15 novembre 2012

Budino di Biscotti con Salsa al Cioccolato Fondente

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I dolci, il rimedio per ravvivare una spenta domenica. La realtà è che preferisco decisamente cucinare piatti salati (e si vede… Erano mesi che non postavo una ricetta zuccherosa!), ma il mio ciclista mattiniero non disdegna certo il dolcetto a fine pasto, e allora… E allora si sperimenta. Questa ricetta proviene, indovinate un po’? Esatto, da una di quelle vecchie riviste da cui spesso ultimamente prendo spunto… Con la differenza, però, che stavolta la ricetta l’ho seguita alla lettera. Vi dirò, questo Budino di Biscotti con Salsa al Cioccolato Fondente (che poi vabbè, per me son diventati “budini”) non è affatto male, però diciamo che è molto pastoso… A me ha ricordato decisamente il sapore dei buoni vecchi Plasmon sfatti nel latte caldo dentro al biberon 😛 Quindi insomma, la cioccolata calda versata a filo sopra ci sta decisamente bene, rendendo il tutto più amabile al palato, perché questi budini, gustati da soli, sono forse un pochino, come dire… Impegnativi 😀 Comunque, eccovi la ricetta:

INGREDIENTI (per 6 stampini, altezza 4 cm, diametro 9 cm)
per i budini
:
300 ml di latte
100 ml di panna fresca
300 gr. di biscotti secchi
2 uova intere
3 tuorli
30 gr. di zucchero (o 25 gr. di fruttosio)
burro per ungere gli stampini
per la salsa
:
150 gr. di cioccolato fondente
100 ml di panna fresca
1 cucchiaino di burro

PREPARAZIONE
In una casseruola versate il latte e la panna e portate lentamente ad ebollizione. Mettete i biscotti secchi in una ciotola (io ho usato i Galbusera Meglio Così senza zuccheri aggiunti per ovvie ragioni, ma se volete potete utilizzare biscotti più dolci), versatevi sopra latte e panna e lasciate che i biscotti ammorbidiscano, mescolando di tanto in tanto per circa 10 minuti, fino a che il composto non sarà diventato una crema. In una terrina lavorate con le fruste elettriche le uova, i tuorli e lo zucchero (o fruttosio) per circa 5 minuti, quindi unitevi la crema di biscotti. Preriscaldate il forno a 170°C; imburrate gli stampini, trasferitevi il composto e poneteli in una teglia da forno dai bordi alti, versando in essa acqua calda fino a metà. Infornate per 10 minuti, quindi ricoprite la superficie con dell’alluminio, saldandolo lungo il bordo, e praticate dei fori con una forchetta per permettere al vapore di uscire; proseguite la cottura per altri 45 minuti (fate comunque la prova stecchino). Sfornate i budini, lasciate raffreddare per un’oretta a temperatura ambiente, quindi poneteli in frigo per almeno 3 ore. Al momento di servire sformate i budini passando lungo il bordo interno la lama di un coltello; preparate la salsa facendo fondere il cioccolato in un pentolino insieme con la panna ed il burro e serviteli versando una generosa cucchiaiata di essa su di ogni budino.

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6 aprile 2012

Trancetti Dolci di Ricotta alla Mela

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Finalmente ci siamo! Le ferie (brevi, vabbè) stanno per iniziare quasi a chiunque… Dove andrete di bello? Io non sto a ripeterlo, ormai lo sapete 😉 Spero solo che il tempo regga… Vorrei prendere un pochino di sole 🙂 Vabbè, incrociamo le dita e nel frattempo parliamo di cibo… Questi Trancetti Dolci di Ricotta alla Mela sono nati per caso, sperimentando una preparazione che contenesse la mela ma non a pezzi; avevo immaginato dei biscotti, ma poi le cose sono un po’ cambiate in corso d’opera… E allora ho optato per la preparazione di un impasto da cake, meno classico però, ed ho deciso di non aggiungere lievito (una sorta di Brownies insomma, solo meno burrosi e più “asciutti”)… That’s all 🙂

Vi lascio la ricetta:

INGREDIENTI (per una teglia quadrata, lato 28 cm – 25 trancetti)
200 gr. di mela (peso netto; io ho usato 1 mela e ½)
150 gr. di ricotta
75 ml di latte
300 gr. di zucchero o 240 gr. di fruttosio
90 gr. di burro + quello per la teglia
2 uova
300 gr. di farina + quella per la teglia
100 gr. di maizena
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
granella d mandorle per la superficie

PREPARAZIONE
Frullate la polpa della mela con la ricotta, il latte, lo zucchero (o fruttosio) ed il burro; una volta ottenuta una crema liscia, ponetela in una ciotola ed amalgamatevi le uova. In un’altra ciotola setacciate la farina con la maizena, la vaniglia, il bicarbonato ed il sale, quindi versate il tutto nella ciotola della crema (aumentate di maizena, eventualmente, quanto basta per ottenere un impasto dalla giusta consistenza). Amalgamate bene il tutto fino a formare un impasto omogeneo, quindi versatelo in una teglia (la mia è quadrata) precedentemente imburrata e infarinata. Livellate la superficie ed allargate il composto, cospargete con la granella di mandorle, quindi lasciate cuocere per mezz’ora secca a 180° C. Fate raffreddare, quindi tagliate la torta in quadratini e servite.

Nel salutarvi e nell’augurare a tutti voi Buona Pasqua, vi lascio all’ascolto di un brano quanto mai intenso: tuffatevi nelle atmosfere grunge con gli Alice in Chains e la loro Man in the Box

Anche con questa ricetta partecipo al contest “trasformiamo la ricotta” di Fiordirosmarino e di La Cuoca Dentro… Eccovi il banner per tutte le info del caso!

13 febbraio 2012

Praline di Semolino ai Pistacchi con Cioccolato Bianco

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Rieccomi a parlarvi di cibo, a distanza di un mese esatto. Stavolta, ebbene posso annunciarlo con orgoglio, ho deciso di tornare su questi schermi in modo continuativo… O almeno, è quel che mi auguro di riuscire a fare (quantomeno mi sto attrezzando per farlo, ecco)… Insomma, la buona volontà c’è (il tempo un po’ meno, ma tutto sta nell’organizzarsi… Se se ne ha voglia!). Tralasciando me stessa ed il mio umore terribilmente altalenante, una condizione psicologica per così dire precaria dovuta ad un susseguirsi di eventi non proprio felici (sotto svariati punti di vista) che mi hanno vista protagonista in questi ultimi mesi, vengo subito a parlarvi di cibo…
Queste Praline di Semolino ai Pistacchi con Cioccolato Bianco sono nate per caso: un tentativo mal riuscito di preparare un’altra cosa, un’impasto troppo solido che non mi aveva soddisfatta… E di domenica mattina alle 10,00, ancora sotto le coperte, appena 5 ore di sonno sulle spalle, l’illuminazione: ci faccio le praline!! D’altra parte si sa che la cioccolata bianca, coi pistacchi, si sposa alla perfezione, no?! 😉 Ecco qui la mia personalissima ricetta dunque, di questi dolcetti particolari ma molto sfiziosi:

INGREDIENTI (per circa 50 praline grosse come noci)
400 ml di latte
100 gr. di burro + quello per imburrare
200 gr. di semolino
100 gr. di pistacchi (peso da sgusciati) + 30 gr. per la superficie
140 gr. di zucchero (o 110 gr. di fruttosio)
1 tuorlo
400 gr. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE
Portate il latte ad ebollizione. In una casseruola sciogliete il burro a fuoco bassissimo, quindi unitevi il semolino poco alla volta (tenete il fuoco sempre bassissimo!), mescolando ininterrottamente. Unite 100 gr. di pistacchi tritati, quindi lo zucchero (o fruttosio) poco alla volta, sempre mescolando, infine il latte ancora caldo. Continuate la cottura senza mai smettere di mescolare giusto un paio di minuti, quel tanto insomma che servirà (dovrebbe essere pochissimo tempo) per far sì che il tutto si rapprenda. A questo punto trasferite il composto (che sarà piuttosto solido) in una ciotola, lasciate che raffreddi a temperatura ambiente, quindi versatevi il tuorlo e lavorate con le mani la pasta per renderla più morbida e meno “briciolosa”.
Con le mani infarinate formate quindi delle palline; nel frattempo, sciogliete il cioccolato bianco a fuoco bassissimo (utilizzate un pentolino che sia preferibilmente alto e stretto, così potrete “pucciare” le palline di semolino e pistacchi nel cioccolato fuso molto meglio). Aiutandovi con due forchettine o con le pinze da cucina, inzuppate ciascuna pallina nel pentolino, quindi ponetele su di un piatto da portata, meglio se ricoperto con carta da forno (così la cioccolata, anche quando si sarà solidificata, si staccherà comunque bene). Ricoprite con i restanti 30 gr. di pistacchi tritati, quindi ponete le praline in frigo a raffreddare almeno un’oretta prima di servire.


Vi lascio (per riprendervi presto però, promesso!) con un pezzo splendido di un’artista che ci ha lasciati da poco, una cantante il cui nome è risuonato spesso, ultimamente, nella mia vita… Vabbè, cazzate a parte, c’è di buono che, se prima non la amavo particolarmente, adesso invece la sua voce mi dà i brividi… Eccovi Amy Winehouse, con la sua Back To Black 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest “La Frutta Secca” di Ilaria (Dolci Passioni)… Eccovi il banner, c’è tempo per partecipare con ricette dolci e salate fino al 29 febbraio!

13 luglio 2011

Tartufi di Cioccolato Fondente al Cocco

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Ecco qui un dolcino fresco, facilissimo e stracomodo: basta prepararlo, un pochina di pazienza e poi eccoli qui, questi bocconcini, pronti ad essere serviti in qualunque momento… Ma di cosa sto parlando? Dei Tartufi di Cioccolato Fondente al Cocco! A farli non ci vuole nulla, solo la pazienza di fare le palline, dopodichè, conservati in frigo, vanno avanti pure una settimana buona… Prima della ricetta però, un doveroso ringraziamento va alla mia amica Chiara (a proposito tesoro, oggi è il tuo compleanno!!! Auguriiiiiiiiii!!!!), che mi ha regalato i fighissimi pirottini che vedete qui in foto… Non sono favolosi?! Io dico di sì 😉

INGREDIENTI (per circa 45 tartufi grandi poco meno di una noce)
150 ml di panna liquida
300 gr. di cioccolato fondente
30 gr. di burro
farina di cocco per rivestire

PREPARAZIONE
In un pentolino dal fondo spesso, portate ad ebollizione la panna liquida a fuoco molto basso. A questo punto scioglietevi (sul fuoco all’inizio, poi fuori fuoco) la cioccolata ed il burro poco per volta, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno, fino a che il composto non sarà omogeneo. Trasferitelo quindi in una ciotola, lasciate raffreddare a temperatura ambiente per una mezz’ora, quindi coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore (il composto dovrà essere del tutto solidificato).
Trascorso il tempo di riposo, prelevate con un cucchiaio piccole quantità di composto, formate con le mani delle palline grandi poco meno di una noce, fatele rotolare ad una ad una nella farina di cocco che avrete versato in una scodella, quindi adagiate ciascun tartufo nei pirottini sistemati su di un vassoio. Riponete il vassoio in frigo fino al momento di servire (se avete un altro paio d’ore di tempo; se invece avete più fretta, meglio il freezer, soprattutto in questi periodi parecchio afosi!).

Con questa ricetta partecipo al contest di Ka’ (La Torta Pendente)… Cliccate il banner qui sotto e dateci sotto con le ricette cioccolaotse, estive e rigorosamente gluten free 😀

22 giugno 2011

Tortini Dolci di Patate con Gocce di Cioccolato al Latte

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Diciamolo a bassa voce… Ma oggi è una bella giornata. Appena tornata dal dentista (e fin qui nulla di bello: ok, era una semplice pulizia dei denti, ma io temo il dentista pure se mi facesse solo far due sciacqui 😛 ), la mia testa è già a stasera: ti vedo, mimma mia, ti vedo. Tanti mesi, tanti impegni (tuoi, non miei), ma dopo tanto perseverare… Eccoci qua. Quante cose da raccontarsi, da dirsi… Abbracciarti forte sarà la prima cosa che farò. Ma quanta gioia sa donare l’amicizia?! 😀 Ecco, a proposito d’amicizia, anche di un’altra cara amica (no, anzi, carissima, la più vicina senz’altro) voglio parlare… Tesoro mio, guarda chi c’è qui sotto? Riconosci? Ebbene, questa favolosa scatolina in legno con scomparti è uno dei suoi regali per il mio compleanno… Quando si dice che una persona ti conosce bene, eh? 😀

Bene, vita personale finita, ecco invece la vita culinaria… Vi prsento coloro che vedete qui sopra (e anche sotto, poi)… Ma che son questi Tortini Dolci di Patate con Gocce di Cioccolato al Latte, direte voi? Son dei dolci a tutti gli effetti, garantito! Il sapore non è di patata eh, sono dei semplici tortini tipo muffins, solo molto, molto più morbidi e soffici… Io ve li consiglio vivamente, vedrete, vi stupiranno!

INGREDIENTI (per 12 tortini)
300 gr. di patate (io ne ho usate 3 piccole)
220 gr. di burro + quello per imburrare gli stampini
90 ml di latte
250 gr. di zucchero (o 190 gr. di fruttosio)
4 uova
150 ml di panna fresca
300 gr. di farina 00 + quella per gli stampini
1 limone (scorza)
1 bustina (15 gr.) di lievito non zuccherato né vanigliato
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
100 gr. di cioccolato al latte

PREPARAZIONE
Per prima cosa, preparate il purè: lessate le patate ancora con la buccia, ponendole nell’acqua fin da subito, per circa 30 minuti a partire dall’ebollizione, sbucciatele non appena saranno maneggiabili e riducetele in pappa con l’aiuto di uno schiacciapatate. Rimettete la pentola sul fuoco molto basso, unite alle patate 20 gr. di burro ed il latte e continuate a cuocere, mescolando, per pochi minuti, il tempo di ottenere un purè liscio ed omogeneo (con queste dosi otterrete circa 300 gr. di purè). Lasciate raffreddare.
In una ciotola, lavorate a crema il restante burro (morbido) con lo zucchero (o fruttosio); separate i tuorli dagli albumi, montate quest’ultimi a neve e teneteli da parte; unite i tuorli al composto di burro + zucchero e continuate a mescolare utilizzando la frusta manuale. Incorporate la panna fresca liquida, la farina, la scorza di limone, il lievito, la vaniglia, il purè freddo ed infine gli albumi montati a neve. Tagliate al coltello la cioccolata (se, come me, non amate utilizzare le gocce già “pronte”) a pezzetti piccoli ed unitela all’impasto. Imburrate ed infarinate gli stampini (io ho utilizzato degli usa e getta in alluminio), riempiteli per ¾ del composto preparato e lasciate cuocere a 180° C per circa 40 minuti. Servite tiepidi.

Anche con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica)… Eccovi il banner 🙂

27 Mag 2011

The American Popovers

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Io, ammetto, ho conosciuto i Popovers praticamente insieme agli Scones (ricordate l’altro ieri?)… Non so bene come, forse ci sono arrivata per associazione di idee (e di link), boh… Fatto sta che, anche per questa ragione, tra i due ogni tanto mi confondo… Anche se si tratta, com’è ovvio, di due cose ben diverse: gli Scones, scozzesi, sono fatti di una pasta “stendibile”, sono ritagliati con coppapasta tipo biscotti e crescono lievitando… I Popovers, americani (nonostante siano similissimi agli Yorkshire Pudding, inglesi), sono, per così dire, più “magici”: pur non avendo lievito di alcun tipo, in cottura il vapore fa sì che essi crescano e si gonfino a mo’ di soufflé, assomigliando a dei piccoli funghetti, restando in qualche modo vuoti internamente, per poi sgonfiarsi subito dopo. Da qui deriva appunto il loro nome: il verbo “pop over” indica appunto il fatto che l’impasto, in cottura, si gonfia e si apre nella parte superiore.
A differenza dell’impasto lavorabile degli Scones, per i Popovers la pastella è liquida tipo quella delle crepes, serve uno stampo tipo quello dei muffins (anzi, non “tipo quello”: quello è perfetto) e, proprio come per i muffins, occorre fare attenzione lavorando gli ingredienti secchi e gli ingredienti umidi in due recipienti diversi, unendo i secondi ai primi solo alla fine. Quanto al risultato, i Popovers sono più sfogliosi (passatemi il termine) e più soffici rispetto agli Scones, che hanno invece più l’aspetto di panini.
Dunque, mentre per gli Scones ho voluto subito cimentarmi in una versione diversa, salata e particolare, per gli American Popovers, data la loro delicatezza, ho preferito almeno per questa mia prima volta attenermi scrupolosamente all’originale versione nature, che non è che sia dolce eh (come le crepes, i Popovers possono essere accompagnati da preparazioni cremose e/o confetture sia dolci che salate), ma insomma, senza aggiungere né formaggi, né erbette, né verdure/frutta o quant’altro… 🙂 E poi, diciamoci la verità: in questo caso va anche bene, IMHO, non pasticciare troppo… I Popovers sono ottimi semplicemente così, gustati caldi, con un po’ di burro e marmellata 😉

INGREDIENTI (per 12 Popovers)
250 gr. di farina
1 bel pizzico di sale
4 uova
500 ml di latte
burro per lo stampo

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina con il sale; in un altro recipiente sbattete invece le uova prima da sole, quindi aggiungendo il latte. A questo punto versate gli ingredienti liquidi nella ciotola della farina e mescolate (ci vuole un attimo) fino a che la pastella (che, ripeto, assomiglia a quella delle crepes) non sarà liscia ed omogenea. Lasciate riposare il composto un’oretta a temperatura ambiente, quindi versatelo negli stampi da muffins precedentemente imburrati, riempiendoli fino ad 1 cm dal bordo. Infornate e lasciate cuocere a 240° per i primi 20 minuti, quindi abbassate il forno a 190° C e proseguite la cottura per altri 15 minuti, il tutto senza mai aprire il forno. Una volta cotti sfornate i vostri Popovers, praticate un taglietto su ognuno di essi per fare uscire un po’ della loro umidità, quindi rimetteteli nel forno spento ma ancora caldo ad asciugare per qualche minuto. Trascorsi pochi minuti sfornate nuovamente e, dopo qualche altro minuto, sformateli (giusto il tempo di far sì che lo stampo non sia più “intoccabile”) e serviteli ancora caldi farcendoli con burro e marmellata 😉

Con questa ricetta (ma non solo… Datemi tempo 😉 ) partecipo al contest di Antonella (La Casetta di Cioccolato)… Un tripudio di cosine dolci da abbinare ad una buona tazza di tè… Ok, con il caldo che è arrivato tutto d’un botto il tè non è proprio la bevanda che più ci andrebbe di bere… Ma anche senza tè, che un biscottino, un muffin, un pasticcino non lo mangereste? 😉 E allora, sotto con la piccola pasticceria, c’è tempo fino al 13 giugno!!

30 aprile 2011

Tortini di Ricotta con Mele e Cannella

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A volte mi domando… Ma a voi le ricette come vi vengono? No perché, questa di oggi ad esempio, è nata così: mi sbucciavo una mela l’altra sera dopo cena, mentre mia madre di fronte a me si finiva a cucchiaiate una vaschettina di ricotta. Le ho rubato un cucchiaino e i sapori nella mia bocca si sono fusi: mela e ricotta. Non era cosa nuova: improvvisamente mi sono balzate in testa le mie merende di bambina, spesso mangiavo la mela a fette con la ricotta fresca spalmata sopra… Un attimo dopo, ero su Google che scrivevo “ricotta + mele” alla ricerca dell’ispirazione.
A me le ricette nascono spesso così… Da un’accoppiata di sapori, il fulcro, il cuore del piatto, cercando e traendo ispirazione (perché diciamocelo, non s’inventa mai nulla di davvero nuovo!), nasce e cresce tutto il “contorno”, che sia un sugo per la pasta, una pirofila da infornare e gratinare o una torta… Chiaro che se la ricetta è praticamente identica all’originale, cito la fonte. Ma sono altri casi… In casi come questo, questi Tortini di Ricotta con Mele e Cannella, cosa dovrei citare? In rete non ho trovato nulla di simile… Per cui, se permettete, mi accaparro orgogliosamente la paternità (uhm… O maternità?) di questa ricetta, in fondo è mia e basta… 😉

INGREDIENTI (per 8 stampini da crème caramel monoporzione)
3 uova
150 gr. di zucchero (o 115 gr. di fruttosio)
500 gr. di ricotta di pecora
100 gr. di maizena
1 limone (scorza)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino di cannella
3 mele medie (io ho usato le Golden)

PREPARAZIONE
In una ciotola, lavorate con le fruste le uova con lo zucchero, quindi unite la ricotta, la maizena, la scorza grattugiata del limone, il sale, la vaniglia, la cannella. Continuate a mescolare usando le fruste, quindi incorporate le mele via via che le avrete sbucciate, private del torsolo e fatte a tocchetti piccoli, mescolando con un cucchiaio di legno.
Imburrate ed infarinate gli stampini da crème caramel, quindi cuocete nel forno già caldo a 180° C per circa 35 minuti (fate la prova stecchino comunque). Lasciate intiepidire, quindi servite.

Con questa ricetta aprtecipo a ben tre contest: il primo è di Morena, il secondo di Stefania (a proposito: partecipo per la categoria del colore BIANCO!), il terzo è di Pasticciona… Cliccate sui banner sottostanti per saperne di più… Io vi anticipo che nel primo si tratta di dolci che abbiano le mele per protagoniste, il secondo è un contest diviso in 5 categorie in base ai colori degli alimenti usati ed il terzo (che scade tra pochissimo!) prevede preparazioni dolci e salate che siano però monoporzione… Sbizzarritevi, su 😉


20 aprile 2011

Salame al Cioccolato

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Una ricetta da leccarsi i baffi, un dolce facile e velocissimo, fresco e quindi giusto per la stagione calda alle porte, anche se non proprio leggerissimo… Come sapete i dolci non sono la mia passione, ma mia sorella tempo fa ha annunciato che “il salame al cioccolato è il suo fidanzato” (no, non ha 5 o 6 anni mia sorella, ne ha 18 :P), quindi insomma, ho voluto provare anche io a presentarle il fidanzato 😉 Che dite, è carino? 😀

Insomma, apparte le cavolate… Ecco qui, dopo varie prove, la mia ricetta perfetta per il Salame al Cioccolato:

INGREDIENTI (per 8 persone)
200 gr. di cacao amaro in polvere
200 gr. di fruttosio (o 240 gr. di zucchero)
2 cucchiai di succo d’agave (o di miele)
120 gr. di burro
2 uova
230 gr. di frollini al burro (a me ne sono serviti 32)

PREPARAZIONE
In una ciotola mescolate il cacao amaro con il fruttosio, quindi unite il succo d’agave, il burro fuso e le uova; amalgamate bene, quindi sbriciolate grossolanamente i frollini ed aggiungeteli al composto. Date un’ultima mescolata (o meglio, impastata!) e ponete il composto su un foglio di carta da forno; arrotolate bene fino ad ottenere la forma di un salame e richiudete la carta ai bordi, lasciando che il dolce riposi almeno 4 ore in frigo prima di farlo a fette e servirlo.

E con questa ricetta auguro anche a tutti voi di passare una buona Pasqua… So che mancano ancora 5 giorni, ma domani parto per San Vincenzo (e lì, al solito, niente pc, niente connessione, niente ricette, niente blog… Solo sollazzo, divertimento e, si spera, tanto sole!!) e non mi rileggerete prima di mercoledì prossimo… Vi lascio con una bella canzone, Learn to Fly dei Foo Fighters, e… Ancora Buona Pasqua a Tutti Voi!

15 aprile 2011

Egyptian Style: Halva di Semolino al Cocco con Salsa di Mango

Posted in dolci & desserts, Egitto, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, piccola pasticceria "morbida" a 12:34 pm di pixel3v

Avete presente il Barfi? Beh, diciamo che questo dolce ne è un vicino parente. Primo, perché anche in questo caso si tratta di un dolce dolcissssssimo 🙂 Secondo, perché nonostante questa sia una ricetta originariamente proveniente dall’Egitto, si è diffusa notevolmente anche, guarda caso, in India e dintorni, passando per il Medio Oriente ed i Balcani. Terzo, perchè il modo di presentare questi due dolci è lo stesso, poiché in entrambi i casi i “blocchi” vengono tagliati in quadratini. E, infine, i due dolci si possono definire parenti anche per via del fatto che la base che li contraddistingue sono le farine “particolari”: la farina di ceci nel caso del Barfi, il semolino nel caso dell’Halva.
Tuttavia, va precisato che non è sempre così: manco a dirlo, esistono infinite varianti dell’Halva. In generale si può dire che le due varianti principali siano questa che sto per farvi vedere (con farina di semolino) e quella al sesamo (semi di sesamo + tahina, ovvero pasta ottenuta dai semi di sesamo pestati e tostati); si dice in rete che l’Halva di semolino sia più morbida rispetto all’Halva di sesamo, che dicono sia più secca e più friabile.
Dunque, pronti? Ecco qua gli Halva di Semolino al Cocco con Salsa di Mango (ho letto da qualche parte che sia la morte sua, questa salsa…. Francamente, non posso che confermare!)…

INGREDIENTI
per l’Halva (tortiera rettangolare, 22 x 28 cm)
:

225 gr. di fruttosio (o 375 gr. di zucchero)
150 ml d’acqua
½ limone (succo)
1 baccello di vaniglia
180 gr. di ghee + quello per imburrare la teglia
75 gr. di farina 00
225 gr. di semolino
270 ml di latte
120 gr. di farina di cocco + quella per infarinare la teglia
1 cucchiaino di lievito in polvere
20 (circa) mandorle pelate
Per la salsa di mango
:

2 mango maturi
60 gr. di zucchero (o 45 gr. di fruttosio)
½ limone (succo)

PREPARAZIONE
Preparate lo sciroppo: versate in un tegame 90 gr. di fruttosio (o 150 gr. di zucchero), l’acqua ed il succo di limone, mescolate bene, unite il baccello di vaniglia e portate ad ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per circa 10 minuti, coprendo; trascorso questo tempo toglietelo dal fuoco, aspettate una ventina di minuti, quindi mettetelo in frigorifero. Tenete da parte il baccello di vaniglia.
Adesso preparate il vostro Halva: in una casseruola fate fondere il ghee, quindi spegnete il fuoco ed unite il resto del fruttosio (o zucchero), la farina, il semolino, il latte, il cocco, il lievito ed i semini della vaniglia (aprite il baccello e raschiatene l’interno con un coltello). Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi versatelo in una teglia da forno di forma quadrata o rettangolare precedentemente imburrata col ghee e leggermente infarinata con la farina di cocco; livellate la superficie e cuocete nel forno già caldo a 180° C per 35 minuti, proseguendo la cottura per altri 2 minuti solo sotto.
Sfornate il dolce, lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente, quindi tagliatelo in rettangolini di circa 6 x 5 cm (a me ne son venuti 20) e trasferiteli su un piatto da portata; irrorateli con lo sciroppo freddo, guarnite ogni pezzo con una mandorla e lasciate in frigo per almeno un paio d’ore prima di servire (freddo è più buono 😉 )
Mentre il dolce raffredda, preparate la salsa: spellate i manghi, apriteli a metà, ricavatene la polpa e frullatela nel mixer con lo zucchero (o fruttosio) ed il succo di limone, unendo un paio di cucchiai d’acqua se necessario (due dritte per quel che riguarda i mango: leggete qui come scegliere i frutti migliori e qui come tagliarli per prelevarne la polpa). Servite i vostri Halva con la salsa di mango a parte.


Piccola nota: la ricetta da cui io ho preso spunto è identica a questa di Dolci a go go! e a questa di Mamma che Buono!… Io l’ho presa da un libro di cucina africana, quindi deduco che le autrici dei due blog in questione abbiano fatto lo stesso 😉 In ogni caso, io ho fatto delle piccolissime modifiche ed ho aumentato le dosi di 1/2, in rapporto alla teglia che ho usato 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest di Sayuri… Come sapete adoro la cucina etnica e beh, non potevo non contribuire anch’io preparando un dolcetto esotico 😉 Avete tempo fino al 13 maggio per partecpiare anche voi… Su, che in giro per il mondo ci son dei docetti da leccarsi i baffi 😛

9 marzo 2011

I Cenci di Carnevale

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Lo so, il Carnevale è finito proprio ieri, ma io pubblico oggi, che ci volete fare 😛
Nel periodo di Carnevale, a casa mia è tradizione preparare le Frittelle di Berlingaccio, i cenci invece si comprano… E ahimè, neanche nel preziosissimo ricettario della Nonna Lilia ve n’è traccia, segno che, nella tradizione della mia famiglia, non era tanto importante cucinarli, i cenci, quanto mangiarli. Ricordo però, da bambina, un’amica della nonna, si chiamava Lilia anche lei, che ogni anno in questo periodo li preparava, credo ne sfornasse a quintalate, e ce li portava ancora caldi… Erano morbidi però i suoi, ed io, ammetto, li odiavo 😈
Quindi, il mio tentativo qui è duplice: non solo preparare I Cenci di Carnevale per la prima volta, ma anche riuscire a farli uscire croccanti e non morbidoni… E direi che sì, la prova è riuscita dai, non sono finissimi ma, giuro, son friabili e fanno croc 🙂

Ah, per la cronaca: in Toscana son “cenci”, ma questi dolcetti carnevaleschi sono conosciuti in tutta Italia coi nomi più disparati: chi li chiama “chiacchiere”, chi “frappe”, chi “bugie”, chi “crostoli”, chi “galani”… Ma sono sempre loro, inconfondibili!

INGREDIENTI (per circa 50 cenci)
1 uovo + 1 tuorlo
90 gr. di zucchero (io uso 70 gr. di fruttosio)
1 pizzico di sale
1 limone (scorza)
1 bicchierino di vin santo
50 gr. di burro
240 gr. di farina 00
olio di semi
zucchero a velo (io uso il fruttosio a velo)

PREPARAZIONE
Impastate tutti gli ingredienti mescolando prima l’uovo ed il tuorlo con lo zucchero, quindi unitevi il sale, la scorza di limone, il vin santo ed il burro precedentemente fuso. A questo punto unite la farina mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, sodo ma non eccessivamente duro. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per mezz’ora.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendetela su di un piano infarinato il più fine possibile (circa 3 mm), quindi tagliatela a striscioline (io utilizzo la rotella dentata) larghe circa 3 cm e lunghe circa 8 cm ciascuna, praticando anche il classico taglio al centro.
Scaldate l’olio in padella, quindi friggete i cenci fino a completa doratura; poneteli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, quindi spolverizzate con lo zucchero a velo.
Ah: gustateli con un bicchierino di vin santo buono, che è la morte loro… 😉

Oggi, spazio di nuovo alla musica: si va sul soft e sul vecchiotto, ma credo che molti di voi apprezzeranno la versione originale di Killing Me Softly di Roberta Flack… Buon ascolto!

 

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