25 marzo 2011

Cake al Cocco con Mandorle e Mirtilli Rossi

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Era un bel po’ che non preparavo un cake… Che poi è buffo, li chiamano “plum-cake” anche quando in realtà di prugne (plum) non ve n’è manco l’ombra… L’avevo letta ‘sta storia a suo tempo, ricordo vagamente che in effetti il nome è stato coniato nei paesi anglosassoni per indicare appunto un dolce a base di prugne… Ma da noi, il significato è stato un po’ distorto, fino ad allargarsi a qualunque tipo di dolce abbia la caretteristica forma “a cassetta” (stampo a parallelepipedo)… Ed è anche per questo che non amo chiamarli “plum cake”, io, ma semplicemente “cake”… Senza prugne insomma 😛
Beh, che dire di questo Cake al Cocco con Mandorle e Mirtilli Rossi… A me fa molto primavera. Direi che adesso ci siamo, che sia ufficialmente arrivata, con tutto il suo splendore… Il caldino inizia a farsi sentire, domani le giornate si allungheranno definitivamente, ieri le mie tartarughine sono uscite dal loro lungo letargo… Sì sì, è primavera… Ed io ne festeggio l’arrivo così, con questo dolcino dal gusto esotico e fruttato 🙂

INGREDIENTI (per uno stampo da plum cake di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
4 uova
150 gr. di zucchero (io uso 120 gr. di fruttosio)
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
50 ml di latte
150 gr. di farina 00 + quella per infarinare lo stampo
100 gr. di farina di cocco
1 pizzico di sale
1 bustina (15 gr.) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
50 gr. di mandorle ridotte in granella
100 gr. di mirtilli secchi
30 gr. di mandorle in scaglie

PREPARAZIONE
In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio), quindi incorporatevi il burro fuso, il latte e le due farine precedentemente setacciate con il sale ed il lievito; a questo punto unite gli albumi precedentemente montati a neve e, in ultimo, la granella di mandorle ed i mirtilli essiccati (io li tagliuzzo in pezzi più piccoli).
Imburrate ed infarinate lo stampo da plum cake, quindi versateci l’impasto e ricoprite la superficie con le mandorle in scaglie. Cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 40 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se il cake dovesse dorarsi troppo una volta gonfiato; fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare e servite.

 

Con questa mia ricetta partecipo al contest di Natalia (Fusilli al Tegamino)… Forza, sotto coi plumcake, o anche solo coi cake. 😛 .. Avete tempo fino al 31 marzo 😉 Cliccate sul bannerino x info 😀

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9 febbraio 2011

Cake al Cioccolato Bianco Variegato al Tè Matcha con Pistacchi

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Ci sto prendendo gusto col tè verde, che volete farci… Sarà il colore così deciso, sarà il costo così alto… Ma l’avere a che fare con un qualcosa di così “prezioso” mi fa sentire in qualche modo importante 😉
Pensando a cos’altro poter preparare con la magica polverina verde, non si può non andare a spulciare il blog del Cavoletto… Ed anche questo mio Cake al Cioccolato Bianco Variegato al Tè Matcha con Pistacchi proviene da lì!

Qui trovate la ricetta di Sigrid; io l’ho praticamente seguita alla lettera…
Ah: anche qui è necessario un enorme “grazie” alla mia amica Miry per i pistacchi di Bronte!!

INGREDIENTI (per uno stampo da plum cake di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
3 uova
180 gr. di zucchero (io uso 140 gr. di fruttosio)
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
180 gr. di farina 00 + quella per infarinare lo stampo
1 pizzico di sale
1/2 bustina (7/8 gr.) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
100 gr. di cioccolato bianco
2 cucchiaini di tè matcha in polvere
50 gr. di pistacchi non salati (peso da sgusciati)

PREPARAZIONE
In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio), quindi incorporatevi il burro fuso, la farina, il sale, il lievito ed infine gli albumi precedentemente montati a neve. Dividete l’impasto in due ed unite ad una il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria e, all’altra, il thè matcha. Imburrate ed infarinate lo stampo da plum cake, quindi versateci prima l’impasto “verde”, poi quello bianco. Con una forchetta, fate dei leggeri movimenti dal basso verso l’alto, per creare l’effetto marmorizzato (variegato insomma), quindi ricoprite la superficie con i pistacchi grossolanamente tritati. Cuocete nel forno già caldo a 180° C per 45/50 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se il cake dovesse dorarsi troppo; fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare, quindi servite.

Oggi si torna a parlare di musica… Beh insomma, non proprio a parlarne… Ma ad ascoltarla, sì 😉 E di quella giusta… Un gran pezzo: i The Clash con London Calling!

3 gennaio 2011

Panfrutto Natalizio

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Siamo ancora in tempo per le feste di Natale? Ma sì, dai 😀
Come vi avevo anticipato, inauguriamo questo 2011 in un modo zuccheroso e… Anche speziato, con un dolcino che ho scoperto da pochissimo: il Panfrutto Natalizio!
Tipica ricetta natalizia, il Panfrutto dovrebbe essere un dolce toscano… Dico “dovrebbe” perché non ho trovato informazioni certe in merito (se qualcuno sa qualcosa lo dica!!)… In ogni caso, quel che è certo è che questo dolce è tipicamente natalizio, forse anche perché è vagamente simile al panettone, anche se il Panfrutto è più compatto e meno soffice e, soprattutto, è molto, molto più ricco: al suo interno, infatti, non ci sono solo uvetta e canditi… C’è d’ogni ben di Dio, come si dice dalle mie parti 😛 Il suo nome parla da sé: frutta, frutta, frutta! Fresca, secca, candita (quest’ultima è una delle cose che più odio, per cui nel mio Panfrutto non ne troverete!)… Basta che ce ne sia, e che ci sia varietà. In giro le ricette si sprecano… Io vi propongo, qui, la mia versione, nello stampo da plum cake (perché questo è un dolce che può essere fatto anche in stampi classici da torta – meglio rettangolari – o in stampi tipo ciambella, col buco al centro) 😉
Ah: dicevo che questo è un dolce molto speziato… Beh, in realtà non so se davvero la ricetta originale preveda spezie (il libro da cui ho tratto spunto e molti altri siti non ne fanno menzione), ma la versione del Panfrutto alle Mele di Fior di Frolla, che di spezie abbonda, decisamente mi ha ispirata parecchio, quindi da oggi per me è questo è ufficialmente un dolce speziato a tutti gli effetti 😉

INGREDIENTI (per uno stampo di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
40 gr. di uvetta
150 gr. di prugne secche denocciolate
170 gr. di zucchero (io uso 130 gr. di fruttosio)
3 uova
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
3 cucchiai di miele (io uso il succo d’agave, stessa quantità)
180 gr. di farina 00
1 bustina (15 gr.) di baking powder (lievito in polvere non zuccherato né vanigliato)
½ cucchiaino scarso di zenzero in polvere
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino scarso di cannella in polvere
1 mela
50 gr. di gherigli di noci (circa 14)
50 gr. di pistacchi sgusciati
60 gr. di mandorle

PREPARAZIONE
Mettete a bagno l’uvetta e le prugne secche in acqua tiepida.
Nel frattempo, in una terrina sbattete con le fruste elettriche lo zucchero (o fruttosio) con le uova fino ad ottenere un composto spumoso, incorporatevi quindi il burro precedentemente fuso, il miele (o il succo d’agave) e la farina setacciata a parte con il lievito, lo zenzero, la vaniglia e la cannella in polvere. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e senza grumi (l’impasto è bello denso, di quelli che non si autolivellano insomma), quindi sbucciate la mela, privatela del torsolo e riducetene a cubetti la polpa, unendola immediatamente all’impasto (prima che annerisca); incorporate infine noci, pistacchi e mandorle, tutti e tre spezzettati grossolanamente, e l’uvetta e le prugne ben sgocciolate (quest’ultime pure tagliate a metà); date un’ultima mescolata per omogeneizzare il tutto.
Versate l’impasto nello stampo imburrato ed infarinato, picchiettate lo stampo in modo da riempire i buchi (l’impasto è densissimo, ve l’ho detto), quindi infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 1 ora e 15 minuti (diminuite il tempo se utilizzate uno stampo più basso), coprendo quasi subito con un foglio di carta da forno (altrimenti, essendo molto lunga la cottura, la superficie tenderà ad annerirsi troppo); in ogni caso, fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate riposare almeno un’oretta prima di affettare e servire il panfrutto.

Iniziamo l’anno nuovo con il ritmo giusto: ascoltatevi i Ramones con Blitzkrieg Pop… Hey, oh, let’s go 😉

30 dicembre 2010

Cake di Ricotta Variegato al Cacao: la Mia Colazione

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Beh, insomma, la mia colazione… Ora mi spiego meglio. Cranberry di Cappuccino&Cornetto ha organizzato un meraviglioso contest riguardante la colazione: cosa, come, perchè, quando, con chi… Devo dire che, pur essendo stata ben felice di partecipare fin da subito, mi son ritrovata poi piuttosto spiazzata nel dover raccontare questo mio momento che, dicono, dovrebbe essere il più importante della giornata, quello in cui ci si dà il buongiorno e si acquisisce la spinta per cercare di affrontare la giornata col piede giusto.
Beh, confesso invece che per me la colazione è quanto di più sbrigativo possa esistere: spesso neanche mi siedo, resto in piedi, caffè in una mano e dolcetto nell’altra, guardando fuori dalla finestra, aspettando che il pc si accenda e si metta in moto. Sì, questa è la mia colazione: caffè (non bevo latte) e un pezzo dolce, di qualunque tipo, biscottoso o soffice che sia, basta sia dolce (odio valdostane et similia, al mattino)… Per di più, la mia colazione è tremendamente solitaria, dal momento che sono l’ultima ad alzarmi… 😳
Insomma, la mia colazione potrebbe essere descritta esaurientemente da un’immagine alquanto povera… Ecco perché nelle foto che ho postato per raccontare visivamente questo mio Cake di Ricotta Variegato al Cacao non ci sono tavole imbandite: vorrei che trasparisse solo l’amore per la cucina, per il dolce cucinato la sera prima, quando tutti dormono ed il consumo dell’elettricità ha un costo minore, quando nell’aria si spande il profumino di cacao ma solo io, io e basta, ne posso trarre godimento… Ma al mattino seguente, poi, ho piacere che tutti i miei familiari possano assaggiare prima di me quel che io ho soltanto annusato: la mia creazione culinaria! Colazione sbrigativa, insomma, sì, ma quando si può, fatta in casa, come questo classicissimo cake… Che non c’è nulla di meglio 😉

Insomma, nonostante la mia colazione sia un momento ben poco aggregante e nonostante in foto il soggetto in questione sia stato spogliato da ogni oggetto di contorno (come al solito, insomma…), spero che Cranberry mi accetti lo stesso come partecipante al suo contest “Colazione da te”…!
E adesso, veniamo alla ricetta. Ricordate le “regole di base” (chiamiamole così) per i cake dolci, qui? Anche stavolta, farina, burro e zucchero non sono in uguali dosi, ho diminuito il burro perché, ovviamente, c’è anche la ricotta che contribuisce a dare morbidezza ed “umidità” al cake 😉
Piccola constatazione: ma quanto è fica la variegatura (anche detta “marmorizzazione”)… Si fa in un attimo ed ha un effetto visivo meraviglioso! L’ho sempre adorata, anche nei dolci industriali… Ma fatta da me ha un qualcosa di indubbiamente più speciale 😉

INGREDIENTI (per uno stampo di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
3 uova
200 g di zucchero (o 160 gr. di fruttosio)
150 gr. di burro
200 g di farina “0” oppure “00”
una bustina (15 gr.) di lievito non zuccherato (baking powder)
1 puntina di vaniglia in polvere
200 gr. di ricotta di mucca
25 gr. di cacao amaro (all’incirca 2 cucchiai)

PREPARAZIONE
Sbattete le uova e lo zucchero in una ciotola con le fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso. Versate il burro precedentemente fuso, aggiungete la farina, il lievito, la vaniglia e la ricotta continuando a lavorare il composto con le fruste. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, trasferitene metà in un’altra ciotola e unitevi il cacao. Foderate uno stampo da plum cake con carta da forno (bagnatela e strizzatela, così si ammorbidirà e prenderà meglio la forma dello stampo), versate dentro i due impasti, alternando due cucchiaiate dell’uno e due dell’altro, e mescolate velocemente con una forchetta per ottenere l’effetto variegato (dicesi “marmorizzazione”). Prima di infornare, con un coltello unto praticate un’incisione lungo tutta la superficie del cake: in questo modo, una volta cotto, il vostro cake avrà la caratteristica apertura sulla superficie. Cuocete in forno già caldo a 200° C per circa 50 minuti, coprendo fin da subito la superficie con una pezzo di carta da forno (altrimenti si annerirà troppo!); lasciate freddare prima di servire, così il cake avrà il tempo di compattarsi del tutto 😉

E con questo post, salutiamo il 2010… Auguro a tutti voi una buona fine ed un miglior principio (e lo auguro anche a me… 🙄 )… Godetevi questo cake e state pronti, perché anche il 2011 inizierà in modo molto dolce 😉 Intanto… Buona cena di Capodanno! Il mio menù è già stilato, e non vedo l’ora sia domani per rivedere il “mio” mare, la mia casina, i miei amici… 😛

22 novembre 2010

Cake Dolce di Pere e Noci

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Ebbene sì, è con grande orgoglio che vi annuncio che ho cucinato il mio primo cake, quella specie di pane (dolce o salato) anche detto “a cassetta”, che si prepara negli stampi da plum-cake… In particolare, il mio è un cake dolce, piuttosto autunnale, da servire a colazione o a merenda, ma anche a fine pasto, magari con un buon bicchierino di Vin Santo 😉
E a dirla tutta, questo cake non è di quelli asciutti, quelli che ti vien voglia di spalmarci della marmellata sopra in stile pane… Ha l’impasto molto morbido, diciamo che è come se avesse la marmellata già incorporata! Insomma, questo è il mio Cake Dolce di Pere e Noci… Ma potrebbe esser fatto benissimo in uno stampo rotondo e chiamarsi “torta” invece di “cake” 🙂

Ah, teoria: la base dei cake dolci è composta solitamente da 3 uova + farina, zucchero e burro in uguali dosi. Poi, ovviamente, in base agli ingredienti che si utilizzano, le dosi possono cambiare: utilizzando tante pere, io ad esempio elimino parte del burro e dello zucchero, ma aggiungo un pochino di latte per rendere il composto più morbido (per i cake salati è più o meno lo stesso discorso, con formaggi grattugiati, spezie e/o farine particolari al posto dello zucchero, più poco sale). Ma veniamo alla ricetta…

INGREDIENTI (per uno stampo di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
500 gr. di pere, peso da pulite (ho usato 4 pere Williams rosse non troppo grandi)
1 limone (succo)
150 gr. di burro
200 gr. di zucchero (io uso 150 gr. di fruttosio)
3 uova
50 ml di latte
270 gr. di farina “0” oppure “00”
1 bustina (15 gr.) di lievito per dolci (io uso sempre la baking powder, sia per i dolci che per i salati, che non è zuccherata né vanigliata)
1 pizzico di sale
120 gr. di noci, peso da sgusciate (all’incirca 24 noci)

PREPARAZIONE
Sbucciate le pere e fatele a tocchetti; irroratele con il succo di limone per evitare che anneriscano. In una terrina sbattete con le fruste elettriche lo zucchero (o fruttosio) con le uova fino ad ottenere un composto spumoso, incorporatevi quindi il burro precedentemente fuso, il latte e la farina setacciata con il lievito ed il sale. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e senza grumi, quindi unitevi la pera ben sgocciolata ed i gherigli di noce sminuzzati. Versate il tutto nello stampo da cake foderato con carta da forno (bagnatela e strizzatela, così si ammorbidirà e prenderà meglio la forma dello stampo) e riponete in frigo per circa tre ore (questo consentirà al dolce di mantenersi più fragrante dopo la cottura: è il consiglio di Alex).
Prima di infornare, con un coltello unto praticate un’incisione lungo tutta la superficie del cake: in questo modo, una volta cotto, il vostro cake avrà la caratteristica apertura sulla superficie; cuocete in forno a 180° C per 55 minuti, o comunque non appena il vostro cake avrà la superficie dorata; se non siete sicuri che sia cotto, fate la prova stecchino ed eventualmente continuate la cottura solo sotto (spostando lo stampo nella parte più bassa del forno) un’altra decina di minuti. Lasciate riposare almeno un paio d’ore prima di servire.

E visto che con questa ricetta non partecipo a nessun contest, c’è lo spazio per tornare ad ascoltare un po’ di buona musica… Questi sono i The Killers con Human, enjoy it 😉

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