18 luglio 2011

La Tartiflette

Posted in Francia, infornati e gratinati, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, piatti unici tagged , , , , a 11:23 am di pixel3v

Lo so, questo piatto è tutto fuorché estivo… Patate, cipolle, pancetta, panna e formaggio francese… Una vera bomba di calorie e di calore!! E però, che vi devo dire, io non potevo fare diversamente, non potevo non prepararla in questo caldo periodo. Ho cercato a lungo il Reblochon, formaggio francese preparato con latte crudo di vacca in realtà non troppo diverso da un Camembert (con cui eventualmente potreste sostituirlo – adesso che ho provato il vero Reblochon posso dirvelo – ma non usate il Brie, che ha meno sapore e la crosta meno dura!)… E una volta trovato, complici Louis e David, due ragazzi italo – francesi che gestiscono una sala del tè a Lucca, non ho potuto lasciarmelo sfuggire. Un paio di settimane fa Louis e David sono volati qualche giorno in Francia e sono stati così gentili da offrirsi di riportarmi un paio di forme di freschissimo Reblochon… Inutile dire che io HO DOVUTO preparare adesso, e non in inverno, la mia prima Tartiflette, onde evitare di dover poi aspettare il loro prossimo viaggio (chissà quando…) in quel della Francia 😉

Prima della ricetta, due notizie direttamente da Wikipedia: la Tartiflette è un piatto tipico dell’Alta Savoia composto da formaggio Reblochon, patate, cipolle e pancetta, inventato negli anni ’80 nelle alpi francesi per promuovere il Reblochon, formaggio tipico di quei territori che allora era poco comprato. Insomma, aggiungo io, certamente un piatto montanaro, quindi quanto di più invernale possa esistere… Ma a noi che ci frega, io l’ho preparato in un caldo sabato di luglio, voi copiatevi ‘sta ricetta e se ora non vi va, ne riparlerete quando vedrete comparire i primi fiocchi di neve 😉

INGREDIENTI (per 6 persone: due pirofile rotonde, una diametro 20 cm, una diametro 13 cm)
1 kg di patate (peso con la buccia)
20 gr. di burro
2 cipolle bionde medie
1 bicchiere di vino
200 gr. di pancetta affumicata a striscioline
100 ml di panna liquida
400 gr. di Reblochon (quasi una forma intera)
pepe nero
sale

PREPARAZIONE
Ponete le patate in una pentola, riempite d’acqua e lasciate cuocere per 15 minuti dal momento dell’ebollizione, quindi scolatele e lasciatele raffreddare. Nel frattempo fate scaldare il burro in una padella, affettate le cipolle e fatele soffriggere nel burro per 5 minuti, quindi versateci il vino, pepate e lasciate evaporare, alzando la fiamma. In una padella a parte, rosolate la pancetta senza aggiungere olio. Quando la pancetta sarà ben rosolata unitela alle cipolle (il vino sarà già evaporato), mescolate e spegnete il fuoco.
Preriscaldate il forno a 200° C. Sbucciate le patate, affettatele e distrubuitene metà in una pirofila; salate e pepate. Ricoprite con pancetta e cipolla, quindi sovrapponete l’altra metà delle patate fatte a fette, salando e pepando anche queste. Versate la panna liquida nella pirofila, quindi coprite il tutto con il Reblochon fatto a fette (ogni fetta dev’essere divisa a metà orizzontalmente) con la crosta rivolta verso l’alto. Infornate per 15 minuti, quindi proseguite la cottura solo sopra, circa 5 minuti, per far dorare la superficie. Sfornate e lasciate qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire.

Iniziamo la settimana con un pezzo di Elisa… Non che sia la mia cantante preferita, ma questa versione di Rainbow è davvero bella… Ascoltatela 😉

11 aprile 2011

Marmellata di Cipolle Rosse

Posted in Le mie ricette, marmellate, confetture e conserve tagged , , , , a 4:20 pm di pixel3v

Buondì e buona settimana a tutti 🙂 In ritardo sulla tabella di marcia, oggi, causa graditissimo pranzo wok-sushi con tre care amiche fiorentine protrattosi fino ad un’ora fa, vi scrivo sull’ora di merenda lasciandovi con questa ricettina facile e nota a tutti: la Marmellata di Cipolle Rosse 😉 Bando alle ciance quindi… Ecco qua come si fa (ah: la ricetta -che non mollerò più- è di News, la rivista dell’Esselunga, di Luglio/Agosto 2010):

INGREDIENTI (per circa 500 gr. di marmellata)
600 gr. di cipolle rosse (peso da pulite – io ne ho usate 6 medie)
150 gr. di zucchero di canna (io uso quello non raffinato)
1 bicchiere di vino bianco
2 foglie d’alloro
1 pizzico di sale
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Pulite le cipolle ed affettatele sottili, quindi unitevi qualche cucchiaio d’olio e fate appassire in una pentola antiaderente. A questo punto aggiungete lo zucchero, il vino, le foglie d’alloro ed il sale e lasciate cuocere, coperto, per circa 2 ore a fuoco medio/basso (aggiungete acqua di tanto in tanto se necessario, ma io non ne ho avuto nessun bisogno tenendo il fuoco basso), fino a che la marmellata non sarà bella densa (se necessario alzate il fuoco e togliete il coperchio l’ultima mezz’ora, così si asciugherà un po’ di più), quindi eliminate le foglie d’alloro e invasettate subito.

E’ ottima per accompagnare i formaggi, specialmente quelli stagionati 🙂 Ma soprattutto, scoperta recente (grazie ai futuri sposi sanvincenzino-senesi), si sposa a meraviglia con certi biscottini salati e formaggiosi che… Aspettate mercoledì e vedrete 😉
Nel frattempo, ascoltatevi un po’ di musica: questi sono gli Allister, con Waiting… Per la carica giusta necessaria ad inizio settimana 😉

30 luglio 2010

La Panzanella!

Posted in Le mie ricette, piatti unici tagged , , , , , , , a 6:30 pm di pixel3v

Una ricetta, una piccola riflessione, e un saluto (che poi ci rivediamo, anzi, ci rileggiamo, a settembre!)
Credo che non esista al mondo piatto più estivo (leggi: fresco) della panzanella… Anzi, direi proprio che non è estate senza Panzanella 😉 Purtroppo, spesso si tende a dimenticare la tradizione, e va a finire che certi piatti semplici, diciamo pure poveri, ma esageratamente gustosi, si perdono nel dimenticatoio, restando legati solamente ai ricordi di quando eravamo piccoli…
Eppure, chi non si ritrova spesso e volentieri con del pane avanzato del giorno prima (se non di più) in casa? Mia suocera ci prepara il “pappone”, come lo chiamo io, per i passerotti ed i merli 😀 Io invece ci preparo la panzanella, soprattutto adesso che Michela, non molto tempo fa, me l’ha rimessa in mente (l’ha preparata per tutti in occasione di una delle poche partite della Nazionale italiana in questo mondiale)… E giuro che da adesso in poi la preparerò più spesso 😉
La ricetta originale è semplicissima: qui in Toscana il pane raffermo viene ammollato e poi strizzato fino ad essere sbriciolato; la base prevede cetrioli, pomodori freschi, cipolla rossa e basilico. Ciò non toglie che chi la prepara possa sbizzarrirsi aggiungendo o togliendo ingredienti in base a quel che ha in casa… L’importante è che sia condita semplicemente con olio, sale ed un filo d’aceto bianco, che il basilico si veda (e si senta!) e che sia bella fresca 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
280 gr. di pane raffermo
200 gr. di pomodori rossi (io ho usato i Piccadilly)
2 cetrioli
6 cipolline fresche (che son più buone!)
7 cucchiai di aceto di vino bianco
1 bel mazzo di basilico
sale
olio

PREPARAZIONE
Ponete il pane in una ciotola coperto con acqua a temperatura ambiente, lasciatelo a mollo cinque-dieci minuti (a seconda di quanto è duro), quindi strizzatelo bene fino a sbriciolarlo (mi raccomando, strizzatelo fino a che non rilascia più acqua!). Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori, sbucciate i cetrioli e fateli a fettine (dividete le fette in due se fossero troppo larghe), affettate le cipolline fresche, quindi unite tutto al pane ammollato. Aggiustate di sale, aggiungete l’aceto bianco, un filo d’olio ed abbondante basilico tritato; mescolate bene.
Prima di servirla lasciatela riposare un po’ in frigorifero 😉

Come dicevo, ci rileggeremo a settembre… Sarò a San Vincenzo per un po’, senza connessione, e poi in giro (amici calabresi e siciliani mi aspettano 😀 )… Stare lontana dal mio blog mi rattrista un po’ in effetti, quindi direi che è giunto il momento di farvi ascoltare una canzone secondo me bellissima, ma dannatamente malinconica, che rispecchia un po’ il mio attuale stato d’animo: The blower’s daughter, di Damien Rice (tra l’altro, anche colonna sonora di “Closer”, bellissimo film).
Che dire quindi… Ascoltatevela, poi però dimenticatela immediatamente e pensate a divertirvi in queste ferie… A presto!! 😉

19 luglio 2010

Insalata Greca

Posted in Grecia, insalate miste, Le mie ricette, piatti etnici / esotici tagged , , , , , , , , , a 6:16 pm di pixel3v

Non posso crederci… 3 anni di blog e non avevo mai postato la ricetta dell’Insalata Greca!! Beh, ma si rimedia velocissimamente 😉 Con questi caldi la preparo minimo due volte alla settimana! E’ la mia insalata preferita, inutile negarlo, primo perché adoro la feta, e secondo perché come sapete odio la lattuga e di solito le insalate, tranne rare eccezioni, la contengono 😕
Insomma, eccovi la ricetta straveloce:

INGREDIENTI (per 5/6 persone)
2 cetrioli
2 pomodori rossi grandi
½ cipolla rossa
400 gr. di feta
30 circa olive kalamata
olio
pepe
qualche fogliolina di menta fresca

PREPARAZIONE
Affettate i cetrioli, fate a pezzetti i pomodori, uniteli in una ciotola e aggiungetevi la cipolla a fettine fini e le olive kalamata snocciolate e fatte a pezzetti. Mescolate bene ed unite in ultimo la feta tagliata a cubetti. Condite con un filo d’olio, un’abbondante macinata di pepe e qualche fogliolina di menta tritata. Servite freddo.

Nota 1: la ricetta originale prevede anche il peperone, che come sapete io non posso mangiare. In ogni caso, per coloro che fossero interessati, sappiate che i greci di solito per quest’insalata utilizzano i peperoni verdi 😉
Nota 2
: io non uso sale perché feta, olive e cipolla sono già abbastanza saporite di suo, e vi assicuro che una volta amalgamata l’insalata, anche il pomodoro ed il cetriolo divengono più saporiti 😉
Nota 3
: Per evitare l’effetto “pappina” della feta, io la aggiungo per ultima, senza mescolare… Ma si tratta puramente di un fatto estetico e non “gustativo” 😉

Ed eccoci alla musica: oggi vi faccio ascoltare i Baustelle, con Charlie fa surf 😀

10 Mag 2010

Crostoni di Broccoli Stufati con Olive e Cipolle

Posted in antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , a 3:34 pm di pixel3v

Oggi si mangia leggero 🙂 A dire la verità io è da un po’ che lo faccio, un mesetto più o meno (dal rientro dalle vacanze di Pasqua, molto mangerecce e divanerecce, della serie “mi metto d’impegno per fare il chilo”… :oops:)… Tutto quel che avete letto ultimamente, le ricette made in Grecia e made in India, sono state cucinate e fotografate quasi tutte prima di Pasqua (il raptus greco e quello indiano mi sono presi più o meno insieme, grazie soprattutto all’arrivo delle spezie riportatemi dalle Mauritius: Chiara, cuginetta, grazie ancora 😉 )…
Da un mese, quindi, dicevo, sono a dieta stretta (l’impulso mi è venuto dopo essermi provata un nuovo bikini…), per cui come potete facilmente immaginare, di ricette interessanti e/o gustose ultimamente ne ho cucinate ben poche. In compenso ho provato ogni tipo di verdura (ho provato anche il soffrittino di cipolla con l’acqua al posto dell’olio, testatelo se vi capita, è buono lo stesso ma decisamente meno calorico 😉 ) e mille modi diversi di cucinarle…
Questa ricetta di oggi fa anch’essa parte della mia dieta, per cui è davvero leggera, ma essendo meno “blanda” di altre ho deciso di proporla anche qui sul mio blog, anche perchè è la prima volta che mi cimento con i broccoli 😳 Io la catalogo sia come antipasto anche se per me è stato un piatto unico (dipende dalle vostre esigenze… Io dopo 3 crostoni non ho mangiato altro!). Ecco dunque come fare per preparare i Crostoni di Broccoli Stufati con Olive e Cipolle:

INGREDIENTI (per 4 persone – 12 crostoni)
450 gr. di broccoli
3 cipolle bianche grandi
100 gr. di olive, peso da snocciolate (io ho usato quelle home made, direttamente dall’olivo dei suoceri 😀 )
1 bicchiere di vino bianco
½ cucchiaino di cumino (io l’ho usato in polvere, ma anche i semi vanno bene)
pane (una dozzina di fette da arrostire)

PREPARAZIONE
Iniziate a far scaldare i broccoli in un pentolino coperto, aggiungendo magari un po’ d’acqua per non farli attaccare (se li usate freschi; se invece sono surgelati l’acqua non è necessaria). Nel frattempo, in un’altra padella, stufate le cipolle tritate grossolanamente e le olive fatte a pezzetti con il vino bianco per 15 minuti; tenete coperto per i primi dieci minuti per fare ammorbidire il tutto, quindi scoprite per i restanti 5 minuti in modo da far evaporare il vino. A questo punto unite i broccoli e proseguite la cottura per altri 10 minuti, spezzettando i broccoli quando saranno più morbidi. Aggiungete il cumino, date un’ultima mescolata, quindi servite con del pane arrostito 😉 A me sono venuti 12 crostoni come quelli che vedete in foto 🙂

Nota 1: il cumino potete anche non metterlo; io l’ho usato perché mi piace molto, e non avendo utilizzato né sale, né olio né pepe, ho deciso di dare ai broccoli un pelino di sapore in più in questa maniera… 🙂
Nota 2
: per renderli più gustosi (se non siete a dieta come me) potete mettere una fettina fine di scamorza su ogni fetta di pane prima dei broccoli, poi infornate insieme così la scamorza si scioglie un pochino mentre il pane arrostisce… 😉

Da poco è uscito il nuovo album delle Hole. Non riesco a capire se mi piaccia o no… Uhm, forse no, forse sono troppo affezionata ai loro pezzi che hanno segnato la mia adolescenza per potermi innamorare ancora di loro…  Nel mentre che ci penso, se l’album nuovo è degno o meno, voi ascoltatevi le old style Hole, con Malibu

9 febbraio 2010

Garbanzos de Pinotxo (Ceci con Cipolla, Pinoli e Uvetta)

Posted in contorni, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, Spagna tagged , , , , , a 8:09 pm di pixel3v

Oggi vi faccio respirare per l’ultima volta (almeno per adesso) l’aria spagnola che ha accompagnato il mio blog nell’ultimo mese (tolta la parentesi nutellesca), poi invece, vi anticipo, torneremo in Italia, alla pura tradizione 😀
Qui, un’introduzione con i controfiocchi è d’obbligo. Allora: per la mia laurea (metà dicembre 2009), Claudia mi ha fatto un regalo inaspettato ma molto, molto gradito (lei sapeva quanto mi sarebbe piaciuto!): il Libro del Cavolo, che non ha bisogno di presentazioni 😉 Beh, tra i festeggiamenti post-laurea, le feste natalizie ed il viaggio a Barcellona, io quel libro non ho avuto il tempo e l’occasione neanche di sfogliarlo… Due o tre sere fa poi lo prendo ed inizio a leggerlo, cercando una ricettina veloce da scopiazzare a Sigrid. Arrivata a pag. 81, trovo la ricetta dei Garbanzos de Pinotxo e… è amore a prima vista 😀 Leggo e… mi maledico! Perché? Beh, perché Pinotxo è uno dei tapas bar più famoso di Barça, e a quanto pare la cucina è divina (anche perché si trova all’ingresso del Mercat del la Boqueria e dunque le materie prime sono freschissime, provenendo giustappunto dai banchi del mercato)… ed io sono appena tornata da Barcellona!! Sarò passata davanti al locale minimo due volte al giorno… e l’ho sempre ignorato, mannaggia a me!!!
Però, indietro non si torna, ed io questi ceci dal vivo, molto probabilmente, non li assaggerò mai 😦
Mi consolo dunque cucinandomeli da sola… Non sarà la stessa cosa, ma appaga lo stomaco in egual misura 😉
Allora, la ricetta di Sigrid la trovate qui, io ve la posto praticamente identica ma con le dosi da me valutate. Io la classifico tra i contorni, per cui le dosi sono proporzionate al fatto che vi si accompagni qualcos’altro; se invece decideste di cucinarlo come piatto unico, beh… allora abbondate 😉
Un’ultima cosa: soprattutto nel caso in cui decideste di considerare questa ricetta come piatto unico, ricordatevi che io ho seguito la ricetta di Sigrid, ma che in rete spesso e volentieri si legge che l’originale di Pinotxo contiene anche la butifarra negra (una varietà di salsiccia tipica della Catalogna)… Quindi, insomma, tutto questo per dirvi che io, se cucinassi questi ceci come piatto unico, un bel paio di salsicce, magari toscane data la difficile reperibilità, da queste parti, della butifarra, ce le sbriciolerei 😉
Ma veniamo al dunque:

INGREDIENTI (per 4 persone)
400 gr. di ceci lessati
4 cipolle borettane *
2 spicchi d’aglio
50 gr. di pinoli
50 gr. di uvetta sultanina
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 mazzetti di prezzemolo
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Tagliate le cipolle grossolanamente (basta farle a fette, poi si spezzettano da sole) e fatele soffriggere con poco olio l’aglio tagliato a fettine (per chi non lo ama, lasciate gli spicchi interi e toglieteli a fine cottura). Quando le cipolle iniziano a dorare aggiungete i ceci con un po’ della loro acqua, i pinoli e l’uvetta. Cuocete per 15 minuti con la teglia coperta; a fine cottura spengete il fuoco, togliete gli spicchi d’aglio se li avete lasciati interi ed aggiungete il prezzemolo tritato grossolanamente e l’aceto balsamico. Servite caldo.

* Sigrid usa le cipolle bianche, io avevo in casa le cipolle borettane ed ho usato quelle. Sono decisamente più saporite rispetto alle altre varietà di cipolla! Due parole su questo ortaggio: “la cipolla borettana è conosciuta in tutta Italia per il suo inconfondibile sapore, prende il nome da Boretto, un comune in provincia di Reggio Emilia, in cui veniva coltivata fin dal 1400. Oggi però gran parte della produzione avviene nel parmense. È conosciuta anche come cipolla piatta di Como o di Rovato. Ha come caratteristiche un bulbo molto appiattito ai poli, piccolo e con tuniche color paglierino” (qui la fonte).

Oggi mi sento così…
Rino Gaetano
Sfiorivano le Viole

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