23 giugno 2010

Japanese Dorayaki

Posted in dolci & desserts, Giappone, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, piccola pasticceria "morbida" tagged , , , , , , , a 3:03 pm di pixel3v

E ora, con quei vasetti di Anko (marmellata di fagioli Azuki, ossia i fagioli di soia rossi, per i più recidivi), che ci faccio?
Ok, due li ho regalati (chissà se piaceranno :roll:), ma con l’altro…? Certo, potrei pure mangiarmela a cucchiaiate… Oppure potrei preparare quei fantastici dolcetti giapponesi con cui l’Anko va a nozze…
Vabbè, manco a dirlo, ho optato per la seconda opzione, e ho imparato così anche a fare i Japanese Dorayaki, dei pancake tipici giapponesi farciti con la ormai famosa marmellata di Azuki… Credetemi, questi dolcetti nipponici sono qualcosa di godurioso… E ve lo dice una che non è amante del pan di spagna et similia (e qui come consistenza siamo lì). Inoltre, prepararli non è affatto difficile, basta prenderci la mano (il primo tentativo, ammetto, è stato più che altro di rodaggio… Quello che vedete in foto è il secondo, decisamente migliore!).
Non spaventatevi se vedete che sotto la voce “preparazione” ho scritto un papiro: il procedimento sarebbe breve, è solo che per spiegarvi tutto per filo e per segno sono andata molto nel dettaglio… Ma vedrete, sarà semplicissimo 😉

INGREDIENTI (per 6 dorayaki –12 dischi dal diametro di 7/8 cm ciascuno-)
2 uova
45 gr. di fruttosio (o 60 gr. di zucchero)
60 ml d’acqua
3 cucchiai di succo concentrato d’agave
130 gr. di farina
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
300 gr. o più di Anko

PREPARAZIONE
In una ciotola lavorate le uova (che devono essere a temperatura ambiente) con il fruttosio (o zucchero) ed il succo d’agave (molte preparazioni prevedono il miele o lo sciroppo d’acero); sciogliete il lievito nell’acqua ed incorporatela al composto. Unite infine la farina setacciata, sempre mescolando bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e non troppo liquido; coprite la ciotola con della carta trasparente e lasciate che l’impasto riposi in frigo per una mezz’ora.
Trascorso questo tempo, controllate l’impasto e, se non è abbastanza “scorrevole” (fate la prova infilando un cucchiaio nell’impasto: il composto deve filare!), aggiungete un paio di cucchiaini d’acqua. Scaldate sul fuoco una padella antiaderente. Per evitare che i vostri Dorayaki siano unti (cosa che non deve essere!) utilizzate una piastra per crêpes, che non richiede di essere oliata prima; se è bella larga come la mia riuscirete a cuocere tre dischi (chiamiamoli pancakes, va’!) alla volta (ogni cucchiaiata è un disco!).
Con un mestolo, versate l’impasto sula piastra cercando di non farlo cadere troppo dall’alto e facendo dei movimenti a spirale, in modo da far sì che l’impasto acquisisca da solo la caratteristica forma rotonda dei Dorayaki; non smuovete la padella o l’impasto si allargherà troppo (la misura del diametro dei Dorayaki dovrebbe essere circa 7 cm). Lasciate cuocere ogni disco a fuoco basso (mi raccomando, è importante!) fino a quando sulla parte superiore non si formeranno le bollicine; a questo punto, che la parte inferiore sarà bella dorata, girate i dischi con una spatolina di plastica e fateli cuocere anche sopra (basteranno pochi secondi: questo lato dovrà essere meno dorato). Continuate in questo modo fino a finire l’impasto (ricordatevi che i vostri pancake dovranno essere di numero pari!).
A questo punto poggiate una sonora dose di Anko su un pancake, al centro (a “montagnola”, senza spalmare insomma!), poggiatevi sopra un secondo pancake e pressate il “panino” aiutandovi con le mani, premendo più che altro sui bordi per far sì che il panino aderisca ai lati ma resti più gonfietto al centro. Quando li farcite, ricordate che i lati più coloriti dovranno costituire le “facciate” esterne dei vostri “panini”.
Ecco qui i vostri giapponesissimi Dorayaki… Gustateli caldi! E se vi avanzano, mi raccomando, passateli un pochino in forno per riscaldarli (che freddi perdono un sacco) 😉

Torniamo un bel po’ indietro nel tempo con la musica, benchè si tratti di uno dei gurppi più famosi in assoluto, e quindi sempre attuali… Non sono una loro fan sfegatata, lo ammetto, ma questa canzone la stra-adoro… E allora, ascoltatevi i The Beatles con Come Together 😉

 

21 giugno 2010

Japanese Anko (Marmellata di Fagioli Azuki Rossi)

Posted in Giappone, Le mie ricette, marmellate, confetture e conserve, piatti etnici / esotici tagged , , , , , , , , a 9:32 pm di pixel3v

Se non ve ne foste accorti, il mio blog è in fase dolce… 😛
Eh sì, perchè nonostante la parola “fagioli” nel titolo, anche quella di oggi è una ricetta dolce (non stupitevi!)…
Oggi il dolce in questione viene dal Giappone ed è decisamente facile da fare, anche se richiede un po’ di pazienza intorno ai fornelli… Ma visto che più che l’estate sembra sia arrivato l’autunno, un po’ di calduccio non guasta 😉
Veniamo al dunque: l’Anko è la marmellata preparata con i fagioli Azuki rossi, un tipo particolare di fagioli di soia che si prestano ottimamente a questo tipo di preparazione in quanto sono molto dolci. Non a caso, nella cucina giapponese questa marmellata è usata spessissimo per farcire dolci tipici come i Dorayaki (aspettate dopodomani e vedrete :mrgreen:).
Esistono due versioni di Anko: la più cremosa, in quanto passata al mixer, è detta “koshiban”; la “tsubuan” è invece quella “coi pezzi” per intendersi, e l’unica differenza sta appunto nel fatto che i fagioli, in questo secondo caso, non vengono frullati.
Ecco come ho lavorato io per preparare la Japanese Anko (Marmellata di fagioli Azuki Rossi):

INGREDIENTI (per 1 kg esatto di Anko)
250 gr. di fagioli rossi di soia (Azuki) secchi
250 gr. di zucchero (io uso il fruttosio, 175 gr.)

PREPARAZIONE
Iniziate la sera prima, mettendo a bagno i fagioli in un litro d’acqua circa e lasciando la pentola coperta. Il giorno successivo ponete la pentola stessa sul fornello a fiamma non troppo alta e, una volta raggiunta l’ebollizione (quando si formerà la schiuma), scolate i fagioli e rimetteteli nella stessa pentola coperti con nuova acqua, che dovrà essere circa il doppio rispetto ai fagioli. Aggiungete circa 1/3 dello zucchero, rimettete la pentola sul fuoco e lasciate cuocere mescolando spesso; prima che i fagioli abbiano assorbito tutta l’acqua aggiungete ancora 1/3 di zucchero e, dopo circa 10 minuti, unite anche l’ultimo 1/3; ricordatevi di mescolare spesso (in tutto questo vi occorrerà circa un paio d’ore).
Continuate la cottura fino a quando i fagioli avranno assorbito completamente l’acqua; se a questo punto i fagioli non vi sembrano abbastanza morbidi (devono essere morbidissimi!!) aggiungete altra acqua e continuate la cottura per qualche altro minuto, altrimenti spengete il fuoco e frullate il tutto con il minipimer ad immersione (oppure, per una cremina ancora più omogenea, travasate il composto in un mixer), fino ad ottenere una marmellata densa e cremosa; se invece preferite la versione “tsubuan” tralasciate la parte del minipimer ;).
A questo punto trasferite la marmellata ancora bollente in un vasetto di vetro ben pulito; una volta sigillato, tenetelo qualche ora a testa in giù in modo che non si formino vuoti d’aria all’interno. Conservate la vostra Anko in frigorifero.

Oggi vi faccio ascoltare Seven Nation Army degli White Stripes, sperando sia di buon auspicio per la nostra Nazionale, che sembra non voler decollare in questi mondiali sudafricani… Vi ricordate vero, il famoso PO-POPO-POPOPOPO, inno della nostra vittoria (i misteri delle tifoserie…)? Beh, dai, cantiamo tutti insieme e vediamo se si riesce per lo meno ad accedere agli ottavi!! 😛

28 dicembre 2009

Noodles con Verdure

Posted in Cina, Giappone, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, piatti etnici / esotici, vegetariani tagged , , , , , , , , a 10:46 pm di pixel3v

Ma non siete pieni strapieni di cibo in questi giorni di festa? Io sì, eppure… Questi mi fanno gola, sarà che la cena giappo-cinese di ieri sera me li ha rimessi in mente… E allora vi propongo un primo piatto molto appetitoso e allo stesso tempo sano e leggero: i Noodles con Verdure. Si tratta di un piatto asiatico, data la presenza, appunto dei “noodles”, i vermicelli di soia tanto amati in Cina, ma io di solito lo “italianizzo” grazie alla presenza di verdure nostrali. Ecco qua:

INGREDIENTI (per 4 persone)
300 gr. di noodles
2 carote
2 zucchine
2 porri
curry
salsa di soia

PREPARAZIONE
Cuocete nella wok con un po’ d’olio le verdure tagliate a fettine, iniziando con le carote, quindi con le zucchine e, per finire, con i porri, che saranno i primi ad ammorbidirsi. Cuocete i noodles per un paio di minuti in acqua bollente (di solito, appena l’acqua bolle si mettono i noodles a mollo, ma a fuoco spento); scolateli e fateli saltare nella wok insieme alle verdure aggiungendo due pizzichi di curry, che farà le veci del sale dando un tocco di sapore in più. Utilizzate, eventualmente, della salsa di soia per insaporire 😉

Ah, in molti mi dicono che i peperoni ci stanno molto bene… Beh, sul mio blog sicuramente non troverete mai ricette a base di peperoni, perchè quel che cucino e vi racconto me lo mangio pure, ed i peperoni io proprio non me li posso mangiare… 😦 Ma se ce li volete mettere fate pure 😀

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