8 febbraio 2013

Torta di Riso

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Come sapete ormai, io sono più fanatica del salato che del dolce. Ma c’è una cosa che adoro: i dolci a base di riso. Ebbene sì, la mia colazione preferita al bar (per quanto non ami fare colazione fuori casa) è il budino di riso… E di conseguenza, la Torta di Riso è uno dei miei dessert preferiti. Da tempo non la cucinavo, poi la scorsa settimana, a cena dai miei, la mamma mi ha fatto una graditissima sorpresa, facendomela trovare fatta da lei 😀 E così mi è venuto in mente che l’ultima volta che l’avevo preparata avevo fatto tutte le foto del caso, e che quindi ce l’avevo pronta da pubblicare… Detto fatto 😉 Grazie alla mamma quindi, che mi ha fatto tornare in mente la torta di riso, e grazie a Monica, una sua amica, perchè questa ricetta ormai ultratestata è sua… Ed è ottima 😉

torta di riso 1 72dpi

INGREDIENTI (per una tortiera rotonda, diametro di 24 cm, h. 5 cm)
1,4 l di latte
280 gr. di zucchero (io uso 210 gr. di fruttosio)
1 limone (scorza)
1 stecca di cannella
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
300 gr. di riso comune (originario)
3 uova
50 gr. di uvetta
2 cucchiai di rum
50 gr. di pinoli
burro per imburrare la teglia
farina per infarinare la teglia

PREPARAZIONE
In una pentola scaldate il latte con metà dello zucchero (o fruttosio), la scorza di limone, la stecca di cannella e la vaniglia in polvere; una volta portato ad ebollizione eliminate la cannella, versatevi il riso e cuocete a fiamma bassa, mescolando spesso, fino a quando il riso non avrà assorbito quasi tutto il latte (circa 50 minuti): la crema dovrà essere soda, ma non troppo asciutta, ed il riso dovrà essere ben cotto. A questo punto spengete il fuoco, trasferite il riso in una ciotola e lasciatelo raffreddare (mi raccomando, è importante: la crema deve rassodare ulteriormente!), quindi unite le uova una alla volta, l’uvetta precedentemente ammollata in un bicchiere d’acqua tiepida in cui avrete diluito il rum e poi ben strizzata, i pinoli precedentemente tostati e la restante metà di zucchero (o di fruttosio). Mescolate bene il composto e versatelo in una tortiera rotonda (la mia ha il diametro di 24 cm), imburrata e infarinata, livellando la superficie; infornate a 200° C per circa 40 minuti. La torta è cotta quando sulla superficie si forma una crosticina dorata (fate comunque la prova stecchino: deve uscire pulito); lasciatela fuori dal forno almeno un’oretta, quindi sformatela su un piatto da portata e servitela tiepida (ma anche fredda è ottima… Anzi io, personalmente, la preferisco fredda!).

torta di riso 2 72dpi

31 gennaio 2013

Gamberoni con Panatura di Frutta Secca su Vellutata di Zucca

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Ogni tanto mi cimento anche con i secondi piatti 😛 Essendo tra l’altro anche poco amante della carne, ecco che quando questo avviene, è facile che mi dirotti sul pesce. Questi Gamberoni con Panatura di Frutta Secca su Vellutata di Zucca possono comunque essere benissimo anche un piatto unico! La ricetta l’ho presa da qui, e non ho cambiato una virgola o quasi… Ho (abbiamo) seguito persino il consiglio del vino: il sito consigliava un Soave Classico, del Veneto, e devo ammettere che è stato un ottimo abbinamento!

gamberoni in crosta 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2/3 persone)
600 g di zucca (peso da pulita – peso lordo 750 gr.)
1 scalogno
½ bicchiere di vino bianco
600 ml di brodo vegetale
1 rametto di rosmarino
40 gr. di pinoli
40 gr. di pistacchi sgusciati
40 gr. di granella di noci
40 gr. di granella di nocciole
1 uovo (albume)
12 gamberoni
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
olio di semi per friggere

PREPARAZIONE
Sbucciate la zucca e tagliatela a cubetti; tritate lo scalogno e fatelo soffriggere in un pentolino dai bordi alti insieme ad un filo d’olio extravergine di oliva. Unite la zucca, saltate qualche minuto, quindi versate il vino e lasciate che evapori. Nel frattempo preparate il brodo con il dado vegetale ed incorporatelo alla zucca non appena avrà preso il bollore ed il vino sarà del tutto evaporato; unite il rosmarino, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa mezz’ora.
Nel frattempo sbriciolate i pinoli ed i pistacchi e mixateli in una scodella con anche la granella di noci e quella di nocciole; in un’altra scodella, sbattete l’albume con un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Sgusciate i gamberoni lasciando attaccate la coda e la testa e teneteli da parte.
Trascorsa la mezz’ora la zucca sarà morbida: frullatela con il mixer ad immersione (togliete il rametto di rosmarino se ve lo ricordate, a me è passato di mente ed ho frullato anche lui!) fino ad ottenere una crema, quindi coprite e lasciate riposare.
Portate a bollore abbondante olio di semi in una padella, passate ciascun gamberone prima nell’albume e poi nel mix di frutta secca tritata, quindi poneteli su carta scottex per assorbire l’olio in eccesso non appena saranno dorati. Servite impiattando prima la crema di zucca, quindi i gamberoni adagiati su di essa.

gamberoni in crosta 2 72dpi

24 dicembre 2012

Vellutata di Topinambur

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Quando il freddo incombe, una delle cose che più amo preparare sono le vellutate a base di verdure. Quelle cremine bollenti, da sorseggiare piano piano, condite con un filo d’olio buono e arricchite da spezie, frutta secca e/o erbe fresche… Mmmhh che bontà! Una delle mie preferite, tra le tante, è sicuramente la Vellutata di Topinambur 😀 In pratica, trattasi della ricetta stratestata di Claudia, ma con piccolissime modifiche/aggiunte… Perchè non è inverno davvero, se non preparo questa delizia almeno una volta 😉

vellutata 1 72dpi
INGREDIENTI (per 4 persone)
900 gr di topinambur (peso lordo – peso da puliti 650 gr)
1 cipolla bionda
1 bicchiere di vino bianco
750 ml di brodo vegetale
3 cucchiai di pinoli
1 bicchiere di panna fresca (150 ml circa)
1 mazzetto di salvia
olio extravergine di oliva
sale

PREPARAZIONE
Sbucciate, con tanta pazienza, i topinambur. Scaldate l’olio in una casseruola, quindi unitevi la cipolla tritata sottilmente e lasciate soffriggere. Nel frattempo fate a cubetti i topinambur, poneteli nella casseruola e lasciateli insaporire qualche minuto; unite il vino bianco e fate evaporare. A questo punto versate il brodo, portate a bollore e proseguite la cottura a fuoco basso, coperto, per circa 40 minuti (la polpa dei topinambur dovrà essere molto morbida). Non salate (basterà farlo alla fine, se vi sembrerà necessario).
Tostate a secco i pinoli. Quando i topinambur saranno cotti frullate il tutto con il mixer ad immersione fino a che la crema non sarà omogenea; aggiustate di sale, quindi rimettete sul fuoco ed unite la panna fresca. Servite decorando ciascun piatto con i pinoli tostati e qualche foglia di salvia fresca.

vellutata 2 72dpi

Ah, quasi dimenticavo… Tanti Auguri di Buone Feste a tutti!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Sale & Coccole… Sotto con le zuppe 😉
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20 aprile 2012

Biscotti Integrali con Mirtilli, Pinoli e Zucchero di Canna

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Uno degli aspetti negativi del lavorare lontano da casa, è che il pranzo caldo in pratica non esiste. Ormai ho scordato i fumanti piatti di pasta delle 13,00… Al loro posto, anche durante il gelido inverno, fresche insalatine e tutt’al più fette di torte salate preparate il giorno prima. Già, il giorno prima… Mh, in realtà non era mia intenzione lamentarmi del mio pranzo quotidiano… Piuttosto, stavo facendo una considerazione che deriva proprio dallo stare fuori casa durante le ore “luminose”. Il che significa, come si nota dalle ultime mie ricette pubblicate se ci fate caso, che non cucino praticamente da una vita un primo o un secondo piatto: le mie ultime ricette sono tutte o quasi cucinate dopo cena e fotografate il mattino successivo alle 7,30 🙂
La considerazione numero due riguarda lo zucchero di canna, il protagonista di questi miei Biscotti Integrali con Mirtilli, Pinoli e Zucchero di Canna. Ma badate bene: non sto parlando dello zucchero di canna raffinato, quello che si trova al bar insomma (che dicono sia molto peggio dello zucchero semolato bianco, che già non è il massimo), ma di quello integrale, non raffinato insomma, quello nelle buste che sembrano pacchi di sabbia, con quel vago sentore di liquirizia… Io mi fermo qui con le spiegazioni, ma vi linko un articolo di Murex che è molto esplicativo a tale proposito (nonchè la mia fonte di conoscenza sull’argmento, anni fa)… Leggetelo, sul serio 😉

INGREDIENTI (per circa 35 biscotti, diametro 4 cm)
225 gr. di farina integrale
75 gr. di farina 00
1 cucchiaino (7 gr. circa) di baking powder
½ cucchiaino scarso di bicarbonato
140 gr. di zucchero di canna integrale (io non uso quello raffinato, è peggio di quello bianco)
1 pizzico di sale
115 gr. di burro freddo
1 uovo
100 gr. di mirtilli neri essiccati
40 gr. di pinoli

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C; setacciate le due farine con il lievito, il bicarbonato, lo zucchero ed il sale, quindi incorporate il burro a pezzetti e lavoratelo con le dita fino ad ottenere un composto granuloso. A questo punto unite prima l’uovo, quindi i mirtilli tenuti prima a rinvenire una decina di minuti in acqua calda e poi ben sgocciolati, ed infine i pinoli precedentemente tostati; mescolate bene ed unite qualche cucchiaio di latte se il composto dovesse essere ancora troppo bricioloso. Prelevate l’impasto con le mani infarinate, formate delle palline, sistematele su una teglia da forno appiattendole leggermente e lasciate cuocere per circa 20 minuti; lasciate raffreddare prima di servire.

Con questa ricetta partecipo al contest “basta un poco di zucchero e…” di Note di cioccolato! Cliccate il banner per le info ed affrettatevi che manca poco tempo!

Vi lascio all’ascolto di un pezzo che non ha bisogno di presentazioni… Come suggerisce il titolo, statevene in silenzio ed ascoltatevi i Dream Theater conThe Silent Man:mrgreen:

12 gennaio 2012

Cake Salato al Pomodoro con Gorgonzola e Pinoli

Posted in flan, sformatini e sformati, infornati e gratinati, Le mie ricette tagged , , , , , a 1:22 pm di pixel3v

Ed ecco qua, altri tre mesi (quasi) sono passati dalla mia ultima pubblicazione… Beh, non ditemi che non vi avevo avvertiti, che quei Muffins sarebbero stati, con tutta probabilità, una meteora e non un nuovo inizio… E adesso? Adesso idem con patate, nel senso che anche questa sarà una pubblicazione fine a sé stessa. Il punto è che mi è presa la nostalgia, adesso. Alcune cose sono cambiate, adesso sto facendo uno stage che mi porta via 10 ore al giorno fuori casa, esco alle 8,30 la mattina e torno alle 20, il che mi rende impossibile avere anche solo la possibilità (non parliamo poi del tempo) di cucinare, pensare, ideare, provare, fotografare, impiattare (e poi, senza la luce del giorno… sob!)… E però la voglia ci sarebbe, uff. Oggi sono a casa malata, il che mi ha consentito di trovare il tempo di spluciare il mio HD esterno alla ricerca di qualche ricettina preparata in autunno e mai pubblicata (non di cucinarne una ex novo, purtroppo, visto che non posso mangiare altro che riso in bianco e patate lesse 😦 )… Quindi beccatevi questo Cake Salato al Pomodoro con Gorgonzola e Pinoli, ricetta ispirata da questa  ( da un po’ la conservavo in versione cartacea) ma leggermente rivisitata ed adattata a cake, molto “pizzoso” 😉

INGREDIENTI (per uno stampo rettangolare 25 cm x 9 cm, alto 7 cm)
50 gr. di pinoli
180 gr. di farina 00
1 bustina (15 gr.) di lievito per torte salate (o baking powder)
3 uova
50 gr. di parmigiano grattugiato
50 ml di olio
100 gr. di passata di pomodoro
150 gr. di gorgonzola dolce
sale
pepe nero

PREPARAZIONE
Tostate i pinoli a secco e teneteli da parte. In una ciotola, setacciate la farina con il lievito. In un’altra, più capiente, sbattete i tuorli con il parmigiano e l’olio, quindi unitevi un pizzico di sale, una macinata di pepe e la passata di pomodoro; mescolate bene, quindi versate la farina setacciata con il lievito ed amalgamate bene il tutto senza lasciare che si formino grumi. Unite infine gli albumi montati a neve, il gorgonzola tagliato a cubetti piccoli ed i pinoli tostati; versate il composto in uno stampo da cake precedentemente oliato ed infarinato e cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 45 minuti, coprendo con un foglio di carta da forno se la superficie dovesse dorarsi troppo. Servite tiepido o freddo, accompagnato da un’insalata di pomodori, salumi e formaggi freschi.

See you soon… Tra altri 3 mesi magari, chissà 😉

Ps. Approfitto per ringraziare tutti coloro (e siete diversi) che mi scrivono spesso chiedendomi quando torno, che fine ho fatto… Mi mancate anche voi, amici/he di blog, e vi seguo silenziosamente 🙂
Ah, la musica: dato che ieri ricorreva l’anniversario della sua morte, non posso che lasciarvi con Fabrizio De Andrè e la sua Dolcenera 🙂

11 luglio 2011

Insalata di Valeriana con Speck, Caprino, Mele e Pinoli

Posted in insalate miste, Le mie ricette tagged , , , , a 12:20 pm di pixel3v

Eccoci qui, di ritorno da un fine settimana alquanto “strano”… Saltata Pianosa, ripiegato su Cala Violina, un paradiso dall’acqua trasparente… Un paio di serate in compagnia degli amici giusti, ed una domenica passata a letto, complici, forse, le troppe mangiate, o il troppo sole, o gli sbalzi tra l’afa acuta e l’aria condizionata… Fatto sta che, insomma, il fine settimana è iniziato bene ma poteva finire meglio 🙂
E insomma, visto che di afa si parla, visto che il caldo sta iniziando davvero a farsi insopportabile, vi propongo questa Insalata di Valeriana con Speck, Caprino, Mele e Pinoli… Al solito, un mix di frutta fresca e secca, verdure e formaggi, un piatto unico fresco e gustoso… Provatelo 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
150 gr. di valeriana
2 mele (io ho usato le Fuji)
½ limone (succo)
100 gr. di speck affettato
50 gr. di pinoli
160 gr. di caprino fresco (morbido)
olio extravergine di oliva
pepe

PREPARAZIONE
Lavate bene la valeriana, asciugatela e ponetela in una ciotola capiente; condite con olio e pepe e mescolate. Tagliate le mele in 4, sbucciate ogni spicchio ed eliminatevi il torsolo, quindi fate a cubetti la polpa ed irroratela con il succo di limone per evitare che annerisca. Con le mani, fate a striscioline ogni fetta di speck (eventualmente, eliminate il grasso) ed unitele alla valeriana; incorporatevi i pinoli, quindi le mele (scolate) e mescolate bene il tutto. A questo punto spezzettate (per quanto possibile) il caprino ed unitelo all’insalata; io ho evitato di mescolare solo per motivi fotografici, ma una bella rigirata serve invece, per fare in modo che il formaggio insaporisca un po’ il tutto. Salate se volete, io certe insalate ricche di sapori le preferisco al naturale 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Alessia (Menta Piperita & Co.): cliccate il banner e date libero sfogo alle vostre ricette estive… Piatti unici, freddi e facilmente trasportabili al mare… Dai su, che è facile 😉

20 Mag 2011

Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 11:46 am di pixel3v

Il caldo si avvicina, e la voglia di mangiare leggero e fresco pure… No, perdonatemi ma non ci riesco, non mi viene oggi uno di quei (soliti) discorsi triti e ritriti per introdurre una ricetta… La verità è che non ho molto da dire, ho mille cose per la testa, dubbi ed incertezze, è un fase di trasizione piuttosto delicata, questa, la voglia di indipendenza incombe e cerco di non pensarci pasticciando in cucina, che tanto le cose non cambiano in due giorni.
Vabbè. Cercando il lato positivo delle cose, o meglio tornando a noi e lasciando da parte i miei tormenti che a voi interessano poco o nulla immagino, questi Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli fanno molto estate IMHO… Mia sorella non li ha graditi (dice che le ricordano il tè al limone che lei tanto odia e che beve solo quando ha problemi… Ehm.. Gastrointestinali :O ) ma vi assicuro che, per chi ama il limone, questo primo piatto è molto gustoso, particolare e non scontato 😉 L’idea è mia e me ne vanto 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 limoni
1 bel ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di pinoli
40 gr. di burro
450 gr. di tagliolini all’uovo (pasta fresca)
sale

PREPARAZIONE
Lavate i limoni, asciugateli e grattugiatene la scorza, quindi spremetene 1 e 1/2 filtrando il succo. Lavate il prezzemolo e tritatelo; tostate i pinoli a secco e teneteli da parte; stendete circa ¼ della scorza del limone grattugiata su di un pezzetto di carta da forno e passatela per pochi minuti sotto il grill del forno, rendendola croccante.
In una larga padella antiaderente fate fondere il burro, quindi unitevi il succo di limone e lasciatelo ritirare un paio di minuti; unite la scorza (non quella croccante) e metà del prezzemolo e, dopo un altro minuto, spengete il fuoco.
Una volta cotta e scolata la pasta al dente (conservate un paio di cucchiai dell’acqua di cottura) fatela saltare in padella per un paio di minuti insieme col limone ed il prezzemolo, unendo anche quasi tutti i pinoli tostati e l’acqua di cottura tenuta da parte; impiattate decorando ogni piatto con i restanti pinoli, la scorza croccante tenuta da parte ed il rimanente prezzemolo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice che vedete qui a lato… Cliccate il bannerino 🙂

30 marzo 2011

Tartellette di Brisèe al Grano Saraceno con Rucola, Stracchino e Pinoli

Posted in Le mie ricette, torte salate & affini tagged , , , a 11:29 am di pixel3v

Il caldo si avvicina, e non so a voi, ma a me queste Tartellette di Brisèe al Grano Saraceno con Rucola, Stracchino e Pinoli fanno in effetti molto primavera… E poi vabbè, ormai lo sapete benissimo, adoro le torte salate e cosine simili, meglio ancora se monoporzione, e non posso perderci la mano… Ogni tanto vanno riproposte 😛
Non essendo vere e proprie quiches, non ho utilizzato la pasta da quiche appunto, come qui, ma la pasta brisèe, utilizzando la farina di grano saraceno per rendere queste tartellette ancora più “grezze”… L’impasto risulterà meno malleabile, ma con un po’ di buona volontà riuscirete comunque a lavorarlo ;).

INGREDIENTI (per 6 stampini da crostatine, diametro 9 cm, altezza 3 cm)
Per la pasta brisèe
:

50 gr. di farina 00 + quella per infarinare gli stampini
150 gr. di farina di grano saraceno
1 pizzico di sale
100 gr. di burro (freddo di frigo) + quello per imburrare gli stampini
1 tuorlo
2 cucchiai d’acqua fredda
Per la farcia
:

80 gr. di rucola
250 gr. di stracchino
50 gr. di pecorino stagionato (io uso quello di grotta) + quello per la superficie
1 uovo
1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
40 gr. di pinoli
olio extravergine di oliva
pepe nero

PREPARAZIONE
Mescolate le farine con il sale, quindi unite il burro a tocchetti e lavorate il tutto con la punta delle dita fino ad ottenere un composto granuloso; unite il tuorlo e l’acqua, impastate velocemente, quindi avvolgete con un foglio di pellicola e fate riposare al fresco per 30 minuti.
Nel frattempo, preparate il ripieno: in una wok, fate appassire la rucola grossolanamente tritata con un filo d’olio ed una bella macinata di pepe. In una ciotola, lavorate a crema lo stracchino insieme col pecorino grattugiato e l’uovo, quindi unitevi la rucola, la maizena e 50 gr. di pinoli grossolanamente tritati ed amalgamate bene il tutto.
A questo punto stendete la pasta fine (circa 3 mm), ricavatene 6 dischi e foderatevi gli stampini precedentemente imburrati ed infarinati; riempite le tartellette col ripieno, livellatene la superficie e cospargetele con una spolverata di pecorino grattugiato e con i restanti 20 gr. di pinoli (lasciandoli interi), quindi infornate a 180° C, per circa 30 minuti. Lasciate almeno intiepidire prima di servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di Anna Luisa e Fabio (Assaggi di Viaggio) dedicato ai pic-nic… In palio un delizioso cestino, ideale per le scampagnate primaverili! Cliccate il bannerino qui a fianco per ulteriori info 😉

 

 

 

E, sempre con la stessa ricetta, partecipo anche alla raccolta di Lia (Montagne di Biscotti): il grano saraceno è un ingrediente davvero molto poco utilizzato, e la sua raccola servirà a spronare noi foodblogger ad ideare qualcosa di nuovo con questo cereale… Su 😉

Ah: vi chiedo un favore grande per me e piccolino per voi… Chi non l’avesse ancora fatto, se vuole ovviamente, voti i miei BOCCONCINI DI FILETTO DI MANZO CROCCANTI ALL’ARANCIA SU LETTO DI CIPOLLE ROSSE (questi, a chi interessa) nel contest di Cinzia (gli agrumi)… Un solo voto a testa, è importante per me… Grazie a tutti 😛

28 marzo 2011

Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , a 10:18 am di pixel3v

Chi mi conosce sa quanto io ami il mare… Amo il rumore delle onde che si infrangono sulla battigia, amo il sole che si riflette sullo specchio dell’acqua a mezzogiorno, amo passeggiare in riva al mare con i piedi a mollo, amo sentire la sabbia tra le dita… Già, la sabbia, la “mia” sabbia. La “mia” Val Di Cornia, la “mia” San Vincenzo… Il “mio” mare, quello della spiaggia libera, quello al confine tra San Vincenzo e Donoratico: ultima casa a sinistra, quella è la mia. Poi il bosco, la natura incontaminata, le passeggiate fino alla terza capannina, le conchiglie da raccogliere, il mare che “se andiamo più in là è più pulito che non c’è nessuno”, le partite a pallone, e poi via, un tuffo in mare. Come farei senza il “mio” mare, senza il mio pesce fresco, senza quei pranzi sulla mia terrazza…!
Sono di parte, lo so, ma per me “San Vincenzo = mare”. Eppure, di posti belli ne ho visti tanti, eccome… Ultime, in ordine di tempo, le coste (sia la tirrenica che la jonica) della Calabria, agosto 2010. Che luoghi ragazzi… Acqua cristallina, calette mozzafiato, sabbia, sassolini e scogli che si alternano al percorrere di pochi chilometri. E il mio amico Sergio viene proprio da lì, da Crotone per l’esattezza. Quindi beh, con tutto il rispetto per il “mio” mare sanvincenzino, anche lui di pesce fresco e di acque mozzafiato se ne intende eccome…
Eccoci di nuovo qui quindi, Sergio ed io, a fondere le nostre provenienze marine: la toscana e la calabrese. Ancora una volta: Toscana + Calabria = Love 🙂
Sergio, come ormai sapete, è il compagno della mia amica Eva, e mi passa spesso ricette da lui testate. Nella stragrande maggioranza dei casi, guardate un po’, trattasi di ricette di pesce… E spesso le alici, le acciughe, sono le indiscusse protagoniste 🙂 E nonostante le domeniche culinarie di Sergio si svolgano a Roma o a Siena, e le mie giornate intorno ai fornelli, a ritestare le sue ricette, prendano forma invece a Prato o a Lucca, beh, nonostante tutto ciò, sia io che lui il mare ce lo sentiamo dentro, c’è poco da fare. Ed il profumo del mare, delle alici fresche, che pervade la casa una volta scartato il cartoccio del pescivendolo, è sempre quello, unico ed inconfondibile, anche se le mie alici non son state acquistate al banchetto del pesce di San Vincenzo, né le sue comprate propriamente sulle coste di Crotone…
Scusate l’introduzione infinitamente lunga per presentare questo primo piatto, questi Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli, ma era doveroso: primo, perché per l’ennesima volta sul mio blog qui Toscana e Calabria si fondono; secondo, perché appena nomino il “mio” mare, la “mia” San Vincenzo, non riesco a fare a meno di raccontare, descrivere, sognare, immaginare… Quindi di nuovo, prima di mettervi ai fornelli, vi invito a chiudere gli occhi e ad ascoltare le grida dei bimbi in spiaggia al mattino, ad odorare il salmastro che pervade l’aria afosa ed a toccare con mano i granelli della sabbia umida… Ok, adesso, con gli ultimi due sensi rimasti, osservate il mare, il vostro mare, quello che più amate, osservate i suoi fondali e le sue creste… Ed assaggiate, gustate, divorate avidamente quei buoni frutti che esso ha da offrirvi!

INGREDIENTI (per 4 persone)
200 gr. di alici fresche
1 arancia (succo)
½ limone (succo)
1 cipolla dorata
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
1 cucchiaino di pepe rosso
20 gr. di pinoli
peperoncino
olio extravergine di oliva
pepe nero
cannella in polvere
500 gr. di pici

PREPARAZIONE
Pulite le alici, apritele a libro e ponetele in una ciotola a marinare nel succo di arancia e limone per circa un’ora. Nel frattempo, tritate la cipolla fine e lasciatela imbiondire con un pizzico di peperoncino ed un filo d’olio.
Trascorso il tempo della marinatura scolate le alici e versate il succo nella padella della cipolla insieme col vino bianco; tagliate ciascun filetto di alici a metà e, quando il liquido sarà quasi del tutto evaporato, unite le alici insieme con i capperi, il pepe rosso e una grattata di pepe nero; a fine cottura, unite una puntina di cannella. A parte, tostate i pinoli a secco.
Nel frattempo cuocete i pici, scolateli al dente, quindi uniteli al sugo facendoli saltare per un paio di minuti, aggiungendo un paio di cucchiai d’acqua di cottura; unite i pinoli, mescolate bene e servite.

 

Con questa ricetta partecipo (anzi, partecipiamo, io e Sergio) al contest “Tutti Pazzi per le Acciughe”, di Poveri Ma Belli e Buoni… Perchè il cosiddetto pesce povero, come dice Cristina, non è certo meno buono dei pesci più “nobili”, anzi… 😉

15 dicembre 2010

Ricordi d’Estate: Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , , , a 2:01 pm di pixel3v

Mare, mare, mare…
Ebbene sì, qui dentro c’è di tutto, lo so bene. Eppure, tutti questi ingredienti si amalgamano davvero bene gli uni con gli altri (tranne l’uvetta, che stonerebbe tremendamente sotto i denti di chi non la ama – ma non è il mio caso!).
Questo primo è nato per puro caso, uno degli ultimi giorni di mare di quest’estate, quando il frigo piangeva miseria e non era il caso di rimpinzarlo per due giorni… Insomma, c’erano da finire gli avanzi, oltre al fatto che c’erano da testare i capperi e l’uvetta from Catania… E devo dire che spesso e volentieri, proprio dal caso e dalla necessità nascono gli abbinamenti più convincenti ed i piatti più apprezzati 😉
Quindi, visto che il piatto ben riuscito fu, io l’ho riproposto parecchio ultimamente in casa, nonostante l’estate sia ormai un ricordo lontano (anche se il Capodanno – e quindi la nostra breve vacanza relax a San Vincenzo – si avvicina!)… E questa pasta (i cavatappi) sta particolarmente bene con il condimento, sia perché si amalgama bene col sugo sia perché a me il movimento a spirale ricorda un poco le onde del mare… 😳
Insomma, i sapori che ho unito in questi Cavatappi con Cipolle, Acciughe, Olive, Capperi, Pinoli ed Uvetta sono tutti tipicamente mediterranei, su questo non ci piove; ciò detto, anche se non è propriamente tempo di mare, nessuno vi vieta di gustarvi questo primo piatto anche in inverno, cosa che sto facendo io per prima ultimamente 🙂

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
2 cipolle bionde
8 filetti di acciughe sott’olio (o anche fresche, se le avete)
400 gr. di cavatappi (o altro tipo di pasta)
40 (circa) olive (quelle che preferite)
3 cucchiai di capperi
½ bicchiere abbondante di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine di oliva
pepe nero

PREPARAZIONE
In una padella tostate i pinoli a secco, quindi teneteli da parte; in un ciotolino, mettete a mollo l’uvetta. Affettate la cipolla e fatela soffriggere nella stessa padella con poco olio; appena sarà imbiondita unite i filetti di acciuga e fateli sciogliere in padella. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Snocciolate e sminuzzate le olive, spezzettate grossolanamente i capperi (se sono sotto sale come i miei sciacquateli bene prima) e scolate l’uvetta; unite il tutto in padella e, dopo un paio di minuti, aggiungete il vino e lasciate evaporare. Scolate la pasta al dente e fatela saltare per un minuto insieme al condimento, macinando abbondante pepe; unite i pinoli tostati ed il prezzemolo tritato, quindi servite.


Ah, per chi se lo chiedesse (come se non fosse già abbastanza palese): sì, adoro l’estate e non mi rassegno al fatto che per un bel po’ sempre decisamente freddo, buio e piovoso… 😦 E che ci volete fare, sono una creatura di mare io 😉

Musica, musica: ecco a voi i CCCP con Io Sto Bene… Giusto per cambiare un po’ rispetto al solito 😉

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

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