15 maggio 2012

Trancetti di Frolla (all’Arancia) con Crema all’Arancia

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, pasticceria secca, torte e crostate tagged , , , , a 1:04 pm di pixel3v

Cambiamento, che parola difficile. Non so a voi, ma a me il cambiamento spaventa un sacco… Ultimamente mi trovo a parlarne spesso con amici e con persone care, proprio perché mi trovo spesso a dovermi confrontare con situazioni che presuppongono un più o meno rischioso balzo nel buio… E la mia risposta ai tanti dubbi è, troppo spesso, “non lo so”. Forse mi manca il coraggio di prendere decisioni, non lo so, ma per me il detto “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia, ma non quello che trova” è decisamente calzante… O almeno, quasi sempre. Dove voglio arrivare? Non lo so neanche io (giustappunto), a dire il vero sto scrivendo solo per me stessa, che buttando giù i pensieri, questi si fanno più nitidi; o forse, inconsciamente,  sto chiedendo aiuto a chi mi legge… Vabbè. Si sta facendo tardi e tra poco la mia pausa pranzo è finita… Bando alle ciance e sotto col lavoro 🙂
A proposito di cambiamenti, questi Trancetti di Frolla (all’Arancia) con Crema all’Arancia sono in pratica una rivisitazione di una classica crostata alla crema pasticcera con classicissima pasta frolla di base. Però… Però così hanno un tocco in più, per chi piacciono (e lo so che son fuori stagione, ma a me le arance spremute piacciono così tanto che le compro ancora… 😛 ).

INGREDIENTI (per una teglia rettangolare, 22 x 28 cm):
per la base di frolla
:

200 gr. di farina 00
1 pizzico di sale
120 gr. di zucchero (o 90 gr. di fruttosio)
1 arancia (scorza grattugiata)
110 gr. di burro freddo
per la crema all’arancia
:

250 ml di panna fresca
1 uovo + 3 tuorli
150 gr. di zucchero (o 110 gr. di fruttosio)
2 cucchiai colmi di maizena
4 arance (succo – circa 450 ml) + la scorza di 2

PREPARAZIONE
In una ciotola unite la farina, il sale, lo zucchero (o fruttosio) e la scorza di arancia grattugiata; aggiungete il burro freddo a tocchetti e lavorate con la punta delle dita fino a formare una pasta briciolosa, quindi versate il composto nella teglia rivestita con carta da forno e, con le dita, pressate le briciole cercando di non lasciare buchi, creando uno strato di base uniforme. Infornate a 180° C per circa 15 minuti.
Nel frattempo preparate la crema all’arancia: portate ad ebollizione la panna in un pentolino. In una ciotola sbattete l’uovo ed i tuorli con lo zucchero, quindi versate a filo la panna calda, sempre mescolando e, poca alla volta, la maizena. Mescolate sempre con la frusta fino a che il composto non sarà liscio ed omogeneo, quindi trasferite di nuovo il composto nella casseruola, unite il succo delle arance e portate ad ebollizione, mescolando di continuo; lasciate sobbollire per circa 5 minuti, sempre mescolando (io utilizzo la frusta a mano), fino a che la crema non si sarà ben addensata; solo a questo punto incorporate la scorza.
Sfornate la base di frolla, versatevi sopra la crema, quindi reinfornate per altri 20 minuti sempre a 180° C, fino a che la crema non si sarà quasi del tutto rassodata. A questo punto sfornate, fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno un paio d’ore; al momento di servire sformatelo e tagliatelo a trancetti quadrati o rettangolari.

Vi lascio all’ascolto di Chris Isaac e la sua Wicked Game 🙂

9 maggio 2011

Biscottini al Limone (Senza Uova)

Posted in dolci & desserts, Le mie ricette, pasticceria secca tagged , , , , a 10:24 am di pixel3v

Inizio partendo dalla fine. Nel senso che inizio spiegandovi il motivo per cui ho specificato, nel titolo, che questi biscotti sono senza uova: beh, per me stessa.
Da diversi mesi, all’incirca una volta alla settimana, mi sveglio con le labbra gonfie in stile Cicciolina dei tempi d’oro; il gonfiore passa nell’arco di un paio d’ore, ma da quel momento e per i tre giorni successivi le mie labbra si screpolano spellandosi vistosamente, si arrossano e mi prudono intensamente, roba che una puntura di zanzara tigre, anche della più agguerrita in circolazione, è nulla al confronto 🙂
Insomma… Per un periodo di prova durato 15 giorni, in seguito alle prove allergiche, mi è stato rigorosamente impedito di assumere cibi che rilasciassero istamina (uova, frutta secca, pesce, cioccolato, pomodoro) e mi è stato detto di evitare tutti i cibi contenenti conservanti. In sostanza, la mia dieta si è ridotta alla sola assunzione di verdure (tranne il pomodoro), frutta, carne ai ferri, legumi e qualche formaggio freschissimo.
E la colazione? No conservanti (quindi via i dolcetti preconfezionati), no uova (quindi no anche ai dolci fatti in casa che ne contenessero), no al cioccolato ed alla frutta secca… Beh, non sto a dirvi che la prima cosa che ho fatto è stata una ricerchina su Google: “dolci senza uova” (poi eventualmente cioccolato e frutta secca li avrei eliminati facilmente). E inutile dire che, vista la mia predilezione per la pasticceria secca, questi biscotti hanno subito attirato la mia attenzione… Vi riporto quindi la ricetta di questi Biscottini al Limone (Senza Uova) anche qui (benché riadattata da me all’impastare manualmente e non con la planetaria), perché meritano davvero… Sono burrosissimi (embè, qualche cosa ci vuole dentro, no?) e limonosissimi… Una goduria per il palato ed una soddisfazione per le mie giornate ad istamina zero… Anche se poi la prova si è rivelata essere un buco nell’acqua :/

INGREDIENTI (per circa 50 biscotti)
260 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero a velo (o 75 gr di fruttosio a velo)
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
2 limoni (scorza di entrambe e 2 cucchiai di succo)
20 gr. di maizena
1 pizzico di sale
160 gr. di burro

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina, lo zucchero (o fruttosio) a velo, la vaniglia, la scorza dei limoni, la maizena ed il sale; unite il burro a tocchetti ed impastate con le dita fino ad ottenere un composto granuloso. A questo punto unite il succo di limone ed impastate finchè l’impasto non sarà omogeneo. Formate 4 salsicciotti di circa 5 cm di diametro ciascuno, avvolgeteli nella pellicola e lasciateli riposare in freezer per 20 minuti circa.
Trascorso il tempo di riposo tagliate ciascun salsicciotto a fette spesse circa 1 cm; lasciate cuocere a 180° C per 15 minuti scarsi, lasciate raffreddare bene e servite.

 

Ah; provate anche la versione all’arancia se vi va (anche se, beh, non è più stagione ormai)… Sono altrettanto buoni e profumati 😉

Con questa ricetta profumata e primaverilissima partecipo al contest di Babette… Tutte le info sono qui nel banner a lato!!

28 marzo 2011

Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli

Posted in di mare, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , , a 10:18 am di pixel3v

Chi mi conosce sa quanto io ami il mare… Amo il rumore delle onde che si infrangono sulla battigia, amo il sole che si riflette sullo specchio dell’acqua a mezzogiorno, amo passeggiare in riva al mare con i piedi a mollo, amo sentire la sabbia tra le dita… Già, la sabbia, la “mia” sabbia. La “mia” Val Di Cornia, la “mia” San Vincenzo… Il “mio” mare, quello della spiaggia libera, quello al confine tra San Vincenzo e Donoratico: ultima casa a sinistra, quella è la mia. Poi il bosco, la natura incontaminata, le passeggiate fino alla terza capannina, le conchiglie da raccogliere, il mare che “se andiamo più in là è più pulito che non c’è nessuno”, le partite a pallone, e poi via, un tuffo in mare. Come farei senza il “mio” mare, senza il mio pesce fresco, senza quei pranzi sulla mia terrazza…!
Sono di parte, lo so, ma per me “San Vincenzo = mare”. Eppure, di posti belli ne ho visti tanti, eccome… Ultime, in ordine di tempo, le coste (sia la tirrenica che la jonica) della Calabria, agosto 2010. Che luoghi ragazzi… Acqua cristallina, calette mozzafiato, sabbia, sassolini e scogli che si alternano al percorrere di pochi chilometri. E il mio amico Sergio viene proprio da lì, da Crotone per l’esattezza. Quindi beh, con tutto il rispetto per il “mio” mare sanvincenzino, anche lui di pesce fresco e di acque mozzafiato se ne intende eccome…
Eccoci di nuovo qui quindi, Sergio ed io, a fondere le nostre provenienze marine: la toscana e la calabrese. Ancora una volta: Toscana + Calabria = Love 🙂
Sergio, come ormai sapete, è il compagno della mia amica Eva, e mi passa spesso ricette da lui testate. Nella stragrande maggioranza dei casi, guardate un po’, trattasi di ricette di pesce… E spesso le alici, le acciughe, sono le indiscusse protagoniste 🙂 E nonostante le domeniche culinarie di Sergio si svolgano a Roma o a Siena, e le mie giornate intorno ai fornelli, a ritestare le sue ricette, prendano forma invece a Prato o a Lucca, beh, nonostante tutto ciò, sia io che lui il mare ce lo sentiamo dentro, c’è poco da fare. Ed il profumo del mare, delle alici fresche, che pervade la casa una volta scartato il cartoccio del pescivendolo, è sempre quello, unico ed inconfondibile, anche se le mie alici non son state acquistate al banchetto del pesce di San Vincenzo, né le sue comprate propriamente sulle coste di Crotone…
Scusate l’introduzione infinitamente lunga per presentare questo primo piatto, questi Pici con Alici Marinate all’Arancia, Capperi e Pinoli, ma era doveroso: primo, perché per l’ennesima volta sul mio blog qui Toscana e Calabria si fondono; secondo, perché appena nomino il “mio” mare, la “mia” San Vincenzo, non riesco a fare a meno di raccontare, descrivere, sognare, immaginare… Quindi di nuovo, prima di mettervi ai fornelli, vi invito a chiudere gli occhi e ad ascoltare le grida dei bimbi in spiaggia al mattino, ad odorare il salmastro che pervade l’aria afosa ed a toccare con mano i granelli della sabbia umida… Ok, adesso, con gli ultimi due sensi rimasti, osservate il mare, il vostro mare, quello che più amate, osservate i suoi fondali e le sue creste… Ed assaggiate, gustate, divorate avidamente quei buoni frutti che esso ha da offrirvi!

INGREDIENTI (per 4 persone)
200 gr. di alici fresche
1 arancia (succo)
½ limone (succo)
1 cipolla dorata
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
1 cucchiaino di pepe rosso
20 gr. di pinoli
peperoncino
olio extravergine di oliva
pepe nero
cannella in polvere
500 gr. di pici

PREPARAZIONE
Pulite le alici, apritele a libro e ponetele in una ciotola a marinare nel succo di arancia e limone per circa un’ora. Nel frattempo, tritate la cipolla fine e lasciatela imbiondire con un pizzico di peperoncino ed un filo d’olio.
Trascorso il tempo della marinatura scolate le alici e versate il succo nella padella della cipolla insieme col vino bianco; tagliate ciascun filetto di alici a metà e, quando il liquido sarà quasi del tutto evaporato, unite le alici insieme con i capperi, il pepe rosso e una grattata di pepe nero; a fine cottura, unite una puntina di cannella. A parte, tostate i pinoli a secco.
Nel frattempo cuocete i pici, scolateli al dente, quindi uniteli al sugo facendoli saltare per un paio di minuti, aggiungendo un paio di cucchiai d’acqua di cottura; unite i pinoli, mescolate bene e servite.

 

Con questa ricetta partecipo (anzi, partecipiamo, io e Sergio) al contest “Tutti Pazzi per le Acciughe”, di Poveri Ma Belli e Buoni… Perchè il cosiddetto pesce povero, come dice Cristina, non è certo meno buono dei pesci più “nobili”, anzi… 😉

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