8 febbraio 2013

Torta di Riso

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, torte e crostate tagged , , , , , , a 1:38 pm di pixel3v

Come sapete ormai, io sono più fanatica del salato che del dolce. Ma c’è una cosa che adoro: i dolci a base di riso. Ebbene sì, la mia colazione preferita al bar (per quanto non ami fare colazione fuori casa) è il budino di riso… E di conseguenza, la Torta di Riso è uno dei miei dessert preferiti. Da tempo non la cucinavo, poi la scorsa settimana, a cena dai miei, la mamma mi ha fatto una graditissima sorpresa, facendomela trovare fatta da lei 😀 E così mi è venuto in mente che l’ultima volta che l’avevo preparata avevo fatto tutte le foto del caso, e che quindi ce l’avevo pronta da pubblicare… Detto fatto 😉 Grazie alla mamma quindi, che mi ha fatto tornare in mente la torta di riso, e grazie a Monica, una sua amica, perchè questa ricetta ormai ultratestata è sua… Ed è ottima 😉

torta di riso 1 72dpi

INGREDIENTI (per una tortiera rotonda, diametro di 24 cm, h. 5 cm)
1,4 l di latte
280 gr. di zucchero (io uso 210 gr. di fruttosio)
1 limone (scorza)
1 stecca di cannella
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
300 gr. di riso comune (originario)
3 uova
50 gr. di uvetta
2 cucchiai di rum
50 gr. di pinoli
burro per imburrare la teglia
farina per infarinare la teglia

PREPARAZIONE
In una pentola scaldate il latte con metà dello zucchero (o fruttosio), la scorza di limone, la stecca di cannella e la vaniglia in polvere; una volta portato ad ebollizione eliminate la cannella, versatevi il riso e cuocete a fiamma bassa, mescolando spesso, fino a quando il riso non avrà assorbito quasi tutto il latte (circa 50 minuti): la crema dovrà essere soda, ma non troppo asciutta, ed il riso dovrà essere ben cotto. A questo punto spengete il fuoco, trasferite il riso in una ciotola e lasciatelo raffreddare (mi raccomando, è importante: la crema deve rassodare ulteriormente!), quindi unite le uova una alla volta, l’uvetta precedentemente ammollata in un bicchiere d’acqua tiepida in cui avrete diluito il rum e poi ben strizzata, i pinoli precedentemente tostati e la restante metà di zucchero (o di fruttosio). Mescolate bene il composto e versatelo in una tortiera rotonda (la mia ha il diametro di 24 cm), imburrata e infarinata, livellando la superficie; infornate a 200° C per circa 40 minuti. La torta è cotta quando sulla superficie si forma una crosticina dorata (fate comunque la prova stecchino: deve uscire pulito); lasciatela fuori dal forno almeno un’oretta, quindi sformatela su un piatto da portata e servitela tiepida (ma anche fredda è ottima… Anzi io, personalmente, la preferisco fredda!).

torta di riso 2 72dpi

8 gennaio 2013

English Lemon Curd (Crema al Limone)

Posted in dolci & desserts, dolci al cucchiaio, Gran Bretagna, Le mie ricette, piatti etnici / esotici tagged , , , a 2:34 pm di pixel3v

C’era una volta un blog di cucina. Anzi, no. C’era una volta una ragazza che non sapeva cucinare. Non sapeva scaldare il latte, non sapeva farsi un caffè, non sapeva grazie a quale magico procedimento la pasta, così dura nella sua busta, diventasse mangiabile. Poi la Cocca le ha insegnato a preparare la moka, proprio il giorno del suo diciottesimo compleanno… E forse è stato proprio lì che questa ragazza ha scoperto che la cucina non era un luogo così tremendo; al contrario, proprio in cucina potevano nascere le più grandi magie. E, vabbè, nonostante tanti esperimenti finiti male, da diversi anni ormai questa ragazza riesce a trarre dalla cucina soddisfazioni più o meno grandi. Fin dall’inizio, la ragazza ha avuto una grande predisposizione per tutto quel che non era italiano; in particolare si è dilettata e si diletta tuttora con piacere nell’utilizzo culinario di spezie medio-orientali…
Un bel giorno, la sua amica Murex scrisse sul suo blog un post sulla curcuma, attingendo a sua volta da un altro blog per trovare una valida ricetta che, appunto, utilizzasse la curcuma con sapienza. Sto parlando del blog di Fabien e delle sue Patate stufate all’indiana, poi da me riproposte qui… Da quel giorno, io quel blog non l’ho mollato più!
Da più di un anno, però, Fabien, dal quale ho imparato molto e dal quale spesso ho tratto ispirazione, ha deciso di chiudere il suo blog, continuando a portare avanti progetti paralleli ed articolati, ma abbandonando quei momenti di cucina “personale” che più amavo del suo spazio virtuale. Inutile dire che questo mi è dispiaciuto, ahimè… Ed è un po’ per nostalgia, un po’ per gola, che ripropongo oggi una sua ricetta, quella della Lemon Curd (nota come “crema al limone”, anche se letteralmente “curd” significa “caglio”): lui l’ha sperimentata in diverse versioni, io invece mi sono ciecamente fidata di lui e del fatto che, tra le tante prove, la versione di Philippe Conticini, che appunto Fabien propone sia sul suo blog (qui) che su Spigoloso, sia la migliore in fatto di gusto e di rapidità d’esecuzione. Da parte mia, non posso far confronti, posso solo assicurarvi che questa ricetta è ultra-rapida eppure di sicura riuscita… Ed è per questo che la ripropongo esattamente identica all’originale 😉
Indirettamente ringrazio anche Simon, un ragazzo inglese che per capodanno ci ha preparato un cheesecake stratosferico sormontato da uno strato cremoso e limonoso… Quando mi ha spiegato che ingredienti ci fossero in quella sublime copertura io ho esclamato: “Ma è la lemon curd!” e lui mi ha guardata con uno stupore beato, quasi come se fino a quel momento nessuno avesse mai avuto la più vaga idea di cosa fosse quella roba lì 😛 Insomma, diciamo che Simon mi ha fatto venire in mente che questa ricetta, preparata da diverso tempo, l’avevo lasciata ad impolverarsi nell’archivio!

lemon curd 72dpi

INGREDIENTI (per 500 ml di lemon curd)
75 gr. di ghee (burro chiarificato)
100 gr. di zucchero (io ho usato 70 gr. di fruttosio)
3 limoni maturi (succo e scorza di uno)
3 uova

PREPARAZIONE
Sciogliete il ghee in un pentolino (che sia abbastanza capiente, perché qui si riuniranno poi tutti gli ingredienti) insieme alla scorza grattugiata di un solo limone. Appena il burro è fuso ed inizia a fare le prime bollicine, versatevi lo zucchero (io il fruttosio) e mescolate bene finchè non si sarà del tutto sciolto. Spremete i limoni e, a parte, sbattete le uova. Versate nel burro fuso col fruttosio prima il succo dei limoni e poi le uova sbattute e mescolate continuamente (per evitare che l’uovo si rapprenda) fino a che la crema non comincerà ad addensarsi (circa 5 minuti). Una volta pronta, versate la vostra lemon curd in un vasetto di vetro, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, quindi ponetela in frigorifero. Attendete almeno una notte prima di utilizzarla.

crostata con lemon curd 72dpi

La lemon curd è un jolly per farcire qualunque tipo di preparazione dolce (anche se, come dice anche Philippe, è ottima anche da gustare a cucchiaiate!!)… Io a suo tempo avevo preparato la crostata semplice semplice che vedete in foto, cuocendo prima la pasta da sola e poi spalmandovi la lemon curd, decorandola poi con dei pinoli tostati, ma come vi ho detto prima è ottima anche spalmata su un goloso cheesecake 🙂

20 maggio 2011

Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 11:46 am di pixel3v

Il caldo si avvicina, e la voglia di mangiare leggero e fresco pure… No, perdonatemi ma non ci riesco, non mi viene oggi uno di quei (soliti) discorsi triti e ritriti per introdurre una ricetta… La verità è che non ho molto da dire, ho mille cose per la testa, dubbi ed incertezze, è un fase di trasizione piuttosto delicata, questa, la voglia di indipendenza incombe e cerco di non pensarci pasticciando in cucina, che tanto le cose non cambiano in due giorni.
Vabbè. Cercando il lato positivo delle cose, o meglio tornando a noi e lasciando da parte i miei tormenti che a voi interessano poco o nulla immagino, questi Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli fanno molto estate IMHO… Mia sorella non li ha graditi (dice che le ricordano il tè al limone che lei tanto odia e che beve solo quando ha problemi… Ehm.. Gastrointestinali :O ) ma vi assicuro che, per chi ama il limone, questo primo piatto è molto gustoso, particolare e non scontato 😉 L’idea è mia e me ne vanto 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 limoni
1 bel ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di pinoli
40 gr. di burro
450 gr. di tagliolini all’uovo (pasta fresca)
sale

PREPARAZIONE
Lavate i limoni, asciugateli e grattugiatene la scorza, quindi spremetene 1 e 1/2 filtrando il succo. Lavate il prezzemolo e tritatelo; tostate i pinoli a secco e teneteli da parte; stendete circa ¼ della scorza del limone grattugiata su di un pezzetto di carta da forno e passatela per pochi minuti sotto il grill del forno, rendendola croccante.
In una larga padella antiaderente fate fondere il burro, quindi unitevi il succo di limone e lasciatelo ritirare un paio di minuti; unite la scorza (non quella croccante) e metà del prezzemolo e, dopo un altro minuto, spengete il fuoco.
Una volta cotta e scolata la pasta al dente (conservate un paio di cucchiai dell’acqua di cottura) fatela saltare in padella per un paio di minuti insieme col limone ed il prezzemolo, unendo anche quasi tutti i pinoli tostati e l’acqua di cottura tenuta da parte; impiattate decorando ogni piatto con i restanti pinoli, la scorza croccante tenuta da parte ed il rimanente prezzemolo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice che vedete qui a lato… Cliccate il bannerino 🙂

9 maggio 2011

Biscottini al Limone (Senza Uova)

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, pasticceria secca tagged , , , , a 10:24 am di pixel3v

Inizio partendo dalla fine. Nel senso che inizio spiegandovi il motivo per cui ho specificato, nel titolo, che questi biscotti sono senza uova: beh, per me stessa.
Da diversi mesi, all’incirca una volta alla settimana, mi sveglio con le labbra gonfie in stile Cicciolina dei tempi d’oro; il gonfiore passa nell’arco di un paio d’ore, ma da quel momento e per i tre giorni successivi le mie labbra si screpolano spellandosi vistosamente, si arrossano e mi prudono intensamente, roba che una puntura di zanzara tigre, anche della più agguerrita in circolazione, è nulla al confronto 🙂
Insomma… Per un periodo di prova durato 15 giorni, in seguito alle prove allergiche, mi è stato rigorosamente impedito di assumere cibi che rilasciassero istamina (uova, frutta secca, pesce, cioccolato, pomodoro) e mi è stato detto di evitare tutti i cibi contenenti conservanti. In sostanza, la mia dieta si è ridotta alla sola assunzione di verdure (tranne il pomodoro), frutta, carne ai ferri, legumi e qualche formaggio freschissimo.
E la colazione? No conservanti (quindi via i dolcetti preconfezionati), no uova (quindi no anche ai dolci fatti in casa che ne contenessero), no al cioccolato ed alla frutta secca… Beh, non sto a dirvi che la prima cosa che ho fatto è stata una ricerchina su Google: “dolci senza uova” (poi eventualmente cioccolato e frutta secca li avrei eliminati facilmente). E inutile dire che, vista la mia predilezione per la pasticceria secca, questi biscotti hanno subito attirato la mia attenzione… Vi riporto quindi la ricetta di questi Biscottini al Limone (Senza Uova) anche qui (benché riadattata da me all’impastare manualmente e non con la planetaria), perché meritano davvero… Sono burrosissimi (embè, qualche cosa ci vuole dentro, no?) e limonosissimi… Una goduria per il palato ed una soddisfazione per le mie giornate ad istamina zero… Anche se poi la prova si è rivelata essere un buco nell’acqua :/

INGREDIENTI (per circa 50 biscotti)
260 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero a velo (o 75 gr di fruttosio a velo)
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
2 limoni (scorza di entrambe e 2 cucchiai di succo)
20 gr. di maizena
1 pizzico di sale
160 gr. di burro

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina, lo zucchero (o fruttosio) a velo, la vaniglia, la scorza dei limoni, la maizena ed il sale; unite il burro a tocchetti ed impastate con le dita fino ad ottenere un composto granuloso. A questo punto unite il succo di limone ed impastate finchè l’impasto non sarà omogeneo. Formate 4 salsicciotti di circa 5 cm di diametro ciascuno, avvolgeteli nella pellicola e lasciateli riposare in freezer per 20 minuti circa.
Trascorso il tempo di riposo tagliate ciascun salsicciotto a fette spesse circa 1 cm; lasciate cuocere a 180° C per 15 minuti scarsi, lasciate raffreddare bene e servite.

 

Ah; provate anche la versione all’arancia se vi va (anche se, beh, non è più stagione ormai)… Sono altrettanto buoni e profumati 😉

Con questa ricetta profumata e primaverilissima partecipo al contest di Babette… Tutte le info sono qui nel banner a lato!!

4 aprile 2011

Quiche Dolce di Mandorle con Fragole al Limone

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, torte e crostate tagged , , , a 11:48 am di pixel3v

E’ di nuovo lunedì… Un altro fine settimana è passato, al solito, volando. E’ inziato così così, con una cena indiana non esattamente come mi aspettavo (vabbè, io sono noiosa eh, ma secondo voi è troppo pretendere che la cameriera che prende l’ordine capisca la tua lingua? No perchè se ti chiedo se il pollo è disossato e tu mi rispondi di sì, poi se non lo è m’incavolo… E se ti chiedo se queste patate al formaggio hanno i peperoni, non puoi dirmi di no… Ci sono, li vedo! Non posso mangiarli!! Vabbè…), è continuato meglio, con la visione di Boris, il film, poi ha subìto un tremendo picco con la delusione del derby di Milano miseramente (e, ahimè, meritatamente) perso per 3-0, poi si è ripreso bene con una scampagnata tra ulivi e peschi in compagnia del fidanzato, sfogliando libri di cucina… E si è concluso al meglio, con una cena piadinereccia a casa di amici + partitozzo alla Wii 😉
Insomma, questo è stato il mio week-end appena conclusosi… Ma non vi tedio oltre e passo alla ricetta di oggi 😉
Tempo fa mi chiedevo se fosse possibile preparare una quiche dolce. Posto che nulla è impossibile, bisogna vedere poi se l’idea è valida davvero o se invece può rivelarsi un totale fallimento. Ho quindi riflettuto: tanto per cominciare, potrei preparare una pasta da quiche dolce, mettendo nell’impasto un pelino di zucchero, e tagliando la farina 00 con della farina di mandorle; la pastella liquida (che poi in forno si rapprende) per quiche è composta da uova, panna liquida (o latte) e poco parmigiano grattugiato, ma se al posto del parmigiano utilizzo lo zucchero… Ecco fatta una quiche dolce! 😉

Ecco qui la mia idea, di cui, fatemelo dire, vado più che fiera: una Quiche Dolce di Mandorle con Fragole al Limone, dove quelle che di solito sono le verdure di base nelle quiches tradizionali sono qui sostituite da frutta (fragole nel mio caso); il procedimento è tra l’altro anche più rapido del solito perché mentre le verdure richiedono quasi tutte una pre-cottura in padella, la frutta va diretta in forno 😉

INGREDIENTI (per uno stampo rotondo, diametro 23 cm, altezza 4 cm)
Per la pasta da quiche alle mandorle:

160 gr. di farina 00
130 gr. di farina di  mandorle
1 pizzico di sale
40 gr. di zucchero ( o 30 gr. di fruttosio)
90 gr. di burro (freddo di frigo)
1 uovo
20 ml d’acqua
Per il ripieno:
500 gr. di fragole
1 limone (succo e scorza)
65 gr. di zucchero (o 50 gr. di fruttosio) + quello per spolverizzare la frutta
3 uova
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
250 ml di panna fresca

PREPARAZIONE
Setacciate le due farine, il sale e lo zucchero (o fruttosio), quindi unite il burro a pezzetti ed impastate velocemente con le dita fino ad ottenere un composto granuloso; unite l’uovo e l’acqua ed impastate ancora finché la pasta non sarà omogenea, morbida ed elastica, quindi formate una palla ed avvolgetela con un foglio di pellicola; fate riposare in frigo per 2 ore.
Preriscaldate il forno a 190 ° C. Lavate le fragole, dividetele a metà nel senso della lunghezza, irroratele col succo di limone (del quale avrete precedentemente grattugiato e messo da parte la scorza) e spolverizzatele con poco zucchero (o fruttosio); mescolate e tenete da parte. In una ciotola preparate la pastella sbattendo prima le uova con lo zucchero (o fruttosio) e la vaniglia in polvere, quindi unendovi la panna e la scorza di limone.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendetela col matterello su di un foglio di carta da forno e foderatevi lo stampo; ricoprite il fondo con le fragole ben scolate, con la parte tagliata rivolta verso il basso (se vi dovessero avanzare fate un secondo strato, con le fragole girate dalla parte opposta, incastrando la parte curva nei “vuoti” del primo strato), quindi unite alla pastella il sughino che si è formato; amalgamate bene e versate sulle fragole la pastella preparata. Infornate per circa 45 minuti, o comunque fino a che la superficie risulterà croccante e dorata e, facendo la prova stecchino, questo risulterà asciutto (se per caso vedete che la pasta è cotta ma che l’interno è ancora morbido, coprite con un foglio di carta da forno la superficie e continuate la cottura per un’altra decina di minuti). Lasciate intiepidire, quindi tenete in frigo almeno 4 ore prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Irina, tutta fragolosa 😀 Cliccate il banenr qui a fianco per tutte le info del caso… C’è tempo fino alla fine di giugno per partecipare 😉

 

 

Con la stessa ricetta partecipo anche al contest di Marcella… Il contest scade a fine aprile! Io adoro le quiches e non potevo non partecipare 😀

23 marzo 2011

Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi

Posted in di pesce, infornati e gratinati, Le mie ricette, secondi piatti tagged , , , , , , , , a 12:47 pm di pixel3v

Gli spunti di Sergio sono sempre utili… Le sue ricette, che orgogliosamente mi gira e che io provo sempre con piacere, fanno sì che io mi cimenti con alimenti che di mia spontanea volontà magari non utilizzerei… Ma non per questione di gusti eh: è solo questione di fatica… 😳
Ad esempio, io adoro il pesce, ma proprio tanto, eppure ne cucino pochissimo… Eh beh, come biasimarmi: c’è una bella differenza tra sbucciare 10 zucchine e pulire 1 kg di alici!!
Eppure, spronata da Sergio, dal suo entusiasmo e dai suoi racconti di sabati e domeniche passati in cucina per deliziare il palato della sua Eva (beh, anche il suo comunque immagino!), stavolta non ho sbucciato zucchine, ma pulito montagne di alici… E insomma, apparte che pulire le alici è semplicissimo, col senno di poi posso dirvi che l’ho fatto pure volentieri anche e soprattutto perché vi garantisco che questi Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi sono davvero divini e meritano di starci a perdere un pochino di tempo dietro… Io non me ne sono affatto pentita 😉 E anzi, vi dirò di più: anche prima di mangiarli, quando le pirofiline iniziavano a dorarsi… L’aroma che sprigionavano era davvero favoloso, un mix tra il profumo asprigno degli agrumi, quello deciso dei capperi e delle alici, quello speziato del finocchietto e quello caldo e pungente della ricottina… 😀

INGREDIENTI (per 6 pirofile rettangolari di 10 x 17 cm, alte 3,5 cm)
1,8 kg di alici fresche
150 gr. di pecorino duro e stagionato
2 cucchiai di capperi
1 mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di pangrattato + quello per la teglia
2 limoni (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 arance (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 cucchiaini di pepe rosso
1 mazzetto di finocchio selvatico
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva + quello per le pirofile + quello per la superficie
1 bicchiere di vino bianco + quello per la superficie
60 gr. di ricotta stagionata
pepe nero

PREPARAZIONE
Pulite le alici ed apritele a libro. In una terrina amalgamate bene il pecorino grattugiato, i capperi sminuzzati, il prezzemolo tritato, il pangrattato, la scorza dei limoni e delle arance ed il succo di un solo limone e di una sola arancia, il pepe rosso ed una macinata di quello nero, il finocchietto selvatico, l’olio ed il vino bianco.
Ungete bene le pirofiline e cospargetele col pangrattato. Iniziate quindi a distendere le alici sul fondo delle pirofiline: fate un primo strato, quindi versatevi un po’ del composto preparato; proseguite con un secondo strato di alici, quindi ancora con una cucchiaiata di preparato per ogni stampino; terminate infine con un terzo strato di alici e ricoprite con la ricotta stagionata ridotta in scaglie (con le mie pirofile ho utilizzato circa 8 alici per strato).
Infornate per circa 20 minuti (col mio forno non sono troppi, ma regolatevi per non rischiare di asciugare troppo le alici!) a forno preriscaldato a 180° C; a metà cottura cospargete con un filo d’olio e con un altro goccio di vino. Lasciate fuori dal forno una decina di minuti in modo da far perdere il bollore, quindi servite.

Ah, Sergio si raccomanda: cercate di non fare più di tre strati di alici (al massimo tirate fuori una pirofila in più!), perchè altrimenti si asciugano troppo!

Di nuovo, anche con questa ricetta partecipo al contest de Il Ricettario di Cinzia… Cliccate il banner qui accanto per tutte le info del caso, ed affrettatevi, che domani è l’ultimo giorno utile… 😉

Con questa ricetta partecipo, anzi partecipiamo (io e Sergio) anche alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

25 febbraio 2011

Torta di Yogurt al Limone con Semi di Papavero (solo con Albumi)

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, torte e crostate tagged , , , , , , a 12:53 pm di pixel3v

E dopo un dessert da dopo-pasto come il Crème Caramel, ecco un dolce ideale per la colazione 🙂 I due sono conseguenti per il semplice motivo che per fare il crème caramel ho utilizzato molti tuorli, e però è un peccato buttar via altrettanti albumi… E il modo per non buttarli qual è? Farci le meringhe, direte voi… Beh, vi dirò, dopo ben tre tentativi mal riusciti (leggi: miseramente falliti), il primo tempo fa, gli altri due più di recente, stavolta non avevo mica tanta voglia di riprovarci 😕 E ho cercato un’alternativa: un dolce semplice e soffice, da colazione direi… Ecco qui dunque la mia Torta di Yogurt al Limone con Semi di Papavero (solo con Albumi), da cucinare in caso di avanzo di albumi in seguito alla preparazione di budini o creme varie 😉 Ovviamente è importante che la base sia questa, ma potete benissimo evitare i semi di papavero e/o il limone, utilizzare del cacao amaro o della frutta secca…
Io ho preparato il mio dolce di albumi in questo modo perché ricordavo una vecchia ricetta di Murex davvero buona, che avevo all’epoca assaggiato ma che poi non avevo mai rifatto! Alla sua ricetta (lievemente modificata) ho aggiunto lo yogurt per ottenere una preparazione più cremosa, il che direi che non guasta affatto dal momento che qui ci sono un sacco di albumi, ma nessun tuorlo 🙂


Ah: per chi se lo domandasse sì, gli albumi possono tranquillamente essere congelati… Basta che poi, quando vi servono, abbiate il tempo e la pazienza di aspettare che ritornino a temperatura ambiente 🙂

INGREDIENTI (per una torta rotonda, diametro 24 cm)
100 gr. burro + quello per imburrare la tortiera
200 gr. di zucchero (io uso 140 gr. di fruttosio)
125 ml yogurt bianco intero
2 limoni (scorza e succo di entrambi)
160 gr. di farina 00 + quella per infarinare la tortiera
1 bustina e ½ di lievito (io uso la baking powder)
3 cucchiai di semi di papavero
6 albumi

PREPARAZIONE
In una terrina, lavorate il burro a temperatura ambiente (a tocchetti) con lo zucchero; aggiungete quindi lo yogurt, il succo dei limoni (dopo averne grattugiato la scorza, di entrambi) la farina e il lievito, ed unite infine la scorza grattugiata ed i semi di papavero. Montate a neve ben ferma gli albumi, quindi incorporateli delicatamente all’impasto. Imburrate ed infarinate una tortiera (la mia è rotonda, diametro 24 cm) e versatevi l’impasto; cuocete in forno già caldo a 180° per 35 minuti. Sformate la vostra torta capovolgendola su di un piatto da portata, quindi servite.


Il dolce fatto solo con albumi ed ammorbidito con lo yogurt ha la consistenza più spugnosa che soffice, ossia non è di quelli fin troppo asciutti che vanno necessariamente inzuppati in qualche cosa per essere gustati, ma piuttosto somiglia ad una di quelle torte leggermente bagnate di qualche liquore… E a me questa cosa piace parecchio devo dire, non essendo io fan dei dolci pandispagnosi 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest Gli Agrumi de Il Ricettario di Cinzia, il suo primo contest per festeggiare un anno di blog… Ogni tipo di ricetta che abbia un agrume per protagonista è ben accetta 😉

21 ottobre 2010

Millefoglie di Parmigiano con Tonno Fresco e Radicchio di Chioggia all’Aceto Balsamico

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , , , , a 3:06 pm di pixel3v

Sfogliando distrattamente una rivista, l’altro giorno mi sono imbattuta in una ricettina simpatica e veloce: se ne stava laggiù, in un angolino, la pagina interamente occupata dalla pubblicità del Grana Padano… E piccola piccola, la ricetta consigliata dalla suddetta azienda, che ha subito attirato la mia attenzione. Ora, non sono qui a far pubblicità (anzi, ammetto che io non ho usato il Grana Padano… :oops:), però per dovere di cronaca era giusto che citassi la fonte. Ora che ho la coscienza più pulita, vi spiego come ho proceduto per preparare questi sfiziosi Millefoglie di Parmigiano con Tonno Fresco e Radicchio di Chioggia all’Aceto Balsamico:

INGREDIENTI (per 4 millefoglie, diametro 12 cm circa)
1 limone (succo e scorza)
200 gr. di carpaccio di tonno (non affumicato, che il sapore sarebbe troppo forte)
100 gr. di radicchio di Chioggia (circa 7/8 foglie)
100 gr. di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale
pepe
aceto balsamico

PREPARAZIONE
Preparate una citronette con olio, limone (al quale avrete precedentemente grattugiato la scorza, che vi servirà alla fine), sale e pepe. Stendete le fette di tonno su un vassoio e lasciatele marinare un’oretta con quasi tutta la citronette; lavate e tagliate finemente le foglie di radicchio, eliminando la costola, quindi ponetele in una ciotola ed irroratele con la citronette rimasta, aggiungendovi anche un cucchiaino di aceto balsamico.
Adesso preparate le cialde: preriscaldate il forno a 220° C, stendete un foglio di carta da forno su una placca e ponetevi il parmigiano grattugiato a cucchiaiate (un cucchiaio scarso forma una cialda), appiattendo ogni montagnola col retro del cucchiaio fino ad ottenere come dei dischi (con queste dosi ne ho ottenuti 16 esatti). Infornate un paio di minuti, tempo necessario alla preparazione delle cialdine (controllatele comunque), quindi sfornate e lasciatele raffreddare.
Preparate quindi i millefoglie ponendo in ogni piatto da portata una cialda, sovrapponendo ad essa una fettina di tonno e, ancora, una cucchiaiata di radicchio; insaporite con un filo di aceto balsamico e procedete con il secondo strato (altra cialda, tonno, radicchio, aceto balsamico) ed infine con il terzo. Ultimate ogni millefoglie con un’ultima cialdina (ve ne serviranno quindi quattro per ogni millefoglie che preparerete), decorate con la scorza del limone e servite subito 🙂

Ah: forse non si capisce dal mio blog ma… Io adoro le cialdine di parmigiano 😀
Ho solo un’altra ricetta a base di cialde di grana nel blog… Devo inventarmici qualcos’altro per forza: son veloci a farsi, versatili e strabuone 😛

Oggi ci spostiamo (con la musica, intendo) in Gran Bretagna, con un gruppo che ha fatto la storia del brit pop anni ’90… Classico dei classici, loro sono gli Oasis con la mitica Wonderwall 😀

28 luglio 2010

Carpaccio di Salmone Affumicato con Capperi e Pepe Rosa

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , , , , , , a 5:18 pm di pixel3v

Questa ricetta è freschissima e stra-rapida. La faccio spesso, diciamo che lo scriverla sul blog rappresenta per me un promemoria per le estati a venire, che a suon di cucinare e provare sapori nuovi poi corro il rischio di dimenticarmi quei piatti ormai testati, consolidati ed approvati 😉
Quindi: in caso di grande caldo, di poco tempo e zero voglia di cucinare, ecco qua un “piatto-salvezza”: un bel Carpaccio di Salmone Affumicato con Capperi e Pepe Rosa 🙂

INGREDIENTI (per 4 piattoni da pizza)
600 gr. di carpaccio di salmone affumicato
2 cucchiai di capperi
2 limoni (succo)
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di bacche di pepe rosa

PREPARAZIONE
Stendete le fette di salmone sui piatti da portata in modo da non sovrapporle. Strizzate bene i capperi, tritateli grossolanamente e spargeteli sul carpaccio. Preparate una citronette con il limone e l’olio ben emulsionati e conditevi il salmone; decorate infine con le bacche di pepe rosa 😉

Oggi il mio umore è decisamente migliore rispetto all’altro giorno… Beh, inutile dire che non sono al 100%, però diciamo che quel che due giorni fa a quest’ora mi turbava, adesso mi fa solo ridere (per un attimo c’era riuscito, quell’animale dal cervello lavato, a farmi sentire un’inutile perdente)… Quindi, oggi ci vuole un po’ di musica tosta, non malinconica nè deprimente (userei la parola “carica” ma… beh diciamo che per adesso mi ricorda troppo quest’esperienza allucinante per poterla usare con disinvoltura 😀 )… Bando alle ciance: oggi tocca agli Smashing Pumpkins con Bullet with Butterfly Wings 😉

12 maggio 2010

Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 1:49 pm di pixel3v

Va bene la dieta, ma un po’ di carboidrati ogni tanto ci vogliono 🙂 Quindi ho preso due piccioni con una fava: uno, perché durante il breve periodo degli asparagi a casa mia se ne comprano chili e se ne fanno scorpacciate, eppure va sempre a finire che li mangiamo lisci, come contorno, mentre invece prepararci qualcosa di più sfizioso era il mio pallino da un po’; il secondo piccione invece l’ho preso perché da altrettanto tempo pensavo di preparare un pestino che non fosse però il pesto classico a base di basilico che tutti conosciamo. Ecco quindi che con questi Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone mi sono tolta due voglie, anzi tre: questi fusilloni gli ho presi per curiosità (trattasi di pasta trafilata al bronzo, di semola di grano duro, pasta fresca che per via della sua superficie rugosa riesce a trattenere meglio il condimento)… e la mia scelta si è rivelata ottima 😉
Ah, dimenticavo: se vi regolate con l’olio, con la quantità di pasta e, soprattutto, se dopo aver mangiato questi fusilloni non mangiate altro allora beh, sì, potete considerarla una ricetta “dietetica” 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 limone
40 gr. di pinoli
40 asparagi (1 kg circa, peso degli asparagi da pulire)
75 gr. di ricotta salata (o stagionata)
15 foglioline di menta
75 gr. di ricotta fresca di mucca
400 gr. di fusilloni trafilati al bronzo
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE
Prima di tutto grattugiate la scorza del limone e tostate i pinoli senza olio, quindi teneteli da parte.
Poi iniziate a pulire gli asparagi (io li tengo a bagno un paio di minuti in acqua fredda senza strofinarli troppo, che sennò si rovinano), fateli a fettine sottili (tranne le punte, quelle lasciatele intere) eliminando il fondo bianco e passateli in padella con un filo d’olio, il succo del limone, un pizzico di sale ed una macinata di pepe, finchè non si saranno inteneriti.
Mentre gli asparagi sono sul fuoco mettete a bollire l’acqua per la pasta, che tanto il tutto è molto veloce 😉
Quando gli asparagi saranno teneri, tenete da parte le punte (in caldo possibilmente) e tritate gli asparagi nel mixer con quasi tutta la ricotta salata, una manciata di pinoli e le foglie di menta; unite al pesto gli altri pinoli, la ricotta fresca e la scorza di limone ed amalgamate bene. Una volta scolata la pasta conditela con il pesto preparato, unendo tre/quattro cucchiai dell’acqua di cottura della pasta se il pesto risultasse troppo asciutto (nel mio caso è stato così), quindi decorate ogni piatto con le punte di asparagi e quel poco di ricotta salata che avrete tenuto da parte, riducendola in scaglie.

Oggi la musica è di quelle che spacca di brutto… Senza tante spiegazioni, ecco qui i System Of A Down con Toxicity… Io stravedo per la voce di Serj Tankian 😳

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: