28 marzo 2012

Cocottes di Funghi Champignon e Caciocavallo Ragusano

Posted in infornati e gratinati, Le mie ricette tagged , , , , , , , , , a 12:38 pm di pixel3v

Eddai, su, che ancora proprio estate non è… 😳 Ok, ammetto, son rimasta indietro di almeno un paio di settimane con il blog e adesso mi sto arrampicando palesemente sugli specchi per recuperare… La verità è che anche questa ricetta avrei dovuto prepararla molto prima, ma che devo farci se mi son messa a cercare info sul Caciocavallo Ragusano proprio quando la primavera era alle porte? 😛 Insomma,come potete facilmente immaginare, la mia reazione è stata “lo voglio, m’importa assai se è marzo!”… E me lo sono fatto mandare da un rivenditore di Ragusa. Vi lascio giusto due info (da Wikipedia): “il nome “caciocavallo”, in generale, pare derivi dall’antica abitudine di appendere le forme a cavallo di un bastone posto in orizzontale. Il Ragusano è un formaggio semiduro prodotto esclusivamente con latte di vacca; ha la forma di parallelepipedo a sezione quadrata con angoli smussati; la crosta è sottile, liscia, di marcato colore paglierino. La pasta è omogenea compatta con lievissima occhiatura, di colore bianco o giallo paglierino più carico all’esterno e meno carico all’interno; il sapore è aromatico, piacevole, delicato e tendenzialmente dolce quando il formaggio è giovane, fino a divenire piccante a maturazione avanzata”.
Ed ora, veniamo a noi. Per queste mie Cocottes di Champignon e Caciocavallo Ragusano sono stata spirata da questa ricetta, nella quale mi sono imbattuta cercando info sul formaggio in questione; inutile dire che, nella preparazione, sono occorse non poche modifiche 🙂 Ecco qua la mia ricettina (rifatela per i prossimi freddi, se credete che adesso si sia troppo in là coi tempi!)…

INGREDIENTI (per 4 cocottes, diametro 12 cm, altezza 4 cm)
1 mazzetto di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
700 gr. di funghi champignon (peso da puliti 600 gr.)
½ bicchiere di vino bianco
200 gr di Caciocavallo Ragusano
1 cucchiaio di pan grattato + quello per le cocottes + quello per la superficie
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Preparate un trito fine col prezzemolo; in una padella fate scaldare l’olio con due spicchi d’aglio schiacciati, quindi unite il trito. Lavate bene i funghi, puliteli e fateli a fettine sottili, quindi fateli saltare in padella pochi minuti; unite il vino e lasciate evaporare; a fine cottura aggiustate di sale e di pepe, eliminate un po’ dell’acqua che i funghi rilasceranno durante la cottura se necessario, quindi unitevi 50 gr. di caciocavallo ragusano grattugiato ed il pan grattato.
Oliate le cocottes, cospargetele di pan grattato quindi accomodateci i funghi, ricoprendo ciascuna cocotte con il restante caciocavallo tagliato a fettine sottilissime e con una spolverata di pan grattato. Infornate per 15-20 minuti nel forno già caldo a 200 ° C, aspettando fino a che non si sarà formata la crosticina dorata. Fate intiepidire prima di servire.

E mentre continuo a rimirare le mie nuove cocottine rosse prese ad una specie di suk denoattri (ma pur sempre gestito da turchi, quindi quasi serio), vi lascio con la musica: ecco Alanis Morissette e la sua bellissima Forgiven 😉

22 marzo 2012

Risotto alla Siciliana (con Carciofi, Acciughe e Pecorino Pepato)

Posted in Le mie ricette, risi, risotti ed altri cereali tagged , , , , , , , , a 1:21 pm di pixel3v

Lo so che ho di nuovo dormito per diversi giorni ma… Credete che non lo sappia che è già primavera?! Me ne sono accorta anch’io 😛 In realtà però io (auotgiustificazione clamorosa) credo che siamo ancora in tempo per un risottino scaldacuore… A dirla tutta io ho preparato questo Risotto alla Siciliana (con Carciofi, Acciughe e Pecorino Pepato) quando ancora fuori faceva freddino, ma non ho avuto mai un po’ di tempo per pubblicarlo, pardon 😦
Due parole due sulla ricetta e poi si passa ai fatti: a differenza della classica preparazione dei risotti, in questo caso non si fa evaporare il vino né si usa il brodo per cuocere, ma la sola acqua bollente (non so il motivo, ma ho notato che queste caratteristiche accomunano il 99% delle ricette del risotto alla siciliana che si trovano in rete 😳 ).

INGREDIENTI (per 4 persone)
4 carciofi
1 limone (succo)
1 cipolla bionda
1 spicchio d’aglio
6 filetti di acciuga sott’olio
320 gr di riso Vialone
1 arancia (scorza)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
80 gr. di pecorino siciliano pepato
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

PREPARAZIONE
Mettete a bollire 1,5 litri d’acqua. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne, tagliando le punte e la parte bassa e spinosa; tagliateli in quattro, eliminate il fieno a ciascuno spicchio ed affettateli finemente; poneteli in una ciotola con acqua e succo di limone. Sbucciate la cipolla e l’aglio e frullateli al mixer; scaldate l’olio in una casseruola, quindi unite il trito ed i filetti d’acciuga sgocciolati; una volta che le acciughe saranno sciolte aggiungete anche i carciofi sgocciolati e fateli insaporire per 5 minuti; aggiustate di sale. Trascorso questo tempo versate il riso, tostatelo per un paio di minuti, quindi iniziate a versare l’acqua bollente, poca alla volta, portando a cottura mescolando spesso. Nel frattempo grattugiate la scorza dell’arancia e ponetela nel forno caldo, formando uno strato ben disteso, per due/tre minuti (deve solo seccare un pochino e diventare quasi croccante!). A cottura quasi ultimata unite il parmigiano grattugiato, una macinata di pepe ed aggiustate di sale; quando il riso sarà pronto unite il pecorino precedentemente grattugiato (tenetene da parte un po’ per la superficie), amalgamate bene, quindi lasciatelo riposare 5 minuti e poi servitelo in tavola decorando ogni piatto con la scorza d’arancia croccante ed il pecorino pepato grattugiato.

Vi lascio all’ascolto di Punk Rock Song dei Bad Religion… Non credo ci sia bisogno di ulteriori presenazioni, no?! 😉

Con questa ricetta partecipo a “un”acciuga al giorno…”, la raccolta/sfida di Cristina (Poveri ma Belli e Buoni)… Cliccate il banner per info!

6 settembre 2010

Sicilia eat-and-go

Posted in foto, viaggi tagged , , , , , , , , , , , , a 6:06 pm di pixel3v

Eccoci qua, come promesso, col reportage fotografico natural-mangereccio del mio viaggio al Sud. Avevo detto che avrei lasciato poco spazio alle parole e tanto, tanto spazio alle immagini e… Così sarà. E allora, partiamo 😀

A come… Acciughe, Aloe, Arancini

Acciughe al mercato di Catania

Alòe Vera nei giardini botanici delle Gole dell'Alcàntara (Catania)

Arancini al ragù per pranzo, Linguaglossa (Catania)


C come… Cannoli, Capperi, Cucunci

Cannoli siciliani a Taormina (Messina)

Capperi sotto sale al mercato di Catania

Cucunci (i frutti del cappero) al mercato di Catania


F come… Fichi d’India


G come… Granita di Gelsi

Come fanno le granite in Sicilia non le fa nessuno... Questa poi è divina! (nb: il gelso è una pianta che produce frutti simili alle more)


M come… Mafiosi al pistacchio

Roberto impasta i "mafiosi al pistacchio" nel suo laboratorio, a Taormina (Messina) (info più in basso)


O come… Olive

Le olive di Stramondo, mercato di Catania

Olive bianche di Paternò (Catania), mercato di Catania


P come…
Pasta di mandorle, Peperoncini freschi, Pomodori di Pachino

Panetti di pasta di mandorle, mercato di Catania

Peperoncini freschi, Acireale (Catania)

Pomodori Ciliegini di Pachino (Siracusa), mercato di Catania


S come…
Sbeggi (e Sicilia, of course)

Sbeggi, frutti della famiglia delle pesche (in realtà sono originari della Calabria, dove vengono chiamati "merendelle"), Acireale (Catania)


U come…
Uva passa (o Uvetta, o Uva sultanina)

Uva passa, mercato di Catania


Z come…
Zucchine (siciliane)

Zucchine siciliane, mercato di Catania

Per i curiosi, spendo due parole sui cannoli più buoni che io abbia mai mangiato (quelli in foto), preparati sul momento: si tratta di un laboratorio artigianalissimo nel centro di Taormina. Il titolare nonché pasticcere, Roberto (di origini toscanissime – e di questo ne vado fiera – ), è quello che vedete nella foto del tizio con le mani in pasta… A questo link troverete maggiori info 😉
Per il resto, lascio spazio soltanto alla vostra immaginazione… Pregustando già i sapori calabresi, vi lascio in compagnia di quelli siciliani… Mammamia come mi piace il Sud 😀
Ah: ringrazio Luca del Grande per le seguenti foto: Acciughe, Arancini, Cannoli, Cucunci, Granita di Gelsi, Mafiosi al pistacchio, Olive di Stramondo e Pomodori di Pachino. Le altre son mie invece 🙂
Infine rigrazio Uva, amica di forum (SCTS), che non volendo mi ha seguita tramite messaggi privati durante la stesura di questo mio articolo fotografico, riuscendo pazientemente a dirimere i miei dubbi per quel che concerne la pianta del cappero (cucunci, fiori, frutti, boccioli… 😀 ).

29 agosto 2010

Ad esempio a me piace il Sud: Sicilia e Calabria – Agosto 2010

Posted in viaggi tagged , , , , a 9:24 pm di pixel3v

Ed eccoci qui. L’estate è quasi finita, le mie vacanze sono state belle lunghe, ammetto (e a dirla tutta non sono ancora finite :oops:), ma si sa… non sarebbero mai lunghe abbastanza. Insomma, non ho abbandonato il mio mare, la mia Val di Cornia, la mia San Vincenzo, i miei amici del “Circo Togni” (anche quest’anno abbiamo dato il meglio di noi!)… Ma la mia permanenza a “Sanvi” quest’anno ha fatto un po’ da cornice, aprendo e poi concludendo (e questo non è ancora accaduto!) la mia estate…
Il cuore delle mie vacanze è rappresentato da 10 splendidi giorni passati nel sud Italia, tra la Sicilia e la Calabria, da dove sono tornata proprio stamattina. Ho visto posti favolosi, in certi casi un po’ retrò, dal sapore antico e poetico; ho vissuto appieno i ritmi tremendamente coinvolgenti di quelle terre focose e carnali; ho colto i profumi magici ed inebrianti di frittelle e cornetti, di pesce fresco e cannoli, di frutta fresca e purpette… E’ incredibile quanto in ogni paesino, in ogni vicolo, in ogni angolo, in ogni casa, tutto si mischi a creare un’atmosfera magica di festa, di allegria e di abbondanza che non è facile raccontare a parole. Quindi sì, proviamo con la musica…

Ma non basta. No, Rino non basta a descrivere l’atmosfera favolosa in cui ho vissuto durante questi giorni; i colori, i sapori, i profumi… Lo so, certo, occorrerebbero tutti e cinque i sensi, e forse neanche quelli basterebbero. Però insomma, qui tanti mezzi a disposizione non ce ne sono, ed allora vediamo se riesco, con le foto, a rendere l’idea: i due post che seguiranno nei prossimi giorni (e ciò non avverrà prima del 6 settembre, perché per un’altra settimana, come ho detto, sarò a San Vincenzo senza connessione) avranno lo scopo di raccontare la mia vacanza attraverso le immagini soltanto, con le parole ridotte al minimo indispensabile. E però, visto che qui si parla, ultimamente ed ormai inesorabilmente, solo di cibo, il reportage fotografico sarà inevitabilmente monotematico… A buon intenditor poche parole 😉
Due parole sul non-cibo, però, voglio dirle: se ho vissuto appieno Calabria e Sicilia (più la Calabria che la Sicilia, dove sono rimasta solo per 3 giorni) è solo grazie a delle persone splendide: Miranda e Claudio, che ci hanno portati in giro, nonostante il tremendo raffreddore e la macchina in panne, per i dintorni di Catania, e Maria Giovanna ed Antonio, che ci hanno ospitati a Lamezia Terme, il centro nevralgico del nostro mondo, scarrozzandoci a destra e a manca a ritmi serratissimi per farci assaporare ogni singolo aspetto della loro vita calabrese 🙂
Insomma, stavolta mi sono sentita meno turista del solito, nonostante la macchina fotografica fosse ben salda al collo dall’alba fino… all’alba del giorno dopo 🙂 E credo proprio che grazie a queste mie foto cibar-culinarie chiunque potrà capire quanto sia stato facile, per me, riprendere buona parte dei chili persi nei mesi scorsi con somma fatica :/
Ma basta chiacchiere: mo’ mi faccio un’ultima settimana a Sanvi, poi dalla prossima settimana cercherò di farvi venire fame di nuovo 😉 Intanto, però, un paio di posti in cui vale veramente la pena passare ve li mostro… Sognate, sognate 🙂

Gole dell'Alcantara (ME) - Sicilia

San Nicola Arcella (CS) - Calabria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: