14 dicembre 2012

Tortino di Patate, Carciofi e Pecorino

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Avevo paura di aver perso tutto… Il che poteva anche essere un bene, chissà! Apparte gli scherzi, quando il pc va in pappa, beh, chi non pensa subito al peggio? Per fortuna esistono gli hard disk esterni… Ed il mio è strapieno di ricette! Questa che pubblico oggi, questo Tortino di Patate, Carciofi e Pecorino, l’ho preparato un mesetto fa, uno dei soliti pranzi del sabato per il mio ciclista affamato… E’ veloce, gustoso e saporito 😉

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INGREDIENTI (per una teglia rotonda, diametro 19 cm – 4 porzioni)
4 carciofi violetti (peso da puliti 230 gr.)
1 limone (succo)
5 patate medie (500 gr.; peso da pulite 400 gr.)
150 gr. di pecorino semistagionato
olio extravergine di oliva
pan grattato
sale

PREPARAZIONE
Pulite i carciofi, affettateli sottilmente e poneteli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone. Pelate le patate e fatele a fettine sottili; riducete in scaglie il pecorino. Scolate i carciofi e asciugateli con carta assorbente; ungete con l’olio una teglia da forno e cospargetela di pangrattato. Adesso iniziate a costruire il tortino: ponete alla base uno stato di patate, sovrapponetevi uno strato di carciofi, spolverizzate con un pizzico di sale, quindi ricoprite con uno strato di scaglie di pecorino ed un filo d’olio; procedete con il secondo (ed ultimo) strato alternando ancora patate, carciofi, sale, pecorino ed olio. Spolverizzate con un altro pochino di pan grattato, quindi infornate nel forno già caldo a 180° C e lasciate cuocere per 45 minuti. Lasciate intiepidire una decina di minuti prima di servire.

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18 luglio 2011

La Tartiflette

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Lo so, questo piatto è tutto fuorché estivo… Patate, cipolle, pancetta, panna e formaggio francese… Una vera bomba di calorie e di calore!! E però, che vi devo dire, io non potevo fare diversamente, non potevo non prepararla in questo caldo periodo. Ho cercato a lungo il Reblochon, formaggio francese preparato con latte crudo di vacca in realtà non troppo diverso da un Camembert (con cui eventualmente potreste sostituirlo – adesso che ho provato il vero Reblochon posso dirvelo – ma non usate il Brie, che ha meno sapore e la crosta meno dura!)… E una volta trovato, complici Louis e David, due ragazzi italo – francesi che gestiscono una sala del tè a Lucca, non ho potuto lasciarmelo sfuggire. Un paio di settimane fa Louis e David sono volati qualche giorno in Francia e sono stati così gentili da offrirsi di riportarmi un paio di forme di freschissimo Reblochon… Inutile dire che io HO DOVUTO preparare adesso, e non in inverno, la mia prima Tartiflette, onde evitare di dover poi aspettare il loro prossimo viaggio (chissà quando…) in quel della Francia 😉

Prima della ricetta, due notizie direttamente da Wikipedia: la Tartiflette è un piatto tipico dell’Alta Savoia composto da formaggio Reblochon, patate, cipolle e pancetta, inventato negli anni ’80 nelle alpi francesi per promuovere il Reblochon, formaggio tipico di quei territori che allora era poco comprato. Insomma, aggiungo io, certamente un piatto montanaro, quindi quanto di più invernale possa esistere… Ma a noi che ci frega, io l’ho preparato in un caldo sabato di luglio, voi copiatevi ‘sta ricetta e se ora non vi va, ne riparlerete quando vedrete comparire i primi fiocchi di neve 😉

INGREDIENTI (per 6 persone: due pirofile rotonde, una diametro 20 cm, una diametro 13 cm)
1 kg di patate (peso con la buccia)
20 gr. di burro
2 cipolle bionde medie
1 bicchiere di vino
200 gr. di pancetta affumicata a striscioline
100 ml di panna liquida
400 gr. di Reblochon (quasi una forma intera)
pepe nero
sale

PREPARAZIONE
Ponete le patate in una pentola, riempite d’acqua e lasciate cuocere per 15 minuti dal momento dell’ebollizione, quindi scolatele e lasciatele raffreddare. Nel frattempo fate scaldare il burro in una padella, affettate le cipolle e fatele soffriggere nel burro per 5 minuti, quindi versateci il vino, pepate e lasciate evaporare, alzando la fiamma. In una padella a parte, rosolate la pancetta senza aggiungere olio. Quando la pancetta sarà ben rosolata unitela alle cipolle (il vino sarà già evaporato), mescolate e spegnete il fuoco.
Preriscaldate il forno a 200° C. Sbucciate le patate, affettatele e distrubuitene metà in una pirofila; salate e pepate. Ricoprite con pancetta e cipolla, quindi sovrapponete l’altra metà delle patate fatte a fette, salando e pepando anche queste. Versate la panna liquida nella pirofila, quindi coprite il tutto con il Reblochon fatto a fette (ogni fetta dev’essere divisa a metà orizzontalmente) con la crosta rivolta verso l’alto. Infornate per 15 minuti, quindi proseguite la cottura solo sopra, circa 5 minuti, per far dorare la superficie. Sfornate e lasciate qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire.

Iniziamo la settimana con un pezzo di Elisa… Non che sia la mia cantante preferita, ma questa versione di Rainbow è davvero bella… Ascoltatela 😉

24 giugno 2011

Sformatini di Patate e Pancetta

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Il venerdì è decisamente una bella giornata… Il week end si avvicina 😉 Il sole splende, Sanvi mi aspetta, una bella razzata e tanti bei bagni in mare non me li toglie nessuno… E la compagnia del mio Circo Togni è proprio quello che ci vuole 😉 Detto questo, la ricetta di oggi non è esattamente estiva… Questi Sformatini di Patate e Pancetta tutto fanno venire in mente tranne che i bagni in mare!! Ma ve lo ripeto, ogni tanto mi lascio trasportare ed accendo il forno manco fosse dicembre… Quindi, rinnovo l’invito: salvatevi la ricetta e cucinatela in un momento più opportuno, se non siete pazzi come me 🙂

INGREDIENTI (per 9 sformatini, stampini alti 4 cm, diametro 9 cm)
1 kg di patate
300 ml di panna fresca
50 gr. di parmigiano grattugiato
1 mazzetto di erba cipollina
1 uovo
200 gr. di pancetta dolce a cubetti
noce moscata
pepe
burro per la superficie e per gli stampini
pan grattato per gli stampini

PREPARAZIONE
Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta o con uno schiacciapatate. Lavoratele in una ciotola con la panna fresca, il parmigiano, l’erba cipollina tritata e l’uovo sbattuto; mescolate il tutto, quindi fate rosolare i cubetti di pancetta in una padella senza olio per qualche minuto ed unitela all’impasto; grattate un po’ di noce moscata ed un po’ di pepe nero, quindi trasferite questo preparato negli stampini precedentemente imburrati e cosparsi di pan grattato. Livellate la superficie, ricoprite con alcuni fiocchetti di burro, quindi infornate a 200° C per circa 30 minuti, o comunque quando la superficie degli sformatini sarà croccante e l’interno risulterà asciutto (fate la prova stecchino); a questo punto proseguite per pochi minuti la cottura solo sotto. Servite tiepidi.

Ed ecco qui l’ultima ricetta per il contest di Stefano e Veronica (2 cuori in cucina)… Al solito, cliccate sul banner… E buon week end!!

22 giugno 2011

Tortini Dolci di Patate con Gocce di Cioccolato al Latte

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, piccola pasticceria "morbida" tagged , , , , , a 11:59 am di pixel3v

Diciamolo a bassa voce… Ma oggi è una bella giornata. Appena tornata dal dentista (e fin qui nulla di bello: ok, era una semplice pulizia dei denti, ma io temo il dentista pure se mi facesse solo far due sciacqui 😛 ), la mia testa è già a stasera: ti vedo, mimma mia, ti vedo. Tanti mesi, tanti impegni (tuoi, non miei), ma dopo tanto perseverare… Eccoci qua. Quante cose da raccontarsi, da dirsi… Abbracciarti forte sarà la prima cosa che farò. Ma quanta gioia sa donare l’amicizia?! 😀 Ecco, a proposito d’amicizia, anche di un’altra cara amica (no, anzi, carissima, la più vicina senz’altro) voglio parlare… Tesoro mio, guarda chi c’è qui sotto? Riconosci? Ebbene, questa favolosa scatolina in legno con scomparti è uno dei suoi regali per il mio compleanno… Quando si dice che una persona ti conosce bene, eh? 😀

Bene, vita personale finita, ecco invece la vita culinaria… Vi prsento coloro che vedete qui sopra (e anche sotto, poi)… Ma che son questi Tortini Dolci di Patate con Gocce di Cioccolato al Latte, direte voi? Son dei dolci a tutti gli effetti, garantito! Il sapore non è di patata eh, sono dei semplici tortini tipo muffins, solo molto, molto più morbidi e soffici… Io ve li consiglio vivamente, vedrete, vi stupiranno!

INGREDIENTI (per 12 tortini)
300 gr. di patate (io ne ho usate 3 piccole)
220 gr. di burro + quello per imburrare gli stampini
90 ml di latte
250 gr. di zucchero (o 190 gr. di fruttosio)
4 uova
150 ml di panna fresca
300 gr. di farina 00 + quella per gli stampini
1 limone (scorza)
1 bustina (15 gr.) di lievito non zuccherato né vanigliato
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
100 gr. di cioccolato al latte

PREPARAZIONE
Per prima cosa, preparate il purè: lessate le patate ancora con la buccia, ponendole nell’acqua fin da subito, per circa 30 minuti a partire dall’ebollizione, sbucciatele non appena saranno maneggiabili e riducetele in pappa con l’aiuto di uno schiacciapatate. Rimettete la pentola sul fuoco molto basso, unite alle patate 20 gr. di burro ed il latte e continuate a cuocere, mescolando, per pochi minuti, il tempo di ottenere un purè liscio ed omogeneo (con queste dosi otterrete circa 300 gr. di purè). Lasciate raffreddare.
In una ciotola, lavorate a crema il restante burro (morbido) con lo zucchero (o fruttosio); separate i tuorli dagli albumi, montate quest’ultimi a neve e teneteli da parte; unite i tuorli al composto di burro + zucchero e continuate a mescolare utilizzando la frusta manuale. Incorporate la panna fresca liquida, la farina, la scorza di limone, il lievito, la vaniglia, il purè freddo ed infine gli albumi montati a neve. Tagliate al coltello la cioccolata (se, come me, non amate utilizzare le gocce già “pronte”) a pezzetti piccoli ed unitela all’impasto. Imburrate ed infarinate gli stampini (io ho utilizzato degli usa e getta in alluminio), riempiteli per ¾ del composto preparato e lasciate cuocere a 180° C per circa 40 minuti. Servite tiepidi.

Anche con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica)… Eccovi il banner 🙂

20 giugno 2011

Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina

Posted in Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , a 11:54 am di pixel3v

Ecco, è di nuovo lunedì. Un’altra settimana di giugno se n’è andata, il tempo vola… E vabbè, i soliti discorsi. E’ caldo, e stavolta (e per tutta la settimana, vedrete) io ho acceso il forno, tanto x far incavolare la mi’mamma, che poi, ed ha ragione, in cucina si fa la sauna per le 10 ore a seguire 😛 Ma è per una buona causa… Questi Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina son buoni, croccanti, ottimi con tutto e commestibili anche il giorno successivo, se riscaldati 🙂 Quindi non indugio oltre, anche se immagino che voi non abbiate tutta la voglia che è presa a me di accendere il forno, e vi lascio alla ricetta…

INGREDIENTI (per 6 panini dal diametro di 10 cm circa, peso 150 gr. ciascuno)
250 gr. di patate (peso da sbucciate – io ne ho usata una bella grossa)
600 gr. di farina 0
1 bel mazzetto di erba cipollina
250 ml di latte
25 gr. di burro
25 gr. di lievito di birra
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero (o fruttosio)
1 cucchiaino di sale
150 gr. di pecorino toscano semistagionato
pepe
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate e grattugiatele, mescolatele in una ciotola capiente insieme con la farina, quindi unite l’erba cipollina tritata. In un pentolino scaldate il latte, quindi togliete dal fuoco e fatevi sciogliere il burro ed il lievito di birra; unitevi l’uovo, lo zucchero, il sale ed il pecorino tagliato a cubetti molto piccoli; macinate abbondante pepe e mescolate il tutto. A questo punto versate questo composto nella ciotola con farina e patate ed impastate fino a formare un panetto omogeneo che coprirete con un panno e lascerete lievitare per un’ora. Trascorso questo tempo lavorate di nuovo l’impasto, suddividetelo in X “palle” e spennellatele una ad una con un po’ d’olio, ponendole via via su di una teglia da forno e bucherellando la loro superficie con una forchetta. Lasciate lievitare altri 15 minuti e, nel frattempo, preriscaldate il forno a 190° C. Trascorsi anche questi 15 minuti, infornate la teglia e lasciate cuocere i panini per circa 45 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se dovesse scurirsi troppo.

Con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica): cliccate il bannerino qui sotto x ulteriori informazioni 😉

14 gennaio 2011

Vellutata di Patate Dolci al Curry con Erba Cipollina

Posted in Le mie ricette, zuppe, creme e vellutate tagged , , , , a 12:38 pm di pixel3v

Eccoci arrivati all’ultima ricetta a base di patate dolci… Lo sapete, le vellutate sono una delle preparazioni che io più amo, col freddo invernale… Ora, è anche vero che ora come ora non fa già più tutto ‘sto gran freddo eh (ma tornerà o l’inverno è già finito? Mah…), ma in ogni caso, beh, è pur sempre gennaio, non direi proprio che una vellutata stoni, quindi 🙂
Come vi ho già detto nel caso dei Rösti e dei Muffins salati, le patate dolci hanno un sentore, appunto, dolciastro, che ricorda vagamente il sapore della farina di castagne: si prestano, quindi, anche ad un uso salato. La mia scommessa, come vedete, è stata quella di preparare soltanto piatti salati e, credetemi, posso affermare che sia stata più che riuscita: anche nel caso di questa Vellutata di Patate Dolci al Curry con Erba Cipollina, poi, accostando le batate con un sapore speziato e deciso come quello del curry, il risultato è stato davvero sopra le aspettative, provare per credere 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla dorata
600 gr. di patate dolci
2 cucchiaini di curry in polvere
1 mazzetto di erba cipollina
600 ml di brodo vegetale
300 ml di latte
mandorle a scaglie
olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE
Fate imbiondire la cipolla tritata finemente con poco olio, quindi incorporatevi le patate precedentemente sbucciate e tagliate a cubetti, il curry e quasi tutta l’erba cipollina sminuzzata. Lasciate rosolare qualche minuto, quindi unite il brodo ed il latte e lasciate cuocere, coperto, per una mezz’ora, tempo necessario a far ammorbidire del tutto le patate.
A fine cottura frullate il tutto con il mixer ad immersione, aggiungete un pochino d’acqua calda se la consistenza dovesse essere troppo densa, quindi servite decorando ogni piatto con le mandorle a scaglie, la restante erba cipollina sminuzzata ed un’ultima spolverata di curry.

Vi lascio al tanto agognato fine settimana con una canzone dalla giusta carica: eccovi i The Distillers con City of Angels… A lunedì 😉

12 gennaio 2011

Muffins Salati alle Patate Dolci Profumati alla Curcuma

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No, non è un gioco di parole… Non vi sto prendendo in giro! Come vi avevo anticipato si parla ancora di patate dolci: quelli che vi presento oggi sono muffins salati a tutti gli effetti, ma la base dell’impasto è formata dalle patate dolci, o batate, o patate americane (sempre loro, quelle dei Rösti), a polpa bianca. In giro si trovano un sacco di ricette dolci dei muffins a base di patate americane… Ma dato il mio amore per il salato, beh, io l’ho tentata così… E giuro che non è andata affatto male con questi Muffins Salati alle Patate Dolci Profumati alla Curcuma, anche perché le patate dolci sono, per l’appunto, dolci, ed il contrasto con la base salata è particolarmente coinvolgente… E poi la curcuma beh, dà il tocco 😉

INGREDIENTI (per 12 muffins)
150 gr. di patate dolci (peso da pelate)
210 gr. di farina 0 + quella per infarinare gli stampini
150 gr. di provolone piccante
1 bustina di lievito non zuccherato (15 gr.)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di curcuma
1 uovo
80 gr. di burro + quello per imburrare gli stampini
200 ml di latte
90 gr. di yogurt greco

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C. Grattugiate le patate dolci utilizzando i fori più larghi della grattugia, unitevi la farina, il provolone grattugiato finemente, il lievito, il sale e la curcuma. In un’altra ciotola, sbattete l’uovo ed unitevi il burro fuso, il latte e lo yogurt. Versate quindi gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi, mescolando il minimo indispensabile per ottenere un impasto ben amalgamato. Versate il composto suddividendolo negli stampini e cuocete per circa 25 minuti, fino a che i muffins non saranno dorati e belli gonfi (poi si sgonfiano però, come si vede in foto). Fate intiepidire, quindi servite subito.

Oggi… Beh, oggi ho particolarmente bisogno di buona musica, di quella che ti mette di buonumore fin dalla prima nota… Quindi, sì, oggi penso un po’ a me stessa con questa Charmless Man dei Blur… Ma in ogni caso, spero di far cosa gradita anche a voi, facendovi ascoltare questo pezzo 😉

10 gennaio 2011

Swiss Rösti alle Due Patate (Versione Light)

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Si ricomincia… Le feste natalizie sono ufficialmente finite, le vacanze pure… Presto vi raconterò dei miei 4 giorni a Venezia e dintorni 😉 Ma nel mentre che mi preparo il post, vi anticipo che questa sarà una settimana dedicata alle patate dolci… Iniziamo subito, su 😀
Il Rösti è un piatto tipico della cucina svizzera a base di patate, generalmente servito come contorno. La ricetta originale prevede solo le patate, ma in giro se ne trovano versioni rivisitate di ogni tipo: c’è chi aggiunge le cipolle (come ho fatto io), chi i cubetti di pancetta (ancora io) o di speck, chi del formaggio e delle erbe aromatiche (sempre io); ne esistono anche varianti semidolci in base alle quali si serve il Rösti con le mele.
Mentre ci sono due scuole di pensiero riguardo alla consistenza delle patate (c’è chi le utilizza crude e chi lesse), non c’è invece discordanza sul fatto che i Rösti vadano fritti. Io vi presento qui i miei Swiss Rösti alle Due Patate (Versione Light): ho optato per la versione “patata cruda” e non li ho fritti in padella, ma li ho fatti dorare in forno (più leggeri quindi), accompagnandoli poi con dello yogurt greco anziché con la panna acida. Inoltre, io ho utilizzato le patate nostrane, sì, ma mixate con le patate dolci, anche note come patate americane o batate (non quelle rosse che ho utilizzato qui, anche se la famiglia è comunque la stessa; quelle di questa ricetta sono quelle dalla polpa bianca)…

Ecco quindi la mia ricetta, e preparatevi, perché come vi ho detto ne seguiranno altre due a base di patate dolci, giusto per chi, come me, ha fatto un salto al NaturaSì e preso dalla voglia se n’è comprate un chilo 🙂

INGREDIENTI (per 9 Rösti spessi 1,5 cm, diametro 9 cm)
1 cipolla dorata
150 gr. di pancetta affumicata
250 gr. di patate
250 gr. di patate dolci (batate)
50 gr. di fontina
1 mazzetto di rosmarino
2 cucchiai di farina
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
yogurt greco + erba cipollina per la salsa

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C. Affettate grossolanamente la cipolla e fatela soffriggere insieme alla pancetta tagliata a dadini con poco olio, quindi lasciate raffreddare. Nel frattempo, sbucciate e grattugiate le patate e le batate utilizzando i fori più grandi della grattugia; unitevi quindi la fontina anch’essa grattugiata e la pancetta con la cipolla. Incorporate il rosmarino tritato finemente, aggiungete la farina per far sì che il composto risulti meno umido, quindi aggiustate di sale e macinate abbondante pepe. Una volta ottenuto un mix omogeneo ungete il coppapasta (il mio ha il diametro di 9 cm), poggiate l’anello su una leccarda rivestita con carta da forno e pressatevi un po’ di mistura aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, ottenendo un disco spesso circa 1 cm. Sfilate lentamente il coppapasta e ripetete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto (con queste dosi ho ottenuto 9 Rösti). Cuocete per 40 minuti, quindi servite accompagnando con una salsina a base di yogurt greco ed erba cipollina.

Le patate dolci conferiscono un sentore particolare, che somiglia vagamente al sapore della farina di castagne. Se la cosa non vi ispira potete utilizzare solamente patate nostrane, ma il gusto delle patate dolci è da provare… Vi sorprenderà 😉

Ricominciamo soft con la musica: per chi ancora ha da riprendere i ritmi, ascoltatevi Teach Me Tiger di April Stevens e rilassatevi un attimino, prima di ripartire… 😉

27 settembre 2010

Brick Tunisini Vegetariani

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Come ho fatto spesso, anche stavolta vi propongo uno sguardo fuori dal nostro paese. Lo so che la cucina italiana offrirebbe tanti spunti, ma che posso farci… Tutto quel che è etnico, tutto quel che mi è nuovo, tutto quel che non conosco mi incuriosisce e mi spinge a documentarmi. Oggi è il caso della Pasta Brick!
La Pasta Brick, anche detta Malsouka, è una sfoglia leggerissima utilizzata nella cucina araba e nordafricana, con la quale si preparano sia ricette salate che ricette dolci. E’ molto simile alla pasta fillo, anche se vi sono alcune differenze tra le due: la provenienza (la fillo è greca/turca, la brick è tunisina), la farina di base (la brick è fatta a partire dalla semola, quindi una farina a grana più grossa, mentre la fillo si prepara con farina bianca fine, sale e acqua) e la consistenza (la pasta fillo è più fine della pasta brick, non per niente per un solo involtino si utilizzano almeno 3 fogli di fillo ma solo un paio di fogli di brick). Dove trovare la pasta brick? Beh, io per andare sul sicuro vado a comprarmela alla macelleria araba, vicino casa di Luca 🙂
I Brick tunisini sono forse la ricetta più nota per la quale è previsto l’utilizzo di questa pasta. La ricetta originale è a base, principalmente, di patate e tonno, ma io odio il tonno in scatola per cui opto per una versione vegetariana. Altro particolare: in realtà l’uovo non andrebbe aggiunto nel ripieno, ma andrebbe lasciato intero, rompendone uno a crudo per ogni involtino, di modo che esso coli a filo al momento che si degustano i brick. Ma… ehm… questa è un’altra cosa per cui non vado matta 😕 Ultimissima cosa: di solito non friggo i brick come la ricetta originale richiederebbe, ma li passo in forno per renderli più leggeri 😉
Insomma, ecco come io preparo questi Brick Tunisini Vegetariani:

INGREDIENTI (per 6 fagottini rettangolari di circa 15 cm x 7 cm)
4 patate medio – grandi
2 cipolle bionde
6 cucchiaini di capperi sgocciolati
50 gr. di caciotta grattugiata
3 uova
2 mazzi di prezzemolo (ci vorrebbe il coriandolo fresco, ma al solito io non lo trovo)
1/2 limone (succo)
80 gr. di ghee
6 fogli di pasta brick (i miei sono rotondi, dal diametro di 30 cm ciascuno)
125 gr. di yogurt bianco al naturale (un vasetto insomma)
1 cucchiaino di cumino in polvere
cannella in polvere
semi di coriandolo da pestare (o già in polvere)
olio extravergine di oliva
pepe nero

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 200° C. Lessate le patate immergendole fin da subito in acqua fredda salata (40 minuti dovrebbero bastare), che vengono più buone 😉 Nel frattempo affettate finemente le cipolle e fatele imbiondire in padella con pochissimo olio. Appena le patate saranno maneggiabili sbucciatele, quindi schiacciatele in una ciotola con una forchetta; aggiungete un filo d’olio e i capperi ben sgocciolati e tritati finemente. Amalgamate bene e unite la cipolla, la caciotta grattugiata, una bella macinata di pepe, le uova sbattute prima a parte, uno dei due mazzetti di prezzemolo tritato ed il succo di uno spicchio di limone.
In un pentolino fate fondere il ghee; stendete un foglio di pasta brick, dividetelo a metà e spennellate la prima metà con il ghee, quindi spolveratevi un pizzico di cannella ed i semi di coriandolo pestati (o già in polvere); ponetevi sopra l’altra metà di foglio e spennellate col ghee anche questo, quindi spolverizzate con le stesse spezie. A questo punto metteteci una cucchiaiata di ripieno e chiudete la pasta: io chiudo i miei fogli, che a questo punto sono diventati delle mezzelune, a fagottino (ripiegando verso l’interno, sopra al ripieno, prima le due “punte”, le estremità del lato dritto insomma, e poi i due lati lunghi, cioè il lato dritto prima e l’arco per ultimo), ma in alternativa potete benissimo chiuderli ad involtino, a “sigaro” per intenderci, oppure a triangolo, o ancora a mezzaluna. Ripetete questi stessi passaggi per ogni brick, quindi sigillate bene i saccottini aiutandovi con dell’acqua (io ne tengo una ciotola a portata di mano, per bagnarmi le mani spesso) e poneteli su una teglia da forno rivestita di carta da forno.
Infornate la teglia e lasciate cuocere per 15 minuti circa, o comunque fino a quando i fagottini saranno dorati.
Nel frattempo preparate la salsina: lavorate lo yogurt con il restante prezzemolo tritato, il cumino ed il succo dello spicchio di limone restante. Servite i vostri brick con questa salsina.

Quanto alla musica, oggi si va sul classicissimo, eppure sempre bello… come resistere al fascino eterno di Jim e dei suoi The Doors?! Beccatevi Break on Through 😉

20 aprile 2010

Aloo Methi (Patate Stufate al Fieno Greco)

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Ecco qua una nuova ricetta, stavolta siamo in India, in particolare nella città di Marwar, India nord-occidentale, nello stato federato del Rajasthan.…
Questa ricetta ha però bisogno di una piccola presentazione: poco tempo fa mia cugina Chiara, di ritorno dalle Isole Mauritius, mi ha riportato (con mia somma gioia) un tris di spezie: curry masaala, cumino in polvere (che ai semi C*annamela gli fa un baffo!) e semi di fieno greco… 🙂 E che c’entra l’India, direte voi? Beh, diciamo che queste spezie sono usate anche in quella zona dell’Asia, non solo in Africa (e comunque, insomma, le Mauritius sono nell’Oceano Indiano, ad Est del Madagascar, quindi qualche influenza indiana oltre che africana ci sarà no? 😉 )…
Insomma, cerca che ti ricerco, dopo aver trovato infiniti studi sulle proprietà dell’unica tra queste spezie a me poco nota, ossia il fieno greco (proprietà galattogene e antianemiche in particolare) e ricette di infusi e decotti, ho scoperto le Aloo Methi (Patate Stufate al Fieno Greco) e mi sono innamorata 😀 Lo so, ci piazzo sempre le patate (tra l’altro la ricetta è simile a quella delle Patate Stufate all’Indiana), ma secondo me con certe spezie vanno proprio a nozze 😉
Il fieno greco ha un vago sentore di liquirizia, e sotto i denti i semi sono, diciamo così, amarognoli, per cui non piacciono proprio a tutti, anche se durante la cottura l’amaro si affievolisce… In ogni caso, io vi ho avvertiti 😀
Ah, le dosi sono calcolate considerando la ricetta come un contorno… Raddoppiate se volete servire come piatto unico 😉
Ecco qua la mia ricetta:

INGREDIENTI (per 3 persone)
2 cucchiai di ghee
1 cipolla bionda
3 spicchi d’aglio
430 gr. di patate (peso da sbucciate)
2 cucchiai di semi di fieno greco (se avete le foglie è ancora meglio, ma almeno per quel che mi riguarda è chiedere troppo 🙄 )
1 cucchiaino di semi di senape
1/2 cucchiaino di semi di cumino in polvere (o anche interi, come vi pare, io adesso li ho entrambi!)
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino (in polvere o tritato)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o fresco, se volete)
1 pizzico di sale
1 bel mazzo di prezzemolo

PREPARAZIONE
Scaldate il ghee in padella e fateci soffriggere la cipolla tritata finemente e gli spicchi d’aglio schiacciati (che poi toglierete). Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e fatele rosolare per qualche minuto con la cipolla, quindi aggiungete tutte le spezie. Dopo qualche minuto abbassate la fiamma, coprite il tegame e fate cuocere finchè le patate non saranno tenere (più o meno 20 minuti), mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo acqua (circa mezzo bicchiere) se lo ritenete necessario. A fine cottura togliete gli spicchi d’aglio, aggiustate di sale, aggiungete il prezzemolo tritato, date un’ultima mescolata e servite.

Nota 1: al posto del prezzemolo servirebbe l’Assa Foetida (nome botanico: Ferula Assafoetida), in indiano nota anche con il nome Hing, una pianta nativa della Persia (Iran) famosa per il suo odore forte (dicono sia quasi ripugnante), molto simile all’aglio. Fa parte della famiglia delle Apiacee, la stesa famiglia del prezzemolo insomma, quindi diciamo che in mancanza di quest’erba puzzolente ho aggiunto, oltre a uno spicchio d’aglio in più, un bel po’ di prezzemolo 😉
Nota 2: per la ricetta “vera” servirebbero anche tre o quattro peperoncini verdi, ma io non ce la faccio manco ad annusarli quelli, perché a differenza dei peperoncini rossi, i verdi puzzano terribilmente di peperone… Quindi insomma, voi se volete metteteceli, io faccio senza 😉
Nota 3: alcune versioni prevedono anche l’aggiunta di un pomodoro a pezzetti 😉

Quanto alla musica, beccatevi i The Cure, con In Between Days… L’ho riascoltata l’altro giorno perchè fa parte della colonna sonora del film “La Doppia Ora” e… avevo dimenticato quant’è bella 😀

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