21 settembre 2012

Fagottini di Pasta Fillo con Ricotta, Zucchine, Pomodori Secchi e Scamorza

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Vai al supermercato per comprare una ciabatta (quella per le prese di corrente 😛 ) e d’improvviso ti viene l’illuminazione: l’idea per una nuova ricetta. La ciabatta è bella che dimenticata (ci penserò domani…), e non vedi l’ora di tornare a lavoro finita la pausa pranzo, affrontare queste ultime due lunghissime ore e poi correre a casa a cucinare… La scorsa settimana a me è successo esattamente questo 😛 Questa ricetta dunque non appartiene al mio archivio, ormai datato, ma è fresca fresca… e devo dire che questi Fagottini di Pasta Fillo con Ricotta, Zucchine, Pomodori Secchi e Scamorza sono stati davvero un’ottima idea!!

INGREDIENTI (per 12 fagottini più o meno rotondi, diametro circa 8 cm)
3 zucchine medie (circa 400 gr.)
150 gr di pomodori secchi (una quindicina)
200 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 fogli di pasta fillo rettangolari (35 x 50 cm)
80 gr di scamorza bianca (non affumicata)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Tagliate finemente le zucchine e dividete ogni fettina a metà; fate soffriggere in padella con un filo d’olio, sale e pepe. Nel frattempo, tagliate a pezzettini piccoli i pomodori secchi ben scolati e poneteli in una ciotola. Aggiungete la ricotta ed il parmigiano grattugiato, quindi unitevi le zucchine una volta morbide e mescolate  tutto. A questo punto stendete la pasta fillo, ponendo due rettangoli uno sull’altro, spennellateli con dell’olio e tagliate ogni rettangolo a metà formando per ciascuno due quadrati, quindi dividete ogni quadrato in altri 4 parti ottenendone così 8 (per gli altri 4 ho usato un solo foglio di pasta fillo ma l’ho diviso in due e ho posto una metà sull’altra, da lì ho ricavato 4 rettangoli). Ponete una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni fazzoletto di pasta, quindi fate a dadini la scamorza e poggiatene una manciatina sopra ad ogni cumulo di impasto. Chiudete i fagottini con le mani ripiegando i bordi verso l’interno, ma lasciandoli leggermente aperti in superficie (il ripieno si dovrà vedere). Ponete i fagottini su una teglia rivestita con carta da forno e fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° C per circa 15-20 minuti. Servite tiepido.

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6 aprile 2012

Trancetti Dolci di Ricotta alla Mela

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Finalmente ci siamo! Le ferie (brevi, vabbè) stanno per iniziare quasi a chiunque… Dove andrete di bello? Io non sto a ripeterlo, ormai lo sapete 😉 Spero solo che il tempo regga… Vorrei prendere un pochino di sole 🙂 Vabbè, incrociamo le dita e nel frattempo parliamo di cibo… Questi Trancetti Dolci di Ricotta alla Mela sono nati per caso, sperimentando una preparazione che contenesse la mela ma non a pezzi; avevo immaginato dei biscotti, ma poi le cose sono un po’ cambiate in corso d’opera… E allora ho optato per la preparazione di un impasto da cake, meno classico però, ed ho deciso di non aggiungere lievito (una sorta di Brownies insomma, solo meno burrosi e più “asciutti”)… That’s all 🙂

Vi lascio la ricetta:

INGREDIENTI (per una teglia quadrata, lato 28 cm – 25 trancetti)
200 gr. di mela (peso netto; io ho usato 1 mela e ½)
150 gr. di ricotta
75 ml di latte
300 gr. di zucchero o 240 gr. di fruttosio
90 gr. di burro + quello per la teglia
2 uova
300 gr. di farina + quella per la teglia
100 gr. di maizena
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
granella d mandorle per la superficie

PREPARAZIONE
Frullate la polpa della mela con la ricotta, il latte, lo zucchero (o fruttosio) ed il burro; una volta ottenuta una crema liscia, ponetela in una ciotola ed amalgamatevi le uova. In un’altra ciotola setacciate la farina con la maizena, la vaniglia, il bicarbonato ed il sale, quindi versate il tutto nella ciotola della crema (aumentate di maizena, eventualmente, quanto basta per ottenere un impasto dalla giusta consistenza). Amalgamate bene il tutto fino a formare un impasto omogeneo, quindi versatelo in una teglia (la mia è quadrata) precedentemente imburrata e infarinata. Livellate la superficie ed allargate il composto, cospargete con la granella di mandorle, quindi lasciate cuocere per mezz’ora secca a 180° C. Fate raffreddare, quindi tagliate la torta in quadratini e servite.

Nel salutarvi e nell’augurare a tutti voi Buona Pasqua, vi lascio all’ascolto di un brano quanto mai intenso: tuffatevi nelle atmosfere grunge con gli Alice in Chains e la loro Man in the Box

Anche con questa ricetta partecipo al contest “trasformiamo la ricotta” di Fiordirosmarino e di La Cuoca Dentro… Eccovi il banner per tutte le info del caso!

30 aprile 2011

Tortini di Ricotta con Mele e Cannella

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A volte mi domando… Ma a voi le ricette come vi vengono? No perché, questa di oggi ad esempio, è nata così: mi sbucciavo una mela l’altra sera dopo cena, mentre mia madre di fronte a me si finiva a cucchiaiate una vaschettina di ricotta. Le ho rubato un cucchiaino e i sapori nella mia bocca si sono fusi: mela e ricotta. Non era cosa nuova: improvvisamente mi sono balzate in testa le mie merende di bambina, spesso mangiavo la mela a fette con la ricotta fresca spalmata sopra… Un attimo dopo, ero su Google che scrivevo “ricotta + mele” alla ricerca dell’ispirazione.
A me le ricette nascono spesso così… Da un’accoppiata di sapori, il fulcro, il cuore del piatto, cercando e traendo ispirazione (perché diciamocelo, non s’inventa mai nulla di davvero nuovo!), nasce e cresce tutto il “contorno”, che sia un sugo per la pasta, una pirofila da infornare e gratinare o una torta… Chiaro che se la ricetta è praticamente identica all’originale, cito la fonte. Ma sono altri casi… In casi come questo, questi Tortini di Ricotta con Mele e Cannella, cosa dovrei citare? In rete non ho trovato nulla di simile… Per cui, se permettete, mi accaparro orgogliosamente la paternità (uhm… O maternità?) di questa ricetta, in fondo è mia e basta… 😉

INGREDIENTI (per 8 stampini da crème caramel monoporzione)
3 uova
150 gr. di zucchero (o 115 gr. di fruttosio)
500 gr. di ricotta di pecora
100 gr. di maizena
1 limone (scorza)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino di cannella
3 mele medie (io ho usato le Golden)

PREPARAZIONE
In una ciotola, lavorate con le fruste le uova con lo zucchero, quindi unite la ricotta, la maizena, la scorza grattugiata del limone, il sale, la vaniglia, la cannella. Continuate a mescolare usando le fruste, quindi incorporate le mele via via che le avrete sbucciate, private del torsolo e fatte a tocchetti piccoli, mescolando con un cucchiaio di legno.
Imburrate ed infarinate gli stampini da crème caramel, quindi cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 35 minuti (fate la prova stecchino comunque). Lasciate intiepidire, quindi servite.

Con questa ricetta aprtecipo a ben tre contest: il primo è di Morena, il secondo di Stefania (a proposito: partecipo per la categoria del colore BIANCO!), il terzo è di Pasticciona… Cliccate sui banner sottostanti per saperne di più… Io vi anticipo che nel primo si tratta di dolci che abbiano le mele per protagoniste, il secondo è un contest diviso in 5 categorie in base ai colori degli alimenti usati ed il terzo (che scade tra pochissimo!) prevede preparazioni dolci e salate che siano però monoporzione… Sbizzarritevi, su 😉


14 marzo 2011

Crostata di Ricotta con Nocciole al Profumo d’Arancia

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News, la rivista gratuita mensile dell’Esselunga, ha sempre un sacco di spunti da offrire a chi si diletta in cucina… Anche per questo dolce, infatti, ho preso l’idea (solo quella, perché poi ho rivoluzionato, se non tutte, gran parte delle cose) proprio da una ricetta della rivista in questione (mi pare sia il numero di settembre 2010).
Testata per la prima volta con successo dalla mia famiglia qualche settimana fa, questa crostata è stata poi da me riproposta durante il fine settimana appena conclusosi: ospite insieme a Luca di Cecilia e Pierpaolo, amici del mare e prossimi sposi, ho infatti preparato per loro, insieme ad altre cosine, anche questa crostata… Crostata che è stata davvero apprezzata e che quindi pubblico anche più volentieri, dal momento che qui ho l’approvazione non solo di Luca e dei familiari, ma anche di una coppia di amici buongustai 🙂

E nel cucinare questa Crostata di Ricotta con Nocciole al Profumo d’Arancia, ho colto l’occasione per rispolverare la ricetta della pasta frolla della nonna Lilia, che spesso avevo seguito da ragazzina nel cimentarmi con le crostate ma che poi, un po’ per fatica, un po’ perché sono stata a lungo attratta da preparazioni mai fatte prima (e la pasta frolla invece la sapevo fare ormai, una delle poche cose!), non avevo mai più utilizzato e, all’occorrenza (come nel caso della mia Crostata di Zucca e Uvetta), avevo preso la frolla pronta. Ma adesso basta… Si torna alle origini 😉

Una piccola modifica rispetto alla nonna, comunque l’ho fatta, sostituendo la scorza di limone che la nonna prevedeva con quella d’arancia, per restare in tema 🙂

INGREDIENTI (per una crostata dal diametro di 26 cm, alta 3 cm)
Per la pasta frolla
:

300 gr. di farina 0 + quella per infarinare la tortiera
1 pizzico di sale
150 gr. di zucchero (o 110 gr. di fruttosio)
150 gr. di burro + quello per imburrare la tortiera
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 arancia (scorza grattugiata)
2 cucchiaini di Vin Santo
Per il ripieno
:

500 gr. di ricotta fresca di pecora
2 uova
100 gr. di miele (io sostituisco con il succo d’agave, stessa quantità)
1 arancia (scorza + metà del succo)
50 gr. di granella di nocciole
2 cucchiai colmi di maizena

PREPARAZIONE
Impastate dolcemente tutti gli ingredienti per la frolla iniziando col mescolare farina, sale e zucchero (o fruttosio), unendo il burro a tocchetti e lavorandolo fino ad ottenere un composto granuloso; incorporate quindi anche l’uovo, il tuorlo, la scorza dell’arancia ed il Vin Santo e lavorate la pasta fino a renderla omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo, preparate il ripieno: in una terrina mescolate la ricotta con le uova, il miele (io, come detto, uso il succo d’agave), la scorza d‘arancia, il succo di metà di essa, la granella di nocciole e la maizena.
Trascorso il tempo di riposo stendete la pasta frolla sottile su di un piano ben infarinato e rivestitevi uno stampo da crostata (il mio ha il diametro di 26 cm ed i bordi alti 3 cm) precedentemente imburrato ed infarinato (alternativa: stendete la frolla su un foglio di carta da forno e poi rivestitevi la tortiera non imburrata nè infarinata, ritagliando la frolla in eccesso); con la frolla restante, tagliate delle striscioline che serviranno per coprire a reticolo la crostata. Versate il ripieno di ricotta nella tortiera, decorate la superficie con le restanti strisce di frolla, quindi infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 45 minuti, o comunque fino a che la superficie non sarà bella dorata, quindi proseguite per 5 minuti solo sotto. Lasciate raffreddare bene prima di servire.

Con questa ricetta vado ad aggiungermi alla lunga lista di partecipanti a La Banda Declina Arancio, contest de La Banda dei Broccoli (per i più duri, ricette aventi l’arancia come protagonista)… Ah, ragazzi, stavolta credo di essere riuscita a mettere il banner giusto, che linka direttamente a voi!! 😉

 

 

ilricettariodicinzia… Ma non è tutto: la mia ricetta va ad aggiungersi anche alla lunghissima lista di partecipanti al contest Gli Agrumi, de Il Ricettario di Cinzia… Non ho ancora capito esattamente che cosa significa che la prima classificata la sceglieremo noi votando, nel senso che non so se Cinzia si riferisce ai/lle foodbloggers partecipanti o in generale a chiunque sia lettore… Ma se fosse il secondo caso, beh, avrò bisogno anche del vostro sostegno, o miei pochi fedeli lettori! 😉

21 febbraio 2011

Strudel di Sfoglia con Ricotta, Spinaci e Pancetta

Posted in Le mie ricette, torte salate & affini tagged , , , a 12:30 pm di pixel3v

Le torte salate sono il mio amore, ormai lo sapete. Quindi trovo giusto ogni tanto dare un po’ di spazio anche a loro… Questo mio Strudel di Sfoglia con Ricotta, Spinaci e Pancetta ad esempio, è quanto di più semplice possa esistere… Un buon jolly da presentare in tavola come antipasto, come contorno o anche come secondo… Insomma, oggi si va sul classico e sul rapido… Augurando a tutti un buon inizio di settimana, eccovi la mia ricetta!

INGREDIENTI (per 6 persone)
250 gr. di pasta sfoglia (1 confezione)
400 gr. di spinaci già cotti
250 gr. di ricotta di pecora
100 gr. di pancetta a dadini
70 gr. di parmigiano grattugiato
2 uova
olio extravergine d’oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Rosolate in padella la pancetta a dadini con poco olio; quando questa avrà preso colore, aggiungete gli spinaci, salate, pepate, e saltate per circa cinque minuti. Nel frattempo, in una terrina lavorate la ricotta con un pizzico di sale ed una macinata di pepe, aggiungete il parmigiano grattugiato, amalgamando bene, quindi unite gli spinaci e la pancetta; mescolate bene e, in ultimo, unitevi le uova, fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto stendete la pasta sfoglia fino a ricavare un rettangolo di circa 30 x 40 cm; ponetevi sopra il ripieno, lasciando liberi 2 cm di pasta ad ogni lato, quindi arrotolate nel senso della lunghezza, richiudendo i bordi liberi dal ripieno. Mettete nel forno già caldo a 180°C per 50 minuti circa. Potete servire il rotolo sia tiepido che freddo.

L’inizio settimana è sempre un pochino critico per tutti, si sa… Questa canzone so bene che non sia il massimo per sollevare il morale ma… E’ così bella, così vera e così, appunto, “ironica” che un sorriso ve lo strappa sicuro… E poi su, chi non ha amato almeno per un periodo l’album Jagged Little Pill fino a consumarne la cassetta? Io sì… :mrgreen:
Insomma, avete capito no? That’s Alanis Morissette con Ironic… Enjoy it 😉

30 dicembre 2010

Cake di Ricotta Variegato al Cacao: la Mia Colazione

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Beh, insomma, la mia colazione… Ora mi spiego meglio. Cranberry di Cappuccino&Cornetto ha organizzato un meraviglioso contest riguardante la colazione: cosa, come, perchè, quando, con chi… Devo dire che, pur essendo stata ben felice di partecipare fin da subito, mi son ritrovata poi piuttosto spiazzata nel dover raccontare questo mio momento che, dicono, dovrebbe essere il più importante della giornata, quello in cui ci si dà il buongiorno e si acquisisce la spinta per cercare di affrontare la giornata col piede giusto.
Beh, confesso invece che per me la colazione è quanto di più sbrigativo possa esistere: spesso neanche mi siedo, resto in piedi, caffè in una mano e dolcetto nell’altra, guardando fuori dalla finestra, aspettando che il pc si accenda e si metta in moto. Sì, questa è la mia colazione: caffè (non bevo latte) e un pezzo dolce, di qualunque tipo, biscottoso o soffice che sia, basta sia dolce (odio valdostane et similia, al mattino)… Per di più, la mia colazione è tremendamente solitaria, dal momento che sono l’ultima ad alzarmi… 😳
Insomma, la mia colazione potrebbe essere descritta esaurientemente da un’immagine alquanto povera… Ecco perché nelle foto che ho postato per raccontare visivamente questo mio Cake di Ricotta Variegato al Cacao non ci sono tavole imbandite: vorrei che trasparisse solo l’amore per la cucina, per il dolce cucinato la sera prima, quando tutti dormono ed il consumo dell’elettricità ha un costo minore, quando nell’aria si spande il profumino di cacao ma solo io, io e basta, ne posso trarre godimento… Ma al mattino seguente, poi, ho piacere che tutti i miei familiari possano assaggiare prima di me quel che io ho soltanto annusato: la mia creazione culinaria! Colazione sbrigativa, insomma, sì, ma quando si può, fatta in casa, come questo classicissimo cake… Che non c’è nulla di meglio 😉

Insomma, nonostante la mia colazione sia un momento ben poco aggregante e nonostante in foto il soggetto in questione sia stato spogliato da ogni oggetto di contorno (come al solito, insomma…), spero che Cranberry mi accetti lo stesso come partecipante al suo contest “Colazione da te”…!
E adesso, veniamo alla ricetta. Ricordate le “regole di base” (chiamiamole così) per i cake dolci, qui? Anche stavolta, farina, burro e zucchero non sono in uguali dosi, ho diminuito il burro perché, ovviamente, c’è anche la ricotta che contribuisce a dare morbidezza ed “umidità” al cake 😉
Piccola constatazione: ma quanto è fica la variegatura (anche detta “marmorizzazione”)… Si fa in un attimo ed ha un effetto visivo meraviglioso! L’ho sempre adorata, anche nei dolci industriali… Ma fatta da me ha un qualcosa di indubbiamente più speciale 😉

INGREDIENTI (per uno stampo di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
3 uova
200 g di zucchero (o 160 gr. di fruttosio)
150 gr. di burro
200 g di farina “0” oppure “00”
una bustina (15 gr.) di lievito non zuccherato (baking powder)
1 puntina di vaniglia in polvere
200 gr. di ricotta di mucca
25 gr. di cacao amaro (all’incirca 2 cucchiai)

PREPARAZIONE
Sbattete le uova e lo zucchero in una ciotola con le fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso. Versate il burro precedentemente fuso, aggiungete la farina, il lievito, la vaniglia e la ricotta continuando a lavorare il composto con le fruste. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, trasferitene metà in un’altra ciotola e unitevi il cacao. Foderate uno stampo da plum cake con carta da forno (bagnatela e strizzatela, così si ammorbidirà e prenderà meglio la forma dello stampo), versate dentro i due impasti, alternando due cucchiaiate dell’uno e due dell’altro, e mescolate velocemente con una forchetta per ottenere l’effetto variegato (dicesi “marmorizzazione”). Prima di infornare, con un coltello unto praticate un’incisione lungo tutta la superficie del cake: in questo modo, una volta cotto, il vostro cake avrà la caratteristica apertura sulla superficie. Cuocete in forno già caldo a 200° C per circa 50 minuti, coprendo fin da subito la superficie con una pezzo di carta da forno (altrimenti si annerirà troppo!); lasciate freddare prima di servire, così il cake avrà il tempo di compattarsi del tutto 😉

E con questo post, salutiamo il 2010… Auguro a tutti voi una buona fine ed un miglior principio (e lo auguro anche a me… 🙄 )… Godetevi questo cake e state pronti, perché anche il 2011 inizierà in modo molto dolce 😉 Intanto… Buona cena di Capodanno! Il mio menù è già stilato, e non vedo l’ora sia domani per rivedere il “mio” mare, la mia casina, i miei amici… 😛

11 ottobre 2010

Greek Bougatsa – Sfoglia di Pasta Fillo con Crema di Ricotta e Semolino

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Non ho mai utilizzato la pasta fillo in preparazioni dolci. Eppure, essendo del tutto insapore, la fillo si presta ottimamente ad essere usata in ricette sì salate, ma anche, per l’appunto, dolci… E in quale nazione andare a scuriosare per trovare questo tipo di dolci, se non in Grecia? 🙂
Devo essere sincera: adoro la cucina greca, ho avuto modo di gustarla svariate volte, anche in loco, ma sarà stato il caldo, o l’aver mangiato troppo ogni volta… Fatto sta che il più delle volte non ho mangiato dolci, tranne ciotoline di yogurt greco con frutta secca e miele. Ma sfogliando il mio librino di ricette greche, ecco che salta fuori la Bougatsa (o Bugatsa)… Immediatamente, ho sentito l’irresistibile bisogno di cucinarla 🙂
Quindi, signore e signori, vi presento la mia Greek Bougatsa – Sfoglia di Pasta Fillo con Crema di Ricotta e Semolino… Con un piccolo appunto: ho usato appunto la ricotta al posto del Mizitra, formaggio molle dal gusto semidolce ovviamente introvabile in Italia e in teoria necessario per questo dolce 😉
Ah, a chi interessasse, questo dolce è originario della Macedonia, e tuttora è tipico della zona nord della Grecia, ma anche di Creta.

INGREDIENTI (per una teglia di 22 x 28 cm)
1 limone (scorza)
900 ml di latte
2 uova
220 gr. di zucchero (io uso 150 gr. di fruttosio)
100 gr. di ricotta di pecora
80 gr. di  semolino
100 gr. ghee
15 fogli di pasta fillo (i miei sono quadrati, 22 x 22 cm)
cannella in polvere
zucchero a velo

PREPARAZIONE
Grattugiate la scorza di limone; scaldate il latte in un pentolino ed unitevi la scorza. A parte, sbattete le uova con lo zucchero, la ricotta ed il semolino; ponete il mix in una casseruola, a fuoco medio, ed incorporatevi il latte caldo, piano piano, mescolando. Portate ad ebollizione, sempre mescolando, quindi spegnete non appena la crema si sarà addensata.
Fondete il ghee in un pentolino. Stendete i fogli di pasta fillo e spennellateli, uno alla volta, col ghee, da ambo i lati (siate generosi); rivestitevi una teglia da forno rettangolare (la mia è 22 x 28 cm), facendo in modo che la pasta fuoriesca dai bordi della teglia, fino ad avere tre strati di pasta fillo (a me sono serviti 9 fogli in tutto per la base). A questo punto versate la crema, quindi ricoprite con i restanti 6 fogli di pasta fillo (due, poi altri due sopra, infine altri due), precedentemente spennellati col ghee fuso, per coprire tutto il ripieno (insomma, la vostra Bougatsa deve essere ben chiusa come uno strudel!).
Infornate a 200° C per 20 minuti; cospargete con la cannella in polvere e con lo zucchero a velo e servite caldo.


E poi c’è lei, la musica. Oggi si va sul punk, con una canzone di diversi anni fa, un gruppo che poi, IMHO, è andato peggiorando e commercializzandosi… Ma non certo con questa Self Esteem!! Eccovi i The Offspring… Per cominciare carichi questa nuova (e freddina) settimana 😉

10 settembre 2010

Calabria eat-and-go

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Rieccoci qua, con la seconda e ultima parte del mio reportage fotografico cibario/culinario della mia estate meridionale… Stavolta siamo in Calabria, dove ho passato la maggior parte dei giorni 🙂 E anche stavolta, bando alle ciance e spazio alle immagini… Pronti? Via!

A come… Abbondanza (Parmigiana di melanzane, Pipi e patate, Salsiccia alla brace)

Una cena in famiglia a Nocera Terinese (Catanzaro): in alto, pipi (peperoni) e patate; a sinistra, parmigiana di melanzane; a destra, salsiccia alla brace


C come… Cipolle di Tropea

Cipolle rosse a Tropea (Vibo Valentia)


F come… Finocchietto selvatico

Finocchietto selvatico calabrese prodotto a Cicala (Catanzaro)


G come…
Gazzosa al caffè

La gazzosa al caffè (la marca Brasilena è la più nota), bevanda tipica calabrese, ideale a merenda, per accompagnare una bella rosetta con la mortadella!


O come…
Origano

Origano calabrese, profumatissimo, prodotto a Lamezia Terme (Catanzaro)


P come…
Pannocchie, Pepe rosso dolce, Peperoncini essiccati, Pomodori secchi

Pannocchie grigliate a Caulonia (Reggio Calabria), durante la XII edizione del Tarantella Festival

Pepe rosso dolce prodotto a Lamezia Terme (Catanzaro). Il pepe rosso è una varietà particolare di peperoncino (i frutti sono rotondeggianti) utilizzato anche per aromatizzare i salumi

Peperoncini essiccati a Tropea (Vibo Valentia)

Pomodori secchi (favolosi) di produzione del padre di Maria Giovanna (Lamezia Terme, Catanzaro)


R come…
Ricotta stagionata (o salata, o secca)

Ricottina di pecora stagionata del caseificio Corapi (Lamezia Terme, Catanzaro), da utilizzare grattugiata sulla pasta (ma secondo me ottima anche da mangiare a tocchetti!)


S come…
Sardella, Scavigna, Soppressata

Sardella (o Neonata, o Rosamarina, o Caviale calabrese): il novellame più minuscolo del pesce azzurro, anche detto "pesce ghiaccio" (i bianchetti) unito a sale, olio e peperoncino piccante, tipico del crotonese

Scavigna rosso, dell'azienda agricola Odoardi, vino prodotto nei comuni di Nocera Terinese e Falerna (Catanzaro); il nome, in greco, designa la zona dove si scava il terreno per coltivare la vite

Soppressata calabrese (tutt'altro insaccato rispetto alla "soprassata" toscana): carne scelta di maiale, grasso e aromi, tra cui il pepe rosso


T come… Tartufo (quello dolce)

Tartufo di Pizzo, dessert tipico di Pizzo Calabro, Vibo Valentia (che nulla ha a che vedere con quello confezionato di una nota marca): gelato alla nocciola modellato a mano con cuore di cioccolato amaro fuso e spolverizzato con cacao in polvere


U come… Uva Fragola (marmellata)

Varietà di uva il cui sapore ricorda quello delle fragole di bosco; la razza non è tipicamente calabrese (nè tantomeno italiana), ma quella con cui il papà di Maria Giovanna ha preparato questa marmellata cresce spontaneamente sul terrazzo di casa Adamo a Nocera Terinese (Catanzaro)

Ci tengo a precisare che questi post (il presente più il precedente siciliano) non vogliono assolutamente essere elenchi completi ed esaurienti di prodotti e/o piatti tipici delle regioni che ho visitato; si tratta solo del mio personale, indubbiamente parziale, e probabilmente anche distorto, punto di vista… Chiunque scovasse imprecisioni, errori e castronerie nei miei, per così dire, appunti cibari di viaggio, è pregato di dirlo… Accetto di buon grado critiche, consigli, appunti e suggerimenti 🙂

12 Mag 2010

Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 1:49 pm di pixel3v

Va bene la dieta, ma un po’ di carboidrati ogni tanto ci vogliono 🙂 Quindi ho preso due piccioni con una fava: uno, perché durante il breve periodo degli asparagi a casa mia se ne comprano chili e se ne fanno scorpacciate, eppure va sempre a finire che li mangiamo lisci, come contorno, mentre invece prepararci qualcosa di più sfizioso era il mio pallino da un po’; il secondo piccione invece l’ho preso perché da altrettanto tempo pensavo di preparare un pestino che non fosse però il pesto classico a base di basilico che tutti conosciamo. Ecco quindi che con questi Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone mi sono tolta due voglie, anzi tre: questi fusilloni gli ho presi per curiosità (trattasi di pasta trafilata al bronzo, di semola di grano duro, pasta fresca che per via della sua superficie rugosa riesce a trattenere meglio il condimento)… e la mia scelta si è rivelata ottima 😉
Ah, dimenticavo: se vi regolate con l’olio, con la quantità di pasta e, soprattutto, se dopo aver mangiato questi fusilloni non mangiate altro allora beh, sì, potete considerarla una ricetta “dietetica” 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 limone
40 gr. di pinoli
40 asparagi (1 kg circa, peso degli asparagi da pulire)
75 gr. di ricotta salata (o stagionata)
15 foglioline di menta
75 gr. di ricotta fresca di mucca
400 gr. di fusilloni trafilati al bronzo
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE
Prima di tutto grattugiate la scorza del limone e tostate i pinoli senza olio, quindi teneteli da parte.
Poi iniziate a pulire gli asparagi (io li tengo a bagno un paio di minuti in acqua fredda senza strofinarli troppo, che sennò si rovinano), fateli a fettine sottili (tranne le punte, quelle lasciatele intere) eliminando il fondo bianco e passateli in padella con un filo d’olio, il succo del limone, un pizzico di sale ed una macinata di pepe, finchè non si saranno inteneriti.
Mentre gli asparagi sono sul fuoco mettete a bollire l’acqua per la pasta, che tanto il tutto è molto veloce 😉
Quando gli asparagi saranno teneri, tenete da parte le punte (in caldo possibilmente) e tritate gli asparagi nel mixer con quasi tutta la ricotta salata, una manciata di pinoli e le foglie di menta; unite al pesto gli altri pinoli, la ricotta fresca e la scorza di limone ed amalgamate bene. Una volta scolata la pasta conditela con il pesto preparato, unendo tre/quattro cucchiai dell’acqua di cottura della pasta se il pesto risultasse troppo asciutto (nel mio caso è stato così), quindi decorate ogni piatto con le punte di asparagi e quel poco di ricotta salata che avrete tenuto da parte, riducendola in scaglie.

Oggi la musica è di quelle che spacca di brutto… Senza tante spiegazioni, ecco qui i System Of A Down con Toxicity… Io stravedo per la voce di Serj Tankian 😳

9 marzo 2010

La Cena a Base di Radicchio Parte 1: l’Antipasto

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , a 12:19 am di pixel3v

Sottotitolo: CROSTINI CON RICOTTA E RADICCHIO
Qualche sabato fa, con Luca, Claudia e Nicola, ci siamo cimentati in una cenetta economica a base di radicchio (economica sì, lo era, non fosse stato che poi abbiamo dovuto pagare 78 euro di multa perché avevamo parcheggiato fuori dalle righe… :x).
Ma dimentichiamo le arrabbiature e passiamo alle cose gustose… Dunque, dicevamo, la cena a base di radicchio. Partiamo dall’antipasto: i Crostini con Ricotta e Radicchio.

INGREDIENTI (per 4 persone)
12 fette di pane di grano duro
½ radicchio di Chioggia (quello tondo), o 1 se è piccolo
150 gr. di ricotta
2 cipolle bionde
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 mazzetto di erba cipollina
1 cucchiaino di zenzero
olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE
Tritate le cipolle e fatele soffriggere in poco olio. Unite il radicchio lavato e tritato finemente e cuocete per pochi minuti; a fine cottura aggiungete l’aceto balsamico. Nel frattempo affettate il pane e fate tostare le fette in forno. In una ciotola lavorate la ricotta con una forchetta, mescolandovi lo zenzero e l’erba cipollina tritata, quindi spalmate la crema così ottenuta sulle fette di pane e completate con un cucchiaino di radicchio per ogni crostino.

Una menzione speciale va a Nicola, autore della foto 😀

E oggi una canzone bella carica: X Offender di Blondie (mitica!)

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