27 maggio 2011

The American Popovers

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, piccola pasticceria "morbida", Stati Uniti tagged , , , , a 12:09 pm di pixel3v

Io, ammetto, ho conosciuto i Popovers praticamente insieme agli Scones (ricordate l’altro ieri?)… Non so bene come, forse ci sono arrivata per associazione di idee (e di link), boh… Fatto sta che, anche per questa ragione, tra i due ogni tanto mi confondo… Anche se si tratta, com’è ovvio, di due cose ben diverse: gli Scones, scozzesi, sono fatti di una pasta “stendibile”, sono ritagliati con coppapasta tipo biscotti e crescono lievitando… I Popovers, americani (nonostante siano similissimi agli Yorkshire Pudding, inglesi), sono, per così dire, più “magici”: pur non avendo lievito di alcun tipo, in cottura il vapore fa sì che essi crescano e si gonfino a mo’ di soufflé, assomigliando a dei piccoli funghetti, restando in qualche modo vuoti internamente, per poi sgonfiarsi subito dopo. Da qui deriva appunto il loro nome: il verbo “pop over” indica appunto il fatto che l’impasto, in cottura, si gonfia e si apre nella parte superiore.
A differenza dell’impasto lavorabile degli Scones, per i Popovers la pastella è liquida tipo quella delle crepes, serve uno stampo tipo quello dei muffins (anzi, non “tipo quello”: quello è perfetto) e, proprio come per i muffins, occorre fare attenzione lavorando gli ingredienti secchi e gli ingredienti umidi in due recipienti diversi, unendo i secondi ai primi solo alla fine. Quanto al risultato, i Popovers sono più sfogliosi (passatemi il termine) e più soffici rispetto agli Scones, che hanno invece più l’aspetto di panini.
Dunque, mentre per gli Scones ho voluto subito cimentarmi in una versione diversa, salata e particolare, per gli American Popovers, data la loro delicatezza, ho preferito almeno per questa mia prima volta attenermi scrupolosamente all’originale versione nature, che non è che sia dolce eh (come le crepes, i Popovers possono essere accompagnati da preparazioni cremose e/o confetture sia dolci che salate), ma insomma, senza aggiungere né formaggi, né erbette, né verdure/frutta o quant’altro… 🙂 E poi, diciamoci la verità: in questo caso va anche bene, IMHO, non pasticciare troppo… I Popovers sono ottimi semplicemente così, gustati caldi, con un po’ di burro e marmellata 😉

INGREDIENTI (per 12 Popovers)
250 gr. di farina
1 bel pizzico di sale
4 uova
500 ml di latte
burro per lo stampo

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina con il sale; in un altro recipiente sbattete invece le uova prima da sole, quindi aggiungendo il latte. A questo punto versate gli ingredienti liquidi nella ciotola della farina e mescolate (ci vuole un attimo) fino a che la pastella (che, ripeto, assomiglia a quella delle crepes) non sarà liscia ed omogenea. Lasciate riposare il composto un’oretta a temperatura ambiente, quindi versatelo negli stampi da muffins precedentemente imburrati, riempiendoli fino ad 1 cm dal bordo. Infornate e lasciate cuocere a 240° per i primi 20 minuti, quindi abbassate il forno a 190° C e proseguite la cottura per altri 15 minuti, il tutto senza mai aprire il forno. Una volta cotti sfornate i vostri Popovers, praticate un taglietto su ognuno di essi per fare uscire un po’ della loro umidità, quindi rimetteteli nel forno spento ma ancora caldo ad asciugare per qualche minuto. Trascorsi pochi minuti sfornate nuovamente e, dopo qualche altro minuto, sformateli (giusto il tempo di far sì che lo stampo non sia più “intoccabile”) e serviteli ancora caldi farcendoli con burro e marmellata 😉

Con questa ricetta (ma non solo… Datemi tempo 😉 ) partecipo al contest di Antonella (La Casetta di Cioccolato)… Un tripudio di cosine dolci da abbinare ad una buona tazza di tè… Ok, con il caldo che è arrivato tutto d’un botto il tè non è proprio la bevanda che più ci andrebbe di bere… Ma anche senza tè, che un biscottino, un muffin, un pasticcino non lo mangereste? 😉 E allora, sotto con la piccola pasticceria, c’è tempo fino al 13 giugno!!

18 febbraio 2011

Kidney Beans (Fagioli Americani) alla Texana

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Riusciamo fuori dai confini dello stivale 😉 Complice di questo mio tuffo negli States, un’offerta di prodotti etnici al supermercato… E, confesso, io i fagioli Kidney non li conoscevo 😳
Tipicamente americani, i Kidney Beans hanno colore rosso scuro, taglia grande e forma leggermente curva; sono l’ingrediente base del famoso “chili con carne” per intenderci. Qui potete farvi un’idea del fagiolo in questione.
Ora, io il chili con carne proprio non posso cucinarlo, dal momento che non posso avere a che fare con peperoni, chili et similia (eliminarli sarebbe stato come… non so… preparare la carbonara senza uovo più o meno!)… Quindi ho pensato di cucinarli a mo’ dei famosi “fagioli alla texana” (Bud Spencer e Terence Hill insegnano :mrgreen: ), ricetta che di solito richiede i borlotti. Niente borlotti quindi per me: beccatevi i Kidney Beans (Fagioli Americani) alla Texana 😉

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle bianche
2 spicchi d’aglio
200 gr. di pancetta dolce a dadini
4 coste di sedano
450 gr. di fagioli rossi Kidney (i miei sono già cotti)
6 foglie di alloro
8 cucchiai di polpa di pomodoro
10 (circa) pomodori ciliegini
olio
sale
paprica dolce
pepe
prezzemolo

PREPARAZIONE
Se usate i fagioli secchi, seguite il procedimento indicato qui.
In una padella piuttosto capiente fate scaldare l’olio, unitevi le cipolle tritate grossolanamente, gli spicchi d’aglio schiacciato (che poi toglierete) e la pancetta a dadini. Quando la pancetta sarà dorata aggiungete le coste di sedano ad anelli, i fagioli con un po’ della loro acqua e le foglie di alloro; aggiustate di sale, unite un pizzico di paprica, grattate abbondante pepe e lasciate cuocere portando a bollore. Aspettate che l’acqua dei fagioli sia quasi del tutto ritirata, quindi unite la polpa di pomodoro ed i ciliegini tagliati a dadini; aggiustate di sale e proseguite la cottura per 5/10 minuti, o comunque fino a che il sugo non si sarà ben addensato. A fine cottura eliminate l’aglio e l’alloro, spolverizzate con del prezzemolo tritato e servite accompagnando con delle tortillas, o al limite con qualcosa che ci si avvicini anche vagamente: quelle che vedete in foto, ad esempio, sono delle mini-piadine 🙂

Oggi è la giornata del risparmio energetico 2011, lo sapevate? La questione mi sta particolarmente a cuore, anche se ammetto che spesso io per prima non sempre penso a quanto tenere il forno acceso per ore o il pc in carica fisso possa danneggiare l’ambiente… Insomma, oggi, chi può, ci pensi 😀 Nel mio piccolo, da foodblogger quale sono, ho pensato bene di proporre una ricetta che non preveda l’utilizzo del forno… E voi che farete per l’ambiente e per il risparmio energetico? 😉

7 febbraio 2011

I Greenies (Matcha Brownies)!

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La saga dei Brownies non si ferma con i loro fratellini biondi, no no… Va oltre, fino a farci conoscere i loro cugini “alieni”, verdi 😀 Ok, tornando seri, Vi spiego meglio.
Conoscete il Tè Matcha? In pratica, è il tè verde giapponese, finemente lavorato, usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. Il matcha viene utilizzato anche come spezia o colorante naturale in molte preparazioni dolci… E’ proprio questa la sua particolarità: il riuscire a conferire alle preparazioni un fighissimo colore verde, oltre che, ovviamente, un delicato retrogusto di, appunto, tè verde.

E col tè verde appena arrivato dall’ordine on line da Castroni ho preparato i miei Greenies (Matcha Brownies)!, stavolta senza l’aggiunta di cioccolato, anche se, per chi volesse, consiglierei decisamente l’abbinamento col cioccolato bianco più che con quello fondente o con quello al latte; inoltre, ho utilizzato al posto delle noci la frutta secca più verde che esista: i pistacchi (che poi, anche questo – matcha+pistacchi – è un abbinamento ben consolidato e di sicura riuscita, non una mia idea rivoluzionaria insomma :oops:)…

Tra l’altro credevo di aver inventato io il nome, ma poi mi sono accorta che qualche blog d’oltreoceano, Clumbsy Cookie ad esempio, l’aveva già pensata prima di me, ‘sta cosa 🙄


Ecco qui, quindi, come si preparano i Greenies (n.b.: la preparazione è sempre la stessa, solo che stavolta ho tagliato la farina bianca con dei pistacchi ridotti in polvere):

INGREDIENTI (per una tortiera rettangolare, 22 x 28 cm)
180 gr. di burro
4 uova
330 gr. di zucchero (io uso 245 gr. di fruttosio)
200 gr. di pistacchi (peso da sgusciati; col guscio pesano più del doppio, quindi circa 500 gr.)
130 gr. di farina 00
½ cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere
3 cucchiaini rasi di tè Matcha in polvere

PREPARAZIONE
Fate fondere il burro in un pentolino. In una ciotola mescolate con le fruste elettriche le uova e lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso; a questo punto unite il burro sciolto, mescolando con un cucchiaio di legno.
Tritate al mixer 80 gr. di pistacchi fino ad ottenere una polvere, quindi setacciatela insieme con la farina 00, la vaniglia ed il matcha in povere ed incorporate il tutto al composto di uova, burro e zucchero, amalgamando bene. Aggiungete infine i restanti 120 gr. di pistacchi interi, date un’ultima mescolata all’impasto e trasferitelo in una teglia rettangolare (o quadrata, basta che non sia rotonda!) precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocete nel forno già caldo a 200° C per circa 25 minuti, assicurandovi, prima di sfornare, che si sia formata una leggera crosticina sulla superficie (se così non fosse, gli ultimi 3 minuti spostate lo stampo più in alto e ventilate solo la parte superiore del forno); cercate però di non cuocerlo troppo perché altrimenti si asciuga troppo all’interno. Lasciate freddare a temperatura ambiente, quindi tagliate il dolce a cubetti quadrati (io ne ho ottenuti esattamente 20, di cubetti, dal lato di circa 5 cm, eliminando 1 cm ai bordi) e serviteli.


Intanto ringrazio la mia cara Miry per i pistacchi di Bronte (quelli che vedete sono i suoi 😉 )… E poi un’altra cosa: con questa ricetta partecipo al contest de La Cucina di Tatina, contest che ha per protagonisti, per l’appunto, i pistacchi! Il contest si chiama Oro verde di Sicilia… E mai nome fu più azzeccato 😉

4 febbraio 2011

I Blondies (White Brownies)!

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Parlavamo della saga dei brownies, l’altro giorno … E infatti, dopo i bei moroni, ecco dei graziosissimi biondini 🙂 Apparte gli scherzi, in rete non è raro trovare la versione “bianca” dei brownies, sapete? E così, già che c’ero, anch’io ho deciso di provarli… Non avrei potuto resistere, amo follemente il cioccolato bianco molto più di quello nero 😳
La preparazione de I Blondies (White Brownies)! è sostanzialmente la stessa dei Brownies, anche se io la riporto lo stesso qui, per completezza (unica differenza: metà dose dello zucchero o fruttosio rispetto ai Brownies). Una cosa, però, volevo dirvela: non ho usato le noci stavolta, per cambiare, per provare qualcosa di diverso, ed invece ho unito alla cioccolata bianca degli ottimi mirtilli essiccati che ho preso sfusi ad un mercatino di cosine sfiziosissime… Che il cioccolato bianco ed i mirtilli si sposano benissimo ne avevo avuto la certezza pochi giorni prima, quando Manuela, amica spalmina di forum con cui ho avuto il piacere, un paio di mesi fa, di assistere ad un’interessantissima conferenza sulla cosmesi eco bio tenuta da Barbara e dalle ragazze di Biofficina Toscana, ha smezzato con me una tavoletta di cioccolato bianco, bio e proveniente dal commercio equo e solidale, con i mirtilli (potete vederlo qui)… Una cosa goduriosissima! Ovvio che, con i Blondies in testa, quando ho visto quei bei mirtilli alla bancarella, l’associazione è stata inevitabile 😀

INGREDIENTI (per una tortiera rettangolare, 22 x 28 cm)
300 gr. di cioccolato bianco
180 gr. di burro
4 uova
160 gr. di zucchero (io uso 120 gr. di fruttosio)
180 gr. di farina
70 gr. di mirtilli essiccati (ma anche freschi vanno bene, magari nella loro stagione)
½ cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere

PREPARAZIONE
Fate a tocchetti il cioccolato ed il burro e fateli fondere, insieme, a bagnomaria (il bagnomaria è importantissimo per il cioccolato bianco, che è molto più ostico a sciogliersi, ma al contempo anche più propenso ad ammassarsi ed a bruciarsi, del cioccolato nero o al latte). In una ciotola mescolate con le fruste elettriche le uova e lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso; a questo punto unite il cioccolato ed il burro sciolti, mescolando con un cucchiaio di legno, quindi incorporate la farina, mescolando bene per amalgamare il tutto. Aggiungete infine i mirtilli (io li spezzetto con le forbici affinché il loro sapore sia distribuito un po’ dappertutto, perché non mi piace che se ne trovi solo uno ogni tanto sotto i denti, ma potete fare come volete!) e la vaniglia, date un’ultima mescolata all’impasto e trasferitelo in una teglia rettangolare (o quadrata, basta che non sia rotonda!) precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocete nel forno già caldo a 200° C per circa 20 minuti, assicurandovi, prima di sfornare, che si sia formata una leggera crosticina sulla superficie (se così non fosse, gli ultimi 3 minuti spostate lo stampo più in alto e ventilate solo la parte superiore del forno); cercate però di non cuocerlo troppo perché altrimenti si asciuga troppo all’interno. Lasciate freddare a temperatura ambiente, quindi tagliate il dolce a cubetti quadrati (io ne ho ottenuti esattamente 20, di cubetti, dal lato di circa 5 cm, eliminando 1 cm ai bordi) e serviteli.

Vi lascio al fine settimana con un pezzo cult di qualche tempo fa… Chi di voi si ricorda gli Everything But The Girl con la loro Missing? 😉

Ah: domani 05 febbraio è il World Nutella Day… Io quest’anno passo, ma voi sbizzarritevi 😉

2 febbraio 2011

I Brownies!

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Conosciutissimi ed amatissimi da tutti, grandi e piccini, i Brownies sono uno dei dolci più facili, veloci e gustosi che esistano al mondo! In rete spopolano… Probabilmente, sono (ero) una delle poche bloggers a non averne ancora pubblicato la ricetta (ora non più).
Vi state per caso chiedendo che cosa siano i brownies? Della serie “son davvero così famosi ed io manco ne conoscevo l’esistenza”?! Non preoccupatevi… Io per prima ignoravo il loro nome fino a poco tempo fa! Diciamo che molti di voi, come me, li avranno di sicuro mangiati svariate volte senza però sapere che si trattasse di “brownies”… In effetti, beh, “dolcetti al cioccolato” o roba del genere sarebbe un nome più che appropriato, no?
Beh, in ogni caso, questo è il loro nome (la ricetta è statunitense), che deriva per l’appunto dal colore marrone (brown) conferito loro dal cioccolato fondente. In sostanza, si tratta di un dolce unico che, una volta freddato, viene tagliato a cubetti che vengono poi serviti come deliziosi pasticcini monoporzione (o monoboccone 😛 )… Non ci sono grosse varianti nella preparazione de I Brownies, gli ingredienti sono sempre burro, zucchero, uova, farina, cioccolato fondente e noci. Stop. Praticamente, un classico dolce al cioccolato in cui non c’è traccia di lievito (la leggenda narra per l’appunto che i brownies siano nati per colpa di  – o forse è meglio dire “grazie a” –  un cuoco sbadato che dimenticò di incorporare il lievito nel preparare un dolce al cioccolato)…

INGREDIENTI (per una tortiera rettangolare, 22 x 28 cm)
300 gr. di cioccolato fondente
180 gr. di burro
4 uova
330 gr. di zucchero (io uso 245 gr. di fruttosio)
180 gr. di farina
180 gr. di gherigli di noci (per esser precisi, 36)
½ cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere

PREPARAZIONE
In un pentolino, sciogliete a bagnomaria il cioccolato ed il burro insieme. In una ciotola mescolate con le fruste elettriche le uova e lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso; a questo punto unite il cioccolato ed il burro sciolti, mescolando con un cucchiaio di legno, quindi incorporate la farina, mescolando bene per amalgamare il tutto. Aggiungete infine i gherigli di noci sminuzzati e la vaniglia, date un’ultima mescolata all’impasto e trasferitelo in una teglia rettangolare (o quadrata, basta che non sia rotonda!) precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocete nel forno già caldo a 200° C per circa 20 minuti, assicurandovi, prima di sfornare, che si sia formata una leggera crosticina sulla superficie (se così non fosse, gli ultimi 3 minuti spostate lo stampo più in alto e ventilate solo la parte superiore del forno); cercate però di non cuocerlo troppo perché altrimenti si asciuga troppo all’interno (il mio è infatti un po’ troppo cotto ad essere onesti). Lasciate freddare a temperatura ambiente, quindi tagliate il dolce a cubetti quadrati (io ne ho ottenuti esattamente 48, di cubetti, dal lato di circa 3,5 cm, ma col senno di poi li taglierei un pelino più grandi) e serviteli.

Ah: vi anticipo che la saga della famiglia dei brownies è appena iniziata: non perdete le prossime due puntate!!! 😉
Nell’attesa, vi lascio con un pezzo fa-vo-lo-so: Heroes di David Bowie 😉

20 dicembre 2010

American Cheese Cake al Cioccolato (Buon Compleanno Pixel3v Weblog!)

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Un dolcetto (senza candeline eh!) per festeggiare il compleanno del mio blog, che quest’oggi (o meglio, ieri, ma era domenica…) compie ben 3 anni!
Se mi guardo indietro, beh, direi che ne ho fatta di strada, non nel senso che chissà dove sono arrivata (esattamente dov’ero prima, se è per quello), ma nel senso che tante cose sono cambiate in questi anni… Basti dire che i primi post che ho pubblicato parlavano, nell’ordine, di musica (Rino Gaetano), giochi (Sequence) e calcio (il derby di Milano vinto dall’Inter nel 2007)… E adesso il mio è solo e soltanto un blog di cucina (con qualche sprazzo di ecobiocosmesi qua e là)! Ho libri e riviste di cucina sparsi ovunque, se me l’avessero detto anni fa che un giorno sarei diventata kitchen-addicted avrei riso di gusto (eh Cocca?! 😀 ), e invece… E invece eccoci qua, coi cartoncini Bristol a fotografare piatti, a comprare ogni tipo di utensile da cucina esistente su questa terra, a sognare di pirofile e stampini di ogni sorta (quando avrò una casa mia, cascasse il mondo, li voglio tutti!), a studiare impasti e preparazioni, a cucinare uno stesso piatto anche 4 volte se non mi convince…
Vabbè, dicevamo, il compleanno… Il 19 dicembre, dunque, tre anni fa si parlava di tutt’altro; due anni fa manco mi sono loggata, in dicembre (o quasi); l’anno scorso il compleanno non me lo sono manco filato nonostante il blog avesse già preso una linea ben definita e continuativa…
Quest’anno invece ho deciso che i festeggiamenti (si fa per dire ovviamente) son d’obbligo, quindi festeggio con questo American Cheese Cake al Cioccolato… Non è un caso, visto che il cheese cake è il mio dolce preferito! Questa però è una versione nuova, perché non mi ero mai cimentata prima in una variante dell’American Cheese Cake al Naturale, da quanto la adoro! Oggi (ieri) però è un giorno speciale, ed è giunto il momento di cambiare, di provarci… E questo dolce è tutto per voi, per quei pochi lettori assidui che ho, ma anche per voi che leggete e non scrivete mai (perché i numeri delle statistiche li vedo eh! 😀 ), e per voi che passate per caso e distrattamente poi chiudete la scheda internet… Insomma, buon compleanno Pixel3v Weblog 😉
Edit: una menzione speciale va a Claudia, che esattamente tre anni fa a quest’ora, nel momento in cui questo blog nasceva, mi seguiva telefonicamente nella registrazione qui su WordPress (me incapace) incoraggiandomi a tentare quest’avventura… Grazie ancora ciccia, a volte certe cose si dimenticano, sul momento, ma… Nel cuore ci restano sempre 😉 E questa fettona di torta è tutta tua 😛

INGREDIENTI (per uno stampo a cerniera rotondo dal diametro di 28 cm)
250 gr di frollini al cacao
125 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr. di cioccolato fondente
3 uova intere
120 gr. di zucchero o 90 gr. di fruttosio
500 gr. di Philadelphia (o un formaggio equivalente)
20 gr. di granella di nocciole
50 gr. di cioccolato al latte

PREPARAZIONE
Sbriciolate i biscotti (con il mixer si fa in un attimo!) e, quando saranno polvere, aggiungete il burro. Con una forchetta, mescolate fino ad ottenere una pasta briciolosa, quindi stendete il composto in una tortiera pressandolo bene con le dita e mettetelo in frigorifero a compattarsi.
Nel frattempo preparate la farcia: in una ciotola mescolate le uova con lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso (io uso le fruste), quindi unite la Philadelphia, mescolando sempre con le fruste. Quando il tutto sarà ben amalgamato unite il cioccolato sciolto a bagnomaria, mescolate con un cucchiaio di legno per omogeneizzare il tutto, quindi versate la farcia sulla base. Infornate lo stampo a 180° C per 30 minuti, poi fate freddare a temperatura ambiente (ci vuole un po’ di tempo); a questo punto decorate la superficie con la granella di nocciole ed il cioccolato al latte ridotto in scaglie e lasciate in frigo per almeno tre/quattro ore prima di servire (se poi avete la possibilità di farlo la sera per il giorno successivo è ancora meglio: una notte intera in frigo gli fa solo bene!).

E visto che il compleanno del mio blogghino è un po’ come se fosse anche il mio, di compleanno, oggi vi faccio ascoltare una delle mie canzoni preferite (ma son convinta che il mio blog, potesse parlare, la penserebbe assolutamente ed esattamente come me 😛 ): ecco a voi i mitici Queen con Bohemian Rhapsody… Una canzone che non ha bisogno di presentazione alcuna 😉

… E buona settimana prenatalizia a tutti!! 😀

1 ottobre 2008

American Cheese Cake al Naturale

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, Stati Uniti, torte e crostate tagged , , , , a 5:56 pm di pixel3v

Finalmente un dolce!!! Tra l’altro il mio preferito… Io adoro il Cheese Cake!! In particolare, questo è un American Cheese Cake, e ciò che lo differenzia dal “London Cheese Cake” è che quest’ultimo non prevede la cottura in forno, ma viene solo fato solidificare in frigo; inoltre, nell'”American Cheese Cake” il formaggio utilizzato è  simile al Philadelphia (che è appunto il formaggio base dei cheese cake all’italiana). Quindi insomma, sì, il mio è decisamente più americano che inglese 😉 Ecco qua la ricetta:

INGREDIENTI (per uno stampo rotondo dal diametro di 24 cm)
200 gr di biscotti secchi (io ho usato i “Galbusera Meglio Così” senza zuccheri aggiunti)
100 gr di burro a temperatura ambiente
500 gr di Philadelphia (o un formaggio equivalente)
3 uova intere
120 gr di zucchero o 90 gr di fruttosio

PREPARAZIONE
Sbriciolate i biscotti (io li ho sbriciolati con il fondo di un bicchiere… è stata dura, ma con il mixer si sbriciolano meglio e con meno fatica!) e, quando saranno polvere, aggiungete il burro. Con una forchetta, mescolate fino ad ottenere una pasta briciolosa, quindi stendete il composto in una tortiera pressandolo bene con le dita e mettetelo in frigorifero. In una ciotola, mescolate le uova con lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso, quindi unite la Philadelphia (io mi sono aiutata con le fruste), e quando il tutto sarà ben amalgamato versatelo nella tortiera. Mettete in forno (preriscaldato) a 180° C per 30 minuti, quindi fate freddare a temperatura ambiente e mettete in frigo per almeno un paio d’ore.

cheese cake

In realtà la mia idea era di cospargerlo di frutti di bosco, ma non ho trovato un bel nulla al supermercato e così l’ho lasciato al naturale… ma se volete, potete pure spalmarci della marmellata...
Si conserva tranquillamente in frigo anche per due o tre giorni, senza problemi.

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