27 febbraio 2013

Sformatini di Cioccolato Fondente con Cuore di Cioccolato Bianco

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Era veramente da molto che non preparavo un dolcino come Dio comanda… Tra i vari ritagli del mio quaderno, dolcetti più o meno particolari tutti da provare, un paio di fine settimana fa la scelta del mio ciclista fotografo (ebbene sì, ho lasciato decidere a lui…) è ricaduta su questi deliziosi Sformatini di Cioccolato Fondente con Cuore di Cioccolato Bianco… In effetti il nome “sformatini”, anziché ad esempio “tortini”, è davvero azzeccato in quanto non avendo lievito, la loro consistenza è proprio quella di uno sformato salato… La preparazione è molto veloce ed il risultato è garantito!

sformatini di cioccolato 1 72dpi

INGREDIENTI (per 14 monoporzione, stampini alti 4 cm, diametro 9 cm)
200 gr. di cioccolato fondente
200 gr. di burro + quello per gli stampini
8 uova + 2 tuorli
100 gr. di zucchero (io ho usato 80 gr. di fruttosio) + quello per gli stampini
160 gr. di farina
150 gr. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE
Imburrate gli stampini e spolverizzateli con lo zucchero (fruttosio per me), quindi poneteli in frigo. In una casseruola spezzettate la cioccolata ed il burro, quindi lasciate sciogliere il tutto a fuoco bassissimo. Una volta pronto lasciate intiepidire e nel frattempo, con le fruste elettriche, montate le uova ed i tuorli insieme con lo zucchero in una ciotola, fino ad ottenere un composto spumoso. Versate a filo la cioccolata ed il burro fusi nella ciotola delle uova continuando a mescolare, quindi unite la farina setacciata. Tritate al coltello il cioccolato bianco. Versate un mestolo di composto in ciascuno stampino, arrivando circa a metà dell’altezza, mettete al centro un po’ di cioccolato bianco, quindi ricoprite ogni stampino con altro impasto (meno di prima; dovrete fare in modo che avanzi almeno 1cm dal bordo). Ponete gli sformatini in frigo per almeno un’ora, quindi cuocete per 20 minuti a 240°C. Una volta sfornati lasciate intiepidire qualche minuto, quindi sformate gli sformatini su dei piattini da dessert e servite.

sformatini di cioccolato 2 72dpi

8 gennaio 2013

English Lemon Curd (Crema al Limone)

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C’era una volta un blog di cucina. Anzi, no. C’era una volta una ragazza che non sapeva cucinare. Non sapeva scaldare il latte, non sapeva farsi un caffè, non sapeva grazie a quale magico procedimento la pasta, così dura nella sua busta, diventasse mangiabile. Poi la Cocca le ha insegnato a preparare la moka, proprio il giorno del suo diciottesimo compleanno… E forse è stato proprio lì che questa ragazza ha scoperto che la cucina non era un luogo così tremendo; al contrario, proprio in cucina potevano nascere le più grandi magie. E, vabbè, nonostante tanti esperimenti finiti male, da diversi anni ormai questa ragazza riesce a trarre dalla cucina soddisfazioni più o meno grandi. Fin dall’inizio, la ragazza ha avuto una grande predisposizione per tutto quel che non era italiano; in particolare si è dilettata e si diletta tuttora con piacere nell’utilizzo culinario di spezie medio-orientali…
Un bel giorno, la sua amica Murex scrisse sul suo blog un post sulla curcuma, attingendo a sua volta da un altro blog per trovare una valida ricetta che, appunto, utilizzasse la curcuma con sapienza. Sto parlando del blog di Fabien e delle sue Patate stufate all’indiana, poi da me riproposte qui… Da quel giorno, io quel blog non l’ho mollato più!
Da più di un anno, però, Fabien, dal quale ho imparato molto e dal quale spesso ho tratto ispirazione, ha deciso di chiudere il suo blog, continuando a portare avanti progetti paralleli ed articolati, ma abbandonando quei momenti di cucina “personale” che più amavo del suo spazio virtuale. Inutile dire che questo mi è dispiaciuto, ahimè… Ed è un po’ per nostalgia, un po’ per gola, che ripropongo oggi una sua ricetta, quella della Lemon Curd (nota come “crema al limone”, anche se letteralmente “curd” significa “caglio”): lui l’ha sperimentata in diverse versioni, io invece mi sono ciecamente fidata di lui e del fatto che, tra le tante prove, la versione di Philippe Conticini, che appunto Fabien propone sia sul suo blog (qui) che su Spigoloso, sia la migliore in fatto di gusto e di rapidità d’esecuzione. Da parte mia, non posso far confronti, posso solo assicurarvi che questa ricetta è ultra-rapida eppure di sicura riuscita… Ed è per questo che la ripropongo esattamente identica all’originale 😉
Indirettamente ringrazio anche Simon, un ragazzo inglese che per capodanno ci ha preparato un cheesecake stratosferico sormontato da uno strato cremoso e limonoso… Quando mi ha spiegato che ingredienti ci fossero in quella sublime copertura io ho esclamato: “Ma è la lemon curd!” e lui mi ha guardata con uno stupore beato, quasi come se fino a quel momento nessuno avesse mai avuto la più vaga idea di cosa fosse quella roba lì 😛 Insomma, diciamo che Simon mi ha fatto venire in mente che questa ricetta, preparata da diverso tempo, l’avevo lasciata ad impolverarsi nell’archivio!

lemon curd 72dpi

INGREDIENTI (per 500 ml di lemon curd)
75 gr. di ghee (burro chiarificato)
100 gr. di zucchero (io ho usato 70 gr. di fruttosio)
3 limoni maturi (succo e scorza di uno)
3 uova

PREPARAZIONE
Sciogliete il ghee in un pentolino (che sia abbastanza capiente, perché qui si riuniranno poi tutti gli ingredienti) insieme alla scorza grattugiata di un solo limone. Appena il burro è fuso ed inizia a fare le prime bollicine, versatevi lo zucchero (io il fruttosio) e mescolate bene finchè non si sarà del tutto sciolto. Spremete i limoni e, a parte, sbattete le uova. Versate nel burro fuso col fruttosio prima il succo dei limoni e poi le uova sbattute e mescolate continuamente (per evitare che l’uovo si rapprenda) fino a che la crema non comincerà ad addensarsi (circa 5 minuti). Una volta pronta, versate la vostra lemon curd in un vasetto di vetro, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, quindi ponetela in frigorifero. Attendete almeno una notte prima di utilizzarla.

crostata con lemon curd 72dpi

La lemon curd è un jolly per farcire qualunque tipo di preparazione dolce (anche se, come dice anche Philippe, è ottima anche da gustare a cucchiaiate!!)… Io a suo tempo avevo preparato la crostata semplice semplice che vedete in foto, cuocendo prima la pasta da sola e poi spalmandovi la lemon curd, decorandola poi con dei pinoli tostati, ma come vi ho detto prima è ottima anche spalmata su un goloso cheesecake 🙂

15 novembre 2012

Budino di Biscotti con Salsa al Cioccolato Fondente

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I dolci, il rimedio per ravvivare una spenta domenica. La realtà è che preferisco decisamente cucinare piatti salati (e si vede… Erano mesi che non postavo una ricetta zuccherosa!), ma il mio ciclista mattiniero non disdegna certo il dolcetto a fine pasto, e allora… E allora si sperimenta. Questa ricetta proviene, indovinate un po’? Esatto, da una di quelle vecchie riviste da cui spesso ultimamente prendo spunto… Con la differenza, però, che stavolta la ricetta l’ho seguita alla lettera. Vi dirò, questo Budino di Biscotti con Salsa al Cioccolato Fondente (che poi vabbè, per me son diventati “budini”) non è affatto male, però diciamo che è molto pastoso… A me ha ricordato decisamente il sapore dei buoni vecchi Plasmon sfatti nel latte caldo dentro al biberon 😛 Quindi insomma, la cioccolata calda versata a filo sopra ci sta decisamente bene, rendendo il tutto più amabile al palato, perché questi budini, gustati da soli, sono forse un pochino, come dire… Impegnativi 😀 Comunque, eccovi la ricetta:

INGREDIENTI (per 6 stampini, altezza 4 cm, diametro 9 cm)
per i budini
:
300 ml di latte
100 ml di panna fresca
300 gr. di biscotti secchi
2 uova intere
3 tuorli
30 gr. di zucchero (o 25 gr. di fruttosio)
burro per ungere gli stampini
per la salsa
:
150 gr. di cioccolato fondente
100 ml di panna fresca
1 cucchiaino di burro

PREPARAZIONE
In una casseruola versate il latte e la panna e portate lentamente ad ebollizione. Mettete i biscotti secchi in una ciotola (io ho usato i Galbusera Meglio Così senza zuccheri aggiunti per ovvie ragioni, ma se volete potete utilizzare biscotti più dolci), versatevi sopra latte e panna e lasciate che i biscotti ammorbidiscano, mescolando di tanto in tanto per circa 10 minuti, fino a che il composto non sarà diventato una crema. In una terrina lavorate con le fruste elettriche le uova, i tuorli e lo zucchero (o fruttosio) per circa 5 minuti, quindi unitevi la crema di biscotti. Preriscaldate il forno a 170°C; imburrate gli stampini, trasferitevi il composto e poneteli in una teglia da forno dai bordi alti, versando in essa acqua calda fino a metà. Infornate per 10 minuti, quindi ricoprite la superficie con dell’alluminio, saldandolo lungo il bordo, e praticate dei fori con una forchetta per permettere al vapore di uscire; proseguite la cottura per altri 45 minuti (fate comunque la prova stecchino). Sfornate i budini, lasciate raffreddare per un’oretta a temperatura ambiente, quindi poneteli in frigo per almeno 3 ore. Al momento di servire sformate i budini passando lungo il bordo interno la lama di un coltello; preparate la salsa facendo fondere il cioccolato in un pentolino insieme con la panna ed il burro e serviteli versando una generosa cucchiaiata di essa su di ogni budino.

22 luglio 2011

Mele Meringate

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Come volevasi dimostrare, ho riacceso il forno. Che ci volete fare, un pochino ho resistito, ma poi… Arieccomi qui 😉 Come avevo detto qualche tempo fa, adoro la frutta cotta (da poco, prima la odiavo terribilmente… Poi sono arrivati i crumble 😛 ), e in diversi blog ultimamente ho notato questa trovata formidabile di “meringarla” in forno… Una meringa dalla cottura più rapida, meringa che quindi non rimane bianchissima ma si colora dorandosi 😉 Ecco qui, quindi, le mie Mele Meringate… Ah: a me la meringa proprio non vuol venire, al terzo tentativo ho sospettato che l’uso del fruttosio al posto dello zucchero ci possa entrare qualcosa, ma non ne sono certa. Questa mia, quindi, è morbida e non croccantissima come dovrebbe… Fate un po’ di prove anche voi semmai, a me queste mele son piaciute lo stesso un sacco anche così 😉

INGREDIENTI (per 4 pirofile monoporzione, 10 x 17 cm)
1 kg di mele (peso da intere – io ho usato 4 Fuji belle grosse)
50 gr. di zucchero (o 40 gr. di fruttosio)
1 limone (succo)
20 gr. di burro + quello per le pirofile
4 albumi
300 gr. di zucchero a velo (o 225 gr. di fruttosio a velo)

PREPARAZIONE
Tagliate le mele in 4 spicchi ciascuna, sbucciateli, eliminate il torsolo, quindi fate a cubetti la polpa e ponetela in una casseruola con lo zucchero (o fruttosio), il succo di limone ed il burro. Lasciate cuocere, coperto, per 10 minuti, quindi togliete il coperchio e proseguite la cottura altri 10 minuti, o comunque fino a che le mele non saranno molto morbide ed il succo del tutto evaporato; a questo punto spengete il fuoco.
Preriscaldate il forno a 180° C. In una ciotola montate gli albumi a neve fermissima, unendo lo zucchero a velo (o fruttosio a velo) poco alla volta; imburrate le pirofile, distribuitevi le mele formando uno strato uniforme, quindi ricoprite bene ciascuna pirofila con gli albumi montati a neve. Cuocete per 20 minuti, o comunque fino a che la superficie non sarà dorata; sfornate, lasciate raffreddare almeno un’oretta a temperatura ambiente, quindi servite.

Vi lascio al tanto agognato week-end con una canzone bellissima: Somewhere Over the Rainbow di Eva Cassidy, per chi ha voglia e non smette mai di sperare in qualcosa… 🙂

6 luglio 2011

Cocottine di Albicocche alla Vaniglia

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Eh lo so, si vede a occhio eh?! Anche stavolta, ebbene sì, forno… 😳 Non ho più scuse da utilizzare per discolparmi, posso solo dire che sono sadica e adoro far la sauna in cucina… 😛 Insomma, anche stavolta ho cucinato un dolcetto che però è estivo eh, perchè queste Cocottine di Albicocche alla Vaniglia, una volta lasciate intiepidire, non sono pesanti ma fresche e piacevoli 😉 La pastella dopo la cottura acquisisce una consistenza tipo quella del latte portoghese (non so se avete presente: una sottospecie di creme caramel, ma più leggero e meno uovoso)… E la frutta cotta, non so a voi, ma a me ultimamente non dispiace affatto 😉

INGREDIENTI (per 4 pirofiline rotonde, diametro 13 cm ciascuna)
8 albicocche non troppo piccole
80 gr. di zucchero (o 60 gr. di fruttosio)
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
2 uova
300 ml di panna fresca
burro per le pirofile
farina per le pirofile

PREPARAZIONE
Scottate le albicocche in acqua bollente per pochi secondi, spellatele subito, quindi apritele a metà ed eliminate il nocciolo. Imburrate ed infarinate le cocottes, quindi disponetevi le mezze albicocche con la parte curva rivolta verso l’alto facendo in modo che si “incastrino” tra loro (con le mie pirofile ho utilizzato 4 mezze albicocche ciascuna). In una ciotola setacciate lo zucchero (o fruttosio) con la vaniglia, quindi unitevi le uova, mescolate bene con la frusta manuale e versate anche la panna liquida, sempre mescolando. Suddividete questa pastella nelle pirofile, quindi infornate a 170° C per circa 40 minuti, o comunque fino a che la pastella non risulterà addensata. Se preparate questo dolce in estate, una volta sfornate le cocottes lasciatele raffreddare a temperatura ambiente, quindi in frigo per almeno tre ore. Per l’inverno, invece (se mai riusciste a trovare le albicocche), andrà benissimo aspettare un’oretta, tempo che intiepidiscano, prima di servire le cocottes.

E oggi si ascolta un po’ di musica: un brano che non ha bisogno di presentazioni, questo dei Dire Straits… Beccatevi Romeo & Juliet 😉

17 giugno 2011

Mousse di Mele al Profumo di Cannella

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Oggi di nuovo un dessert, fresco e veloce a farsi, come si addice a questi giorni caldi, appiccicosi, noiosi e piatti. La mia sensibilità è diventata di un delicato allucinante in questo periodo… Basta un minimo cambiamento d’aria e passo dal sorriso al broncio. Persone e cose che mi fanno del male non sapendo di farmene, persone e cose che mi riempiono il cuore di gioia ignare di avere questa facoltà… So che fa tutto parte di un film, il mio film, sì, Un Gran Bel Film, come canta Vasco…

…A proposito: ieri sera Vasco era a San Siro e una mia cara amica mi ha telefonato in diretta per farmi sentire l’esecuzione di Canzone (avete presente? “…e nell’aria ancora il tuo profumo dolce, caldo e morbido, come questa sera, mentre tu non ci sei più…”)… Ecco, questa è, per esempio, una delle cose che mi riempiono il cuore…

…Piccole, piccolissime cose, per molti insignificanti, ché i pensieri sono ben più grossi durante l’arco della giornata… I miei pensieri invece son questi. Tutto quello a cui mi attacco, tutto quello da cui dipendo, tutto quello che ha l’incredibile capacità di variare il mio umore da un secondo all’altro, in questo periodo, sono le piccole cose. Appunto, dicevo, un film che mi sono creata da sola… Sara, cresci, Sara, muoviti, alza le chiappe ed esci… Non ce la faccio, non ci riesco. Pc, sigarette, musica. Che vita è questa? Un Gran Bel Film: “io che credevo alle favole, e non capivo le logiche…”, ma forse la devo smettere di fare la ragazzina, non lo sono più…
Ecco, in questi momenti di caos interiore all’ennesima potenza, la cucina è il mio unico sfogo. E con questo gran caldo, ho preso spunto da una ricetta pescata in una vecchia rivista per preparare questa Mousse di Mele al Profumo di Cannella… Nell’originale era previsto del rum, che ho omesso. Ed ho scoperto pure che questa mousse potreste pure presentarla come un gelato 😉

INGREDIENTI (per 7 coppette cilindriche, diametro 9 cm, altezza 4 cm)
3 mele grosse e dolci (belle mature)
200 gr. di Philadelphia o formaggio simile
½ cucchiaino di cannella in polvere
75 gr. di zucchero a velo (o 55 gr. di fruttosio a velo)
2 albumi

PREPARAZIONE
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tritatele al mixer riducendole in una purea. In una ciotola lavorate a cremala Philadelphia con la cannella, quindi unite la polpa delle mele e lavorate il composto fino a renderlo omogeneo. A questo punto unite lo zucchero (o fruttosio) e gli albumi montati a neve ben ferma, mescolate delicatamente, quindi dividete la mousse in delle coppette monoporzione precedentemente inumidite e ponetele in freezer per un’ora prima di servirle. Se invece aveste idea di tenercele più a lungo, sappiate che dopo 3/4 ore le vostre coppette diventeranno vero e proprio gelato: in tal caso, togliete le vostre coppette dal freezer almeno 15 minuti prima di servirle.

E questa è un’altra (l’ultima) ricetta per Marcella (Minù) ed il suo delizioso contest… 😉

8 giugno 2011

Crema Leggera di Pere al Cacao

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Questa di oggi è una ricettina facile e veloce (semmai ecco, è un po’ lunga l’attesa!), un dessert piuttosto estivo (certo eh, guardando fuori della finestra l’estate che sembrava essere arrivata già due settimane fa, adesso pare solo un lontano ricordo! Ma tornerà eh 😉 )… L’ispirazione viene da una delle cento e passa riviste di cucina anni ’90 che mia suocera mi ha regalato tempo fa (le stava buttando via, pensate un po’… Io me le son tenute tutte 😛 ), della ricetta originale io ho cambiato qual cosina creando così questa Crema Leggera di Pere al Cacao (leggera perché le uova, parte integrante di una crema, qui non ci sono, mentre ci sono invece latte e maizena), un dessert al cucchiaio fresco e gustoso… Fidatevi: piacerà anche a chi non ama le pere (io sono una di questi)!
Ah: io ho usato i bicchierini da caffè in vetro, ma va benissimo qualunque tipo di coppetta/ciotolina… Ovviamente, ve ne occorreranno di meno rispetto ai miei 8 bicchierini 🙂

INGREDIENTI (per 8 bicchierini da caffè)
1 cucchiaio colmo di maizena
2 cucchiai colmi di cacao amaro
200 ml di latte
25 gr. di zucchero a velo (o 15 gr. di fruttosio a velo)
500 gr. di pere mature (peso da pulite – io ho usato 4 pere Williams)
20 gr. di burro
1 puntina di cannella in polvere
2 cucchiai di miele (io sostituisco con il succo d’agave, stessa quantità)

PREPARAZIONE
Setacciate insieme la maizena ed il cacao in un pentolino, quindi versatevi il latte a filo, mescolando bene per evitare che si formino grumi; trasferite il pentolino sul fuoco (tenetelo molto basso) e mescolate di continuo fino a che la crema non velerà il cucchiaio, addensandosi (cinque minuti e sarà pronta). A questo punto toglietela dal fuoco, unitevi lo zucchero (o fruttosio) a velo mescolando bene e lasciate che intiepidisca.
Sbucciate le pere, affettatele finemente e cuocetele a fuoco medio insieme col burro e la cannella, aggiungendo ½ bicchiere d’acqua, per circa 15 minuti, o comunque fino a che non saranno morbidissime e l’acqua non sarà del tutto ritirata; a questo punto frullatele con il mixer ad immersione, trasferite la purea in una ciotola e mescolatevi prima il succo d’agave (o il miele insomma), quindi la preparazione a base di cacao. Mescolate bene e trasferite la crema nei bicchierini, lasciando che raffreddino in frigorifero almeno 4 ore prima di servirli; al momento di portarli in tavola guarnite con un biscottino 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Marcella (Minù), che prevede preparazioni servite solo ed esclusivamente in bicchierini et similia, e a quello de La Banda dei Broccoli: frutta e verdura ben “nascoste” per far sì che anche i piccoli  (a proposito di piccoli: cliccate qui se volete bene al vostro bimbo 😉 ) e, perchè no, pure i grandi un po’ difficilotti, possano mangiarne 🙂 Cliccate i banner sottostanti!!

18 Mag 2011

Budini d’Avena con Salsa di Mele

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L’ultima ricetta di questa serie di cui l’avena è protagonista è di nuovo dolce. Stavolta niente rete: la ricetta è presa da una delle mie enciclopedie culinarie 😀 In realtà sul libro parlano di “soufflé”, ma la quantità d’avena è così tanta rispetto al resto degli ingredienti che impedisce ai tortini di gonfiarsi per bene e di acquisire il loro caratteristico aspetto, appunto, da “soufflé”… Piuttosto, questi dolcetti hanno la stessa consistenza della torta di riso, o dei budini di riso (l’unica cosa che mi attiri delle colazioni dei bar!)… Mi pareva giusto quindi ribattezzarli appunto Budini d’Avena con Salsa di Mele


… perché del soufflé non hanno nulla, mentre invece sono croccanti sopra e morbidini dentro proprio come i budini di riso 😉 E con questi budini, concludo in dolcezza questa parentesi particolarmente fruttuosa in fatto di conoscenze alimentari e culinarie… A base d’avena 🙂


INGREDIENTI (per 8 budini, stampini alti 4 cm, diametro 9 cm)
3 mele (io ho usato le Golden)
180 gr. di zucchero (o 135 gr. di fruttosio) + quello per gli stampini
1 puntina di cannella in polvere
300 gr. di fiocchi d’avena
500 ml di latte
1 pizzico di sale
65 gr. di burro morbido
2 uova
1 limone (scorza e metà succo)
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
1 cucchiaio di maizena (amido di mais)

PREPARAZIONE
Mettete a bollire un pentolino con circa 200 ml d’acqua, unitevi subito le mele private del torsolo, sbucciate e tagliate a cubetti, 30 gr. di zucchero (o 20 gr. di fruttosio) e la cannella; coprite e lasciate sul fuoco per una mezz’oretta.
Nel frattempo, in una casseruola capiente ed antiaderente, fate bollire i fiocchi d’avena nel latte, aggiungete il  sale e lasciate cuocere fino a che il composto non risulterà denso.
In una ciotola montate a spuma il burro (lavoratelo prima con un cucchiaio di legno, poi passate ad usare le fruste elettriche), quindi lavoratelo, sempre con le fruste, insieme ai tuorli ed ai restanti 150 gr. di zucchero (o 115 gr. di fruttosio); unite questo composto ai fiocchi d’avena, sempre a fornello acceso, incorporate anche la scorza grattugiata di limone e la vaniglia e lasciate cuocere ancora qualche minuto. Fuori fuoco, incorporate nella casseruola anche gli albumi montati a neve fermissima ed il succo di ½ limone; mescolate molto bene il tutto e riempite con questo composto i vostri stampini da soufflé precedentemente imburrati e cosparsi di zucchero (o fruttosio). Fate cuocere nel forno già caldo a 180° C per 35 minuti.
Nel frattempo, che le vostre mele saranno belle morbide, frullatele con il mixer ad immersione e rimettete la salsa sul fuoco, unendo la maizena; riportate a bollore e lasciate sobbollire, scoperto, una decina di minuti. Servite i vostri budini una volta intiepiditi e rassodati, sformandoli ed accompagnandoli con questa salsa.


E dopo esservi rifatti il palato, rifatevi pure le orecchie con un pezzo favoloso: nientepopodimenoche David Bowie con la sua Rebel Rebel… Oh yeah 😉

6 Mag 2011

La Crema Pasticcera

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Lo so, questa ricetta sul web spopola: tutti i foodblog hanno già una loro versione della crema pasticcera. Non è che io non voglia essere da meno, è solo che a volte ti avanzano gli albumi, come nel caso del crème caramel, ed allora si inventano alternative alle solite (ed impossibili, per me) meringhe, come questa torta con soli albumi… Ed altre volte ti avanzano i tuorli, proprio perché hai rifatto la stessa torta, e quindi pensi a cosa farci… Beh, semplice, direte voi: il crème caramel 😉 Eh, no, troppo facile. Troppo facile perché ultimamente l’ho fatto spesso; non altrettanto spesso ho preparato invece la Crema Pasticcera, che adoro, venero e preferisco decisamente ai ripieni cioccolatosi e pannosi 😉 Eccomi qui, quindi, che contribuisco all’esubero pubblicando anch’io la mia ricetta (della mia mamma in realtà) della crema… Anche se devo dire che, girando in rete, le dosi e la preparazione sono tutte molto simili, per non dire uguali… Beh, nessun problema: non ci si sbaglia almeno, no? 😉

INGREDIENTI (per circa 600 gr. di crema pasticcera)
500 ml di latte
1 baccello di vaniglia
6 tuorli
150 gr. di zucchero (io uso 115 gr. di fruttosio)
50 gr. di maizena

PREPARAZIONE
In una casseruola capiente portate ad ebollizione il latte con il baccello di vaniglia. Nel frattempo, in una ciotola, sbattete con la frusta a mano i tuorli con lo zucchero (o fruttosio), quindi versate a filo il latte caldo (eliminato il baccello di vaniglia) e, poca alla volta, la maizena. Mescolate sempre con la frusta fino a che il composto non sarà liscio ed omogeneo, quindi trasferite di nuovo il composto nella casseruola e portate ad ebollizione, mescolando di continuo; lasciate sobbollire per circa 5 minuti, sempre mescolando (io utilizzo la frusta a mano), fino a che la crema non si sarà addensata. Lasciate che si raffreddi, mescolando di tanto in tanto, quindi servitela in coppette con della frutta fresca o utilizzatela per farcire torte e crostate.

Con questa ricetta partecipo al contest di Mezzaluna, Alessandra (Una Zebra A Pois) e Gaietta (Shake & Bake): si tratta di un invito a riprodure nelle nostre cucine quel che spesso capita di mangiare e/o comprare già pronto… Una bella iniziativa, no? Io concordo, Homemade Is Better ,) Cliccate il bannerino per tutte le info del caso!

8 aprile 2011

Coppette di Crema al Cocco Profumata al Vin Santo

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Sabato 19 marzo 2011, ore 20,00 circa. Sono in centro a Firenze con amici, la Chiara è venuta a trovarci da Milano e da ben 3 giorni stiamo girando la nostra splendida città per fargliela godere in ogni sua sfaccettatura… Questa sera pizza tranquilla da Gusta Pizza, in San Frediano: poche pizze ma favolose, una coda che arriva all’angolo della strada. Entriamo, chiediamo un tavolo per 5, ci dicono di aspettare una mezz’ora… Ok, allora nel frattempo, aperitivo. Poco più in là c’è Gusta Panino, una carta dei vini non male. Ci sediamo e chiediamo di bere, il ragazzo ci stappa una Falanghina. Sorseggiamo, chiacchieriamo, ci guardiamo intorno… Accanto a me, una rivista di cucina dall’aria piuttosto antica. La sfoglio incuriosita. All’interno un inserto volante sponsorizzato dalla K*raft: 8 ricette, dolci e salate, a base dei loro prodotti. Una, in particolare, cattura la mia attenzione: le Coppette di Crema al Cocco Profumata al Vin Santo… Un po’ agé in effetti, come ricetta, ma il fascino c’è tutto. Mi guardo intorno con fare sospetto: nessuno mi guarda. Ripiego in 4 il foglio ed in men che non si dica l’ho in tasca (lo so, lo so, non si fa… 😳 ). Poi chiudo distrattamente la rivista: prezzo speciale 500 lire; anno: novembre 1988!! Cavoli se siamo indietro nel tempo… Io avevo solo 4 anni! Rido divertita tra me e me: questa ricetta va provata, credo di non possederne di così antiche 😉 E dunque, ecco qui la ricetta (di cui ho cambiato qualcosina-ina):

INGREDIENTI (per 4 coppe)
6 tuorli
100 gr. di zucchero (o 80 gr. di fruttosio)
40 gr. di amido di mais (maizena)
500 ml di latte
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
200 gr. di farina di cocco (cocco essiccato) + quello per la superficie
250 gr. di Philadelphia o formaggio equivalente
8 cucchiai di Vin Santo
60 gr. di zucchero a velo (o 50 gr. di fruttosio a velo)
60 gr. di cioccolato fondente
Pavesini (per accompagnare)

PREPARAZIONE
In una casseruola antiaderente sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio) semolato fino ad ottenere una crema spumosa; mescolando con un cucchiaio di legno unite poi l’amido di mais ed il latte a filo, quindi ponete la pentola sul fuoco e lasciate cuocere, sempre mescolando, per circa 5 minuti, fino a che la crema non sarà bella densa. A questo punto incorporatevi la vaniglia e la farina di cocco, quindi lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, in una ciotola, lavorate a crema la Philadelphia con il Vin Santo e lo zucchero (fruttosio) a velo, quindi unite il composto alla crema preparata in precedenza, solo una volta raffreddata. Amalgamate bene, suddividete la crema al cocco nelle coppette monoporzione, quindi ponetele in frigo almeno 4 ore prima di servirle. Al momento di portare le vostre coppette in tavola, spolverizzate col il cioccolato fondente grattugiato o ridotto in scaglie finissime e con dell’altro cocco grattugiato; servite con dei biscotti secchi tipo Pavesini, che ci stanno da dieci 🙂

Come vedete, le mie coppe sono molto capienti; se volete andarci più cauti con le dosi, potete riempire dei bicchierini da caffè in vetro; in questo caso, le stesse dosi andranno bene per circa 10/12 bicchierini!

Oggi musica, sì, ma con video… Per ricordare che oggi, esattamente 17 anni fa, veniva ritrovato il corpo di Kurt Cobain, leader dei Nirvana… Potrei dirvene di cose, oh, potrei scriverci un libro… Ma mi limito invece a lasciarvi un piccolo contributo foto-musicale… Per non dimenticarlo 🙂

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