3 dicembre 2010

Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico)

Posted in Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 12:57 pm di pixel3v

Sergio in cucina dev’essere uno spettacolo. Non l’ho mai visto all’opera, ma da come mi racconta dei suoi fine settimana eno-gastronomici e delle cenette preparate con amore per la sua Eva nonostante la stanchezza dopo 14 ore no stop di lavoro… Beh, da questi racconti traspare la sua passione per i fornelli, la sua voglia di ideare… E quando la tua dolce metà ti guarda con occhi languidi e non ha parole per descrivere la bontà di ciò che sta assaporando (e la reazione di Eva si dice sia proprio questa…!) allora capisci che sì, l’esperimento è riuscito, è da riproporre, i sapori che tu hai deciso di utilizzare per il tuo piatto si sposano alla perfezione… Ok, mi sto lasciando andare. Sto parlando di Sergio ed Eva, ma in fondo è come se stessi parlando di me stessa. Conosco quell’espressione negli occhi dei commensali, ma soprattutto conosco l’emozione che cresce dentro chi cucina quando negli occhi dell’altro/degli altri si legge la soddisfazione, il puro godimento… Questo non accade proprio sempre sempre eh… Insomma, come si dice: non succede, ma se succede (e qui mi viene in mente il buon vecchio Matrix e la sua maglietta di maggio “Nun è successo”… Ma lasciamo stare!)… Se succede si va in brodo di giuggiole, ecco 😳
Ma adesso basta chiacchiere. Vi riporto tal quale la ricetta di Sergio, la sua ultima invenzione dopo la riuscitissima Il Profumo del Mare: ecco qui i Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico).
Ah: prima, è necessaria una piccola considerazione sulla pasta: Sergio utilizza gli scilatelli (altrimenti chiamati maccaruni a ru firriettu o ferrazzoli ), pasta fatta in casa tipicamente calabrese che prende il nome dal modo in cui viene confezionata, cioè arrotolando la pasta attorno a dei sottili ferretti simili a quelli usati per lavorare a maglia o a dei bastoncini vegetali simili alle canne ma molto sottili (info da qui). Poiché qui in Toscana non vi è traccia degli scilatelli, lui stesso mi ha consigliato di sostituirli con i pici senesi (ma se siete calabresi doc vi consiglio di seguire le indicazioni di Sergio!).
Ah, altre due cosine da dirvi: Sergio aveva utilizzato l’erba cipollina suggerendomi però che l’origano al suo posto non ce l’avrebbe visto male; io ho optato forzatamente per la seconda opzione causa erba cipollina del super immangiabile (era confezionata da ben 8 giorni… Ho provato a prenderla, ma sono stata costretta a buttarla perché emanava una puzza terribile!).
Ultima cosa: Sergio utilizza la ricotta affumicata, tipica dei paesi del Sud. Qui in Toscana però non se ne trova manco a piangere in cinese, già è stata abbastanza dura trovare la ricotta salata! In ogni caso, credo però che se si utilizza un pecorino crotonese molto stagionato come il mio (a proposito Sergio, grazie ancora… te l’ho già detto quant’è speciale questo formaggio! :P), la ricotta affumicata ci stoni un po’, nel senso che son due sapori troppo forti insieme, mentre la ricotta salata è più blanda… Con la ricotta affumicata forse è meglio abbinarci un pecorino (sempre crotonese dop, eh!) un pelino più fresco, secondo me 🙂

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle rosse di Tropea medie
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
15 circa pomodorini Pachino
1 mazzetto di finocchietto selvatico
140 gr. di ricotta salata
140 gr. di pecorino crotonese dop
500 gr. di pici (o scilatelli)
olio extravergine di oliva
sale
origano
pepe rosso dolce
pepe nero

PREPARAZIONE
Tagliate le cipolle e mettetele a soffriggere leggermente con poco olio; per non farle friggere del tutto aggiungete un bicchiere di vino bianco. Successivamente aggiungete e capperi ed i pomodorini tagliati in 4, salate e lasciate andare a fuoco basso un paio di minuti, quindi profumate con finocchietto selvatico ed origano, un cucchiaino di pepe rosso ed una macinata di pepe nero.
A parte, riducete in scaglie sia la ricotta salata che il pecorino. Cocete la pasta e scolatela al dente; fatela saltare nel condimento aggiungendo subito metà delle scaglie di ricotta e pecorino, in modo da far mantecare il tutto, così che i pici si amalgamino meglio col sugo. A questo punto impiattate e decorate ogni piatto con le scaglie di ricotta e pecorino rimaste.

Il Pecorino Crotonese non è facile da trovare in Toscana, ve lo dico per esperienza 🙂 Prima che me lo portasse Sergio, infatti, sono impazzita non poco per trovarlo (senza risultato)… Quindi, la soluzione di riserva potrebbe essere un pecorino senese piuttosto stagionato, che credo proprio non ci stonerebbe affatto (d’altra parte, i pici son proprio senesi) 😉

E sperando di far cosa gradita anche all’autore della ricetta, oggi l’accompagnamento musicale ce lo fanno gli Animals, con The House of the Rising Sun 😉

ps. Uè, ma li vedete i fiocchi di neve sullo schermo?? Tornate in alto, in cima alla pagina… Che figata eh?! 😀

21 commenti »

  1. luca said,

    boni cazzo!!!!

  2. claudia said,

    clap!clap!clap! bell’articolo..appetitosa la ricetta..e sempre più curata la fotografia 🙂 complimenti!! Adoro le ricette mediterranee..la nostra bella Italia è veramente ricca di aromi e profumi speciali!

    • pixel3v said,

      ma grazie claudina 🙂
      la tua macchinina fotografica mi da soddisfazione, non c’è che dire 😀
      E’ proprio vero… i sapori del nostro paese sono speciali… il gusto dei prodotti della nostra terra è qualcosa di unico 🙂

  3. klaudia said,

    Mi piace questo….molto…. 🙂 ….,pero ho problema e lo so che mi puoi aiutare…hihi…che cose “pici (o scilatelli)”???……… 😦
    Foto e bellissima e sono d’accordo con voi (Te e Claudia)…Cose italiane sono veramente speciale,uniche!!!
    Ti abbraccio 😀

    • pixel3v said,

      Grazie ciccia!!!
      Tesoro, non preoccuparti, ti spiego subito: i pici sono un tipo di pasta tipico di Siena (gli scilatelli sono calabresi e qui non li troveresti)… I pici si trovano al supermercato! Sono lunghi come spaghetti, ma più massicci, più grossi insomma, e hanno la superficie più ruvida e meno scivolosa, così il sugo si attacca meglio… spero che tu abbia capito (e che tu li trovi, altrimenti puoi anche cambiare tipo di pasta, basta che sia ruvida)!
      Ti abbraccio anch’io!

  4. klaudia said,

    OOOOOO grazie amore…ora lo so…hihi….conosco bene queste, mi piacono tanto,pero nolo sapevo che si chiamavano cosi (pici)….:(……menomale che ho TE!!!
    Bacibacibaci…..:D

    • pixel3v said,

      ehehheh ma io infatti sono qui apposta!!
      sono contenta che tu abbia capito 🙂
      baci baci!!

  5. adoro i pici! e questa ricetta mi pare gustosina al punto giusto, voglio provarla!

    • pixel3v said,

      Ciao Norma!
      Grazie del commento… Gustosa è gustosa, provala 😉
      Un abbraccio!

  6. Sergio said,

    Leggo solo ora essendo stato senza pc da giovedì scorso.
    Grazie mille per le belle parole che come al solito lasciano trasparire un animo bello e sincero.
    L’amore e la passione, ma si potrebbe anche dire l’amore è la passione.
    Beh sono contento che ti sia piaciuta….e come al solito e che, “cazzo, Luca abbia apprezzato….;-).
    Diciamo che adesso, ogni volta che andrò a Crotone, avrò un bel pensierino in più e ne sono contento. 🙂
    Grazie ed un abbraccio.
    Sergio

    • pixel3v said,

      🙂
      Che dire, grazie a te… Ho già scritto abbastanza nel post e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro 😉
      Un abbraccio a te!

      ps. e grazie anche per i pensieri futuri… Ma non esagerare col pecorino eh, che poi io come ricambio?? Un crotonese che passa ogni fine settimana a Siena mica ha bisogno di una pratese che gli procuri le prelibatezze toscane!!

      • Sergio said,

        Non c’è bisogno tu ricambi nulla, una bella amicizia, non ha bisogno di nessun ricambio….e mica siamo dal carrozziere 😉

  7. Sergio said,

    Dimenticavo, la foto è splendida

    • pixel3v said,

      ahahha dal carrozziere!! Vabbè allora diciamo semplicemente “a buon rendere”… Capiterà prima o poi l’occasione in cui sarò io a fornirti qualche leccornia mangereccia eh! 😛

      • Sergio said,

        Ma certamente, inoltre con tutte le idee che mi dai attraverso questo spazio!!!!!! Grazie ancora!!!

  8. pixel3v said,

    questo mi fa tanto, tanto piacere Sergio 😀
    Che traiate spunti da questo spazio in tanti!! 😀

  9. Sergio said,

    😉

  10. Eva said,

    Puff puff come al solito in ritardo ma arrivo anche io…pant pant! 😛
    Sarina che belle parole scrivi, perchè non ti decidi a fare un bel libro di cucina e passione, passione e cucina? 🙂 (Se vuoi potrò darti una mano a correggere le bozze :-P). Bei piatti, belle foto, begli spunti e gran bello scambio….continuate così che noi ne godiamo volentieri! 😉

    • pixel3v said,

      Ehehhe lo so che te godi Eva 😀
      per il libro… non so, ma non essendo la Parodi poi la vedo dura, in quanto a vendita di copie… Mi sa che per adesso resto sul web, che mi ci piace 😉
      Grazie di essere passata… Meglio tardi che mai 😀
      Baci!!

  11. […] quando, qui, vi dissi che gli scilatelli (pasta fatta in casa tipicamente calabrese) da queste parti non si […]


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