Pixel3v Weblog

Giugno 26, 2009

Pesto alla Genovese

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 5:49 pm

Chi non conosce il Pesto alla Genovese?? Non so voi, ma io lo adoro… è uno dei condimenti per la pasta che preferisco. E, quando posso, me lo faccio da sola! Ecco come:

INGREDIENTI (per 4 persone)
80 gr. di basilico (una vaschettina intera)
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
4 cucchiai di pecorino stagionato grattugiato
2 cucchiai di pinoli
una decina di noci
1 pizzico di sale
5 cucchiai di olio d’oliva (se il composto risulta troppo compatto, aggiungetene un altro po’)

PREPARAZIONE
Beh, mi sembra piuttosto inutile stare a spiegarvelo… Mettete tutti gli ingredienti insieme nel mixer e frullate (non troppo però)!!

pesto genovese

Giugno 15, 2009

Conoscete le farfalle?

Archiviato in: curiosità — pixel3v @ 6:36 pm

Conoscete le farfalle? Io assolutamente no. Poco fa però in giardino ne ho notato un esemplare davvero favoloso, e a quanto ho capito non più usuale per le mie zone (Prato – Firenze, in città): il Papilio Machaon. Ecco qua il mio esemplare:

papilio machaon

Mi sembra giusto, a questo punto, fornire qualche info in più, da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Papilio_machaon) e da Altervista (http://insetti.altervista.org/specie/godmachaon.htm):
” il Papilio Machaon è un Lepidottero (l’ordine di insetti a cui appartengono farfalle e falene) della superfamiglia delle Papilionoideae, una famiglia prevalentemente tropicale di cui solo 9 specie sono presenti in Italia (una delle quali, appunto, è quella del Papilio Machaon). La specie risulta filogeneticamente affine al Papilio Hospiton, da cui si discosta per la presenza di “code” più lunghe sulle ali posteriori e per le macchie rosse più grandi sulle pagine superiori delle ali posteriori.
Il Papilio Machaon è sicuramente una delle più belle farfalle dell’intera etonofauna europea, per il suo volo agile, elegante e veloce, per i bellissimi colori vistosi e per la sua eccezionale apertura alare. Se fino a non molti anni fa questa era una specie presente e diffusa soprattutto nelle campagne o in collina, dall’inizio della primavera (periodo in cui le crisalidi sfarfallano) fino ad autunno inoltrato, oggi il Papilio Machaon è sempre più raro, a causa della rarefazione del suo habitat e dei biotopi (che non sono dei topolini biologici, ma aree limitate abitate da organismi di una stessa specie o di specie diverse) in grado di ospitarlo, oltre che per l’uso indiscriminato di pesticidi anche nei giardini privati. Un’altra occasione, questa, per meditare su come l’uomo sta riuscendo a distruggere tante e tali bellezze della natura, che scompaiono quasi nell’indifferenza o nella poca conoscenza generale”.

Giugno 5, 2009

Flan di Radicchio Trevigiano

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 4:14 pm

Questi piccoli Flan di Radicchio Trevigiano sono davvero semplici da fare ma molto, molto gustosi!
Ecco come si fa:

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 radicchio trevigiano
1 cipolla bionda
100 gr. di ricotta di pecora fresca
3 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
50 gr. di burro
100 ml. di vino bianco
1 uovo
3 cucchiai di pan grattato (più quello necessario per ricoprire gli stampini)
noce moscata
sale
pepe

PREPARAZIONE
Pelate e tritate finemente la cipolla, quindi stufatela in una casseruola con 20 grammi di burro; quando sarà trasparente aggiungete il radicchio a pezzetti e mantecate prima con l’aceto balsamico e poi con il vino bianco, facendoli evaporare. Fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti ed aggiustate di sale. In una terrina lavorate la ricotta con il parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata e l’uovo; aggiungete quindi il radicchio ed amalgamate bene. Unite anche il pangrattato, per rendere l’impasto più asciutto, e quindi dividete il composto in 4 stampini da forno precedentemente imburrati e passati con il pangrattato, riempiendoli fino ad 1 cm dal bordo. Cuoceteli in forno a 190° C per 20 minuti (la parte superiore deve risultare dorata). Serviteli accompagnati da pomodori pachino conditi con olio d’oliva, sale e basilico.

flan di radicchio

Giugno 3, 2009

Biscotti al burro

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 11:41 am

Ecco un nuovo dessert, veloce e per tutte le occasioni… dei deliziosi Biscotti al Burro! Ecco la mia ricetta:

INGREDIENTI (per circa 40 biscotti)
250 gr. di burro
300 gr. di farina
1 uovo e 2 tuorli
150 gr. di zucchero (io uso 40 gr. di fruttosio)
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE
Mescolate la farina con il burro (meglio se a temperatura ambiente), tagliato a tocchetti, fino ad ottenere un composto granuloso. Incorporate quindi l’uovo intero, i due tuorli, lo zucchero (fruttosio) e un pizzico di sale. Mescolate bene fino a che l’impasto non risulterà omogeneo e liscio. Tenetelo in frigo a riposare per un’ora abbondante, quindi, con le mani infarinate, formate delle palline grandi come noci, lavorandole con le mani, e ponetele su una placca da forno foderata di carta forno, schiacciandole un po’. Cuocete in forno a 180° C per circa un quarto d’ora.

Alternativa al cioccolato: fate fondere della cioccolata fondente (50 grammi di cioccolata bastano per una quindicina di biscotti) in un pentolino a fuoco basso, quindi unitela al composto, come ultimo ingrediente.

biscotti al burro

I biscotti dovranno risultare soffici e molto friabili…

Maggio 21, 2009

Patate Stufate all’Indiana

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 2:31 pm

Ecco qua un’altra ricetta, stavolta si torna in India, con le Patate Stufate all’Indiana, ricetta segnalatami da Claudia (lei l’ha presa qui: http://fabien.wordpress.com/2007/11/09/patate-stufate-allindiana/) che io riporto sul mio blog con le leggere modifiche da me apportate.

INGREDIENTI (per 4 persone)
700 gr. di patate novelle
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di peperoncino macinato
1 cipolla
3 cucchiai di ghee (il burro chiarificato alla base delle ricette indiane, se non ce l’avete usate il burro classico)
2 cucchiaini di curry
1 cucchiaino di semi di senape
1 cucchiaino di curcuma
20 gr. di farina di cocco (il cocco in polvere, lo trovate di solito al reparto dolci)
sale

PREPARAZIONE
Lavate le patate e tagliatele a pezzetti non troppo grandi (altrimenti vi ci vorrà molto per cuocerle). Tostate il cumino e il peperoncino in una padella insieme alla cipolla tagliata a fettine sottili e ad un cucchiaio di ghee, facendo insaporire fino a che tutto il ghee non si sarà sciolto. A questo punto, trasferite il tutto in un mixer con 2 cucchiai d’ acqua e tritate fino ad ottenere una pasta. Fate fondere il ghee rimasto in una padella; unite quindi il curry, i semi di senape, la pasta di spezie, le patate, la curcuma, la farina di cocco e altri 3 cucchiai di acqua.
Salate, coprite la padella e fate cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti o fino a quando le patate saranno tenere (se è il  caso riaggiungete un po’ d’acqua). Servite caldo.

patate stufate all'indiana ok

La grande quantità di spezie potrebbe trarre in inganno, ma vi assicuro che il gusto finale risulta molto delicato e assolutamente non piccante, se vi attenete alle dosi indicate…!
Un consiglio: sono ottime per accompagnare del pesce non troppo elaborato, ad esempio dei gamberi o degli scampi cotti semplicemente in padella :)

Maggio 8, 2009

Saint-Maure in cocottes

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 8:12 pm

Ecco una nuova ricetta in cui di recente mi sono cimentata… Il Saint-Maure in cocottes. Che cos’è il Saint-Maure, direte voi? Il Saint-Maure è un formaggioformaggio francese di latte caprino intero, a pasta morbida non cotta, con caratteristica forma cilindrica lunga circa 15 cm. Al suo interno, solitamente, c’è una piccola cannuccia che serve per non farlo piegare, mentre esternamente viene solitamente ricoperto di cenere, la quale gli conferisce un colore grigiastro. E’ tipico della regione della Loira, e prende il nome dall’omonimo comune situato non lontano dalla città di Poitiers. Con la maturazione, questo formaggio diventa cremoso nella parte più esterna, ed assume  un piacevolissimo odore caprino dal gusto pungente e lievemente amarognolo, con note di funghi e noci.
Ed ora veniamo alla ricetta:

INGREDIENTI (per 4 persone)
8 fette di pan carré
4 fette spesse di Saint-Maure
2 uova
200 ml di panna da cucina
200 ml di latte
un ciuffo di erba cipollina
noce moscata
sale

PREPARAZIONE
Sistemate 4 fette di pan carrè sul fondo di 4 pirofiline individuali (se necessario togliete la crosta). Coprite con una fetta di Saint-Maure e sovrapponete le altre 4 fette di pan carré. In una ciotola a parte sbattete le uova, il latte e la panna, quindi grattatevi la noce moscata e tagliuzzatevi l’erba cipollina; agiungete un pizzico di sale. Versate la crema fluida nelle 4 pirofile cercando di bagnare del tutto il pane. Ponete in forno a 200° C circa x una mezz’ora, finchè si sarà formata una crosticina croccante e dorata.

pan carrè

Aprile 20, 2009

Osteria Bio Peperita

Archiviato in: locali — pixel3v @ 4:21 pm

bio-peperita-21Parliamo ancora di cibo! Stavolta però non si tratta della mia cucina, ma di quella di una bella famiglia di Cecina, prima tra tutti mamma Rita. Rita è un’artitsta, dipinge divinamente, ma è anche  e soprattutto un’imprenditrice, proprietaria di una magnifica azienda agricola in cui si coltivano circa 200 varietà di peperoncino… Ma andiamo con ordine.
L’Azienda Agricola Rita Salvadori si trova nel cuore della Toscana, nella frazione di Bolgheri (comune di Bibbona, in provincia di Livorno) ed è composta dall’oliveto, dal frutteto, dai campi di ortaggi e di peperoncino, oltre al laboratorio di trasformazione con annessi magazzino e ufficio, il tutto all’interno di un casale tipicamente toscano. Rita ha iniziato con la produzione di olio extravergine di oliva, ma è stato con le piante di peperoncino che ha sentito la necessità di produrre in proprio gli ingredienti da utilizzare per le sue trasformazioni: ecco che così ha iniziato a coltivare le sue piante con metodo biologico/biodinamico. Le coltivazioni da cui ricava gli ingredienti dei suoi prodotti seguono i metodi e ritmi dell’agricoltura biologica/biodinamica al fine di rispettare la qualità e mantenere naturale ogni processo di crescita e raccolta degli stessi; le coltivazioni sono quindi libere da interventi artificiali di qualsiasi tipo  (assenza di zucchero raffinato, di conservanti chimici, di additivi artificiali e di coloranti chimici). Coltivazione, raccolta, selezione, trasformazione e confezionamento dei prodotti avvengono tutti all’interno della sua azienda agricola.
Dove si possono trovare questi prodotti? I prodotti PEPERITA.IT! Il Miglior Peperoncino … del MONDO! sono reperibili presso tre punti vendita: uno a CastagnetoCarducci, uno a Bibbona ed uno a Cecina. E’ proprio su quest’ultimo che mi soffermo: è qui, infatti, che oltre alla vendita dei prodotti PEPERITA.IT! sono in vendita prodotti freschi e tradizionali di gastronomia, come formaggi, affettati e pane fresco, insieme ad articoli per intolleranze e particolari regimi dietetici; il tutto di produzione biologica/biodinamica con prevalenza a produzioni di origine locale. Volete sapere esattamente cosa? Si va dai risi e i cereali alla frutta secca, dalle verdure di stagione alle farine, dai semi oleosi al pane di svariati tipi (grano, farro, kamut), dal latte (di riso, di soya, di farro, di mucca) al vino biologico. bio-peperita-32E proprio accanto al negozio/gastronomia si trova l’Osteria Bio Peperita, di proprietà di Sara, figlia di Rita, che offre deliziosi piatti a base naturale costruiti con ingredienti prodotti da aziende locali biologiche/biodinamiche. Il locale è piccolo ma ben arredato, enormi ceste di peperoncini essiccati ricadono giù dal soffitto ed arricchiscono la piccola osteria con colore e brio. Su ogni tavolo (con simpatiche tovagliette floreali in tinta con i peperoncini) vi sono tre-quattro tipi di peperoncino, e su ogni boccetta sono spiegate le proprietà di ogni varietà ed i cibi con cui ognuna di esse meglio si sposa. Viene data preferenza ad una cucina vegetariano/vegana, che esalta la qualità e la conservazione di ogni sostanza nutrizionale, ma vi sono comunque anche piatti tipici della cucina toscana, o ancora del  buon pesce appena pescato. La scelta è ampia, l’attesa è breve e l’atmosfera è piacevolissima. La piccola Adelaide, figlia di Sara (un peperino di appena 9 mesi) alimenta l’allegria tra i tavoli. Sono stata lì a pranzo con un’amica, ed entusiaste abbiamo deciso di tornarci anche per cena. Nell’arco di due pasti, abbiamo assaggiato il mopur, carne vegetale a base di frumento (un piatto vegano, dunque) a mo’ di carpaccio con rucola e scorzette di limone (squisito), abbiamo apprezzato la qualità degli affettati e dei formaggi tipici della zona, accompagnati da prelibate confetture a base di peperoncino (di diverse varietà) rigorosamente prodotte da mamma Rita, abbiamo mangiato un favoloso risotto ai topinambur e degustato una meravigliosa zuppa di cipolle (anche questa fatta da mamma Rita). Lodevoli anche gli gnocchi di ricotta, di loro produzione, conditi in svariati modi a seconda della disponibilità degli ingredienti (quelli con rucola e noci erano divini!). E infine, non dimenticheremo facilmente il gelato alla mela (preparato anche lui da mamma Rita!), con tanto di buccia triturata, ad arricchirne il sapore, condito con pinoli ed una spolveratina di cannella. I prezzi sono onestissimi; il locale merita davvero.
Un ultimo particolare da aggiungere: un mobiletto d’angolo offre cosmetici prodotti da aziende rigorosamente ecobiologiche come Weleda e Flora a prezzi davvero convenienti.

bio-peperita1

Che altro dire… Se passate da quelle parti (Corso Matteotti 323, Cecina) la sosta è obbligatoria… Fidatevi  ;)

Per saperne di più: http://www.peperita.it/index.asp

Marzo 12, 2009

Sformato di Topinambur

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 11:42 pm

Qualche sera fa ho assaggiato in un ristorante un gustosissimo Sformato di Topinambur, e dopo averne appurato l’estrema bontà ho deciso di provarci pure io :) Così mi sono documentata e, sul sito www.cucinarefacile.com, ho trovato la ricetta che faceva al caso mio. Leggermente modificata in seguito alla mia esperienza, ecco la mia ricetta:

INGREDIENTI (per 6 persone)
500 gr di topinambur
2 uova
20 gr di parmigiano grattugiato
20 gr di farina
2 cucchiai di latte
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate i topinambur, fateli a pezzetti piccoli e coceteli in acqua bollente fino a quando, con una forchetta, non sentirete che si sono ammorbiditi bene. Lasciateli raffreddare e passateli al mixer insieme con tutti gli altri ingredienti, quindi versate il composto suddividendolo in 6 stampini precedentemente oliati ed infarinati. Ponete gli stampini in una teglia con due dita d’acqua e infornateli a 180° per 45 minuti, aumentando, se necessario, la temperatura del forno negli ultimi minuti. Servite gli sformati tiepidi.

superficie1

Un ottimo antipasto che mette in risalto la delicatezza del particolare gusto dei topinambur!

sformatino1

Gennaio 9, 2009

Zuppa di Gamberi di Goa

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 5:03 pm

La ricetta che oggi vi propongo proviene dal piccolo stato di Goa, sulla costa occidentale dell’India. L’ho trovata in un ricettario, l’ho modificata leggermente, l’ho provata… e l’ho decisamente approvata!! Ecco qua dunque la mia ricetta della Zuppa di Gamberi di Goa:

INGREDIENTI (per 4 persone)
450 gr di filetto di coda di rospo
16 gamberi
½ limone (succo)
1 cucchiaino e ½ di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 cucchiaino di grani di pepe nero
15 gr di zenzero fresco grattugiato
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
4 dl di latte di cocco
1 ciuffo di prezzemolo fresco
2 cucchiai d’olio d’oliva
sale

PREPARAZIONE
Miscelate la curcuma ed il sale; mettete i filetti di coda di rospo tagliati a pezzetti in un piatto, irrorateli con il succo di limone e passateli nella mistura di curcuma e sale. Coprite il pesce e tenetelo in frigo per circa 20 minuti. Nel frattempo, con il mixer riducete in polvere i semi di cumino, i semi di coriandolo, i grani di pepe nero, l’aglio sbucciato e lo zenzero fresco. A questo punto fate dorare le cipolle, precedentemente sbucciate, lavate e affettate, in una padella con un cucchiaio d’olio per qualche minuto; unite il pesce e fatelo rosolare brevemente a fuoco alto, quindi trasferite il tutto in una pirofila da forno. Nella stessa padella, con l’olio rimasto, fate cuocere il trito di spezie a fuoco medio per circa 2 minuti, mescolando di continuo. Aggiungete dunque il latte di cocco e portate a bollore. Infine, trasferite la salsa ottenuta nella pirofila, coprendo interamente il pesce. Fate quindi cuocere il tutto, coperto, nel forno precedentemente scaldato a 200 ° C per circa dieci minuti, quindi unite i gamberi (sgusciati e privati del filo nero intestinale) e infornate di nuovo, sempre coperto, per altri 5 minuti, fin quando i gamberi non saranno abbastanza teneri e rosei. Aggiustate di sale, cospargete con le foglie di prezzemolo lavate e tritate e servite la zuppa calda.

zuppa-di-goa

Ha un gusto molto particolare, ma fidatevi… E’ delicatissima e molto, molto buona!!

Dicembre 9, 2008

Sformato di Carciofi

Archiviato in: le mie ricette — pixel3v @ 10:43 am

Eccomi di nuovo dopo una lunga assenza… Vi propongo un’altra ricetta veloce e gustosa: uno Sformato di Carciofi.

INGREDIENTI (per 6-8 persone)
600 gr. di cuori di carciofo
30 gr. di burro
30 gr. di farina
3 dl di latte
2 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
pan grattato
noce moscata
2 uova
sale
pepe

PREPARAZIONE
Lavate i cuori di carciofo e lessateli in acqua acidulata con succo di limone, affinché non anneriscano, per circa 15 minuti. Una volta lessati, scolateli e aspettate che si raffreddino, quindi fateli a pezzetti e passateli al mixer. A questo punto preparate la besciamella: stemperate la farina in poco latte e aggiungete il resto del latte solo quando la farina sarà ben amalgamata, poi mettete il pentolino sul fornello a fuoco medio/basso e portate a ebollizione continuando a mescolare; fate bollire (sempre mescolando) per dieci minuti. Aggiungete il sale e la noce moscata e, alla fine, unite il burro. A questo punto mescolate i carciofi passati al mixer con la besciamella, i tuorli, il parmigiano grattugiato e gli albumi precedentemente montati a neve, salate se necessario e aggiungete una grattatina di pepe.
Versate il composto in uno stampo imburrato e polverizzato con del pan grattato, livellate bene la superficie, quindi mettete lo sformato nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Servite caldo.

sformato-di-carciofi

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