15 luglio 2011

Pasta Fredda con Salmone, Rucola e Pomodorini

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , a 11:50 am di pixel3v

Quest’anno non avevo ancora postato una pasta fredda. Mi sa che sarà anche l’unica eh, perchè in quest’ambito non ho granchè fantasia, anche perchè non mangiando tonno, uova sode e prosciutto cotto il campo si restringe di parecchio… 😛 Tra l’altro, per questa ricetta devo ringraziare la mia amica Paola, la quale, grazie alla suocera, cucina abitualmente questa Pasta Fredda con Salmone, Rucola e Pomodorini ormai da diverse estati… E da quest’anno, spesso, anch’io 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
350 gr. di pasta corta (io qui ho usato i napellini rigati)
5 gr. di burro (proprio una scaglia!)
200 gr. di carpaccio di salmone affumicato
250 gr. di pomodorini ciliegini
1 bel mazzetto di rucola
olio extravergine di oliva
noce moscata

PREPARAZIONE
Per prima cosa cuocete al dente la pasta. Questa operazione io, di solito, la faccio la sera prima se la pasta la servo a pranzo, o la mattina per la sera stessa. Una volta scolata la pasta ponetela in una ciotola, unitevi un filo d’olio per evitare che si incolli, mescolate bene e lasciatela raffreddare; quando sarà a temperatura ambiente copritela e mettetela in frigo, aggiungendo altro olio se necessario.
Il giorno successivo, o la sera, condite la pasta un paio d’ore prima di servirla, così gli ingredienti si amalgameranno tra di loro al meglio: in una padella fate sciogliere il burro, quindi scottate (ma proprio un minuto) il salmone ridotto a pezzetti e lasciatelo raffreddare. Tagliate in 4 i pomodorini e salateli a parte prima di unirli alla pasta, quindi incorporate anche il salmone, la rucola ed un’abbondante grattata di noce moscata. Riponete in frigo fino al momento di servire, unendo un ulteriore filo d’olio ed altra noce moscata se necessario.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina (Pan Per Focaccia): sotto con le ricette fredde, da portare facilmente in giro, rigorosamente salate e prive di formaggio! 😀

15 dicembre 2010

Ricordi d’Estate: Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , , , a 2:01 pm di pixel3v

Mare, mare, mare…
Ebbene sì, qui dentro c’è di tutto, lo so bene. Eppure, tutti questi ingredienti si amalgamano davvero bene gli uni con gli altri (tranne l’uvetta, che stonerebbe tremendamente sotto i denti di chi non la ama – ma non è il mio caso!).
Questo primo è nato per puro caso, uno degli ultimi giorni di mare di quest’estate, quando il frigo piangeva miseria e non era il caso di rimpinzarlo per due giorni… Insomma, c’erano da finire gli avanzi, oltre al fatto che c’erano da testare i capperi e l’uvetta from Catania… E devo dire che spesso e volentieri, proprio dal caso e dalla necessità nascono gli abbinamenti più convincenti ed i piatti più apprezzati 😉
Quindi, visto che il piatto ben riuscito fu, io l’ho riproposto parecchio ultimamente in casa, nonostante l’estate sia ormai un ricordo lontano (anche se il Capodanno – e quindi la nostra breve vacanza relax a San Vincenzo – si avvicina!)… E questa pasta (i cavatappi) sta particolarmente bene con il condimento, sia perché si amalgama bene col sugo sia perché a me il movimento a spirale ricorda un poco le onde del mare… 😳
Insomma, i sapori che ho unito in questi Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta sono tutti tipicamente mediterranei, su questo non ci piove; ciò detto, anche se non è propriamente tempo di mare, nessuno vi vieta di gustarvi questo primo piatto anche in inverno, cosa che sto facendo io per prima ultimamente 🙂

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
2 cipolle bionde
8 filetti di acciughe sott’olio (o anche fresche, se le avete)
400 gr. di cavatappi (o altro tipo di pasta)
40 (circa) olive (quelle che preferite)
3 cucchiai di capperi
½ bicchiere abbondante di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine di oliva
pepe nero

PREPARAZIONE
In una padella tostate i pinoli a secco, quindi teneteli da parte; in un ciotolino, mettete a mollo l’uvetta. Affettate la cipolla e fatela soffriggere nella stessa padella con poco olio; appena sarà imbiondita unite i filetti di acciuga e fateli sciogliere in padella. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Snocciolate e sminuzzate le olive, spezzettate grossolanamente i capperi (se sono sotto sale come i miei sciacquateli bene prima) e scolate l’uvetta; unite il tutto in padella e, dopo un paio di minuti, aggiungete il vino e lasciate evaporare. Scolate la pasta al dente e fatela saltare per un minuto insieme al condimento, macinando abbondante pepe; unite i pinoli tostati ed il prezzemolo tritato, quindi servite.


Ah, per chi se lo chiedesse (come se non fosse già abbastanza palese): sì, adoro l’estate e non mi rassegno al fatto che per un bel po’ sempre decisamente freddo, buio e piovoso… 😦 E che ci volete fare, sono una creatura di mare io 😉

Musica, musica: ecco a voi i CCCP con Io Sto Bene… Giusto per cambiare un po’ rispetto al solito 😉

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

17 settembre 2010

Pane, (A)More e Panna Fresca :)

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, piccola pasticceria "morbida" tagged , , , , , , a 1:13 pm di pixel3v

Direi che con la parentesi calabro – siciliana abbiamo finito (almeno per il momento)… Ma il mio reportage estivo non termina qui 🙂
Questa ricetta vuole essere un tributo a mia suocera, ai suoi affascinanti racconti di bambina… Sarà che quando si parla del binomio cibo + tradizione a me si drizzano subito le antenne in testa… Ma il solo sentirla parlare delle sue merende a base di pane tostato, more appena colte e panna fresca ha fatto nascere in me l’irresistibile bisogno di un pomeriggio nel bosco, al fine di poter toccare con mano (e fotografare, e poi gustare) questa estrema delizia 🙂
E così, non molto tempo fa, quando settembre era da poco arrivato e la mia San Vincenzo si stava inesorabilmente svuotando, io e la mia amica Chiara (come al solito, le ultime ad andarsene) siamo partite alla volta dei boschi di San Carlo… Siamo tornate coi vestiti da lavare, con le mani tutte bucherellate e tagliuzzate e con diversi pizzichi di insetti non ben identificati… Ma giuro e spergiuro: ne è valsa la pena 😉
La ricetta che segue, quella della suocera come dicevo, è molto semplice ma di effetto garantito per una merenda sana e golosa (altro che N*utella!)… Servono solo Pane, (A)More e Panna Fresca 🙂 Ulteriori requisiti indispensabili: prendetevi un pomeriggio d’agosto/settembre libero, armatevi di secchiello, di pantaloni lunghi e di tanta pazienza e… Andate a far more (ma non mangiatevele tutte per strada!)…
Ah, se dal mio racconto non fosse chiaro lo ripeto: occhio alle spine dei rovi ed agli insetti 😉

INGREDIENTI (per 8 fette di pane)
300 gr. di pane casalingo
200 gr. circa di more
250 ml di panna fresca
3 cucchiaini di fruttosio (o 4 di zucchero) + quello per guarnire

PREPARAZIONE
Affettate il pane e tostate le fette fino a doratura. Nel frattempo, montate la panna (non troppo, meglio che resti un po’ morbidina) insieme allo zucchero (io uso il fruttosio). Ponete le fette di pane su un piatto da portata, ricoprite le fette con le more appena raccolte (lavate, magari!), quindi decorate con la panna montata; spolverizzate con altro fruttosio e servite, per la gioia del vostro palato 😉

Credetemi, poche volte ho fatto una merenda così estremamente goduriosa… 🙂
Ah: il totale delle more raccolte ammontava ad 1,5 kg… Ovviamente, dopo la stramerenda ed altri piluccamenti vari da parte di chiunque passasse da casa mia, il restante raccolto è stato congelato e portato a casa. Giusto ieri ho scongelato quel rimanente 1/2 kg di more… Che cosa ci ho fatto? Ve lo faccio vedere la prossima settimana 😉 (Chiara, non volermene, giuro che il prossimo raccolto lo lascio tutto a te… 🙂 )

Ah: torniamo a parlare di musica… E ripartiamo dagli Iron Maiden, con 2 minutes 2 midnight 😉

30 luglio 2010

La Panzanella!

Posted in Le mie ricette, piatti unici tagged , , , , , , , a 6:30 pm di pixel3v

Una ricetta, una piccola riflessione, e un saluto (che poi ci rivediamo, anzi, ci rileggiamo, a settembre!)
Credo che non esista al mondo piatto più estivo (leggi: fresco) della panzanella… Anzi, direi proprio che non è estate senza Panzanella 😉 Purtroppo, spesso si tende a dimenticare la tradizione, e va a finire che certi piatti semplici, diciamo pure poveri, ma esageratamente gustosi, si perdono nel dimenticatoio, restando legati solamente ai ricordi di quando eravamo piccoli…
Eppure, chi non si ritrova spesso e volentieri con del pane avanzato del giorno prima (se non di più) in casa? Mia suocera ci prepara il “pappone”, come lo chiamo io, per i passerotti ed i merli 😀 Io invece ci preparo la panzanella, soprattutto adesso che Michela, non molto tempo fa, me l’ha rimessa in mente (l’ha preparata per tutti in occasione di una delle poche partite della Nazionale italiana in questo mondiale)… E giuro che da adesso in poi la preparerò più spesso 😉
La ricetta originale è semplicissima: qui in Toscana il pane raffermo viene ammollato e poi strizzato fino ad essere sbriciolato; la base prevede cetrioli, pomodori freschi, cipolla rossa e basilico. Ciò non toglie che chi la prepara possa sbizzarrirsi aggiungendo o togliendo ingredienti in base a quel che ha in casa… L’importante è che sia condita semplicemente con olio, sale ed un filo d’aceto bianco, che il basilico si veda (e si senta!) e che sia bella fresca 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
280 gr. di pane raffermo
200 gr. di pomodori rossi (io ho usato i Piccadilly)
2 cetrioli
6 cipolline fresche (che son più buone!)
7 cucchiai di aceto di vino bianco
1 bel mazzo di basilico
sale
olio

PREPARAZIONE
Ponete il pane in una ciotola coperto con acqua a temperatura ambiente, lasciatelo a mollo cinque-dieci minuti (a seconda di quanto è duro), quindi strizzatelo bene fino a sbriciolarlo (mi raccomando, strizzatelo fino a che non rilascia più acqua!). Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori, sbucciate i cetrioli e fateli a fettine (dividete le fette in due se fossero troppo larghe), affettate le cipolline fresche, quindi unite tutto al pane ammollato. Aggiustate di sale, aggiungete l’aceto bianco, un filo d’olio ed abbondante basilico tritato; mescolate bene.
Prima di servirla lasciatela riposare un po’ in frigorifero 😉

Come dicevo, ci rileggeremo a settembre… Sarò a San Vincenzo per un po’, senza connessione, e poi in giro (amici calabresi e siciliani mi aspettano 😀 )… Stare lontana dal mio blog mi rattrista un po’ in effetti, quindi direi che è giunto il momento di farvi ascoltare una canzone secondo me bellissima, ma dannatamente malinconica, che rispecchia un po’ il mio attuale stato d’animo: The blower’s daughter, di Damien Rice (tra l’altro, anche colonna sonora di “Closer”, bellissimo film).
Che dire quindi… Ascoltatevela, poi però dimenticatela immediatamente e pensate a divertirvi in queste ferie… A presto!! 😉

28 luglio 2010

Carpaccio di Salmone Affumicato con Capperi e Pepe Rosa

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , , , , , , a 5:18 pm di pixel3v

Questa ricetta è freschissima e stra-rapida. La faccio spesso, diciamo che lo scriverla sul blog rappresenta per me un promemoria per le estati a venire, che a suon di cucinare e provare sapori nuovi poi corro il rischio di dimenticarmi quei piatti ormai testati, consolidati ed approvati 😉
Quindi: in caso di grande caldo, di poco tempo e zero voglia di cucinare, ecco qua un “piatto-salvezza”: un bel Carpaccio di Salmone Affumicato con Capperi e Pepe Rosa 🙂

INGREDIENTI (per 4 piattoni da pizza)
600 gr. di carpaccio di salmone affumicato
2 cucchiai di capperi
2 limoni (succo)
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di bacche di pepe rosa

PREPARAZIONE
Stendete le fette di salmone sui piatti da portata in modo da non sovrapporle. Strizzate bene i capperi, tritateli grossolanamente e spargeteli sul carpaccio. Preparate una citronette con il limone e l’olio ben emulsionati e conditevi il salmone; decorate infine con le bacche di pepe rosa 😉

Oggi il mio umore è decisamente migliore rispetto all’altro giorno… Beh, inutile dire che non sono al 100%, però diciamo che quel che due giorni fa a quest’ora mi turbava, adesso mi fa solo ridere (per un attimo c’era riuscito, quell’animale dal cervello lavato, a farmi sentire un’inutile perdente)… Quindi, oggi ci vuole un po’ di musica tosta, non malinconica nè deprimente (userei la parola “carica” ma… beh diciamo che per adesso mi ricorda troppo quest’esperienza allucinante per poterla usare con disinvoltura 😀 )… Bando alle ciance: oggi tocca agli Smashing Pumpkins con Bullet with Butterfly Wings 😉

26 luglio 2010

Insalatina di Cannellini e Gamberoni con Sedano e Pomodori San Marzano

Posted in insalate miste, Le mie ricette tagged , , , , , , , , , a 4:44 pm di pixel3v

Nonostante la temperatura sia finalmente abbassata di qualche grado, la mia “dieta” e l’esigenza di cibi freschi e leggeri continuano, quindi come vedete mi sto impegnando nel cercare di rendere le mie (nostre, e vostre) pause culinarie meno pesanti e caloriche 😉
Anche oggi quindi un bel mix di verdure: ispirata da questa ricetta letta sul libro di Sigrid, ecco qua la mia Insalatina di Cannellini e Gamberoni con Sedano e Pomodori San Marzano:

INGREDIENTI (per 4 persone)
12 gamberoni freschi
1 spicchio d’aglio
1 limone (succo)
500 gr. di fagioli cannellini (io ho usato quelli già cotti)
5 coste di sedano tenere (un sedano insomma)
5 pomodori San Marzano (quelli lunghi e rossi) piuttosto sodi
1 mazzetto di prezzemolo fresco
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate i gamberoni, togliete loro le teste, privateli del budellino dorsale e fateli saltare in padella per pochi minuti con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio schiacciato, che poi toglierete. A fine cottura irrorateli con il succo di limone e fateli intiepidire.
Scolate bene i cannellini e metteteli in un’insalatiera. Lavate le coste di sedano e tagliatele a dadini; fate la stessa cosa con i pomodori, salando quest’ultimi a parte. Unite le verdure nella ciotola coi fagioli ed incorporate per ultimi i gamberoni; condite con un filo d’olio, una macinata di pepe ed il prezzemolo lavato e tritato.

La canzone di oggi è alquanto triste (non troppo la melodia, quanto le parole), o quantomeno, direi piuttosto malinconica… Oggi “mi ci dice”, direbbero qui a Lucca, dove sono in questi giorni. Sì, mi ci va proprio… Come dire, mi calza a pennello, mi si addice proprio… Zakk Wylde, con Way Beyond Empty, è la mia canzone del giorno 😉

ps. sapevate che questo tizio è stato nientepopodimeno che il chitarrista di Ozzy Osbourne?? :mrgreen:

23 luglio 2010

Torta Fredda allo Yogurt con Lamponi

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, semifreddi, gelati e parfait, torte e crostate tagged , , , , , , a 4:21 pm di pixel3v

Col caldo che ancora ci avvolge, direi che una torta fredda è la cosa migliore… Zero forno, poco lavoro… E tanta freschezza 🙂 Avete presente le torte pronte C*ameo? Ecco, diciamo che questa mia Torta Fredda allo Yogurt con Lamponi vi si avvicina molto (le dosi sono pressappoco le stesse che sono infatti consigliate sulla confezione della suddetta torta)… Ed è velocissima da preparare… Semmai, è l’attesa che è lunga…!
Ah: tra l’altro per la prima volta mi sono cimentata qui nell’uso della colla di pesce (fogli di gelatina)… Credo che l’omissione di questa non permetterebbe di raggiungere un risultato ottimale al 100%…

INGREDIENTI (per uno stampo a cerniera rotondo dal diametro di 26 cm alto 7 cm)
300 gr. di biscotti secchi (io uso i Galbusera Meglio Così)
150 gr. di burro
16 gr. di colla di pesce (4 fogli di gelatina)
500 gr. di yogurt intero bianco
80 gr. di zucchero (o 55 gr. di fruttosio)
250 gr. di lamponi (2 vaschette)
300 ml di panna fresca

PREPARAZIONE
Tritate i biscotti nel mixer e lavorate la polvere così ottenuta con il burro, che avrete fuso, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Imburrate ed infarinate la vostra teglia, oppure foderatela con carta da forno (mi raccomando, che sia rotonda e bella alta… Io uso uno stampo a cerniera, che è molto più comodo, imburro ed infarino i bordi e poggio sul fondo un disco di carta da forno, così quando poi vado ad affettare la torta non si rovina lo stampo!), quindi ponetevi il composto di biscotti e burro, pressandolo (ci vorrebbe una spatola, io faccio con le dita :P) in modo da ottenere una base bella compatta.
Ponete la teglia in frigo e, nel frattempo, preparate la farcia: ponete la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti per farla ammorbidire, quindi sgocciolatela e fatela sciogliere in un pentolino a fuoco basso insieme ad una cucchiaiata di yogurt; lavorate il resto dello yogurt con lo zucchero (o il fruttosio, nel mio caso) e 125 gr. di lamponi, spezzettandoli grossolanamente, ed amalgamatevi la gelatina sciolta con quel poco di yogurt. Montate la panna a neve fermissima, quindi unitevi la crema di yogurt e lamponi mescolando bene. A questo punto tirate fuori dal frigo la base, poggiatevi sopra altri 80 gr. circa di lamponi lasciandoli interi, quindi versatevi sopra la farcia di yogurt; livellate la superficie e mettete la vostra torta in frigo per almeno 3 ore (ma più ci sta e meglio è… Io l’ho preparata il giorno prima, per esser sicura, e con questi caldi una notte in frigo non le ha fatto male!).
Quando la torta sarà bella solida, decoratela con gli ultimi 45 gr. (circa!) di lamponi interi rimasti. Servite fredda, ovviamente 😉

Nota: è inutile che vi dica quanto possiate sbizzarrirvi con una torta del genere: oltre al fatto che potete usare la frutta che preferite (o anche non usarla e basta), potreste preparare una salsa di lamponi invece che poggiarli sopra interi a decorazione (servono solo un limone spremuto e poco zucchero, il tutto da cuocere per una decina di minuti), o magari evitare di metterli nella farcia, lasciando lo yogurt al naturale, ricoprendo poi completamente la superficie coi lamponi interi… O ancora, utilizzare direttamente dello yogurt ai lamponi (o ai frutti di bosco: quando faccio così io uso lo Sterzing Vipiteno, che è notevole a parer mio, e diminuisco  la dose di fruttosio)… Insomma, ripeto, sbizzarritevi 😀

Oggi vi faccio ascoltare una canzone che, in un certo senso, per me è fresca tanto quanto la torta allo yogurt… Mi ricorda certe serate di diverse estati fa, quando con le bici correvamo a più non posso cantando a squarciagola… Bei tempi 😛
Ecco qua quindi, i Guano Apes con il loro grande successo Open Your Eyes!

21 luglio 2010

Crostini con Aringa e Mascarpone al Similpesto

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Il titolo è alquanto buffo, lo ammetto. E vi racconto subito l’antefatto… Ma prima che vi schifiate e che chiudiate questa pagina, credetemi, il mascarpone così aromatizzato come l’ho preparato io, con l’aringa ci sta una favola 😀
Insomma, l’antefatto… Tutto è iniziato quando mi è venuto in mente di preparare delle barchette di sedano. Si sa, la loro morte è il gorgonzola dolce… Beh, io invece ho voluto sperimentare questo mascarpone aromatizzato al similpesto, appunto (trattasi di soli basilico e pinoli)… Ma con somma tristezza ho constatato che col sedano ci stava uno schifo. Stavo per gettare via tutto quando mia madre è tornata con dei cicciosissimi filetti di aringa :mrgreen: Ecco quindi che, anche grazie alla mamma, ho partorito questi buffi crostini, che poi tanto strani non sono visto che spesso l’aringa la si gusta con pane e burro… E qui ci si avvicina parecchio, garantisco (insomma, non si sente il sapore del mascarpone come lo si sente nel tiramisù, assolutamente!).
Insomma, a chi interessasse provare questi sfiziosi Crostini con Aringa e Mascarpone al Similpesto, ecco come si fa:

INGREDIENTI (per 12 crostini)
12 fettine di pane casalingo
125 gr. di mascarpone
1 cucchiaio d’olio
20 foglie di basilico
20 gr. di pinoli
1 pizzico di sale
140 gr. di filetti di aringa affumicata (va bene anche se sott’olio)
prezzemolo

PREPARAZIONE
Arrostite le fettine di pane in forno. Nel frattempo amalgamate il mascarpone con l’olio e lavoratelo fino ad ammorbidirlo; preparate un trito fine con il basilico, i pinoli precedentemente tostati a secco ed il sale, quindi mescolatelo al mascarpone fino ad ottenere una crema burrosa ed omogenea. Spalmate i crostini con questo composto e posizionate una strisciolina di filetto d’aringa su ogni crostino. Servite prima che il pane si raffreddi, decorando magari con del prezzemolo tritato 😉

Nota: aggiungete dei capperi (uno per ogni crostino), che con l’aringa ci stanno benissimo… Chiedo venia, ci ho pensato solo dopo aver fatto la foto 😳

Aprite bene le orecchie: oggi vi faccio ascoltare un pezzo che mi fa letteralmente impazzire… Non aggiungo altro, beccatevi i The Doors con Roadhouse Blues 😉

19 luglio 2010

Insalata Greca

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Non posso crederci… 3 anni di blog e non avevo mai postato la ricetta dell’Insalata Greca!! Beh, ma si rimedia velocissimamente 😉 Con questi caldi la preparo minimo due volte alla settimana! E’ la mia insalata preferita, inutile negarlo, primo perché adoro la feta, e secondo perché come sapete odio la lattuga e di solito le insalate, tranne rare eccezioni, la contengono 😕
Insomma, eccovi la ricetta straveloce:

INGREDIENTI (per 5/6 persone)
2 cetrioli
2 pomodori rossi grandi
½ cipolla rossa
400 gr. di feta
30 circa olive kalamata
olio
pepe
qualche fogliolina di menta fresca

PREPARAZIONE
Affettate i cetrioli, fate a pezzetti i pomodori, uniteli in una ciotola e aggiungetevi la cipolla a fettine fini e le olive kalamata snocciolate e fatte a pezzetti. Mescolate bene ed unite in ultimo la feta tagliata a cubetti. Condite con un filo d’olio, un’abbondante macinata di pepe e qualche fogliolina di menta tritata. Servite freddo.

Nota 1: la ricetta originale prevede anche il peperone, che come sapete io non posso mangiare. In ogni caso, per coloro che fossero interessati, sappiate che i greci di solito per quest’insalata utilizzano i peperoni verdi 😉
Nota 2
: io non uso sale perché feta, olive e cipolla sono già abbastanza saporite di suo, e vi assicuro che una volta amalgamata l’insalata, anche il pomodoro ed il cetriolo divengono più saporiti 😉
Nota 3
: Per evitare l’effetto “pappina” della feta, io la aggiungo per ultima, senza mescolare… Ma si tratta puramente di un fatto estetico e non “gustativo” 😉

Ed eccoci alla musica: oggi vi faccio ascoltare i Baustelle, con Charlie fa surf 😀

16 luglio 2010

La mia Pasta Fredda Preferita: Pomodori, Mozzarella, Olive Nere e Mortadella

Posted in di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , a 3:47 pm di pixel3v

Con questo caldo se ne inventa di quelle nere per non accendere i fornelli (più o meno!) e per mangiare qualcosa di fresco… E ieri mi sono resa conto con mia somma sorpresa di non aver mai postato la ricetta de La Mia Pasta Fredda Preferita: Pomodori, Mozzarella, Olive Nere e Mortadella, mentre invece sono anni che in estate mi pappo spesso e volentieri questa pasta… Forse il punto è proprio questo: tanto sono abituata a prepararla, senza stare a guardare le dosi ed il peso degli ingredienti, che la mia testolina non l’aveva mai valutata come papabile ricetta da blog 😀 E invece eccola qui… 😉
Probabilmente vi starete chiedendo: la mortadella?? 😕 Sì, beh, spesso in certe preparazioni fredde si trova il prosciutto cotto a cubetti, ma a me il prosciutto cotto fa schifo, che vi devo dire… In compenso amo la mortadella, e secondo me in questa pasta fredda qui ci sta proprio bene… Fidatevi, non vi deluderà 😉
Ah, un consiglio: utilizzate pasta corta e rigata, la mangerete meglio e si amalgamerà di più agli altri ingredienti 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
250 gr. di pennette rigate (fidatevi, non è poca, con tutti gli ingredienti il volume quasi raddoppia!)
300 gr. di pomodorini datterini
200 gr. di mozzarella di bufala
150 gr. di mortadella *
100 gr. di olive nere -circa 35- da snocciolare (che sono più buone!)
1 mazzetto di basilico
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE
Per prima cosa cuocete al dente la pasta. Questa operazione io, di solito, la faccio la sera prima se la pasta la servo a pranzo, o la mattina per la sera. Una volta scolata la pasta ponetela nella zuppiera, unitevi un filo d’olio per evitare che si incolli e lasciatela raffreddare; quando sarà a temperatura ambiente copritela e mettetela in frigo, aggiungendo altro olio se necessario.
Il giorno successivo condite la pasta un paio d’ore prima di servirla, così gli ingredienti si amalgameranno tra di loro al meglio. Tagliate a pezzetti i pomodorini ed uniteli alla pasta, salandoli appena prima di mescolarli alle penne. Unite la mozzarella e la mortadella tagliate a dadini, quindi snocciolate le olive, tagliatele a pezzetti ed incorporatele alla pasta. Terminate unendo il basilico fresco sminuzzato e macinando abbondante pepe. Servite, manco a dirlo, freddo, unendo un ulteriore filo d’olio se necessario.

* Fatevi affettare una fetta di mortadella (sarà sufficiente) tagliata spessa 1 cm; la mortadella dev’essere di quella buona eh! Io per quello non ho problemi: la mortadella di Prato, dove io vivo, è una delle migliori 😉

E oggi, una canzone che mi piace tanto tanto: The Brews dei NOFX… breve ma esaltante 😉

Buon fine settimana a tutti!! Il mio sta per iniziare… E’ bello denso, ma non vedo l’ora di godermelo 😛

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