20 febbraio 2013

Crostini con Bufala, Puntarelle e Alici Profumati all’Arancia

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Conoscete le puntarelle? Io in pratica no, fino a poco tempo fa 😛 Beh, le puntarelle, verdura romana per antonomasia a quanto si dice, non sono altro che le cime della “catalogna”, una varietà di cicoria (credo tra l’altro che siano della stessa famiglia degli asparagi). Ammetto la mia ignoranza in materia: non mi ero mai interessata a questa verdura tipicamente invernale prima. Poi è capitato che ultimamente, per puro caso, me le ritrovassi spesso di fronte, al supermercato… Allora ho iniziato a documentarmi e ovviamente le ho comprate 😉 Oltre a sposarsi dannatamente bene con la mortadella (presto presto ricettina!), abbinamento inusuale quanto gustoso, le puntarelle vanno a nozze con le alici, dicono, ed ovviamente ho voluto sperimentare la faccenda. La ricetta che vi propongo è dunque quella dei Crostini con Bufala, Puntarelle e Alici Profumati all’Arancia (questa), ed ho come il sospetto che quella del link sia una foto di Sigrid de Il Cavoletto di Bruxelles dal momento che la stessa foto si trova sulla copertina del suo libro “Easy Finger” (a proposito, lo sto cercando disperatamente, nessuno che può aiutarmi?!); comunque, di questa ricetta io non ho cambiato una virgola, la riporto qui “con parole mie” ma di mio in pratica ci sono giusto le foto!

crostini 1 72dpi

INGREDIENTI (per 12 crostini, fettine di pane rotonde, diametro 6 cm)
12 alici fresche
1 limone (succo)
100 gr. di puntarelle
1 spicchio d’aglio
12 fettine di pane ai cereali
1 mozzarella di bufala (200 gr.)
1 arancia (scorza grattugiata)
olio extravergine di oliva
sale
pepe
vino rosso

PREPARAZIONE
Pulite le alici staccando prima la testa e le interiora, quindi passando un dito lungo la parte inferiore per aprirle a libro, tirando via la spina e la coda. In una tazza (è il modo migliore, se le alici non sono troppe) preparate una citronette con il succo del limone, due cucchiai d’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale ed il pepe, quindi fatevi marinare i filetti di alici almeno un’oretta. Lavate le puntarelle sotto l’acqua fredda, pulitele eliminando il fondo duro, quindi tagliatele a listarelle e conditele in una ciotola con due dita di vino rosso, un filo d’olio extravergine di oliva, una puntina di sale e lo spicchio d’aglio schiacciato.
Affettate il pane e fate abbrustolire le fette sotto il grill del forno; affettate la bufala ottenendo 12 pezzetti più o meno uguali; grattugiate la scorza d’arancia e tenetela da parte.
Al momento di servire componete i crostini ponendo su ogni fetta di pane una fettina di bufala, un cucchiaio di puntarelle condite, un filetto di alice scolato dalla sua marinatura ed una spolverata di scorza d’arancia; macinate un po’ di pepe nero e portate in tavola.

crostini 2 72dpi

24 gennaio 2013

Sformatini di Rucola con Capperi su Fonduta di Caprino

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Altra ricettina recentissima, veloce e dal gusto intenso, questi sfiziosi antipastininascono dalla revisione direi quasi totale di una ricetta trovata su quelle ormai famose riviste dai prezzi ancora in lire gentilmente donatemi dalla suocera. Se amate la rucola, questi Sformatini di Rucola con Capperi su Fonduta di Caprino sono l’ideale per gustarne appieno il sapore amarognolo ed al contempo pizzichino… La salsina di caprino è essenziale oserei dire, non solo per stemperarne sia il sapore che la consistenza, ma anche perché si sposa alla perfezione!

sformatini rucola 1 72dpi

INGREDIENTI (per 6 stampini monoporzione, diametro 7 cm, h. 8 cm)
per gli sformatini:
300 gr. di rucola
100 ml di latte
1 cucchiaio di capperi sott’aceto
3 uova
200 gr. di ricotta di mucca
5 cucchiai di farina
olio  extravergine di oliva
pepe
burro per gli stampini
per la fonduta:
160 gr. di caprino
100 ml di latte
1 cucchiaio raso di farina

PREPARAZIONE
Scaldate poco olio in una wok capiente e fatevi appassire la rucola per pochi minuti, quindi trasferitela nel mixer insieme con il latte ed i capperi e frullate fino ad ottenere una crema. In una ciotola sbattete le uova, quindi unitevi la crema di rucola, la ricotta e la farina; macinate abbondante pepe e mescolate fino a che il composto non risulterà liscio. Preriscaldate il forno a 180°C, imburrate gli stampini, quindi suddividetevi il composto. Poneteli in una teglia da forno dai bordi alti che riempirete con due dita d’acqua; infornate per 45 minuti circa (fate comunque la prova stecchino). Una volta sfornati, mentre lasciate intiepidire, preparate la salsa: in un pentolino dal fondo spesso mescolate il caprino con il latte; quando il composto sarà omogeneo ed inizierà a bollire unite la farina e mescolate per un paio di minuti (il tempo che addensi un pochino). Versate un mestolo di fonduta sui piatti dove andrete a porre i vostri sformatini, sformateli sui piatti passando lungo il bordo interno la lama di un coltello e versate su ciascuno un altro po’ di fonduta.

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4 gennaio 2013

Mini-Croissants con Salmone e Robiola all’Aneto

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Spesso è grazie al caso che nascono le idee migliori. E pochi giorni prima di Natale, il caso ha voluto che a casa di Luca mi ritrovassi con un trancio di salmone affettato così grande da non entrare nel frigo, complice un favoloso cesto (o “ceppo”, come si dice dalle mie parti) natalizio gentilmente offerto dall’azienda in cui Luca lavora (cesto che faceva pari col mio… Inesistente!)… Il risultato è stato che mentre il mio ciclista pedalava ignaro, io col suo supersalmone ho preparato diversi deliziosi fingerfood, tra cui questi Mini-Croissants con Salmone e Robiola all’Aneto, “ricetta” (se così la si può definire) di cui si trovano svariate varianti in rete e che, garantito, è di un facile imbarazzante… Non fatevi ingannare dai cornetti, ci vuole un attimo a prepararli (con la sfoglia pronta, ovvio) e fanno un figurone 😉

mini-croissants 1 72dpi

INGREDIENTI (per 16 mini-croissants)
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
200 gr. di robiola
2 cucchiai di yogurt bianco
1 bel mazzetto di aneto fresco
150 gr. di salmone affumicato
latte per spennellare
semi di papavero

PREPARAZIONE
Stendete la pasta sfoglia rotonda, dividetela a metà, poi ancora a metà, quindi dividete di nuovo ciascun quarto ed ancora a metà ogni spicchio, fino ad avere 16 triangoli di uguali dimensioni. Praticate sul lato corto di ogni spicchio un taglio verticale di circa 1 cm, quindi allargate leggermente il taglietto e, partendo dai due lembi così formati di ogni spicchio, arrotolate la sfoglia su se stessa fino a terminare con la puntina; cercate di dare al vostro “rotolo” la caratteristica forma arcuata del cornetto. Una volta arrotolati tutti e 16 diponeteli su una placca da forno ricoperta con carta forno, spennellateli con il latte e ricopriteli con i semi di papavero, quindi infornate a 200° C per circa 15 minuti. Una volta sfornati lasciateli freddare, e nel frattempo preparate la farcia lavorando in un ciotolino la robiola, lo yogurt e l’aneto tritato. Aprite a metà i cornetti facendo molta attenzione (io ci sono riuscita bene con un paio di forbici da cucina affilate), spalmateli con il formaggio, quindi poggiate su ognuno una fettina di salmone e richiudeteli. Servite freddi.

mini-croissants 2 72dpi

Ah, quasi dimenticavo (sì lo so, mi scordo spesso di queste cose): Buon Anno a tutti!

12 ottobre 2012

Fiori di Zucca Fritti Ripieni di Alici e Mozzarella

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… Ed il mattino seguente, il ciclista mattiniero e fotografo mi ha stupita sfoderando una vaschetta di fiori di zucca freschi 😀 Io adoro i fiori fritti, come li faceva la nonna Lilia, e come poi ha imparato a farli la mamma… Ma non ho mai provato a cucinarli, un po’ per paura di non essere all’altezza ma un po’ anche perché, va detto, a me friggere sta decisamente sull’anima. E però, mi son detta, è l’occasione giusta questa… E quindi, in una domenica piovosa di settembre, ci siamo messi a friggere i fiori di zucca. Ma non mi bastava: ho voluto provare a cucinare quel piatto romano o presunto tale tanto millantato da blog e ristoranti: i Fiori di Zucca Fritti Ripieni di Alici e Mozzarella. La difficoltà del piatto sta solo ed esclusivamente nella pulizia dei fiori, il che significa che il farli ripieni non è una gran fatica in più… 😉
Ah: perdonate l’estremismo ma ci tenevo a dirvi che non concepisco chi usa l’uovo per la pastella dei fiori fritti 😛

INGREDIENTI (per 12 fiori)
12 fiori di zucca medio-grandi
200 gr. di mozzarella fiordilatte
6 filetti di acciuga
250 gr. di farina
1 pizzico di sale
150 ml di acqua gassata fredda
200 ml di birra fredda (io ho usato la San Miguel)
olio per friggere

PREPARAZIONE
Lavate bene i fiori di zucca sia esternamente che internamente; con il getto dell’acqua cercate di allargarne la “bocca” e staccate delicatamente il pistillo; tagliate il gambo ed asciugate con carta assorbente. Tagliate la mozzarella a dadini piccoli e dividete ciascun filetto d’acciuga a metà nel senso della lunghezza. In una ciotola preparate la pastella: setacciate la farina con un pizzico di sale, quindi versate l’acqua gassata e la birra mescolando fino a che non si sarà formata una pastella liscia e senza grumi che dovrà essere abbastanza densa da velare il cucchiaio.
Scaldate l’olio in una padella dai bordi alti; farcite i fiori con una manciata di dadini di mozzarella e mezzo filetto di acciuga, quindi cercate di chiuderli bene e poneteli nella ciotola della pastella: Prelevate i fiori con un cucchiaio friggendone circa 3 alla volta, fateli dorare bene da ambo le parti, quindi prelevateli con una schiumarola e fate assorbire l’olio in eccesso con dello scottex. Non salate (c’è l’acciuga!) e servite caldi.

 

Il ripieno di mozzarella ed alici, essendo morbido, contribuisce a far perdere un po’ della loro proverbiale croccantezza ai fiori fritti, ma vi assicuro che se la pastella è ben fatta ed i fiori ben chiusi, saranno morbidi ed “umidi” giusto all’interno 😉

Ps. Grazie anche stavolta a Luca per le sue super-foto 🙂

21 settembre 2012

Fagottini di Pasta Fillo con Ricotta, Zucchine, Pomodori Secchi e Scamorza

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Vai al supermercato per comprare una ciabatta (quella per le prese di corrente 😛 ) e d’improvviso ti viene l’illuminazione: l’idea per una nuova ricetta. La ciabatta è bella che dimenticata (ci penserò domani…), e non vedi l’ora di tornare a lavoro finita la pausa pranzo, affrontare queste ultime due lunghissime ore e poi correre a casa a cucinare… La scorsa settimana a me è successo esattamente questo 😛 Questa ricetta dunque non appartiene al mio archivio, ormai datato, ma è fresca fresca… e devo dire che questi Fagottini di Pasta Fillo con Ricotta, Zucchine, Pomodori Secchi e Scamorza sono stati davvero un’ottima idea!!

INGREDIENTI (per 12 fagottini più o meno rotondi, diametro circa 8 cm)
3 zucchine medie (circa 400 gr.)
150 gr di pomodori secchi (una quindicina)
200 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 fogli di pasta fillo rettangolari (35 x 50 cm)
80 gr di scamorza bianca (non affumicata)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Tagliate finemente le zucchine e dividete ogni fettina a metà; fate soffriggere in padella con un filo d’olio, sale e pepe. Nel frattempo, tagliate a pezzettini piccoli i pomodori secchi ben scolati e poneteli in una ciotola. Aggiungete la ricotta ed il parmigiano grattugiato, quindi unitevi le zucchine una volta morbide e mescolate  tutto. A questo punto stendete la pasta fillo, ponendo due rettangoli uno sull’altro, spennellateli con dell’olio e tagliate ogni rettangolo a metà formando per ciascuno due quadrati, quindi dividete ogni quadrato in altri 4 parti ottenendone così 8 (per gli altri 4 ho usato un solo foglio di pasta fillo ma l’ho diviso in due e ho posto una metà sull’altra, da lì ho ricavato 4 rettangoli). Ponete una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni fazzoletto di pasta, quindi fate a dadini la scamorza e poggiatene una manciatina sopra ad ogni cumulo di impasto. Chiudete i fagottini con le mani ripiegando i bordi verso l’interno, ma lasciandoli leggermente aperti in superficie (il ripieno si dovrà vedere). Ponete i fagottini su una teglia rivestita con carta da forno e fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° C per circa 15-20 minuti. Servite tiepido.

2 aprile 2012

Piccoli Cakes Salati alla Ricotta con Pomodori Ciliegini, Anacardi e Curry

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E’ di nuovo lunedì, inizia un’altra settimana lavorativa… Ma questa settimana è speciale, perchè è quella prima di Pasqua… Il che significa che venerdì sera mi aspetta il mio adorato mare… Non vedo l’ora 😀 Nel frattempo vi lascio con una ricettina rapida e gustosissima, del Piccoli Cakes Salati alla Ricotta con pomodori Ciliegini, Anacardi e Curry, dei tortini molto versatili ed anche carini a vedersi 😉

INGREDIENTI (per circa 20 piccoli cakes cilindrici)
70 gr. di anacardi al naturale
2 uova
70 gr. di parmigiano grattugiato
6 cucchiai di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
160 gr. di ricotta di pecora (più saporita)
180 gr. di farina 00
1 bustina (15 gr.) di baking powder
3 cucchiaini colmi di curry
1 pizzico di origano
200 gr. (circa una quindicina) di pomodorini ciliegini
sale

PREPARAZIONE
Tritate grossolanamente gli anacardi, tostateli a secco e teneteli da parte. In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, il latte e l’olio, quindi unitevi un pizzico di sale ed amalgamatevi bene la ricotta; mescolate bene, quindi unite la farina, il lievito, il curry e l’origano ed amalgamate bene il tutto senza lasciare che si formino grumi. Tagliate i ciliegini in piccoli pezzetti, salateli ed uniteli al composto con anche l’acqua che rilasceranno; incorporate infine gli anacardi precedentemente tritati e tostati. Versate il composto negli stampini che preferite, oppure nello stampo da cake grande (oliate ed infarinate se non sono stampi in silicone) e cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 30 minuti (45 per il cake grande), coprendo con un foglio di carta da forno se la superficie dovesse dorarsi troppo. Servite tiepidi o freddi; sono ottimi sia da soli, come snack, che per accompagnare salumi e formaggi freschi.

Vi lascio all’ascolto di un pezzo bello quanto triste, It’s all over now, baby blue di Bob Dylan… Poi però asciugatevi le lacrime e ripartite di slancio! 😉

Con questa ricetta partecipo al contest “trasformiamo la ricotta” di Fiordirosmarino e di La Cuoca Dentro… Eccovi il banner per tutte le info del caso!

13 marzo 2012

Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo

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Ovvero: come scoprire nuove preparazioni dolci facilmente traslabili in salate, e saltare a piè pari l’originale zuccheroso per tentare immediatamente la rivisitazione formaggiosa (ormai lo sapete… That’s me 🙂
Prima della ricetta, la storia (da qui): le Tegole d’Aosta o Tegole Valdostane sono una specialità dolciaria locale particolarmente diffusa tra i pasticceri valdostani all’inizio del 1900. Furono create nel 1930 dalla famiglia Boch, pasticcieri aostani da molte generazioni, durante un soggiorno in Normandia dove rimasero piacevolmente colpiti dal particolare sapore delle tegole. Tornati ad Aosta iniziarono a produrle e da allora le tegole, avendo riscontrato un grande successo, sono entrate nel patrimonio culinario valdostano. Questi biscotti di mandorle e nocciole vengono cotti secondo la tradizione su ripiani curvi per dar loro la forma tipica delle tegole piatte di ardesia delle case di Aosta. Sono dei piccoli biscotti tondi e friabili, ottimi da soli ma superbi se accompagnati da crema pasticciera, gelato o cioccolato fondente.
Se la versione dolce è a base di mandorle e nocciole tritate ed impastate con albumi, zucchero, farina e burro, la sorellina salata è presto fatta: basta sostituire del formaggio grattugiato (il pecorino romano nel mio caso, col prezzemolo, ma va bene qualunque spezia e/o erba aromatica) allo zucchero ed ecco fatte queste Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo… Ovviamente, il consiglio è di accompagnarle con dei formaggi freschi e non con la crema pasticcera o col gelato 😛

INGREDIENTI (per circa 70 tegole)
100 gr. di pecorino romano grattugiato
40 gr. di mandorle in polvere
40 gr. di nocciole in polvere
2 albumi
30 gr. di burro fuso
30 gr. di farina
1 bel mazzetto di prezzemolo (15 gr.)

PREPARAZIONE
Facilissimamente, ponete tutti gli ingredienti in una ciotola e frullateli con il mixer ad immersione (mandorle e nocciole già in polvere, burro già fuso, prezzemolo già tritato, formaggio già grattugiato; gli albumi non devono essere montati a neve); nel frattempo, accendete il forno a 180° C.
Con un cucchiaino, prelevate dei mucchietti di impasto, aiutandovi con le mani (l’impasto non è maneggiabilissimo, ma ci si fa) formate delle palline un po’ più piccole di una noce e poggiatele su di una leccarda rivestita con carta da forno; distanziate i mucchietti l’uno dall’altro ed appiattiteli bene con il dorso di un cucchiaio, che dovrete bagnare ogni volta altrimenti l’impasto vi resterà attaccato. Lasciate cuocere in forno per 8/10 minuti, o comunque fino a che almeno i bordi delle tegole non saranno dorati (al centro non devono esserlo troppo); a questo punto sfornate e poggiate ciascuna tegola, ancora bella calda, su di un mattarello o comunque su di una superficie curva per qualche secondo, per far sì che i biscottini acquisiscano la loro caratteristica forma. Serviteli per accompagnare formaggi freschi e cremosi, magari utilizzando le tegole come fossero cucchiai 😉

In questo martedì di quasi inizio settimana ricaricatevi con Rope dei Foo Fighters 😉

Con questa ricetta partecipo al contest Piccolo ma Buono di Scamorze ai Fornelli… Siamo vicini alla scadenza eh!!

5 marzo 2012

Budini Salati al Gorgonzola con Mandorle

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E’ di nuovo lunedì, uff :/ E anche questo fine settimana non s’è smesso un secondo di mangiare, al solito… Ultima, una cena ieri sera nella quale spicca una fonduta di formaggi sublime… E a proposito di formaggi, questo di oggi è un antipastino formaggioso all’ennesima potenza! Per questa ricettina mi sono ispirata ad una ricetta letta su “News”, il mensile dei supermercati Esselunga, di qualche mese fa… Rivisitati in più punti, vi presento i miei Budini Salati al Gorgonzola con Mandorle, per chi come me ama i formaggi e non si stancherebbe mai di mangiarne… 😀

INGREDIENTI (per 8 budini monoporzione)
200 gr di gorgonzola dolce
100 gr di gorgonzola piccante
4 uova
100 ml di latte
100 ml di panna fresca
20 gr di parmigiano grattugiato
40 gr di farina di mandorle
30 gr di mandorle a lamelle
sale
pepe

PREPARAZIONE
Tagliate a pezzetti il gorgonzola, mettetelo in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti e, con il mixer ad immersione, frullate fino ad ottenere una crema. Aggiustate di sale e di pepe, versate il composto negli stampini precedentemente imburrati (arrivate a circa 1 cm dal bordo) e sistemateli in una teglia che riempirete d’acqua fino ai suoi 3/4. Infornate i budini a 130° C per un’ora, quindi fate freddare a temperatura ambiente e, successivamente, in frigo per almeno un paio d’ore. Servite sformando ogni budino su di un piattino e guarnendolo con le mandorle a lamelle che avrete tostato.

Vi lascio all’ascolto di Bob Dylan con la sua It’s all over now, baby blue, un pezzo triste, proprio da lunedì…!!

Con questa ricetta partecipo al contest “piccolo ma buono” di Scamorze ai Fornelli, perchè sapete quanto adoro le monoporzioni salate… 😀

20 febbraio 2012

Barchette Integrali alla Crema di Noci e Parmigiano con Confettura di Fichi

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Stavolta sono stata brava, ho lasciato passare solo una settimana dal mio ultimo post… Sì, l’avevo detto che sarei tornata con una certa frequenza in effetti, e mi sto dando da fare cucinando a più non posso nei ritagli di tempo… Sono contenta di riuscire a farlo, e ultimamente sto sperimentando un sacco di cose 🙂
Anche queste Barchette Integrali alla Crema di Noci e Parmigiano con Confettura di Fichi sono state un esperimento, esperimento portato a cena da amici sabato sera e, parrebbe, ben riuscito… La confettura di fichi ci sta da dieci e dona un tocco di dolcezza e di morbidezza alla consistenza asciutta delle barchette. Provare per credere 😉


INGREDIENTI (per 12 barchette)
Per la pasta brisèe integrale
:

100 gr. di farina 00
80 gr. di farina integrale
40 gr. di parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
110 gr. di burro (freddo di frigo)
1 tuorlo
2 cucchiai d’acqua fredda
Per il ripieno
:
150 gr. di parmigiano grattugiato
2 tuorli
200 ml di panna fresca
½ cucchiaino di sale
1 cucchiaio di maizena
50 gr. di gherigli di noci da tritare + 12 mezzi gherigli interi
latte q.b.
confettura di fichi q.b.

PREPARAZIONE
Preparate la pasta brisèe: mescolate le farine, il parmigiano grattugiato ed il sale, quindi unite il burro freddo a tocchetti e, con la punta delle dita, lavorate fino ad ottenere un composto granuloso; unite il tuorlo e l’acqua, impastate velocemente, quindi avvolgete con un foglio di pellicola e fate riposare al fresco per 30 minuti.
Nel frattempo, pensate al ripieno: in un pentolino mescolate il parmigiano grattugiato con i tuorli, quindi versatevi la panna fresca, unite il sale e cuocete a fuoco bassissimo mescolando continuamente con la frusta manuale; quando il composto inizierà a bollire unite la maizena, mescolate bene e togliete subito dal fuoco, che la crema si addenserà velocemente; unite i gherigli tritati (quasi ridotti in polvere) e lasciate intiepidire.
Preparate le barchette stendendo la pasta e rivestendovi degli stampini precedentemente imburrati ed infarinati; praticate dei fori con una forchetta, quindi infornate a 200° C e cuocete in bianco per circa 15 minuti. Estraete le barchette dagli stampini e riempitele con la crema di parmigiano (se nel frattempo fosse troppo rassodata, rimettetela 2 minuti sul fuoco basso con 3/4 cucchiai di latte e tornerà subito cremosa), quindi reinfornate altri 15 minuti. Sfornate quando la pasta sarà ben cotta e la crema ben solida, quindi lasciate raffreddare. Al momento di servire ponete un cucchiaino di confettura di fichi su ogni barchetta e completate con metà gheriglio di noce sopra alla confettura.

Vi lascio con un pezzo che adoro, colonna sonora del mio film preferito, “Se mi lasci ti Cancello” (capolavoro con la Winslet e Jim Carrey)… Back e la sua Everybody’s Gotta Learn Sometimes: ascoltatela se non la conoscete 🙂

Con questa ricetta partecipo al Contest “La Frutta Secca!”, di Ilaria (Dolci Passioni): avete ancora poco tempo, affrettatevi 😉

25 luglio 2011

Involtini di Melanzane Grigliate con Feta, Paprika e Cumino

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La melanzana è una delle verdure estive che più amo mangiare, ma che, ammetto, odio cucinare. Insomma, un odio-amore a tutti gli effetti 🙂 Certo è che rischiare che l’estate finisca e non avere neanche una ricetta che preveda le melanzane beh, no, non è da me… Ecco quindi che, dopo un pianto ed un lamento, la soluzione è presto trovata: questi Involtini di Melanzane Grigliate con Feta, Paprika e Cumino sono veloci (se si esclude il trattamento alle melanzane, appunto), estivi e davvero adatti ad una cena a freddo a base di fingerfood 😉
L’ispirazione l’ho presa da una rivista, di cui non ricordo il nome (ho il maledetto vizio, che poi insomma, io lo vedo più come un pregio, di ritagliare quel che mi interessa, buttando il resto), avuta in regalo al Taste 2010 (quest’anno nisba, nessuna rivista di cucina in regalo 😦 ), ricetta da me solo lievemente rivisitata… Non credo sia una ricetta greca (me ne ricorderei se lo fosse, suppongo), però questi sapori – feta, melanzana, cumino, paprika – la Grecia la ricordano molto… 😀 Ma veniamo a noi:

INGREDIENTI (per 10 involtini)
1 grossa melanzana (500 gr., peso lordo)
1 mazzetto di erba cipollina
200 ml d’olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
2 cucchiaini di semi di cumino
2 spicchi d’aglio
200 gr. di feta greca
sale
pepe

PREPARAZIONE
Affettate la melanzana nel senso della lunghezza a fette spesse circa 1/2 cm (io ho ottenuto così 10 fette), adagiatele su di un piatto, salatele e fate riposare.
Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200° C. Sbollentate per pochissimi secondi l’erba cipollina (vi occorrerà un paio di fili per ogni fetta di melanzana, ma sbollentatene di più che non si sa mai, a volte si rompono 😉 ) in acqua bollente salata, quindi raffreddatela sotto il getto dell’acqua fredda e lasciatela asciugare. Versate l’olio in una ciotola capiente, untevi la paprika ed il cumino, sbucciate e schiacchiate gli spicchi d’aglio e ponete anch’essi a marinare nell’olio.
A questo punto ponete le fette di melanzane in forno, sotto il grill, circa 3 minuti per lato, o comunque fino a che non saranno dorate, quindi ponetele nella ciotola con l’olio e gli aromi a marinare per un paio d’ore, in frigo.
Trascorso questo tempo affettate la feta in pezzi rettangolari di circa 1/2 cm (insomma regolatevi, dovrete ottenere 10 rettangoli, tanti quante sono le fette di melanzane), sgocciolate bene le fette di melanzane grigliate (anche se tanto l’olio l’avranno praticamente assorbito tutto), quindi stendetele su di un tagliere ed avvolgete in ciascuna un rettangolo di feta. Annodate intorno a ciascun involtino un paio di fili di erba cipollina, pepate e servite.

Anche oggi, vi lascio in compagnia della buona musica… Eccovi gli Eurythmics con Sweet dreams… 😉

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