28 marzo 2012

Cocottes di Funghi Champignon e Caciocavallo Ragusano

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Eddai, su, che ancora proprio estate non è… :oops: Ok, ammetto, son rimasta indietro di almeno un paio di settimane con il blog e adesso mi sto arrampicando palesemente sugli specchi per recuperare… La verità è che anche questa ricetta avrei dovuto prepararla molto prima, ma che devo farci se mi son messa a cercare info sul Caciocavallo Ragusano proprio quando la primavera era alle porte? :P Insomma,come potete facilmente immaginare, la mia reazione è stata “lo voglio, m’importa assai se è marzo!”… E me lo sono fatto mandare da un rivenditore di Ragusa. Vi lascio giusto due info (da Wikipedia): “il nome “caciocavallo”, in generale, pare derivi dall’antica abitudine di appendere le forme a cavallo di un bastone posto in orizzontale. Il Ragusano è un formaggio semiduro prodotto esclusivamente con latte di vacca; ha la forma di parallelepipedo a sezione quadrata con angoli smussati; la crosta è sottile, liscia, di marcato colore paglierino. La pasta è omogenea compatta con lievissima occhiatura, di colore bianco o giallo paglierino più carico all’esterno e meno carico all’interno; il sapore è aromatico, piacevole, delicato e tendenzialmente dolce quando il formaggio è giovane, fino a divenire piccante a maturazione avanzata”.
Ed ora, veniamo a noi. Per queste mie Cocottes di Champignon e Caciocavallo Ragusano sono stata spirata da questa ricetta, nella quale mi sono imbattuta cercando info sul formaggio in questione; inutile dire che, nella preparazione, sono occorse non poche modifiche :) Ecco qua la mia ricettina (rifatela per i prossimi freddi, se credete che adesso si sia troppo in là coi tempi!)…

INGREDIENTI (per 4 cocottes, diametro 12 cm, altezza 4 cm)
1 mazzetto di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
700 gr. di funghi chmpignon (peso da puliti 600 gr.)
½ bicchiere di vino bianco
200 gr di Caciocavallo Ragusano
1 cucchiaio di pan grattato + quello per le cocottes + quello per la superficie
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Preparate un trito fine col prezzemolo; in una padella fate scaldare l’olio con due spicchi d’aglio schiacciati, quindi unite il trito. Lavate bene i funghi, puliteli e fateli a fettine sottili, quindi fateli saltare in padella pochi minuti; unite il vino e lasciate evaporare; a fine cottura aggiustate di sale e di pepe, eliminate un po’ dell’acqua che i funghi rilasceranno durante la cottura se necessario, quindi unitevi 50 gr. di caciocavallo ragusano grattugiato ed il pan grattato.
Oliate le cocottes, cospargetele di pan grattato quindi accomodateci i funghi, ricoprendo ciascuna cocotte con il restante caciocavallo tagliato a fettine sottilissime e con una spolverata di pan grattato. Infornate per 15-20 minuti nel forno già caldo a 200 ° C, aspettando fino a che non si sarà formata la crosticina dorata. Fate intiepidire prima di servire.

E mentre continuo a rimirare le mie nuove cocottine rosse prese ad una specie di suk denoattri (ma pur sempre gestito da turchi, quindi quasi serio), vi lascio con la musica: ecco Alanis Morissette e la sua bellissima Forgiven ;)


13 marzo 2012

Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo

Pubblicato in: antipasti e fingerfood, Le mie ricette tagged , , , , , , , , a 1:33 pm di pixel3v

Ovvero: come scoprire nuove preparazioni dolci facilmente traslabili in salate, e saltare a piè pari l’originale zuccheroso per tentare immediatamente la rivisitazione formaggiosa (ormai lo sapete… That’s me :)
Prima della ricetta, la storia (da qui): le Tegole d’Aosta o Tegole Valdostane sono una specialità dolciaria locale particolarmente diffusa tra i pasticceri valdostani all’inizio del 1900. Furono create nel 1930 dalla famiglia Boch, pasticcieri aostani da molte generazioni, durante un soggiorno in Normandia dove rimasero piacevolmente colpiti dal particolare sapore delle tegole. Tornati ad Aosta iniziarono a produrle e da allora le tegole, avendo riscontrato un grande successo, sono entrate nel patrimonio culinario valdostano. Questi biscotti di mandorle e nocciole vengono cotti secondo la tradizione su ripiani curvi per dar loro la forma tipica delle tegole piatte di ardesia delle case di Aosta. Sono dei piccoli biscotti tondi e friabili, ottimi da soli ma superbi se accompagnati da crema pasticciera, gelato o cioccolato fondente.
Se la versione dolce è a base di mandorle e nocciole tritate ed impastate con albumi, zucchero, farina e burro, la sorellina salata è presto fatta: basta sostituire del formaggio grattugiato (il pecorino romano nel mio caso, col prezzemolo, ma va bene qualunque spezia e/o erba aromatica) allo zucchero ed il gioco è fatte queste Tegole Valdostane al Pecorino Romano e Prezzemolo… Ovviamente, il consiglio è di accompagnarle con dei formaggi freschi e non con la crema pasticcera o col gelato :P

INGREDIENTI (per circa 70 tegole)
100 gr. di pecorino romano grattugiato
40 gr. di mandorle in polvere
40 gr. di nocciole in polvere
2 albumi
30 gr. di burro fuso
30 gr. di farina
1 bel mazzetto di prezzemolo (15 gr.)

PREPARAZIONE
Facilissimamente, ponete tutti gli ingredienti in una ciotola e frullateli con il mixer ad immersione (mandorle e nocciole già in polvere, burro già fuso, prezzemolo già tritato, formaggio già grattugiato; gli albumi non devono essere montati a neve); nel frattempo, accendete il forno a 180° C.
Con un cucchiaino, prelevate dei mucchietti di impasto, aiutandovi con le mani (l’impasto non è maneggiabilissimo, ma ci si fa) formate delle palline un po’ più piccole di una noce e poggiatele su di una leccarda rivestita con carta da forno; distanziate i mucchietti l’uno dall’altro ed appiattiteli bene con il dorso di un cucchiaio, che dovrete bagnare ogni volta altrimenti l’impasto vi resterà attaccato. Lasciate cuocere in forno per 8/10 minuti, o comunque fino a che almeno i bordi delle tegole non saranno dorati (al centro non devono esserlo troppo); a questo punto sfornate e poggiate ciascuna tegola, ancora bella calda, su di un mattarello o comunque su di una superficie curva per qualche secondo, per far sì che i biscottini acquisiscano la loro caratteristica forma. Serviteli per accompagnare formaggi freschi e cremosi, magari utilizzando le tegole come fossero cucchiai ;)

In questo martedì di quasi inizio settimana ricaricatevi con Rope dei Foo Fighters ;)


Con questa ricetta partecipo al contest Piccolo ma Buono di Scamorze ai Fornelli… Siamo vicini alla scadenza eh!!

20 giugno 2011

Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina

Pubblicato in: Le mie ricette, pane e lievitati tagged , , , , a 11:54 am di pixel3v

Ecco, è di nuovo lunedì. Un’altra settimana di giugno se n’è andata, il tempo vola… E vabbè, i soliti discorsi. E’ caldo, e stavolta (e per tutta la settimana, vedrete) io ho acceso il forno, tanto x far incavolare la mi’mamma, che poi, ed ha ragione, in cucina si fa la sauna per le 10 ore a seguire :P Ma è per una buona causa… Questi Panini di Patate con Pecorino ed Erba Cipollina son buoni, croccanti, ottimi con tutto e commestibili anche il giorno successivo, se riscaldati :) Quindi non indugio oltre, anche se immagino che voi non abbiate tutta la voglia che è presa a me di accendere il forno, e vi lascio alla ricetta…

INGREDIENTI (per 6 panini dal diametro di 10 cm circa, peso 150 gr. ciascuno)
250 gr. di patate (peso da sbucciate – io ne ho usata una bella grossa)
600 gr. di farina 0
1 bel mazzetto di erba cipollina
250 ml di latte
25 gr. di burro
25 gr. di lievito di birra
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero (o fruttosio)
1 cucchiaino di sale
150 gr. di pecorino toscano semistagionato
pepe
olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate e grattugiatele, mescolatele in una ciotola capiente insieme con la farina, quindi unite l’erba cipollina tritata. In un pentolino scaldate il latte, quindi togliete dal fuoco e fatevi sciogliere il burro ed il lievito di birra; unitevi l’uovo, lo zucchero, il sale ed il pecorino tagliato a cubetti molto piccoli; macinate abbondante pepe e mescolate il tutto. A questo punto versate questo composto nella ciotola con farina e patate ed impastate fino a formare un panetto omogeneo che coprirete con un panno e lascerete lievitare per un’ora. Trascorso questo tempo lavorate di nuovo l’impasto, suddividetelo in X “palle” e spennellatele una ad una con un po’ d’olio, ponendole via via su di una teglia da forno e bucherellando la loro superficie con una forchetta. Lasciate lievitare altri 15 minuti e, nel frattempo, preriscaldate il forno a 190° C. Trascorsi anche questi 15 minuti, infornate la teglia e lasciate cuocere i panini per circa 45 minuti, coprendo la superficie con della carta da forno se dovesse scurirsi troppo.

Con questa ricetta partecipo al contest di 2 Cuori in Cucina (Stefano e Veronica): cliccate il bannerino qui sotto x ulteriori informazioni ;)

6 giugno 2011

Cocottine di Asparagi e Pecorino Fresco

Pubblicato in: flan, sformatini e sformati, infornati e gratinati, Le mie ricette tagged , , , , , a 12:14 pm di pixel3v

E dopo un fine settimana lungo al mare (sia lodato il tempo, che ci ha voluto bene), ritorniamo a parlare di cibo :) Il periodo degli asparagi è quasi (appunto, quasi) finito, quindi vi lascio giusto in tempo questa ricettina facile e gustosissima: delle Cocottine di Asparagi e Pecorino Fresco… Approfittatene, che non è più quel caldo afosissimo delle scorse settimane, quindi il forno si può di nuovo accendere ;)

INGREDIENTI (per 7 cocottine, altezza 4 cm, diametro 9 cm)
500 gr. di asparagi (peso da puliti – peso lordo 730 gr.)
150 gr. di pecorino fresco (io ho usato un cacio di Pienza)
5 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Lavate gli asparagi, puliteli e lessateli (io li stendo in una padella larga e li copro a filo con l’acqua) per circa 10 minuti, quindi scolateli. Spennellate con l’olio le vostre cocottine, quindi formate in ognuna di esse uno strato di asparagi, tagliandoli a tocchetti lunghi 3/4 cm, in modo da formare uno strato omogeneo. Affettate il pecorino abbastanza fine (non troppo, che tanto se è fresco si scioglie bene) e coprite il primo strato di asparagi con le fette di formaggio; ripetete nuovamente l’operazione alternando un secondo strato di asparagi ad uno di pecorino affettato fine (con queste dosi e le mie cocotte piccole sono riuscita a fare due strati di entrambi; se usate delle cocotte più basse, semmai, fate un solo strato).
In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, un pizzico di sale ed abbondante pepe, quindi versate questa preparazione suddividendola nelle varie cocottes, facendo in modo che le uova penetrino in profondità fino allo strato di asparagi più in fondo. Infornate a 200° C per circa 15 minuti, o comunque fino a che il formaggio non sarà ben sciolto e non si sarà formata una crosticina dorata. Lasciate intiepidire, quindi servite.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina… Cliccate il bannerino per tutte le info del caso! :D

25 maggio 2011

Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco

Pubblicato in: antipasti e fingerfood, Le mie ricette, pane e lievitati, piatti etnici / esotici, Scozia tagged , , , a 2:07 pm di pixel3v

Non si finisce mai di imparare… Lo so, arrivo tardi io, rispetto al resto della food-blogosfera, che ci volete fare… Ma adesso che ho scoperto gli Scones non li mollo più! Per le spiegazioni copio da Wikipedia: gli scones sono dei tipici dolcetti di origine scozzese. Sono simili a delle piccole brioches, ma meno dolci. Questi panini dolci generalmente accompagnano il tè e possono essere serviti con burro e marmellata, con il miele o con la lemon curd. Esistono varie versioni di scones: con uva passa, con pezzetti di cioccolato, con i mirtilli o in versione salata.
Ecco, appunto, la versione salata :oops: Prima ancora di cimentarmi nella preparazione degli scones classici io, da amante del salato, dei fingerfood e quant’altro, ho preparato questi Scones Salati al Pecorino con Basilico Fresco… Per la versione tradizionale dolce, da accompagnare ad un tè caldo magari, ne riparleremo in inverno… Per adesso accontentatevi di quella salata, da accompagnare magari, invece che con la marmellata, con formaggi morbidi e salumi, perché no ;)
Questa ricetta è ispirata a questa di Sigrid: è la base dalla quale son partita prima di fare le mie piccole modifiche (farina, formaggio, basilico, panna… Insomma, ‘na rivoluzione :P )!

INGREDIENTI (per circa 35 scones, diametro 4 cm)
330 gr. di farina 00
15 gr. (una bustina) di baking powder (lievito non zuccherato né vanigliato)
1 e ½ cucchiaini di sale
150 gr. di pecorino stagionato (io ho usato un crosta nera di Pienza)
120 gr. di burro
3 uova
100 ml di panna fresca
30 gr. di basilico fresco
pepe nero

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il lievito, il sale, una macinata di pepe e il pecorino grattugiato. Aggiungete il burro a tocchetti e lavoratelo il tutto con le dita fino ad ottenere un composto bricioloso. In un’altra ciotola, sbattete due uova con la panna liquida ed il basilico finemente tritato. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate prima con forchetta, quindi con le mani, aggiungendo altra farina se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso.
Stendete l’impasto a 2 cm di spessore su di un piano infarinato, spolverando con la farina anche la superficie e, con un tagliapasta rotondo (io ne ho usato uno dal diametro di 4 cm ma sarebbe meglio se lo aveste di 5/6 cm), anch’esso infarinato, ritagliate i vostri scones, reimpastando i resti fino ad esaurire tutta la pasta (infarinate il tagliapasta ogni volta, che gli scones si staccano più facilmente senza doverli toccare tutti imprimendo le impronte delle dita!). Disponete gli scones su una teglia da forno rivestita con carta da forno a circa 1 cm di distanza l’uno dall’altro; spenellate con il restante uovo sbattuto ed infornate a 200° per circa 20 minuti, o comunque finché non saranno leggermente dorati in superficie ed asciutti all’interno (fate la prova stecchino). Staccate delicatamente i vostri scones dalla carta forno e fateli intiepidire su una griglia prima di servirli.
Piccola dritta
–> aprire a metà gli scones per farcirli è davvero semplice, non servono coltelli: basta una leggera pressione di lato ed i vostri piccoli panini briosciosi si divideranno perfettamente a metà, come se li aveste “stappati” :P

Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia (Mamma in Pentola): sotto con le ricette col basilico, non è difficile ;) Cliccate il banner per tutte le info del caso :)

23 marzo 2011

Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi

Pubblicato in: di pesce, infornati e gratinati, Le mie ricette, secondi piatti tagged , , , , , , , , a 12:47 pm di pixel3v

Gli spunti di Sergio sono sempre utili… Le sue ricette, che orgogliosamente mi gira e che io provo sempre con piacere, fanno sì che io mi cimenti con alimenti che di mia spontanea volontà magari non utilizzerei… Ma non per questione di gusti eh: è solo questione di fatica… :oops:
Ad esempio, io adoro il pesce, ma proprio tanto, eppure ne cucino pochissimo… Eh beh, come biasimarmi: c’è una bella differenza tra sbucciare 10 zucchine e pulire 1 kg di alici!!
Eppure, spronata da Sergio, dal suo entusiasmo e dai suoi racconti di sabati e domeniche passati in cucina per deliziare il palato della sua Eva (beh, anche il suo comunque immagino!), stavolta non ho sbucciato zucchine, ma pulito montagne di alici… E insomma, apparte che pulire le alici è semplicissimo, col senno di poi posso dirvi che l’ho fatto pure volentieri anche e soprattutto perché vi garantisco che questi Tortini di Alici Infornate Profumate agli Agrumi sono davvero divini e meritano di starci a perdere un pochino di tempo dietro… Io non me ne sono affatto pentita ;) E anzi, vi dirò di più: anche prima di mangiarli, quando le pirofiline iniziavano a dorarsi… L’aroma che sprigionavano era davvero favoloso, un mix tra il profumo asprigno degli agrumi, quello deciso dei capperi e delle alici, quello speziato del finocchietto e quello caldo e pungente della ricottina… :D

INGREDIENTI (per 6 pirofile rettangolari di 10 x 17 cm, alte 3,5 cm)
1,8 kg di alici fresche
150 gr. di pecorino duro e stagionato
2 cucchiai di capperi
1 mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di pangrattato + quello per la teglia
2 limoni (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 arance (scorza di entrambe e succo di uno solo)
2 cucchiaini di pepe rosso
1 mazzetto di finocchio selvatico
2 cucchiai d’olio extravergine di oliva + quello per le pirofile + quello per la superficie
1 bicchiere di vino bianco + quello per la superficie
60 gr. di ricotta stagionata
pepe nero

PREPARAZIONE
Pulite le alici ed apritele a libro. In una terrina amalgamate bene il pecorino grattugiato, i capperi sminuzzati, il prezzemolo tritato, il pangrattato, la scorza dei limoni e delle arance ed il succo di un solo limone e di una sola arancia, il pepe rosso ed una macinata di quello nero, il finocchietto selvatico, l’olio ed il vino bianco.
Ungete bene le pirofiline e cospargetele col pangrattato. Iniziate quindi a distendere le alici sul fondo delle pirofiline: fate un primo strato, quindi versatevi un po’ del composto preparato; proseguite con un secondo strato di alici, quindi ancora con una cucchiaiata di preparato per ogni stampino; terminate infine con un terzo strato di alici e ricoprite con la ricotta stagionata ridotta in scaglie (con le mie pirofile ho utilizzato circa 8 alici per strato).
Infornate per circa 20 minuti (col mio forno non sono troppi, ma regolatevi per non rischiare di asciugare troppo le alici!) a forno preriscaldato a 180° C; a metà cottura cospargete con un filo d’olio e con un altro goccio di vino. Lasciate fuori dal forno una decina di minuti in modo da far perdere il bollore, quindi servite.

Ah, Sergio si raccomanda: cercate di non fare più di tre strati di alici (al massimo tirate fuori una pirofila in più!), perchè altrimenti si asciugano troppo!

Di nuovo, anche con questa ricetta partecipo al contest de Il Ricettario di Cinzia… Cliccate il banner qui accanto per tutte le info del caso, ed affrettatevi, che domani è l’ultimo giorno utile… ;)

Con questa ricetta partecipo, anzi partecipiamo (io e Sergio) anche alla raccolta di Poveri ma Belli e Buoni (Cristina) che si chiama Un’acciuga al giorno… Dobbiamo battere i portoghesi che vantano una ricetta di baccalà per ogni giorno dell’anno!!!

24 gennaio 2011

Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta

Pubblicato in: di terra, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili tagged , , , , , a 1:30 pm di pixel3v

A volte, ammetto, anche improvvisare mi riesce benino :mrgreen: Questo primo piatto è nato per caso, ma che più per caso non si può, una domenica verso le 13,00… Svegli da mezz’ora poco più, io e Luca scendiamo per colazione convinti di trovare la suocera/mamma ai fornelli come ogni domenica che si rispetti… E invece no :shock: La mamma ha il mercatino di Natale e noi siamo soli a pranzo… Ovviamente, Luca lo sapeva ma se n’era dimenticato :P Insomma, morale della favola, apro il frigo e m’invento questo primo piatto niente male: Sedanini con Radicchio, Pancetta, Pomodorini e Pecorino di Grotta! Beh, la dispensa ci ha aiutato ovviamente, perchè non si può certo dire che la suocera fosse sguarnita quanto a provviste… Però su, un po’ di merito lasciatelo anche a me :D

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla dorata
450 gr. di radicchio tardivo (un paio)
2 cucchiai di aceto balsamico
150 gr. di pancetta dolce
300 gr. di pomodorini (io ho usato i datterini)
120 gr. di pecorino di grotta (pasta semidura, sapore deciso ma non invadente)
400 gr. di sedanini (o qualunque altra pasta abbiate in casa e vi vada più a genio)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Sbucciate la cipolla, tritatela e fatene imbiondire, con poco olio, metà in una padella capiente e metà in una piccola. Quando la cipolla sarà dorata, unite nella padella grande anche il radicchio a pezzettini; salate, pepate ed unite l’aceto balsamico, quindi lasciate evaporare. Nel frattempo, nella padella piccola, rosolate la pancetta fino a doratura (ah: mettete a bollire anche l’acqua per la pasta ;) ). Quando la pancetta sarà pronta incorporatela al radicchio, aggiungete quindi i pomodorini tagliati in quattro e quasi tutto il pecorino grattugiato (il restante fatelo a scaglie e tenetelo da parte); aggiustate di sale, lasciate sul fuoco un paio di minuti, quindi spengete. Quando la pasta sarà cotta scolatela ed unitela al sugo; fatela saltare un minuto in modo da mantecare bene il tutto, quindi servite decorando ogni piatto con le scaglie di pecorino e con un’ultima macinata di pepe.


(grazie a Luca Del Grande per questa foto)

Un’ultima cosa: qualche giorno dopo abbiamo riproposto questo primo, ma sostituendo la pancetta con la salsiccia (per 4 persone sono sufficienti 3 salsicce fresche di maiale, a patto che siano di quelle buone!)… Risultato ottimo, se non migliore :D

3 dicembre 2010

Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico)

Pubblicato in: Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 12:57 pm di pixel3v

Sergio in cucina dev’essere uno spettacolo. Non l’ho mai visto all’opera, ma da come mi racconta dei suoi fine settimana eno-gastronomici e delle cenette preparate con amore per la sua Eva nonostante la stanchezza dopo 14 ore no stop di lavoro… Beh, da questi racconti traspare la sua passione per i fornelli, la sua voglia di ideare… E quando la tua dolce metà ti guarda con occhi languidi e non ha parole per descrivere la bontà di ciò che sta assaporando (e la reazione di Eva si dice sia proprio questa…!) allora capisci che sì, l’esperimento è riuscito, è da riproporre, i sapori che tu hai deciso di utilizzare per il tuo piatto si sposano alla perfezione… Ok, mi sto lasciando andare. Sto parlando di Sergio ed Eva, ma in fondo è come se stessi parlando di me stessa. Conosco quell’espressione negli occhi dei commensali, ma soprattutto conosco l’emozione che cresce dentro chi cucina quando negli occhi dell’altro/degli altri si legge la soddisfazione, il puro godimento… Questo non accade proprio sempre sempre eh… Insomma, come si dice: non succede, ma se succede (e qui mi viene in mente il buon vecchio Matrix e la sua maglietta di maggio “Nun è successo”… Ma lasciamo stare!)… Se succede si va in brodo di giuggiole, ecco :oops:
Ma adesso basta chiacchiere. Vi riporto tal quale la ricetta di Sergio, la sua ultima invenzione dopo la riuscitissima Il Profumo del Mare: ecco qui i Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico).
Ah: prima, è necessaria una piccola considerazione sulla pasta: Sergio utilizza gli scilatelli (altrimenti chiamati maccaruni a ru firriettu o ferrazzoli ), pasta fatta in casa tipicamente calabrese che prende il nome dal modo in cui viene confezionata, cioè arrotolando la pasta attorno a dei sottili ferretti simili a quelli usati per lavorare a maglia o a dei bastoncini vegetali simili alle canne ma molto sottili (info da qui). Poiché qui in Toscana non vi è traccia degli scilatelli, lui stesso mi ha consigliato di sostituirli con i pici senesi (ma se siete calabresi doc vi consiglio di seguire le indicazioni di Sergio!).
Ah, altre due cosine da dirvi: Sergio aveva utilizzato l’erba cipollina suggerendomi però che l’origano al suo posto non ce l’avrebbe visto male; io ho optato forzatamente per la seconda opzione causa erba cipollina del super immangiabile (era confezionata da ben 8 giorni… Ho provato a prenderla, ma sono stata costretta a buttarla perché emanava una puzza terribile!).
Ultima cosa: Sergio utilizza la ricotta affumicata, tipica dei paesi del Sud. Qui in Toscana però non se ne trova manco a piangere in cinese, già è stata abbastanza dura trovare la ricotta salata! In ogni caso, credo però che se si utilizza un pecorino crotonese molto stagionato come il mio (a proposito Sergio, grazie ancora… te l’ho già detto quant’è speciale questo formaggio! :P ), la ricotta affumicata ci stoni un po’, nel senso che son due sapori troppo forti insieme, mentre la ricotta salata è più blanda… Con la ricotta affumicata forse è meglio abbinarci un pecorino (sempre crotonese dop, eh!) un pelino più fresco, secondo me :)

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle rosse di Tropea medie
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
15 circa pomodorini Pachino
1 mazzetto di finocchietto selvatico
140 gr. di ricotta salata
140 gr. di pecorino crotonese dop
500 gr. di pici (o scilatelli)
olio extravergine di oliva
sale
origano
pepe rosso dolce
pepe nero

PREPARAZIONE
Tagliate le cipolle e mettetele a soffriggere leggermente con poco olio; per non farle friggere del tutto aggiungete un bicchiere di vino bianco. Successivamente aggiungete e capperi ed i pomodorini tagliati in 4, salate e lasciate andare a fuoco basso un paio di minuti, quindi profumate con finocchietto selvatico ed origano, un cucchiaino di pepe rosso ed una macinata di pepe nero.
A parte, riducete in scaglie sia la ricotta salata che il pecorino. Cocete la pasta e scolatela al dente; fatela saltare nel condimento aggiungendo subito metà delle scaglie di ricotta e pecorino, in modo da far mantecare il tutto, così che i pici si amalgamino meglio col sugo. A questo punto impiattate e decorate ogni piatto con le scaglie di ricotta e pecorino rimaste.

Il Pecorino Crotonese non è facile da trovare in Toscana, ve lo dico per esperienza :) Prima che me lo portasse Sergio, infatti, sono impazzita non poco per trovarlo (senza risultato)… Quindi, la soluzione di riserva potrebbe essere un pecorino senese piuttosto stagionato, che credo proprio non ci stonerebbe affatto (d’altra parte, i pici son proprio senesi) ;)

E sperando di far cosa gradita anche all’autore della ricetta, oggi l’accompagnamento musicale ce lo fanno gli Animals, con The House of the Rising Sun ;)


ps. Uè, ma li vedete i fiocchi di neve sullo schermo?? Tornate in alto, in cima alla pagina… Che figata eh?! :D

5 luglio 2010

Insalata di Valeriana, Fragole e Pecorino Romano

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Sì, lo ammetto, con questo caldo sto facendo di tutto per ideare piattini veloci e freschi. Questo di oggi l’ho partorito sfogliando un librino di ricette vegetariane comprato al mercatino dell’usato qualche settimana fa: la ricetta originale prevedeva lattuga, fragole e limone; io come sapete odio la lattuga, quindi avrei ripiegato sulla mia solita rucola… poi però mi è venuto in mente che di recente ho scoperto di amare pure la valeriana, il che non è poco, per una poco “insalataia” come me :mrgreen: E poi, già che siamo nell’ottica di netti contrasti di sapori, che due scagliette di formaggio non ce le vogliamo mettere? ;) Ero scettica anch’io ma fidatevi, l’accostamento è delizioso… E allora: ecco qua la mia Insalata di Valeriana, Fragole e Pecorino Romano!
Ah: se la volete provare sbrigatevi, la stagione delle fragole è quasi finita… Anzi, forse forse arrivo fuori tempo massimo :?

INGREDIENTI (per 4 persone)
70 gr. di valeriana
270 gr. di fragole
120 gr. di pecorino romano
2 cucchiaini di semi di sesamo
aceto balsamico

PREPARAZIONE
Lavate la valeriana e fatela asciugare. Ponetela in un’insalatiera ed unitevi le fragole fatte in 4 (o in 8, se fossero enormi!), quindi condite con un filo di aceto balsamico e mescolate bene. Guarnite con il pecorino romano a scaglie ed i semi di sesamo ;)

Nota 1: giusto per la cronaca: i semi di sesamo fanno parte dei cosiddetti “semi oleosi”(qui) e sono spesso consigliati nelle diete in quanto sono ricchi di calcio; il loro consumo deve essere tuttavia moderato, perchè tali semi contengono anche molti grassi, benchè si tratti di grassi “buoni” ;)
Nota 2
: in molti ristoranti si trovano preparazioni simili, ma con gamberi o scampi al posto del pecorino romano, e con condimento di limone piuttosto che di aceto balsamico… sarebbe da provare anche la versione marinara secondo me ;)

Senza tanti preamboli… Oggi ascoltatevi un pezzo cult: Smoke on the Water dei Deep Purple ;)


Con questa ricetta partecipo al contest de La Cucina di Irina (cliccate sul banner qui a lato per tutte le info del caso)… La raccolta delle fragole!!!

30 giugno 2010

Muffins al Pesto con Cuore di Pecorino Marzolino

Pubblicato in: antipasti e fingerfood, flan, sformatini e sformati, Le mie ricette tagged , , , , , , , , , a 3:13 pm di pixel3v

Questa ricetta risale ad un paio di settimane fa, ideata mentre pensavo che 1) non usavo i miei stampini per muffins by Ikea da troppo tempo e 2) che da un po’ uno dei miei pallini era quello di preparare dei muffins salati :)
Insomma, al primo fine settimana di mare, ho deciso di portare con me a San Vincenzo il necessario per provare a preparare questi deliziosi Muffins al Pesto con Cuore di Pecorino Marzolino :)
L’idea era buona, ma non altrettanto il risultato: i miei muffins al primo tentativo rassomigliavano molto di più a delle polpette, non per la forma (visivamente, erano muffins in tutto e per tutto) quanto nella consistenza, complice il troppo latte nell’impasto che ha reso l’interno troppo umido anche dopo la cottura ed un forno strapotente che me li ha fatti friggere piuttosto che cuocere :|
Insomma, fidatevi, ho provato a rifarli e vi assicuro che quelle che seguono sono le dosi perfette ;)

INGREDIENTI (per 12 muffins)
30 gr. di pinoli
220 gr. farina 00 + quella per infarinare gli stampini
1 bustina e ½ di lievito per torte salate (22,5 gr. totale)
1 pizzico di sale
50 gr. di parmigiano grattugiato (3 cucchiai colmi circa)
3 uova
230 gr. di ricotta fresca di mucca
3 cucchiai d’olio extra vergine di oliva + quello per ungere gli stampini
6 cucchiai colmi di pesto (se non ce la fate a farlo da soli, prendetelo di buona qualità!)
100 ml di latte circa
130 gr. di pecorino marzolino senese (o altro pecorino fresco, poco stagionato, e quindi morbido)

PREPARAZIONE
Tostate a secco i pinoli. In una ciotola setacciate gli ingredienti “secchi”, mescolando quindi la farina con il lievito, il sale ed il parmigiano grattugiato ed aggiungendovi i pinoli (interi o sbriciolati fa lo stesso, io li ho lasciati interi); in un’altra ciotola amalgamate invece le uova con la ricotta, lavorando il composto molto bene, quindi aggiungetevi l’olio ed il pesto. Versate il composto di ingredienti “umidi” nella ciotola in cui avete setacciato gli ingredienti “secchi” e mescolate il minimo indispensabile per ottenere un impasto morbido; aggiungete il latte piano piano (andrebbe messo a occhio, quanto basta per avere un composto denso e corposo, ma se seguite le mie dosi questa quantità di latte andrà benissimo!), sempre mescolando bene, quindi lasciate da parte l’impasto.
Spennellate d’olio ed infarinate gli stampini dei muffins; aiutandovi con un cucchiaio versate l’impasto fino a metà di ogni stampino, sistemate al centro un cubetto di marzolino, quindi coprite con l’impasto fino in cima. Infornate a 180° C per 20 minuti circa; lasciate i muffins alcuni minuti nel loro stampo una volta sfornati, quindi sformateli (vengono via che è una bellezza) e gustateli :)

E la musica? Oggi è italiana: un gruppo sconosciuto ai più, una meteora che prima di sparire ha lasciato un capolavoro (IMHO) di canzone come questa… Ascoltatevi Il Soffio, dei Luciferme ;)


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