14 settembre 2010

Il Profumo del Mare (Toscana + Calabria = Love)

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , , , , a 1:47 pm di pixel3v

Tortiglioni con Tonno Fresco, Alici, Capperi Siciliani e Finocchietto Selvatico

Vi avverto, questo sarà un post lungo… Ci sono mille cose da dire, mille persone da citare e da ringraziare. E leggendo (per coloro che non avessero già chiuso la scheda alla sola vista dell’aggettivo “lungo”), vedrete che comprenderete anche il buffo titolo di questo post 🙂
Sergio
è la prima persona da ringraziare. Primo, perché il copyright di questa ricetta appartiene totalmente a lui: è lui che me l’ha suggerita, in una calda sera di luglio durante una cena sulle colline lucchesi (e che la scorsa settimana mi ha fornito diverse dritte per la riuscita del piatto)… Sergio è originario di Crotone, e lui di Calabria se ne intende 😉 Quella sera io ho preso nota di ingredienti e preparazione della ricetta (poi vabbè, ho avuto bisogno di una rinfrescatina!), compreso il nome del piatto… Perché questa ricetta si chiama proprio così: Il Profumo del Mare 🙂 Sergio dixit.
Eva
è la seconda persona da citare… a proposito de Il Profumo del Mare, infatti, non posso non parlare di lei. Eva, originaria di Rapolano Terme (Siena), è la compagna di Sergio; Eva ha scritto un libro che si chiama, appunto, “Il Profumo del Mare” (ed infatti Sergio ha chiamato così la sua ricetta proprio per dedicarla alla sua Eva…), una storia ricca di descrizioni che trasportano, che fanno sognare ed immaginare luoghi, colori, sapori (e sempre di luoghi, colori e sapori calabresi si parla, ma guarda un po’!)… Eva non è solo una scrittrice, ma produce insieme a Claudia una linea di prodotti cosmetici ecobiologici certificati, Biofficina Toscana, e gli estratti vegetali utilizzati per formulare i prodotti di questa linea provengono solo ed esclusivamente dalle colline toscane… Il territorio, l’ambiente, le tradizioni, i sapori ed i profumi della natura, come vedete, tornano sempre… E qui, Toscana e Calabria si fondono.
Maria Giovanna
e Antonio (ma anche le loro famiglie ed i loro amici) sono altre due persone che non possono non essere menzionate e ringraziate in questo post. Come già sapete (ma repetita iuvant) Antonio e Maria Giovanna (la mia Jo di Scts), hanno ospitato me e Luca quest’estate, per dieci giorni, nella loro terra, la Calabria appunto, portandoci alla scoperta di luoghi ed usanze a noi prima sconosciuti… E sono impazziti non poco, diciamola tutta, per fare in modo che la sottoscritta trovasse tutto quel che le serviva per attuare questa ricettina che Sergio le aveva messo in testa un mesetto prima 🙂

Date le premesse, gli ingredienti di questa ricetta avrebbero dovuto essere soltanto calabresi, ma come potete immaginare non sarebbe stato facile per me caricare in valigia del tonno e delle alici freschi e farli volare nella stiva del Boeing Ryan Air senza conseguenze devastanti 😕 Quindi mi sono limitata al pepe rosso (Sergio me l’ha fato scoprire, Maria Giovanna me l’ha pazientemente fatto trovare), al finocchietto selvatico (idem come sopra), all’origano e ai capperi (quelli son siciliani… Ecco, appunto, mancava qualcosa/qualcuno… Qui c’è pure un po’ di Sicilia, e quindi anche la dolce Miry va nuovamente citata e ringraziata, insieme al suo Claudio!)…
Invece, tonno ed alici vengono sì dalle coste del Mar Tirreno, ma sono stati pescati qualche chilometro più in su; le cipolle son toscane (lo so che quelle di Tropea son migliori e che sono stata pure a Tropea, ma si ritorna lì: immaginatevi un kg di cipolle nella mia valigia in stiva…!), così come l’olio d’oliva… Insomma, per farla breve, qui di calabrese c’è ben poco. Poco di tangibile. Ma io ho preparato questa ricetta pensando alle splendide persone che ci hanno accompagnati in questo nostro viaggio in Calabria, che ci hanno fatto scoprire luoghi incantevoli, o che semplicemente, pur non essendo stati con noi fisicamente (vedi Sergio), ci hanno dato delle dritte prima che partissimo (ma anche dopo!). Insomma… Per me, in questa ricetta, di Calabria ce n’è tanta 🙂
Spero di essere riuscita a far sentire anche a voi un po’ di questo meraviglioso, indescrivibile “profumo del mare”, il nostro mar Tirreno, che unisce Toscana e Calabria (anche se Sergio, da buon crotonese, si riferisce allo Ionio… Ma su, via, il profumo è sempre quello, al di là della quantità di sale, ed è meraviglioso allo stesso modo… No? ;))…
Insomma: a qualunque mare pensiate, chiudete gli occhi ed immaginate di sentire questo profumo mentre siete immersi nei paesaggi incantevoli che caratterizzano le terre della Calabria. Ecco, ci siete… Pronti ad assaporare? Ok, allora adesso filate in cucina!

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla bionda (due se fossero piccole)
1 bicchiere di vino bianco
100 gr. abbondanti di alici fresche (peso da pulite; diciamo che ve ne servono una decina)
4 cucchiai di capperi (i miei sono sotto sale)
350 gr. di tonno fresco (un paio di fettone)
400 gr. di tortiglioni (*)
olio extravergine d’oliva
pepe rosso dolce
origano
finocchietto selvatico

PREPARAZIONE
Scaldate l’olio in una padella, unite la cipolla a pezzetti ed irroratela quasi subito con il vino bianco, in modo da non farla soffriggere, ma cuocere dolcemente. Prima che il vino sia del tutto evaporato unitevi le alici pulite, i capperi (se come me usate quelli sotto sale, sciacquateli bene prima!), un bel pizzico di pepe rosso dolce, una presa d’origano ed un mazzetto di finocchietto; fate a cubetti il vostro trancio di tonno ed amalgamatelo agli altri ingredienti, avendo cura di non cuocerlo troppo (altrimenti non sarà più così tenero); scottatelo appena, quindi spengete il fuoco. Scolate la pasta al dente, quindi saltatela nel sugo per un minutino, aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura se il sugo dovesse risultare troppo asciutto, ed impiattate. Pensate al mare ed al suo meraviglioso profumo e… gustate 🙂

(*) Ovviamente potete utilizzare il tipo di pasta che più preferite… Sergio mi aveva consigliato gli spaghetti alla chitarra (conosciuti anche come “tonnarelli”, pasta all’uovo simile ai tagliolini ma dalla sezione quadrata), dicendomi però che Eva preferiva i tortiglioni… Essendo a casa mia tutti amanti della pasta corta, io ho seguito il consiglio di Eva… E ho scoperto che i tortiglioni sono un po’ troppo grandi per i miei (nostri) gusti. Insomma, la prossima volta credo che opterò per un fusillo… Ma sono scelte soggettive, of course 😉

Con questa ricetta partecipo (anzi, partecipiamo, io e Sergio) alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

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