13 febbraio 2012

Praline di Semolino ai Pistacchi con Cioccolato Bianco

Pubblicato in: dolci & desserts, Le mie ricette, piccola pasticceria "morbida" tagged , , , , a 3:35 pm di pixel3v

Rieccomi a parlarvi di cibo, a distanza di un mese esatto. Stavolta, ebbene posso annunciarlo con orgoglio, ho deciso di tornare su questi schermi in modo continuativo… O almeno, è quel che mi auguro di riuscire a fare (quantomeno mi sto attrezzando per farlo, ecco)… Insomma, la buona volontà c’è (il tempo un po’ meno, ma tutto sta nell’organizzarsi… Se se ne ha voglia!). Tralasciando me stessa ed il mio umore terribilmente altalenante, una condizione psicologica per così dire precaria dovuta ad un susseguirsi di eventi non proprio felici (sotto svariati punti di vista) che mi hanno vista protagonista in questi ultimi mesi, vengo subito a parlarvi di cibo…
Queste Praline di Semolino ai Pistacchi con Cioccolato Bianco sono nate per caso: un tentativo mal riuscito di preparare un’altra cosa, un’impasto troppo solido che non mi aveva soddisfatta… E di domenica mattina alle 10,00, ancora sotto le coperte, appena 5 ore di sonno sulle spalle, l’illuminazione: ci faccio le praline!! D’altra parte si sa che la cioccolata bianca, coi pistacchi, si sposa alla perfezione, no?! ;) Ecco qui la mia personalissima ricetta dunque, di questi dolcetti particolari ma molto sfiziosi:

INGREDIENTI (per circa 50 praline grosse come noci)
400 ml di latte
100 gr. di burro + quello per imburrare
200 gr. di semolino
100 gr. di pistacchi (peso da sgusciati) + 30 gr. per la superficie
140 gr. di zucchero (o 110 gr. di fruttosio)
1 tuorlo
400 gr. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE
Portate il latte ad ebollizione. In una casseruola sciogliete il burro a fuoco bassissimo, quindi unitevi il semolino poco alla volta (tenete il fuoco sempre bassissimo!), mescolando ininterrottamente. Unite 100 gr. di pistacchi tritati, quindi lo zucchero (o fruttosio) poco alla volta, sempre mescolando, infine il latte ancora caldo. Continuate la cottura senza mai smettere di mescolare giusto un paio di minuti, quel tanto insomma che servirà (dovrebbe essere pochissimo tempo) per far sì che il tutto si rapprenda. A questo punto trasferite il composto (che sarà piuttosto solido) in una ciotola, lasciate che raffreddi a temperatura ambiente, quindi versatevi il tuorlo e lavorate con le mani la pasta per renderla più morbida e meno “briciolosa”.
Con le mani infarinate formate quindi delle palline; nel frattempo, sciogliete il cioccolato bianco a fuoco bassissimo (utilizzate un pentolino che sia preferibilmente alto e stretto, così potrete “pucciare” le palline di semolino e pistacchi nel cioccolato fuso molto meglio). Aiutandovi con due forchettine o con le pinze da cucina, inzuppate ciascuna pallina nel pentolino, quindi ponetele su di un piatto da portata, meglio se ricoperto con carta da forno (così la cioccolata, anche quando si sarà solidificata, si staccherà comunque bene). Ricoprite con i restanti 30 gr. di pistacchi tritati, quindi ponete le praline in frigo a raffreddare almeno un’oretta prima di servire.


Vi lascio (per riprendervi presto però, promesso!) con un pezzo splendido di un’artista che ci ha lasciati da poco, una cantante il cui nome è risuonato spesso, ultimamente, nella mia vita… Vabbè, cazzate a parte, c’è di buono che, se prima non la amavo particolarmente, adesso invece la sua voce mi dà i brividi… Eccovi Amy Winehouse, con la sua Back To Black :)


Con questa ricetta partecipo al contest “La Frutta Secca” di Ilaria (Dolci Passioni)… Eccovi il banner, c’è tempo per partecipare con ricette dolci e salate fino al 29 febbraio!

27 luglio 2011

Cookies con Cioccolato Bianco e Pistacchi

Pubblicato in: dolci & desserts, Le mie ricette, pasticceria secca tagged , , a 11:04 am di pixel3v

Cercando in rete, ho trovato con mio grande stupore una ricetta che pare essere tramandata nei secoli, tanti sono i blog e i siti che la riportano senza cambiare una virgola… Io, ad esempio, l’ho trovata qui, qui, qui, qui e qui… E mi son fermata alla prima pagina di Google! Non so a quale di tutti questi blog vada il merito dell’idea, so solo che, mi son detta, dev’essere di sicuro una ricetta testata ed approvata, di sicura riuscita quindi, ed ho deciso di lasciarla così com’era anch’io, eccezion fatta per quanto concerne i dolcificanti (fruttosio al posto di zucchero semolato + zucchero di canna), e per la vaniglia (1 cucchiaio è decisamente tanterrrrimo!).
Ah, comunicazione di servizio: Miranda mia, questi erano gli ultimi tuoi preziosissimi pistacchi di Bronte!

INGREDIENTI (per 35 biscotti, diametro circa 4 cm)
1 uovo
80 gr. di olio di semi (non usate quell’ d’oliva perchè si sente troppo il sapore, fidatevi!)
100 gr. di zucchero semolato + 50 gr. di zucchero di canna (per me 120 gr. di fruttosio)
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
100 gr. di pistacchi tritati
180 gr. di farina 00
1 cucchiaino raso di lievito (io uso la baking powder)
100 gr. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 170° C. In una ciotola mescolate l’uovo con l’olio e lo zucchero (o fruttosio), quindi unite la vaniglia ed i pistacchi e continuate ad amalgamare bene. Setacciate la farina con il lievito ed unitela all’impasto; incorporate infine la cioccolata tagliata a pezzetti (al coltello), quindi mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno fino a che l’impasto non sarà omogeneo (dev’essere appiccicoso eh!).
A questo punto, usando due cucchiai, prelevate l’impasto a cucchiaiate e poggiate ognuna di esse su di una teglia rivestita con carta da forno, cercando di dare ad ogni “pallina” una forma rotonda; lasciate un po’ di spazio tra una cucchiaiata e l’altra, che in cottura si allargheranno un bel po’. Cuocete per circa 15/20 minuti, fino a che i biscotti non inizieranno a colorirsi esternamente (dentro invece dovrebbero restare morbidini); lasciate freddare bene prima di gustare ;)

Questo è l’ultimo post prima delle mie “ferie”… Non ho voglia di dire altro in realtà, niente al riguardo, solo, auguro a tutti voi di passare il mese di agosto nel miglior modo possibile… Quanto a me, vi lascio con My Way di Frank Sinatra… Significativa quanto basta. A presto…


9 febbraio 2011

Cake al Cioccolato Bianco Variegato al Tè Matcha con Pistacchi

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Ci sto prendendo gusto col tè verde, che volete farci… Sarà il colore così deciso, sarà il costo così alto… Ma l’avere a che fare con un qualcosa di così “prezioso” mi fa sentire in qualche modo importante ;)
Pensando a cos’altro poter preparare con la magica polverina verde, non si può non andare a spulciare il blog del Cavoletto… Ed anche questo mio Cake al Cioccolato Bianco Variegato al Tè Matcha con Pistacchi proviene da lì!

Qui trovate la ricetta di Sigrid; io l’ho praticamente seguita alla lettera…
Ah: anche qui è necessario un enorme “grazie” alla mia amica Miry per i pistacchi di Bronte!!

INGREDIENTI (per uno stampo da plum cake di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
3 uova
180 gr. di zucchero (io uso 140 gr. di fruttosio)
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
180 gr. di farina 00 + quella per infarinare lo stampo
1 pizzico di sale
1/2 bustina (7/8 gr.) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
100 gr. di cioccolato bianco
2 cucchiaini di tè matcha in polvere
50 gr. di pistacchi non salati (peso da sgusciati)

PREPARAZIONE
In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero (o fruttosio), quindi incorporatevi il burro fuso, la farina, il sale, il lievito ed infine gli albumi precedentemente montati a neve. Dividete l’impasto in due ed unite ad una il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria e, all’altra, il thè matcha. Imburrate ed infarinate lo stampo da plum cake, quindi versateci prima l’impasto “verde”, poi quello bianco. Con una forchetta, fate dei leggeri movimenti dal basso verso l’alto, per creare l’effetto marmorizzato (variegato insomma), quindi ricoprite la superficie con i pistacchi grossolanamente tritati. Cuocete nel forno già caldo a 180° C per 45/50 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se il cake dovesse dorarsi troppo; fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare, quindi servite.

Oggi si torna a parlare di musica… Beh insomma, non proprio a parlarne… Ma ad ascoltarla, sì ;) E di quella giusta… Un gran pezzo: i The Clash con London Calling!


7 febbraio 2011

I Greenies (Matcha Brownies)!

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La saga dei Brownies non si ferma con i loro fratellini biondi, no no… Va oltre, fino a farci conoscere i loro cugini “alieni”, verdi :D Ok, tornando seri, Vi spiego meglio.
Conoscete il Tè Matcha? In pratica, è il tè verde giapponese, finemente lavorato, usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. Il matcha viene utilizzato anche come spezia o colorante naturale in molte preparazioni dolci… E’ proprio questa la sua particolarità: il riuscire a conferire alle preparazioni un fighissimo colore verde, oltre che, ovviamente, un delicato retrogusto di, appunto, tè verde.

E col tè verde appena arrivato dall’ordine on line da Castroni ho preparato i miei Greenies (Matcha Brownies)!, stavolta senza l’aggiunta di cioccolato, anche se, per chi volesse, consiglierei decisamente l’abbinamento col cioccolato bianco più che con quello fondente o con quello al latte; inoltre, ho utilizzato al posto delle noci la frutta secca più verde che esista: i pistacchi (che poi, anche questo – matcha+pistacchi – è un abbinamento ben consolidato e di sicura riuscita, non una mia idea rivoluzionaria insomma :oops: )…

Tra l’altro credevo di aver inventato io il nome, ma poi mi sono accorta che qualche blog d’oltreoceano, Clumbsy Cookie ad esempio, l’aveva già pensata prima di me, ‘sta cosa :roll:


Ecco qui, quindi, come si preparano i Greenies (n.b.: la preparazione è sempre la stessa, solo che stavolta ho tagliato la farina bianca con dei pistacchi ridotti in polvere):

INGREDIENTI (per una tortiera rettangolare, 22 x 28 cm)
180 gr. di burro
4 uova
330 gr. di zucchero (io uso 245 gr. di fruttosio)
200 gr. di pistacchi (peso da sgusciati; col guscio pesano più del doppio, quindi circa 500 gr.)
130 gr. di farina 00
½ cucchiaino abbondante di vaniglia in polvere
3 cucchiaini rasi di tè Matcha in polvere

PREPARAZIONE
Fate fondere il burro in un pentolino. In una ciotola mescolate con le fruste elettriche le uova e lo zucchero (o fruttosio) fino ad ottenere un composto spumoso; a questo punto unite il burro sciolto, mescolando con un cucchiaio di legno.
Tritate al mixer 80 gr. di pistacchi fino ad ottenere una polvere, quindi setacciatela insieme con la farina 00, la vaniglia ed il matcha in povere ed incorporate il tutto al composto di uova, burro e zucchero, amalgamando bene. Aggiungete infine i restanti 120 gr. di pistacchi interi, date un’ultima mescolata all’impasto e trasferitelo in una teglia rettangolare (o quadrata, basta che non sia rotonda!) precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocete nel forno già caldo a 200° C per circa 25 minuti, assicurandovi, prima di sfornare, che si sia formata una leggera crosticina sulla superficie (se così non fosse, gli ultimi 3 minuti spostate lo stampo più in alto e ventilate solo la parte superiore del forno); cercate però di non cuocerlo troppo perché altrimenti si asciuga troppo all’interno. Lasciate freddare a temperatura ambiente, quindi tagliate il dolce a cubetti quadrati (io ne ho ottenuti esattamente 20, di cubetti, dal lato di circa 5 cm, eliminando 1 cm ai bordi) e serviteli.


Intanto ringrazio la mia cara Miry per i pistacchi di Bronte (quelli che vedete sono i suoi ;) )… E poi un’altra cosa: con questa ricetta partecipo al contest de La Cucina di Tatina, contest che ha per protagonisti, per l’appunto, i pistacchi! Il contest si chiama Oro verde di Sicilia… E mai nome fu più azzeccato ;)

3 gennaio 2011

Panfrutto Natalizio

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Siamo ancora in tempo per le feste di Natale? Ma sì, dai :D
Come vi avevo anticipato, inauguriamo questo 2011 in un modo zuccheroso e… Anche speziato, con un dolcino che ho scoperto da pochissimo: il Panfrutto Natalizio!
Tipica ricetta natalizia, il Panfrutto dovrebbe essere un dolce toscano… Dico “dovrebbe” perché non ho trovato informazioni certe in merito (se qualcuno sa qualcosa lo dica!!)… In ogni caso, quel che è certo è che questo dolce è tipicamente natalizio, forse anche perché è vagamente simile al panettone, anche se il Panfrutto è più compatto e meno soffice e, soprattutto, è molto, molto più ricco: al suo interno, infatti, non ci sono solo uvetta e canditi… C’è d’ogni ben di Dio, come si dice dalle mie parti :P Il suo nome parla da sé: frutta, frutta, frutta! Fresca, secca, candita (quest’ultima è una delle cose che più odio, per cui nel mio Panfrutto non ne troverete!)… Basta che ce ne sia, e che ci sia varietà. In giro le ricette si sprecano… Io vi propongo, qui, la mia versione, nello stampo da plum cake (perché questo è un dolce che può essere fatto anche in stampi classici da torta – meglio rettangolari – o in stampi tipo ciambella, col buco al centro) ;)
Ah: dicevo che questo è un dolce molto speziato… Beh, in realtà non so se davvero la ricetta originale preveda spezie (il libro da cui ho tratto spunto e molti altri siti non ne fanno menzione), ma la versione del Panfrutto alle Mele di Fior di Frolla, che di spezie abbonda, decisamente mi ha ispirata parecchio, quindi da oggi per me è questo è ufficialmente un dolce speziato a tutti gli effetti ;)

INGREDIENTI (per uno stampo di 25 x 9 cm, alto 7 cm)
40 gr. di uvetta
150 gr. di prugne secche denocciolate
170 gr. di zucchero (io uso 130 gr. di fruttosio)
3 uova
180 gr. di burro + quello per imburrare lo stampo
3 cucchiai di miele (io uso il succo d’agave, stessa quantità)
180 gr. di farina 00
1 bustina (15 gr.) di baking powder (lievito in polvere non zuccherato né vanigliato)
½ cucchiaino scarso di zenzero in polvere
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
½ cucchiaino scarso di cannella in polvere
1 mela
50 gr. di gherigli di noci (circa 14)
50 gr. di pistacchi sgusciati
60 gr. di mandorle

PREPARAZIONE
Mettete a bagno l’uvetta e le prugne secche in acqua tiepida.
Nel frattempo, in una terrina sbattete con le fruste elettriche lo zucchero (o fruttosio) con le uova fino ad ottenere un composto spumoso, incorporatevi quindi il burro precedentemente fuso, il miele (o il succo d’agave) e la farina setacciata a parte con il lievito, lo zenzero, la vaniglia e la cannella in polvere. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e senza grumi (l’impasto è bello denso, di quelli che non si autolivellano insomma), quindi sbucciate la mela, privatela del torsolo e riducetene a cubetti la polpa, unendola immediatamente all’impasto (prima che annerisca); incorporate infine noci, pistacchi e mandorle, tutti e tre spezzettati grossolanamente, e l’uvetta e le prugne ben sgocciolate (quest’ultime pure tagliate a metà); date un’ultima mescolata per omogeneizzare il tutto.
Versate l’impasto nello stampo imburrato ed infarinato, picchiettate lo stampo in modo da riempire i buchi (l’impasto è densissimo, ve l’ho detto), quindi infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 1 ora e 15 minuti (diminuite il tempo se utilizzate uno stampo più basso), coprendo quasi subito con un foglio di carta da forno (altrimenti, essendo molto lunga la cottura, la superficie tenderà ad annerirsi troppo); in ogni caso, fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate riposare almeno un’oretta prima di affettare e servire il panfrutto.

Iniziamo l’anno nuovo con il ritmo giusto: ascoltatevi i Ramones con Blitzkrieg Pop… Hey, oh, let’s go ;)


7 maggio 2010

Il Coccolatte

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Ovvero: il Barfi venuto male che somiglia al Risolatte :)
Come dicevo nel post del Barfi, quello buono, prima di arrivare a trovare la soluzione ottimale per cucinare gli ormai noti dolcetti indiani ho avuto qualche problemino… Però il tentativo di Barfi malriuscito ha dato luogo ad una ricettina che alla fine si è rivelata gustosa e buonissima, da me ribattezzata Coccolatte perché, come potete immaginare, somiglia tantissimo al risolatte, anche se ovviamente non c’è traccia di riso ma c’è, al suo posto, il cocco. Ecco qua la ricetta:

INGREDIENTI (per 6 persone)
1 l. di latte
120 gr. di fruttosio (o 200 gr. di zucchero)
100 gr. di farina di mandorle (praticamente, mandorle tritate)
100 gr. di farina di cocco (cocco essiccato)
40 gr. di pistacchi tritati

PREPARAZIONE
Fate scaldare il latte sul fuoco e portate ad ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma per evitare che il latte fuoriesca ma mantenete il bollore, ed aggiungete prima il fruttosio (o zucchero) e poi, quando sarà sciolto del tutto (un paio di minuti), la farina di mandorle e quella di cocco, ovviamente a poco a poco e mescolando di continuo. Dopo tanto mescolare (una ventina di minuti ad essere ottimisti) il composto si addenserà, anche se non troppo. A questo punto spengete il fuoco e lasciate intiepidire. Una volta che il composto sarà a temperatura ambiente distribuitelo in ciotoline e decorate ognuna di esse con i pistacchi tritati. Lasciatele una notte in frigo, quindi servitele :)

La farina di mandorle può essere sostituita con qualunque altra varietà di farina preferiate, così come le decorazioni in superficie (qualunque altra frutta secca andrà benissimo!)
Ah…nella preparazione originale era previsto il cardamomo, ingrediente del Barfi (quello vero), ma poiché questo di oggi non è certo un Barfi io ho eliminato il cardamomo, così da poter considerare questa ricetta italiana a tutti gli effetti, quindi potete benissimo usare la vaniglia ad esempio, per ottenere un composto meno speziato ma pur sempre aromatizzato ;)

Lasciando da parte (solo per oggi!) il discorso cucina, permettetemi di esprimere la mia gioia per la vittoria dell’Inter in Coppa Italia… Due giorni fa vi avevo parlato di sogni e speranze, quest’oggi posso con orgoglio affermare che il primo sogno è diventato realtà… :D Forza ragazzi, andiamo dritti verso la Tripletta :P
La foto qui sopra (cliccateci su per ingrandirla) è tratta dal sito ufficiale dell’Inter; la canzone è invece tratta dal mio archivio personale… Non preoccupatevi, non vi farò sorbire Pazza Inter Amala… Ascoltatevi invece Skin feat. Marlene Kuntz, con La canzone che scrivo per te:oops:


5 maggio 2010

Besan/Coconut Indian Barfi

Pubblicato in: dolci & desserts, India, Le mie ricette, piatti etnici / esotici, piccola pasticceria "morbida" tagged , , , , , , a 2:49 pm di pixel3v

Dolcetti Indiani a Base di Cocco e Farina di Ceci
Il Barfi o Burfi è un tipico dolce (anzi… dolcissimo ;) ) indiano, di cui mi sono innamorata qualche tempo fa durante una cena. Non sono amante dei dolci, specie quando sono “così dolci”, ed in effetti devo dire che è uno tra i desserts più stucchevoli che io abbia mai mangiato :D Però tutto ciò non mi ha fatto passare la voglia di provare a farlo da sola ;)
Per farlo, però, sono impazzita non poco. Nel senso che, sì, è semplice, ma le dosi non sono state facili da trovare… Al primo tentativo il mio Barfi non si è mai solidificato e ce lo siamo mangiato con il cucchiaino come fosse risolatte… Ma siccome alla fine è piaciuto a tutti, e poi a dir la verità era anche proprio bellino, nel prossimo post ve lo faccio vedere e gustare, il mio Barfi venuto male ;)
Tornando a noi e alla preparazione del Barfi perfetto, alla fine ho trovato che la ricetta de Il Giardino di Opalflower fosse la più azzeccata. Ve la riporto, ma non ho cambiato quasi niente, se non le decorazioni, visto che avevo comprato i pistacchi proprio per l’occasione… Ecco quindi i miei Besan/Coconut Indian Barfi (spiegazione rapida del nome: “besan” sta per “ceci” e “coconut“, ovvio, per “cocco”, in quanto in questo caso per addensare il Barfi ho mixato questi due tipi di farine):

INGREDIENTI (per 12 barfi di 5 x 5 cm)
110 g di ghee
100 g di farina di ceci
230 ml di latte
120 gr. di fruttosio (o 250 g di zucchero di canna)
1 pizzico di sale
100 g di farina di cocco (cocco grattugiato essiccato)
4 bacche di cardamomo
20 gr. di pistacchi sgusciati

PREPARAZIONE
Prendete una padella antiaderente che sia piuttosto larga e non troppo alta e fateci sciogliere il ghee; unite la farina di ceci e fatela tostare a fuoco basso, mescolando bene per evitare che si formino grumi. Dopo pochi minuti, mantenendo sempre il fuoco basso, aggiungete uno alla volta i seguenti ingredienti, versandoli piano piano e mescolando di continuo: latte, fruttosio (o zucchero di canna), sale, cocco e cardamomo tritato (aprite ogni bacca e tritate i semini interni, eliminando il guscio). Il composto si addenserà velocemente e diventerà così sodo da staccarsi dalle pareti formando una palla; a questo punto ponete il composto ancora caldo in una tortiera precedentemente imburrata col ghee e livellatelo (io ho usato le mani, che è la cosa migliore data la compattezza dell’impasto!).
La tortiera dovrà essere rettangolare o quadrata, assolutamente non rotonda, quella che ho usato io è 15 cm x 20 cm; non prendetela troppo più grande né troppo più piccola perché altrimenti lo spessore del vostro Barfi varierà troppo (l’ideale è 1,5 cm, massimo 2 cm).
Decorate la torta con i pistacchi sgusciati e tritati e mettetela subito in frigorifero, coperta con stagnola; dovrà starci almeno una notte, quindi regolatevi :)
Prima di servirla, tagliatela in quadratini: saranno loro i vostri Barfi!

Esistono molte varianti di questo dolce: c’è chi usa le mandorle per decorare e/o nell’impasto, chi nell’impasto ci trita invece i pistacchi o usa altre varietà di farine per addensare, c’è chi utilizza il latte condensato e chi lo colora con coloranti alimentari e/o con dello zafferano… Diciamo che questa è la ricetta base, una delle più semplici ma dal risultato garantito ;)

La canzone di oggi è, anche questa, un vecchio ricordo, ma che riascolto volentieri sperando che sia di buon auspicio e che stasera io riesca a sognare almeno un po’… Parlo da tifosa interista ovviamente, desiderosa prima di tutto di sfatare quel benedetto mito del 5 maggio, ma ovviamente anche di godere un pochino stringendo una coppa, benchè per adesso si parli solo di Coppa Italia…
Insomma, questi sono i Negrita con Ho imparato a sognare… sognate tutti, su ;)


Con questa ricetta partecipo al contest di Caterina de La Cucina di Tatina… Un contest che caratterizza appieno la sua regione: Oro Verde di Sicilia, dove sono i pistacchi a farla da protagonista… :)

6 aprile 2010

Involtini di Pasta Fillo con Caprino e Pistacchi al Profumo d’Arancia

Pubblicato in: antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , a 4:06 pm di pixel3v

Ma quant’è buono il formaggio caprino?! :) Ne avevo una gran voglia e così, girovagando in rete, mi sono accorta che in molte ricette il caprino viene accompagnato coi pistacchi. Non avevo mai pensato a quest’accoppiata e ho voluto tentare. Mi sono quindi ispirata a questa ricetta di Cucinandosenza, blog di cucina vegetariana e bioetica, per preparare i miei Involtini di Pasta Fillo con Caprino e Pistacchi al Profumo d’Arancia. Per la scorza d’arancia invece ho preso spunto da questa ricetta del Cavoletto di Bruxelles. Tra l’altro è stata la mia “prima volta” con la pasta fillo: non avrei mai pensato fosse così difficile reperirla… :shock: ho girato ben quattro note catene di supermercati, per poi trovarla… Dove? Al negozietto del Pakistano ;)

INGREDIENTI (per 10 involtini)
10 veli di pasta fillo
300 gr. di caprino
100 gr. di pistacchi al naturale (peso da sgusciati)
la scorza di 1 arancia bio
50 gr. di ghee (se non l’avete usate il burro classico)

PREPARAZIONE
Scaldate subito il forno. Grattugiate la scorza dell’arancia e ponetela in forno, formando uno strato ben disteso, per pochi minuti (deve solo seccare e diventare croccante!). Nel frattempo tritate i pistacchi, poi unitevi le scorze croccanti dell’arancia, quindi lavorate questo mix, lasciandone un pochino da parte, in una terrina col caprino. Fate sciogliere il ghee in un pentolino.
Stendete la pasta fillo, procedendo in questo modo: prendete il primo foglio (i miei erano quadrati, 22 x 22 cm), spennellatelo con il ghee fuso, quindi appoggiatevi sopra un secondo foglio e spennellate anche lui. Con un coltello dividete in due nel senso della lunghezza, ottenendo due rettangoli. Appoggiate una manciata di ripieno su un lato corto di ogni rettangolo, facendo in modo che sbuchi ai lati, pressatelo bene in modo che non ci siano vuoti d’aria ed arrotolate a cilindro i due involtini. Procedete in questo modo, ottenendo quindi, con 10 fogli di pasta filo, 10 involtini larghi 11 cm ciascuno (5 coppie formate da 2 fogli di pasta fillo ciascuna; da ogni coppia ricavate due involtini… Vi torna? Vi giuro, è più difficile a spiegarlo che a farlo!). A questo punto “pucciate” le due estremità di ogni involtino, quelle dove sbuca il ripieno, nel trito rimasto di pistacchi e scorza d’arancia, facendo in modo che il trito si attacchi. Spennellate gli involtini con il ghee fuso, quindi infornate nel forno già caldo a 200°C per 10/15 minuti, o comunque quando vedete che la pasta assume un colore dorato.
La pasta fillo è molto sottile, quindi è necessario che vi siano tutti questi strati (un rotolo così fatto con la pasta sfoglia non vi cuocerebbe mai!)…
Il ghee fuso serve a far sì che i vari strati formino il classico effetto “sfogliato” della pasta fillo ;)

 

Gli involtini sono davvero sfiziosi, fidatevi; la scorza d’arancia dà solo un profumato aroma, senza eccedere, mentre il sapore pungente dei pistacchi si affievolisce di molto una volta passati in forno… Insomma, sfiziosi e delicati ;)
Ah: siccome durante la cottura in forno un po’ di ripieno è fuoriuscito dai bordi aperti, io ho tolto l’eccesso e ho “ripucciato” una seconda volta le estremità degli involtini nel trito avanzato di pistacchi e scorza d’arancia (una volta tolti dal forno); per evitare di ammattire potreste eliminare la fase del “pucciamento”, unire tutto il trito di pistacchi e scorza d’arancia al caprino e chiudere gli involtini anche alle estremità prima di infornarli ;)

Oggi sono in vena di tristezze, dal momento che le vacanze di Pasqua sono appena finite… E le giornate a San Vincenzo in compagnia degli amici sono volate :( Ma… Non piangiamo!!! E anche Axel Rose & C. ci esortano a fare altrettanto: beccatevi quindi Don’t Cry dei Guns’n'Roses ;)


Con questa ricetta partecipo al contest Oro Verde di Sicilia organizzato da Caterina (La Cucina di Tatina)…  Sono i pistacchi i protagonisti di questo verdissimo contest!

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