13 luglio 2011

Tartufi di Cioccolato Fondente al Cocco

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Ecco qui un dolcino fresco, facilissimo e stracomodo: basta prepararlo, un pochina di pazienza e poi eccoli qui, questi bocconcini, pronti ad essere serviti in qualunque momento… Ma di cosa sto parlando? Dei Tartufi di Cioccolato Fondente al Cocco! A farli non ci vuole nulla, solo la pazienza di fare le palline, dopodichè, conservati in frigo, vanno avanti pure una settimana buona… Prima della ricetta però, un doveroso ringraziamento va alla mia amica Chiara (a proposito tesoro, oggi è il tuo compleanno!!! Auguriiiiiiiiii!!!!), che mi ha regalato i fighissimi pirottini che vedete qui in foto… Non sono favolosi?! Io dico di sì 😉

INGREDIENTI (per circa 45 tartufi grandi poco meno di una noce)
150 ml di panna liquida
300 gr. di cioccolato fondente
30 gr. di burro
farina di cocco per rivestire

PREPARAZIONE
In un pentolino dal fondo spesso, portate ad ebollizione la panna liquida a fuoco molto basso. A questo punto scioglietevi (sul fuoco all’inizio, poi fuori fuoco) la cioccolata ed il burro poco per volta, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno, fino a che il composto non sarà omogeneo. Trasferitelo quindi in una ciotola, lasciate raffreddare a temperatura ambiente per una mezz’ora, quindi coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore (il composto dovrà essere del tutto solidificato).
Trascorso il tempo di riposo, prelevate con un cucchiaio piccole quantità di composto, formate con le mani delle palline grandi poco meno di una noce, fatele rotolare ad una ad una nella farina di cocco che avrete versato in una scodella, quindi adagiate ciascun tartufo nei pirottini sistemati su di un vassoio. Riponete il vassoio in frigo fino al momento di servire (se avete un altro paio d’ore di tempo; se invece avete più fretta, meglio il freezer, soprattutto in questi periodi parecchio afosi!).

Con questa ricetta partecipo al contest di Ka’ (La Torta Pendente)… Cliccate il banner qui sotto e dateci sotto con le ricette cioccolaotse, estive e rigorosamente gluten free 😀

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8 aprile 2011

Coppette di Crema al Cocco Profumata al Vin Santo

Posted in dolci & desserts, dolci al cucchiaio, Le mie ricette tagged , , , , , a 12:12 pm di pixel3v

Sabato 19 marzo 2011, ore 20,00 circa. Sono in centro a Firenze con amici, la Chiara è venuta a trovarci da Milano e da ben 3 giorni stiamo girando la nostra splendida città per fargliela godere in ogni sua sfaccettatura… Questa sera pizza tranquilla da Gusta Pizza, in San Frediano: poche pizze ma favolose, una coda che arriva all’angolo della strada. Entriamo, chiediamo un tavolo per 5, ci dicono di aspettare una mezz’ora… Ok, allora nel frattempo, aperitivo. Poco più in là c’è Gusta Panino, una carta dei vini non male. Ci sediamo e chiediamo di bere, il ragazzo ci stappa una Falanghina. Sorseggiamo, chiacchieriamo, ci guardiamo intorno… Accanto a me, una rivista di cucina dall’aria piuttosto antica. La sfoglio incuriosita. All’interno un inserto volante sponsorizzato dalla K*raft: 8 ricette, dolci e salate, a base dei loro prodotti. Una, in particolare, cattura la mia attenzione: le Coppette di Crema al Cocco Profumata al Vin Santo… Un po’ agé in effetti, come ricetta, ma il fascino c’è tutto. Mi guardo intorno con fare sospetto: nessuno mi guarda. Ripiego in 4 il foglio ed in men che non si dica l’ho in tasca (lo so, lo so, non si fa… 😳 ). Poi chiudo distrattamente la rivista: prezzo speciale 500 lire; anno: novembre 1988!! Cavoli se siamo indietro nel tempo… Io avevo solo 4 anni! Rido divertita tra me e me: questa ricetta va provata, credo di non possederne di così antiche 😉 E dunque, ecco qui la ricetta (di cui ho cambiato qualcosina-ina):

INGREDIENTI (per 4 coppe)
6 tuorli
100 gr. di zucchero (o 80 gr. di fruttosio)
40 gr. di amido di mais (maizena)
500 ml di latte
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
200 gr. di farina di cocco (cocco essiccato) + quello per la superficie
250 gr. di Philadelphia o formaggio equivalente
8 cucchiai di Vin Santo
60 gr. di zucchero a velo (o 50 gr. di fruttosio a velo)
60 gr. di cioccolato fondente
Pavesini (per accompagnare)

PREPARAZIONE
In una casseruola antiaderente sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio) semolato fino ad ottenere una crema spumosa; mescolando con un cucchiaio di legno unite poi l’amido di mais ed il latte a filo, quindi ponete la pentola sul fuoco e lasciate cuocere, sempre mescolando, per circa 5 minuti, fino a che la crema non sarà bella densa. A questo punto incorporatevi la vaniglia e la farina di cocco, quindi lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, in una ciotola, lavorate a crema la Philadelphia con il Vin Santo e lo zucchero (fruttosio) a velo, quindi unite il composto alla crema preparata in precedenza, solo una volta raffreddata. Amalgamate bene, suddividete la crema al cocco nelle coppette monoporzione, quindi ponetele in frigo almeno 4 ore prima di servirle. Al momento di portare le vostre coppette in tavola, spolverizzate col il cioccolato fondente grattugiato o ridotto in scaglie finissime e con dell’altro cocco grattugiato; servite con dei biscotti secchi tipo Pavesini, che ci stanno da dieci 🙂

Come vedete, le mie coppe sono molto capienti; se volete andarci più cauti con le dosi, potete riempire dei bicchierini da caffè in vetro; in questo caso, le stesse dosi andranno bene per circa 10/12 bicchierini!

Oggi musica, sì, ma con video… Per ricordare che oggi, esattamente 17 anni fa, veniva ritrovato il corpo di Kurt Cobain, leader dei Nirvana… Potrei dirvene di cose, oh, potrei scriverci un libro… Ma mi limito invece a lasciarvi un piccolo contributo foto-musicale… Per non dimenticarlo 🙂

25 marzo 2011

Cake al Cocco con Mandorle e Mirtilli Rossi

Posted in cakes, dolci & desserts, Le mie ricette tagged , , a 12:33 pm di pixel3v

Era un bel po’ che non preparavo un cake… Che poi è buffo, li chiamano “plum-cake” anche quando in realtà di prugne (plum) non ve n’è manco l’ombra… L’avevo letta ‘sta storia a suo tempo, ricordo vagamente che in effetti il nome è stato coniato nei paesi anglosassoni per indicare appunto un dolce a base di prugne… Ma da noi, il significato è stato un po’ distorto, fino ad allargarsi a qualunque tipo di dolce abbia la caretteristica forma “a cassetta” (stampo a parallelepipedo)… Ed è anche per questo che non amo chiamarli “plum cake”, io, ma semplicemente “cake”… Senza prugne insomma 😛
Beh, che dire di questo Cake al Cocco con Mandorle e Mirtilli Rossi… A me fa molto primavera. Direi che adesso ci siamo, che sia ufficialmente arrivata, con tutto il suo splendore… Il caldino inizia a farsi sentire, domani le giornate si allungheranno definitivamente, ieri le mie tartarughine sono uscite dal loro lungo letargo… Sì sì, è primavera… Ed io ne festeggio l’arrivo così, con questo dolcino dal gusto esotico e fruttato 🙂

INGREDIENTI (per uno stampo da plum cake di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
4 uova
150 gr. di zucchero (io uso 120 gr. di fruttosio)
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
50 ml di latte
150 gr. di farina 00 + quella per infarinare lo stampo
100 gr. di farina di cocco
1 pizzico di sale
1 bustina (15 gr.) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
50 gr. di mandorle ridotte in granella
100 gr. di mirtilli secchi
30 gr. di mandorle in scaglie

PREPARAZIONE
In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio), quindi incorporatevi il burro fuso, il latte e le due farine precedentemente setacciate con il sale ed il lievito; a questo punto unite gli albumi precedentemente montati a neve e, in ultimo, la granella di mandorle ed i mirtilli essiccati (io li tagliuzzo in pezzi più piccoli).
Imburrate ed infarinate lo stampo da plum cake, quindi versateci l’impasto e ricoprite la superficie con le mandorle in scaglie. Cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 40 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se il cake dovesse dorarsi troppo una volta gonfiato; fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare e servite.

 

Con questa mia ricetta partecipo al contest di Natalia (Fusilli al Tegamino)… Forza, sotto coi plumcake, o anche solo coi cake. 😛 .. Avete tempo fino al 31 marzo 😉 Cliccate sul bannerino x info 😀

26 gennaio 2011

Mini-Clafoutis di Ananas al Cocco

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Avevo detto che dopo la preparazione del Clafoutis di Ciliegie, dolce quindi, mi sarei prima o poi lanciata nella preparazione di un clafoutis salato; ed in effetti così è stato, col Clafoutis di Carciofi della scorsa settimana. Non avevo previsto, però, di preparare poi, a breve, un altro clafoutis dolce… Ma che ci volete fare, non ho resistito quando ho visto questi dolcetti preparati da Tatiana sul forum Peccati di Gola e di Amicizia… Dopo essermi studiata la sua ricetta, mi sono resa conto che più o meno si trattava di clafoutis: frutta coperta da una pastella di panna, burro, uova, zucchero e farina 🙂 Ho adattato la sua ricetta alle mie esigenze quindi, rendendola più semplice (Tati credimi, fosse per me ci avrei messo chili di uvetta, ma a casa mia me ne stanno proibendo l’uso!)… Ed eliminando, oltre all’uvetta, anche la pera, il muesli, i pinoli ed il rum (uhm… Diversa roba, a pensarci bene 😳 ) sono nati questi Mini-Clafoutis di Ananas al Cocco, dal gusto esotico e sorprendentemente golosi, dove l’ananas è il frutto di base, mentre il cocco è sotto forma di farina, nella pastella insomma. Sono “mini” perché non ho usato le solite pirofile medie, come avevo fatto qui e qui, ma degli stampini più piccoli, le cocottine da soufflé in pratica… Insomma, questi clafoutis son monoporzione per davvero (infatti anche le dosi per la pastella sono diminuite) 🙂

Per la teoria sui clafoutis (provenienza, usi, consistenza giusta, pirofile ottimali etc.) vi rimando, di nuovo, al Clafoutis di Ciliegie, mentre qui vengo subito al dunque:

INGREDIENTI (per 8 pirofile rotonde monoporzione, diametro 9 cm, altezza 4 cm)
50 gr. di burro + quello per imburrare
40 gr. di fruttosio (o 60 gr. di zucchero) + quello per spolverare le pirofile
1 ananas intero (peso della polpa da pulita: 615 gr.)
2uova
50 ml di latte
200 ml di panna fresca
50 gr. di maizena
40 gr. di farina di cocco

PREPARAZIONE
Imburrate le pirofile da forno e spolverizzatele con del fruttosio (o zucchero); affettate l’ananas sottile, sbucciate le fette e fatele a tocchetti, quindi fate cuocere in una padella con 20 gr. di burro per circa 5 minuti a fuoco vivo, fino a che l’ananas non si sarà ammorbidito; a questo punto scolatelo (tenendo da parte il sughetto di cottura) e ponetelo nelle pirofile fino a formare sul fondo di ognuna due strati sovrapposti, in modo da non lasciare spazi vuoti.
Preriscaldate il forno a 180° C. Preparate la pastella sbattendo in una terrina le uova con il fruttosio; aggiungete quindi, piano piano, i restanti 30 gr. di burro che avrete fuso, il latte precedentemente scaldato, la panna fresca anch’essa scaldata (io li scaldo insieme), la maizena, la farina di cocco ed il sughetto dell’ananas tenuto da parte, fino a formare un composto omogeneo. Versate la pastella nelle pirofiline, ricoprendo l’ananas in modo uniforme, arrivando a circa 1 cm dal bordo, quindi ponete le pirofiline su una teglia da forno (per evitare che il sotto sia troppo a contatto con il calore e che quindi la pastella solidifichi troppo alla base) ed infornate per 30 minuti circa, o comunque fino a che la pastella risulterà dorata e ben cotta all’esterno. Servite tiepido (freddo non rende!).

E con una preparazione così esotica, niente di più classico da farvi ascoltare se non la bellissima Losing My Religion dei REM… Gustatevela 😉

14 giugno 2010

Flan al Cocco Italo-Brasiliano

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Con questo post finisce la mia parentesi brasiliana. Tra l’altro siamo nel bel mezzo dei Mondiali 2010, indi per cui uno sguardo fuori dal nostro stilvale non è poi così fuori luogo 🙂 Certo, questa sera tiferemo tutti Italia, ma… Io la cena brasiliana feci, e quindi beccatevi anche il dessert 😉
Che poi il budino al cocco, o il flan al cocco, sono dolci tipici brasiliani, ma riproducibilissimi anche in Italia senza troppi sbattimenti (ecco spiegata l’ambiguità del mio titolo). Ovviamente, le perle di tapioca di cui vi parlavo un paio di post fa qui sarebbero “la su’morte”, come si dice dalle mie parti, ma non ho voluto lanciarmi in troppi esperimenti (insomma, meglio far le cose con calma)…

La cena brasiliana parte 4
Accantonata praticamente subito l’idea della tapioca, ho deciso di preparare lo stesso questo dolcetto, ma a modo mio: trattasi quindi di un Flan al Cocco Italo-Brasiliano, più che di una ricetta brasiliana a tutti gli effetti 😉 Ecco qui, dunque, la degna conclusione della mia cena brasiliana con Luca, Claudia e Nicola:

INGREDIENTI (per 6/8 persone)
200 gr. di farina di cocco
260 ml di latte
50 gr. di burro
10 tuorli
zucchero o fruttosio a piacere (ma assaggiate prima… La farina di cocco è già dolce di suo!)

PREPARAZIONE
Mescolate in una ciotola  la farina di cocco con il latte e fate riposare il composto per 15 minuti, fino a che il cocco non avrà completamente assorbito il latte. Fate fondere il burro e, trascorsi i 15 minuti, incorporatelo al cocco insieme allo zucchero (sempre che abbiate deciso di mettercelo… secondo me se ne può fare benissimo a meno!), quindi aggiungete i tuorli, uno alla volta, mescolando bene. Fate riposare il composto in frigo per un’ora, coperto.
Nel frattempo, imburrate uno stampo da budino (quelli a forma di ciambella con il buco, per intenderci; il mio ha il diametro di 17 cm ed è alto 8 cm) e cospargetelo leggermente di fruttosio (o zucchero). Trascorsa un’ora, versate l’impasto nello stampo (nel mio, con queste quantità, c’è entrato preciso!) e cuocetelo in forno a bagnomaria (stampo a mollo in una pirofila con l’acqua) a 220° C per circa un’ora, o comunque fino a che la superficie del flan non sarà color caramello. Fatelo raffreddare lasciando lo stampo a bagnomaria fino a che il flan non sarà a temperatura ambiente, quindi tenete lo stampo in frigo per qualche ora. Sformatelo aiutandovi con un coltello passato lungo i bordi dello stampo e capovolgetelo su un piatto da portata, quindi fatelo a fette e servitelo 😉

Un po’ di musica? Oggi vi faccio ascoltare Perfect degli Smashing Pumpkins, sperando che sia di buon auspicio per la partita dell’Italia di stasera… che sia un match perfetto insomma 😉
E… Forza Azzurri!!

7 Mag 2010

Il Coccolatte

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Ovvero: il Barfi venuto male che somiglia al Risolatte 🙂
Come dicevo nel post del Barfi, quello buono, prima di arrivare a trovare la soluzione ottimale per cucinare gli ormai noti dolcetti indiani ho avuto qualche problemino… Però il tentativo di Barfi malriuscito ha dato luogo ad una ricettina che alla fine si è rivelata gustosa e buonissima, da me ribattezzata Coccolatte perché, come potete immaginare, somiglia tantissimo al risolatte, anche se ovviamente non c’è traccia di riso ma c’è, al suo posto, il cocco. Ecco qua la ricetta:

INGREDIENTI (per 6 persone)
1 l. di latte
120 gr. di fruttosio (o 200 gr. di zucchero)
100 gr. di farina di mandorle (praticamente, mandorle tritate)
100 gr. di farina di cocco (cocco essiccato)
40 gr. di pistacchi tritati

PREPARAZIONE
Fate scaldare il latte sul fuoco e portate ad ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma per evitare che il latte fuoriesca ma mantenete il bollore, ed aggiungete prima il fruttosio (o zucchero) e poi, quando sarà sciolto del tutto (un paio di minuti), la farina di mandorle e quella di cocco, ovviamente a poco a poco e mescolando di continuo. Dopo tanto mescolare (una ventina di minuti ad essere ottimisti) il composto si addenserà, anche se non troppo. A questo punto spengete il fuoco e lasciate intiepidire. Una volta che il composto sarà a temperatura ambiente distribuitelo in ciotoline e decorate ognuna di esse con i pistacchi tritati. Lasciatele una notte in frigo, quindi servitele 🙂

La farina di mandorle può essere sostituita con qualunque altra varietà di farina preferiate, così come le decorazioni in superficie (qualunque altra frutta secca andrà benissimo!)
Ah…nella preparazione originale era previsto il cardamomo, ingrediente del Barfi (quello vero), ma poiché questo di oggi non è certo un Barfi io ho eliminato il cardamomo, così da poter considerare questa ricetta italiana a tutti gli effetti, quindi potete benissimo usare la vaniglia ad esempio, per ottenere un composto meno speziato ma pur sempre aromatizzato 😉

Lasciando da parte (solo per oggi!) il discorso cucina, permettetemi di esprimere la mia gioia per la vittoria dell’Inter in Coppa Italia… Due giorni fa vi avevo parlato di sogni e speranze, quest’oggi posso con orgoglio affermare che il primo sogno è diventato realtà… 😀 Forza ragazzi, andiamo dritti verso la Tripletta 😛
La foto qui sopra (cliccateci su per ingrandirla) è tratta dal sito ufficiale dell’Inter; la canzone è invece tratta dal mio archivio personale… Non preoccupatevi, non vi farò sorbire Pazza Inter Amala… Ascoltatevi invece Skin feat. Marlene Kuntz, con La canzone che scrivo per te… 😳

5 Mag 2010

Besan/Coconut Indian Barfi

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Dolcetti Indiani a Base di Cocco e Farina di Ceci
Il Barfi o Burfi è un tipico dolce (anzi… dolcissimo 😉 ) indiano, di cui mi sono innamorata qualche tempo fa durante una cena. Non sono amante dei dolci, specie quando sono “così dolci”, ed in effetti devo dire che è uno tra i desserts più stucchevoli che io abbia mai mangiato 😀 Però tutto ciò non mi ha fatto passare la voglia di provare a farlo da sola 😉
Per farlo, però, sono impazzita non poco. Nel senso che, sì, è semplice, ma le dosi non sono state facili da trovare… Al primo tentativo il mio Barfi non si è mai solidificato e ce lo siamo mangiato con il cucchiaino come fosse risolatte… Ma siccome alla fine è piaciuto a tutti, e poi a dir la verità era anche proprio bellino, nel prossimo post ve lo faccio vedere e gustare, il mio Barfi venuto male 😉
Tornando a noi e alla preparazione del Barfi perfetto, alla fine ho trovato che la ricetta de Il Giardino di Opalflower fosse la più azzeccata. Ve la riporto, ma non ho cambiato quasi niente, se non le decorazioni, visto che avevo comprato i pistacchi proprio per l’occasione… Ecco quindi i miei Besan/Coconut Indian Barfi (spiegazione rapida del nome: “besan” sta per “ceci” e “coconut“, ovvio, per “cocco”, in quanto in questo caso per addensare il Barfi ho mixato questi due tipi di farine):

INGREDIENTI (per 12 barfi di 5 x 5 cm)
110 g di ghee
100 g di farina di ceci
230 ml di latte
120 gr. di fruttosio (o 250 g di zucchero di canna)
1 pizzico di sale
100 g di farina di cocco (cocco grattugiato essiccato)
4 bacche di cardamomo
20 gr. di pistacchi sgusciati

PREPARAZIONE
Prendete una padella antiaderente che sia piuttosto larga e non troppo alta e fateci sciogliere il ghee; unite la farina di ceci e fatela tostare a fuoco basso, mescolando bene per evitare che si formino grumi. Dopo pochi minuti, mantenendo sempre il fuoco basso, aggiungete uno alla volta i seguenti ingredienti, versandoli piano piano e mescolando di continuo: latte, fruttosio (o zucchero di canna), sale, cocco e cardamomo tritato (aprite ogni bacca e tritate i semini interni, eliminando il guscio). Il composto si addenserà velocemente e diventerà così sodo da staccarsi dalle pareti formando una palla; a questo punto ponete il composto ancora caldo in una tortiera precedentemente imburrata col ghee e livellatelo (io ho usato le mani, che è la cosa migliore data la compattezza dell’impasto!).
La tortiera dovrà essere rettangolare o quadrata, assolutamente non rotonda, quella che ho usato io è 15 cm x 20 cm; non prendetela troppo più grande né troppo più piccola perché altrimenti lo spessore del vostro Barfi varierà troppo (l’ideale è 1,5 cm, massimo 2 cm).
Decorate la torta con i pistacchi sgusciati e tritati e mettetela subito in frigorifero, coperta con stagnola; dovrà starci almeno una notte, quindi regolatevi 🙂
Prima di servirla, tagliatela in quadratini: saranno loro i vostri Barfi!

Esistono molte varianti di questo dolce: c’è chi usa le mandorle per decorare e/o nell’impasto, chi nell’impasto ci trita invece i pistacchi o usa altre varietà di farine per addensare, c’è chi utilizza il latte condensato e chi lo colora con coloranti alimentari e/o con dello zafferano… Diciamo che questa è la ricetta base, una delle più semplici ma dal risultato garantito 😉

La canzone di oggi è, anche questa, un vecchio ricordo, ma che riascolto volentieri sperando che sia di buon auspicio e che stasera io riesca a sognare almeno un po’… Parlo da tifosa interista ovviamente, desiderosa prima di tutto di sfatare quel benedetto mito del 5 maggio, ma ovviamente anche di godere un pochino stringendo una coppa, benchè per adesso si parli solo di Coppa Italia…
Insomma, questi sono i Negrita con Ho imparato a sognare… sognate tutti, su 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Caterina de La Cucina di Tatina… Un contest che caratterizza appieno la sua regione: Oro Verde di Sicilia, dove sono i pistacchi a farla da protagonista… 🙂

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