qualche minuto insieme alla salvia; a fine cottura unite il vino, lasciate evaporare, quindi spengete il fuoco. In una casseruola fate appassire il porro e la carota tritati, quindi tagliate a julienne la verza ed unitela al soffritto; lasciate cuocere per qualche minuto, quindi versate il brodo caldo nel quale avrete diluito lo zafferano; lasciate cuocere per 10 minuti, scoperto, fino a che il liquido non sarà del tutto ritirato. A questo punto unite la salsiccia, versate la panna e fate addensare il sughetto, aggiustando di sale e macinando abbondante pepe. Quando gli straccetti saranno cotti scolateli al dente, saltateli nel sugo un paio di minuti unendo il formaggio grattugiato, quindi servite.

Vi lascio all’ascolto di un pezzo bello tosto, Munich degli Editors, per caricarsi quanto basta per il fine sett… Per quel che mi riguarda, lo passerò in un posto molto lontano da qui… E non vedo l’ora sia stasera 😀

Con questa ricetta partecipo al contest Oro Zafferano di Essenza in Cucina!!! Cliccate il banner ed affrettatevi perchè domani è l’ultimo giorno utile per le vostre ricette!

6 aprile 2011

Involtini di Cavolo Verza

Posted in di carne, Le mie ricette, secondi piatti tagged , , , a 10:41 am di pixel3v

SOTTOTITOLO: LA CENETTA DELL’AMORE DELLA COCCA E DI ZOLA
Ci ho preso gusto coi secondi eh! Da pochi che erano, mo’ diventano troppi…  😛 Apparte gli scherzi, in realtà questa ricetta degli Involtini di Cavolo Verza me la dette la Cocca diverso tempo fa, l’ho preparata già varie volte ma non l’avevo mai pubblicata (e in effetti si vede che la foto non è recentissima… 😳 )… Eh beh, era giunto il momento, rimpolpiamo ancora la categoria secondi prima che il cavolo diventi troppo invernale 😉 Mh… A pensarci bene forse lo è già… :/

INGREDIENTI (per 8 involtini)
8 foglie di cavolo verza (le più esterne) + altre 6 per il ripieno
200 gr. di carne macinata
1 fetta di pan carré (quelle rettangolari, grandi, senza crosta)
2 uova
6 cucchiai di polpa di pomodoro
2 spicchi d’aglio
olio
noce moscata
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sfogliare le prime foglie del cavolo verza (quelle più grandi) tante quanti involtini si vogliono preparare (in questo caso, con queste dosi ho fatto 8 involtini) e sbollentarle una per una (30 secondi ciascuna) in una pentola d’acqua salata. Nel frattempo tagliate a julienne le altre 6 foglie e rosolatele in padella per cinque minuti con un filo d’olio e un pizzico di sale.
Stendete le foglie di verza su un tagliere a raffreddare e nel frattempo preparate il ripieno, amalgamando in una ciotola la carne macinata, la verza a julienne, il pan carré sbriciolato e le uova; grattugiate abbondante noce moscata, aggiungete un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Per mescolare meglio il ripieno aiutatevi con uan forchetta, schiacciando bene il tutto.
Suddividete il ripieno ponendone un po’ su ogni foglia di verza e richiudete le foglie a fagottino, partendo dal fondo (dove la costola è più grossa, per intenderci), avvolgendo la punta e poi ripiegando i lati di ogni foglia verso l’interno dopo aver avvolto interamente l’involtino su se stesso; fermate ogni involtino con uno stuzzicadenti.
In una padella bella larga fate scaldare la polpa di pomodoro con due spicchi d’aglio schiacciati (che poi eliminerete), adagiatevi gli involtini e fateli cuocere per circa un quarto d’ora, coperti; teneteli d’occhio in modo da rigirarli dal lato opposto al momento giusto; aggiungete acqua se vedete che il sugo ritira troppo. A fine cottura cospargeteli con il pomodoro della padella e serviteli.

E dopo tanto tempo, oggi si torna ad ascoltare un po’ di buona musica: credo di far cosa gradita anche ai protagonisti della ricetta di oggi, Zola e la Cocca, lasciandovi all’ascolto dei Dream Theater con la loro Another Day… 😉

 

9 novembre 2010

Strudel Salato con Verza, Salsiccia e Cumino

Posted in Le mie ricette, torte salate & affini tagged , , , , a 6:46 pm di pixel3v

Concludiamo la serie di ricette basic a base di verza con un’altra torta salata, uno strudel per la precisione. La ricetta è semplicissima, appunto, ma molto gustosa e decisamente invernale, il che significa che non è leggerissima… Ma come ben sapete le torte salate in generale son molto buone anche riscaldate, quindi potete preparare questo Strudel Salato con Verza, Salsiccia e Cumino oggi e gustarne un paio di fette stasera come antipasto, un altro paio domani a pranzo come piatto unico e conservarne un pezzettino anche per domani sera a cena, come secondo piatto 🙂

Ah, una precisazione: potete benissimo comprarvi la pasta sfoglia pronta per preparare il vostro strudel, sarà senz’altro buono lo stesso (se poi trovate pronta la pasta per strudel è ancora meglio); io però, va bene che sono tornata alle origini, ma la manìa di impastare che mi ha colpita in questi giorni non mi è proprio passata del tutto… Quindi ho preparato da sola la pasta per strudel!

INGREDIENTI (per uno strudel di circa 30 x 10 cm)
Per la pasta strudel:

250 gr. farina 00
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 uovo + 1 per spennellare lo strudel alla fine
60 ml d’acqua calda
Per il ripieno:
550 gr. di verza (una verza piccola insomma, peso lordo)
1 cucchiaino di semi di cumino
400 gr. di salsiccia di maiale fresca (io ne ho usate 4)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il sale, aggiungete quindi prima l’uovo e, dopo aver lavorato un po’ l’impasto, anche l’olio. Lavorate bene fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido, quindi aggiungete l’acqua poca alla volta (non è detto che vi serva tutta!); l’impasto dovrà risultare morbido ed elastico. Sbattete bene l’impasto più volte, quindi formate una palla e lasciate riposare coperta da una ciotola per almeno mezz’ora.
Nel frattempo preparate il ripieno: pulite la verza eliminando le costole dure, fatela a listarelle e passatela in padella con poco olio; appena inizierà ad appassire aggiustate di sale, unite il cumino e lasciate stufare (l’acqua si formerà da sola) a fuoco basso per circa 15 minuti. Nel frattempo, in una padella a parte, soffriggete la salsiccia “sbriciolata” con un filo d’olio, unendo abbondante pepe (bastano 5 minuti e sarà pronta). Unite la salsiccia alla verza e lasciate intiepidire.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendetela su di un piano di lavoro infarinato fino ad ottenere uno strato molto, molto sottile, di forma più o meno quadrata. Immaginate il vostro quadrato diviso per verticale in tre rettangoli uguali tra loro e disponete il ripieno nella fascia centrale, lasciando un paio di cm in alto ed in basso, quindi ripiegate i due lembi di pasta più larghi uno sopra l’altro; chiudete infine i lati corti piegando la pasta sotto allo strudel. Praticate delle incisioni oblique sulla superficie dello strudel in modo da farlo “respirare”, spennellate con l’uovo sbattuto e diluito con poca acqua, quindi infornate a 180° C per circa 50 minuti, quando lo strudel sarà uniformemente dorato.

 

Niente musica quest’oggi, ma grandi iniziative culinarie: con questa ricetta partecipo infatti alla raccolta di torte salate organizzata da Veronica di Cucina Deliziosa… Andate a spulciare, che quando il pdf della raccolta sarà pronto ci sarà da sbizzarrirsi col forno 😉

 

8 novembre 2010

Sformatini di Cavolo Verza Profumati al Basilico

Posted in flan, sformatini e sformati, Le mie ricette tagged , , , , a 1:22 pm di pixel3v

Ecco la seconda ricetta di questa mia breve parentesi verziana; come dicevo nel post delle Mini-quiches con Verza, Scamorza e Noci, anche in questo caso si tratta di una preparazione semplice e basilare, un ritorno alle mie origini di perfetta infornatrice di teglioni e stampini salati: degli Sformatini di Cavolo Verza Profumati al Basilico 🙂

INGREDIENTI (per 9 sformatini)
800 gr. di verza (comprese le foglie grandi per rivestire gli stampini)
1 cipolla bionda
200 ml di brodo vegetale
1 bel mazzo di basilico (10 gr.)
2 uova
10 gr. di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pan grattato
olio extravergine di oliva
200 gr di besciamella (vedi sotto)

PREPARAZIONE
Sfogliate la verza tenendo da parte le foglie più grandi (quasi una per ogni stampino), lavatela e tagliatela a listarelle. Fate imbiondire la cipolla tritata con l’olio in una casseruola bella capiente, quindi unitevi la verza e fatela appassire; dopo pochi minuti versate il brodo e lasciate cuocere, coperto ed a fuoco basso, per una ventina di minuti. A fine cottura unite il basilico e frullate il tutto con il mixer ad immersione fino ad ottenere una crema, quindi lasciate intiepidire.
Mentre aspettate, scottate per pochi secondi le foglie grandi di verza lasciate da parte in acqua bollente, quindi stendetele su un tagliere a raffreddare.
A questo punto preparate la besciamella (vedi sotto) ed incorporatela alla verza frullata, poi unite i tuorli, il parmigiano grattugiato, gli albumi montati a neve ed il pan grattato; mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le foglie di verza scottate, dopo averle asciugate bene, rivestite accuratamente gli stampini fino in cima (con queste dosi ne ho ottenuti 9; sono quelli piccolini usa e getta, della Cuki); versatevi il ripieno fino all’orlo e cuocete gli sformatini a bagnomaria (acqua già calda; gli stampini dovranno essere a bagno per almeno 2/3 della loro altezza) nel forno già caldo a 180° C per un’ora circa. A cottura ultimata lasciate intiepidire, quindi sformate i tortini su un piatto da portata e serviteli. Io li mangio così e via, non essendo una grande amante della carne, ma vi garantisco che questi sformatini si sposano molto bene con un filettino alla griglia ad esempio, insomma con della carne preparata senza troppi fronzoli 😉

Siccome mi preme e non l’ho mai fatto prima, colgo l’occasione per postare separatamente la ricetta della Besciamella della Nonna Lilia (ottimissima, credetemi)…

INGREDIENTI (per 1 kg di besciamella)
100 gr. di farina
1 l di latte
80 gr. di burro
1 pizzico di sale
noce moscata

PREPARAZIONE
Sul fuoco medio/basso, stemperate la farina in poco latte; quando la farina sarà ben amalgamata aggiungete il resto del latte e, sempre mescolando, portate ad ebollizione. Lasciate sobbollire per 10 minuti sempre mescolando; a fine cottura aggiungete il burro, facendolo sciogliere bene, il sale ed abbondante noce moscata.

Iniziamo la settimana con un pezzo leggero ma d’impatto, un classico che tutti conoscerete: Sting & The Police con Every Breath You Take… Enjoy it 😉

4 novembre 2010

Mini-quiches con Verza, Scamorza e Noci

Posted in Le mie ricette, torte salate & affini tagged , , , , , a 12:08 pm di pixel3v

E dopo aver abbondantemente arrotolato paste, modellato impasti di ogni genere ed esserci lanciati per un attimo nell’antica Persia, torniamo un attimo indietro.
Indietro, nel senso che per gli Involtini Primavera (fatti diverse volte ultimamente) avevo comprato palle e palle di verza… E si sa, quando mi metto in casa un ingrediente che non uso poi così spesso (anzi, quasi sconosciuto per me fino a poco tempo fa oserei dire) va sempre a finire che mi piace sperimentare… E alla fine è un bene, perché con gli ingredienti con cui ho più dimestichezza in realtà finisce che faccio sempre le stesse cose, mentre con la verza ad esempio, alla quale nella mia testa non avevo mai dato una collocazione ben precisa, ho tentato strade, diciamo così, alternative. Che poi, alternative non lo sono mica poi tanto…
Un passo indietro, appunto, dicevo. Un passo indietro che è anche una specie di ritorno alle origini. Perché? Beh, ovunque in questo mio blog non ho mai perso occasione per ricordare al mondo quanto io adori (cucinare e mangiare) sformati/sformatini e torte salate più o meno grandi, e… Quante vite sono che non ne cucino?? Non lo so più…!!
Basta quindi, si torna alle origini. Con la nuova arrivata, la verza, vi aspettano tre ricette semplici ma a prova anche dei palati più difficili (ve lo dico per esperienza personale: mia sorella odia la verza, eppure…!)… Si inizia oggi stesso, con delle tortine salate 🙂
In realtà si tratta di quiches, il che significa che c’è una base di pasta dura, mentre per il ripieno si aggiunge agli ingredienti che si vogliono usare (verza, scamorza e noci in questo caso) una sorta di impasto, liquido in realtà (ma che poi si rapprenderà in forno) costituito da uova, panna liquida (o latte) e poco parmigiano grattugiato. Questa è la base, di solito… Poi ci si può sbizzarrire con qualunque cosa ci passi per la testa: io ad esempio ho preparato delle Mini-quiches con Verza, Scamorza e Noci.

Le quiches possono essere anche preparate in uno stampo unico… Io però ho preferito preparane tante piccoline primo perché avevo i miei nuovi stampini da mini-crostatine da rinnovare ( :mrgreen: ), e secondo perché comunque ho un amore incondizionato per tutto ciò che è monoporzione… 😳
L’idea di unire alla verza la scamorza e le noci mi è venuta girovagando in rete: per la scamorza ho preso spunto da questa ricetta del Cavoletto, per le noci invece da questa ricetta di Kitchen q.b. Ah: seguendo il consiglio di Sigrid (Cavoletto) a questa pagina riguardo alla quiche perfetta, ho preparato io stessa la pasta; se non ne avete voglia potete comprarvi un rotolo di pasta brisèe (che è certamente più adatta della pasta sfoglia) anche se questa qui consigliata da Sigrid non ha eguali… E’ ufficialmente “la pasta da quiche” 😉

INGREDIENTI (per 9 mini-quiches diametro 10 cm, oppure 5 cocottes diametro 13 cm )
Per la pasta da quiche
:

200 gr. di farina
5 gr. di sale
90 gr. di burro
1 uovo
20 ml d’acqua
Per il ripieno
:

1 cipolla bionda
370 gr. di verza, peso da pulita (metà di un cesto grande)
180 gr. di scamorza non affumicata
80 gr. di noci, peso da sgusciate (per l’esattezza, 14 noci!)
2 uova
250 ml di panna fresca
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
burro (per imburrare gli stampini)
sale
pepe nero

PREPARAZIONE
Preparate la pasta: in una ciotola lavorate la farina, il sale ed il burro a pezzetti (ammorbidito a temperatura ambiente) con le mani, fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungete quindi l’uovo e l’acqua e continuate ad impastare fino ad ottenere una pasta omogenea; formate una palla, avvolgetela con della pellicola e lasciatela riposare in frigo per 2 ore.
Nel frattempo, affettate sottilmente la cipolla e fatela imbiondire in padella con poco olio. Unitevi la verza tagliata a listarelle (private le foglie della costola dura), salate e lasciate che appassisca, cuocendo a fuoco basso, coperto, per circa 10 minuti. Lasciate intiepidire, quindi unite alla verza la scamorza tagliata a dadini ed i gherigli di noci sminuzzati; mescolate e tenete da parte.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, tiratela fuori dal frigo e stendetela a 3 mm di spessore; ricavatene 10 dischi, coi quali rivestirete gli stampini da crostatine precedentemente imburrati. I miei stampini hanno un diametro di 10 cm, quindi ho ritagliato dei cerchi dal diametro di 10 + 4 cm (considerando i bordi degli stampi).
Distribuite negli stampini rivestiti con la pasta brisèe il mix di verza, scamorza e noci (un paio di cucchiaiate per ogni stampino) e pressate leggermente questo ripieno; in una terrina sbattete le uova con la panna ed il parmigiano grattugiato, unite un pizzico di sale ed una macinata di pepe e versate il composto negli stampini, distribuendolo equamente (a me son venuti precisi 4 cucchiai per ogni stampino). Cuocete nel forno già caldo a 190° C per circa 35 minuti, o comunque quando la superficie risulterà dorata e croccante (fate la prova stecchino comunque: se risulta asciutto, le quiche sono pronte), quindi proseguite la cottura poggiando la teglia sul piano più basso del forno per far cuocere meglio anche la base (io ce le ho tenute per 10 minuti). Servitele tiepide.

Quanto alla musica, oggi restiamo più attuali, con un pezzo bello carico dei The Strokes: ascoltatevi Last Nite 😉

5 ottobre 2010

Involtini Primavera Cinesi Versione Light

Posted in antipasti e fingerfood, Cina, Le mie ricette, piatti etnici / esotici tagged , , , , , a 2:55 pm di pixel3v

Continuiamo a parlare di involtinamenti vari… E a gironzolare fuori dal nostro Stivale 🙂
Perché proprio in Cina? Perché io la carta di riso non l’avevo mai trovata prima, neanche dall’asiatico di Lucca dove di solito mi servo quando ho bisogno di ingredienti non nostrani… Ebbene sì, per trovarla sono dovuta andare fino a Catania (da Cristaldi), pensate un po’ 😛 E adesso che ce l’ho, beh, quale modo migliore per testarla se non preparando degli involtini primavera? 🙂
Per dirla tutta, si tratta di Involtini Primavera Cinesi Versione Light, nel senso che, come ho fatto nel caso dei Brick Tunisini, non li ho fritti come andrebbe fatto in teoria, ma dorati in forno.
Ah: la carta di riso non ha bisogno per forza di essere cotta; se decidete di gustare crudo il vostro piatto, però, utilizzate un solo foglio per ogni involtino!
Insomma, ecco i miei involtini primavera:

INGREDIENTI (per 8 involtini)
200 gr. di carote (un paio grandi)
2 cipolle bionde
150 gr. di germogli di soia
200 gr. di cavolo verza (è il modo migliore di sostituire l’introvabile cavolo cinese)
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini di zenzero in polvere
16 fogli di carta di riso
olio di sesamo (ma se non l’avete va bene anche quello d’oliva)

PREPARAZIONE
Scaldate l’olio in una wok; sbucciate le carote e le cipolle, lavate i germogli di soia ed il cavolo, quindi tagliate tutte queste verdure a julienne (i germogli di soia non ne hanno bisogno!) e fatele appassire tutte insieme nell’olio scaldato per una decina di minuti. A questo punto aggiungete la salsa di soia e lo zenzero; quando la salsa sarà evaporata e le verdure saranno appassite spengete il fuoco e lasciate raffreddare.
Preparatevi una ciotola di acqua tiepida ed un panno asciutto. Immergete nell’acqua i fogli di carta di riso (uno alla volta) per pochi secondi, in modo da ammorbidirli, quindi poggiateli un attimo sul panno da entrambe le facciate per far assorbire l’acqua in eccesso ed infine poneteli su un tagliere, dove lavorerete. Sovrapponete due fogli e fate in modo che aderiscano bene l’uno all’altro, quindi poggiate su un lato una cucchiaiata di ripieno. Iniziate ad avvolgere l’involtino su se stesso, quando siete a metà ripiegate all’interno i lati per sigillare le aperture in modo da non far fuoriuscire il ripieno, quindi continuate ad arrotolare fino in fondo; sigillate inumidendo l’involtino con le dita bagnate d’acqua tiepida. Procedete in questo modo per tutti e 8 gli involtini; infornate a 180° C per 10/15 minuti.
Servite, manco a dirlo, con della salsa di soia, sempre che non abbiate voglia di prepararvi da soli la salsa agrodolce 😉

Oggi ci ascoltiamo Grace di Jeff Buckley, un cantautore americano che troppo poco è rimasto a questo mondo e che molto, invece, avrebbe potuto darci con la sua musica emozionante… Godetevelo 😉

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