8 gennaio 2013

English Lemon Curd (Crema al Limone)

Posted in dolci & desserts, dolci al cucchiaio, Gran Bretagna, Le mie ricette, piatti etnici / esotici tagged , , , a 2:34 pm di pixel3v

C’era una volta un blog di cucina. Anzi, no. C’era una volta una ragazza che non sapeva cucinare. Non sapeva scaldare il latte, non sapeva farsi un caffè, non sapeva grazie a quale magico procedimento la pasta, così dura nella sua busta, diventasse mangiabile. Poi la Cocca le ha insegnato a preparare la moka, proprio il giorno del suo diciottesimo compleanno… E forse è stato proprio lì che questa ragazza ha scoperto che la cucina non era un luogo così tremendo; al contrario, proprio in cucina potevano nascere le più grandi magie. E, vabbè, nonostante tanti esperimenti finiti male, da diversi anni ormai questa ragazza riesce a trarre dalla cucina soddisfazioni più o meno grandi. Fin dall’inizio, la ragazza ha avuto una grande predisposizione per tutto quel che non era italiano; in particolare si è dilettata e si diletta tuttora con piacere nell’utilizzo culinario di spezie medio-orientali…
Un bel giorno, la sua amica Murex scrisse sul suo blog un post sulla curcuma, attingendo a sua volta da un altro blog per trovare una valida ricetta che, appunto, utilizzasse la curcuma con sapienza. Sto parlando del blog di Fabien e delle sue Patate stufate all’indiana, poi da me riproposte qui… Da quel giorno, io quel blog non l’ho mollato più!
Da più di un anno, però, Fabien, dal quale ho imparato molto e dal quale spesso ho tratto ispirazione, ha deciso di chiudere il suo blog, continuando a portare avanti progetti paralleli ed articolati, ma abbandonando quei momenti di cucina “personale” che più amavo del suo spazio virtuale. Inutile dire che questo mi è dispiaciuto, ahimè… Ed è un po’ per nostalgia, un po’ per gola, che ripropongo oggi una sua ricetta, quella della Lemon Curd (nota come “crema al limone”, anche se letteralmente “curd” significa “caglio”): lui l’ha sperimentata in diverse versioni, io invece mi sono ciecamente fidata di lui e del fatto che, tra le tante prove, la versione di Philippe Conticini, che appunto Fabien propone sia sul suo blog (qui) che su Spigoloso, sia la migliore in fatto di gusto e di rapidità d’esecuzione. Da parte mia, non posso far confronti, posso solo assicurarvi che questa ricetta è ultra-rapida eppure di sicura riuscita… Ed è per questo che la ripropongo esattamente identica all’originale 😉
Indirettamente ringrazio anche Simon, un ragazzo inglese che per capodanno ci ha preparato un cheesecake stratosferico sormontato da uno strato cremoso e limonoso… Quando mi ha spiegato che ingredienti ci fossero in quella sublime copertura io ho esclamato: “Ma è la lemon curd!” e lui mi ha guardata con uno stupore beato, quasi come se fino a quel momento nessuno avesse mai avuto la più vaga idea di cosa fosse quella roba lì 😛 Insomma, diciamo che Simon mi ha fatto venire in mente che questa ricetta, preparata da diverso tempo, l’avevo lasciata ad impolverarsi nell’archivio!

lemon curd 72dpi

INGREDIENTI (per 500 ml di lemon curd)
75 gr. di ghee (burro chiarificato)
100 gr. di zucchero (io ho usato 70 gr. di fruttosio)
3 limoni maturi (succo e scorza di uno)
3 uova

PREPARAZIONE
Sciogliete il ghee in un pentolino (che sia abbastanza capiente, perché qui si riuniranno poi tutti gli ingredienti) insieme alla scorza grattugiata di un solo limone. Appena il burro è fuso ed inizia a fare le prime bollicine, versatevi lo zucchero (io il fruttosio) e mescolate bene finchè non si sarà del tutto sciolto. Spremete i limoni e, a parte, sbattete le uova. Versate nel burro fuso col fruttosio prima il succo dei limoni e poi le uova sbattute e mescolate continuamente (per evitare che l’uovo si rapprenda) fino a che la crema non comincerà ad addensarsi (circa 5 minuti). Una volta pronta, versate la vostra lemon curd in un vasetto di vetro, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, quindi ponetela in frigorifero. Attendete almeno una notte prima di utilizzarla.

crostata con lemon curd 72dpi

La lemon curd è un jolly per farcire qualunque tipo di preparazione dolce (anche se, come dice anche Philippe, è ottima anche da gustare a cucchiaiate!!)… Io a suo tempo avevo preparato la crostata semplice semplice che vedete in foto, cuocendo prima la pasta da sola e poi spalmandovi la lemon curd, decorandola poi con dei pinoli tostati, ma come vi ho detto prima è ottima anche spalmata su un goloso cheesecake 🙂

7 dicembre 2010

Crumble (dolce) di Susine Gialle

Posted in dolci & desserts, dolci al cucchiaio, Gran Bretagna, Le mie ricette, piatti etnici / esotici tagged , , , , , a 1:08 pm di pixel3v

Quando l’estate bussa prepotentemente alla tua porta… E’ impossibile resistere! A me è successo esattamente questo, un paio di settimane fa: mio padre è andato al mare mezza giornata, a controllare la casa (ma in realtà aveva voglia di respirare un po’ d’aria buona… 😉 ) ed è tornato con due chili di susine gialle! Non che a San Vincenzo non faccia freddo quanto qui, nell’entroterra toscano… Ma la temperatura più mite ha evidentemente permesso ai susini del mediterraneo di continuare a fruttificare un po’ più a lungo del normale, che so 🙄 Fatto sta che l’omino che si posiziona col suo banco di frutta e verdura dell’orto personale lungo la strada che conduce al mare, l’altro giorno insieme ai funghi, alle castagne, alle arance e ai carciofi c’aveva pure le susine (buccia sia scura che chiara, ma polpa gialla in entrambi i casi) … E mio padre non ha resistito!
Quando poi è arrivato a casa, neppure io ho resistito. E così, in un bigio pomeriggio d’autunno, con l’aria che inizia ad essere freddina (ed un po’ di forno acceso non guasta) ma ancora vivido è il ricordo dell’estate, io ho preparato il mio Crumble (dolce) di Susine Gialle (sono emozionata, è il mio primo crumble 😛 ) una squisita merenda ma anche un valido (e soprattutto velocissimo) dessert per tutte le stagioni 😉 Perché ho specificato che si tratta di una preparazione “dolce”? Leggete il seguito!

Il crumble (termine che in inglese significa appunto “sbriciolare”) è una preparazione tipica dei paesi anglosassoni consistente in uno strato di frutta o verdura ricoperto da un impasto tipo pasta frolla rigorosamente sbriciolato, che viene poi cotto in forno; mentre la frutta (crumble dolce) subisce solo la cottura del forno, per la verdura (crumble salato) è meglio che questa, prima di passare in forno, sia già stata cotta a vapore, o in padella, o bollita, o insomma come vi pare 🙂 Inoltre, affinché la parte briciolosa dia il meglio di sé, è meglio unire all’impasto base (burro, farina e zucchero – o sale, nel caso dei crumbles salati) anche qualcosa che “asciughi” (anche perché si parla pur sempre di frutta e verdura, quindi di cose tendenzialmente acquose!), come pochi biscotti secchi per il crumble dolce o dei crackers per il crumble salato. Per il resto, le aggiunte si sprecano: l’impasto bricioloso può essere arricchito con frutta secca (noci, mandorle, nocciole, pistacchi…) e/o cereali nel caso del crumble dolce; con formaggi grattugiati, erbe aromatiche, frutta secca (volendo, anche qui) e/o spezie nel caso del crumble salato… Insomma, farina, burro e zucchero/sale sono gli ingredienti base, ma poi potete sbizzarrirvi 😀 … Inutile dirvi che presto proverò anche una qualche versione salata del crumble 😉
Ah. Come nel caso del Clafoutis, è preferibile cucinare i crumbles in pirofile monoporzione in ceramica o terracotta (non usate l’alluminio): la cottura riesce meglio e più rapidamente e sono pure più carini a vedersi 🙂
E dopo le spiegazioni, ecco qua la ricetta (rapidissima):

INGREDIENTI (per 3 pirofile monoporzione rotonde dal diametro di 13 cm ciascuna)
9 susine
3 spicchi di limone
105 gr. di fruttosio (o 150 gr. di zucchero)
110 gr. di burro + quello per le pirofile
170 gr. di farina + quella per le pirofile
6 biscotti secchi (io uso i Galbusera “Meglio Così”)

PREPARAZIONE
Per prima cosa togliete il burro dal frigo: dovrà essere a temperatura ambiente.
Sbucciate le susine, fatele a pezzetti e distribuitele in modo equo nelle cocottes imburrate ed infarinate. Irroratele con il succo di limone (due spicchi) e spolverizzate con 20 gr. di fruttosio (o 30 gr. di zucchero), quindi date una bella mescolata; fate in modo che le susine formino uno strato unico, senza spazi vuoti.
Tagliate il burro a tocchetti e mescolatelo in una terrina con la farina, i restanti 85 gr. di fruttosio (o i 120 gr. di zucchero), il succo dell’ultimo spicchio di limone ed i biscotti secchi sbriciolati (io mi sono aiutata con il fondo di un bicchiere); lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto bricioloso che dividerete sulle pirofiline ricoprendo le susine. Infornate a 180° C per 45/50 minuti, o comunque finchè la superficie dei crumbles non sarà dorata. Servite tiepidi (più o meno una mezz’ora dopo averli sfornati), e cercate di non farli avanzare… Non che succeda qualcosa di grave eh, è solo che poi riscaldati non son più buoni come appena sfornati, perché la parte briciolosa si inumidisce e si compatta e la parte umida si “gelifica”!

Il crumble è un ottimo modo, un pochino calorico magari, per far gustare la frutta anche a chi non la ama… Non è il mio caso, ammetto (io la frutta la mangio anche e soprattutto a morsi!), quindi avrei potuto benissimo evitare una merenda così, ehm, ricca… Ma che ci volete fare, la voglia di preparare il famoso crumble era tantissima; presto mi cimenterò pure nella preparazione salata 😉

In vista della festa di metà settimana (che ci vorrebbe più spesso IMHO), vi lascio con un pezzo particolarmente carico di energia… Eccovi i The Hives con Tick Tick Boom 😉

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