10 giugno 2011

Tagliatelle alle Mandorle e Semi di Papavero

Pubblicato in: Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , a 12:14 pm di pixel3v

Vi capita mai di guardarvi indietro e sorridere al pensiero di come eravate, che so, anche solo due anni fa, constatando con stupore i cambiamenti, positivi o negativi che siano, che avete fatto? Io cerco di non farlo mai, o almeno, cerco di guardare molto più indietro piuttosto che al passato recente. Perchè se penso a com’ero due anni fa a quest’ora… Ecco, ero esattamente così, come adesso, nè più nè meno… Nessun passo avanti, nessun passo indietro, nessun cambiamento, nessuna svolta. La svolta che aspetto da un po’ e che non arriva mai. Ecco, io non vedo l’ora di potermi guardare indietro e dire: “Quanta strada ho fatto da allora!”, senza per questo però dover per forza riferirmi ai tempi del liceo :P Arriverà quel momento eh… E allora ripenserò ad oggi, 27 anni compiuti da una decina di giorni, e sorriderò al pensiero di come mi è cambiata la vita da allora. Ma questa è un’altra storia… Di fantasia, per adesso.
Bene, fine dello sfogo e spazio al cibo. Ecco, sì, una cosa c’è di diverso: i miei gusti in fatto di cibo son cambiati davvero, non c’è che dire. Queste Tagliatelle alle Mandorle e Semi di Papavero, qualche anno fa, non le avrei mai mangiate: odiavo le mandorle e neanche, credo, sapevo dell’esistenza dei semi di papavero. Se non altro, ecco, posso dire che dal punto di vista culinario mi sono senza dubbio arricchita… Ah: la ricetta, rivisitata leggermente, proviene da un’altra delle riviste di cucina anni ’90 gentilmente donatemi dalla suocera ;)

INGREDIENTI (per 4 persone)
80 gr. di mandorle a scaglie
20 gr. di burro
200 ml di panna fresca
50 gr. di farina di mandorle
20 gr. di parmigiano grattugiato
400 gr. di tagliatelle all’uovo (pasta fresca)
2 cucchiai di semi di papavero

PREPARAZIONE
In una padella antiaderente tostate a secco le mandorle per un paio di minuti, quindi tenetele da parte; nel frattempo, mettete a bollire l’acqua per la pasta. Nella stessa padella dove avete tostato le mandorle fate sciogliere il burro, quindi unite la panna, la farina di mandorle ed il grana grattugiato; lasciate cuocere a fuoco basso fino a che il tutto non si sarà addensato (giusto cinque minuti). Una volta cotte le tagliatelle scolatele al dente e fatele saltare per un paio di minuti nella padella, aggiungendo quasi tutte le mandorle tostate ed i semi di papavero; mescolate bene affinché il tutto si amalgami al meglio, quindi impiattate decorando ogni piatto con le mandorle rimaste.

Con questa ricetta partecipo al contest di Angela… Perchè le mandorle sono anche per me, anche se solo da pochi mesi, una vera e propria “gemma di bontà” ;)

20 maggio 2011

Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli

Pubblicato in: Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 11:46 am di pixel3v

Il caldo si avvicina, e la voglia di mangiare leggero e fresco pure… No, perdonatemi ma non ci riesco, non mi viene oggi uno di quei (soliti) discorsi triti e ritriti per introdurre una ricetta… La verità è che non ho molto da dire, ho mille cose per la testa, dubbi ed incertezze, è un fase di trasizione piuttosto delicata, questa, la voglia di indipendenza incombe e cerco di non pensarci pasticciando in cucina, che tanto le cose non cambiano in due giorni.
Vabbè. Cercando il lato positivo delle cose, o meglio tornando a noi e lasciando da parte i miei tormenti che a voi interessano poco o nulla immagino, questi Tagliolini al Limone con Prezzemolo e Pinoli fanno molto estate IMHO… Mia sorella non li ha graditi (dice che le ricordano il tè al limone che lei tanto odia e che beve solo quando ha problemi… Ehm.. Gastrointestinali :O ) ma vi assicuro che, per chi ama il limone, questo primo piatto è molto gustoso, particolare e non scontato ;) L’idea è mia e me ne vanto ;)

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 limoni
1 bel ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di pinoli
40 gr. di burro
450 gr. di tagliolini all’uovo (pasta fresca)
sale

PREPARAZIONE
Lavate i limoni, asciugateli e grattugiatene la scorza, quindi spremetene 1 e 1/2 filtrando il succo. Lavate il prezzemolo e tritatelo; tostate i pinoli a secco e teneteli da parte; stendete circa ¼ della scorza del limone grattugiata su di un pezzetto di carta da forno e passatela per pochi minuti sotto il grill del forno, rendendola croccante.
In una larga padella antiaderente fate fondere il burro, quindi unitevi il succo di limone e lasciatelo ritirare un paio di minuti; unite la scorza (non quella croccante) e metà del prezzemolo e, dopo un altro minuto, spengete il fuoco.
Una volta cotta e scolata la pasta al dente (conservate un paio di cucchiai dell’acqua di cottura) fatela saltare in padella per un paio di minuti insieme col limone ed il prezzemolo, unendo anche quasi tutti i pinoli tostati e l’acqua di cottura tenuta da parte; impiattate decorando ogni piatto con i restanti pinoli, la scorza croccante tenuta da parte ed il rimanente prezzemolo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Alice che vedete qui a lato… Cliccate il bannerino :)

3 dicembre 2010

Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico)

Pubblicato in: Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 12:57 pm di pixel3v

Sergio in cucina dev’essere uno spettacolo. Non l’ho mai visto all’opera, ma da come mi racconta dei suoi fine settimana eno-gastronomici e delle cenette preparate con amore per la sua Eva nonostante la stanchezza dopo 14 ore no stop di lavoro… Beh, da questi racconti traspare la sua passione per i fornelli, la sua voglia di ideare… E quando la tua dolce metà ti guarda con occhi languidi e non ha parole per descrivere la bontà di ciò che sta assaporando (e la reazione di Eva si dice sia proprio questa…!) allora capisci che sì, l’esperimento è riuscito, è da riproporre, i sapori che tu hai deciso di utilizzare per il tuo piatto si sposano alla perfezione… Ok, mi sto lasciando andare. Sto parlando di Sergio ed Eva, ma in fondo è come se stessi parlando di me stessa. Conosco quell’espressione negli occhi dei commensali, ma soprattutto conosco l’emozione che cresce dentro chi cucina quando negli occhi dell’altro/degli altri si legge la soddisfazione, il puro godimento… Questo non accade proprio sempre sempre eh… Insomma, come si dice: non succede, ma se succede (e qui mi viene in mente il buon vecchio Matrix e la sua maglietta di maggio “Nun è successo”… Ma lasciamo stare!)… Se succede si va in brodo di giuggiole, ecco :oops:
Ma adesso basta chiacchiere. Vi riporto tal quale la ricetta di Sergio, la sua ultima invenzione dopo la riuscitissima Il Profumo del Mare: ecco qui i Pici ai Profumi della Campagna Mediterranea (con Pomodori Pachino, Ricotta Salata, Pecorino Crotonese, Capperi e Finocchietto Selvatico).
Ah: prima, è necessaria una piccola considerazione sulla pasta: Sergio utilizza gli scilatelli (altrimenti chiamati maccaruni a ru firriettu o ferrazzoli ), pasta fatta in casa tipicamente calabrese che prende il nome dal modo in cui viene confezionata, cioè arrotolando la pasta attorno a dei sottili ferretti simili a quelli usati per lavorare a maglia o a dei bastoncini vegetali simili alle canne ma molto sottili (info da qui). Poiché qui in Toscana non vi è traccia degli scilatelli, lui stesso mi ha consigliato di sostituirli con i pici senesi (ma se siete calabresi doc vi consiglio di seguire le indicazioni di Sergio!).
Ah, altre due cosine da dirvi: Sergio aveva utilizzato l’erba cipollina suggerendomi però che l’origano al suo posto non ce l’avrebbe visto male; io ho optato forzatamente per la seconda opzione causa erba cipollina del super immangiabile (era confezionata da ben 8 giorni… Ho provato a prenderla, ma sono stata costretta a buttarla perché emanava una puzza terribile!).
Ultima cosa: Sergio utilizza la ricotta affumicata, tipica dei paesi del Sud. Qui in Toscana però non se ne trova manco a piangere in cinese, già è stata abbastanza dura trovare la ricotta salata! In ogni caso, credo però che se si utilizza un pecorino crotonese molto stagionato come il mio (a proposito Sergio, grazie ancora… te l’ho già detto quant’è speciale questo formaggio! :P ), la ricotta affumicata ci stoni un po’, nel senso che son due sapori troppo forti insieme, mentre la ricotta salata è più blanda… Con la ricotta affumicata forse è meglio abbinarci un pecorino (sempre crotonese dop, eh!) un pelino più fresco, secondo me :)

INGREDIENTI (per 4 persone)
2 cipolle rosse di Tropea medie
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di capperi
15 circa pomodorini Pachino
1 mazzetto di finocchietto selvatico
140 gr. di ricotta salata
140 gr. di pecorino crotonese dop
500 gr. di pici (o scilatelli)
olio extravergine di oliva
sale
origano
pepe rosso dolce
pepe nero

PREPARAZIONE
Tagliate le cipolle e mettetele a soffriggere leggermente con poco olio; per non farle friggere del tutto aggiungete un bicchiere di vino bianco. Successivamente aggiungete e capperi ed i pomodorini tagliati in 4, salate e lasciate andare a fuoco basso un paio di minuti, quindi profumate con finocchietto selvatico ed origano, un cucchiaino di pepe rosso ed una macinata di pepe nero.
A parte, riducete in scaglie sia la ricotta salata che il pecorino. Cocete la pasta e scolatela al dente; fatela saltare nel condimento aggiungendo subito metà delle scaglie di ricotta e pecorino, in modo da far mantecare il tutto, così che i pici si amalgamino meglio col sugo. A questo punto impiattate e decorate ogni piatto con le scaglie di ricotta e pecorino rimaste.

Il Pecorino Crotonese non è facile da trovare in Toscana, ve lo dico per esperienza :) Prima che me lo portasse Sergio, infatti, sono impazzita non poco per trovarlo (senza risultato)… Quindi, la soluzione di riserva potrebbe essere un pecorino senese piuttosto stagionato, che credo proprio non ci stonerebbe affatto (d’altra parte, i pici son proprio senesi) ;)

E sperando di far cosa gradita anche all’autore della ricetta, oggi l’accompagnamento musicale ce lo fanno gli Animals, con The House of the Rising Sun ;)


ps. Uè, ma li vedete i fiocchi di neve sullo schermo?? Tornate in alto, in cima alla pagina… Che figata eh?! :D

28 giugno 2010

Udon all’Italiana (in tutti i sensi)

Pubblicato in: Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, piatti etnici / esotici, vegetariani tagged , , , , , , , , a 4:13 pm di pixel3v

Oggi il mio blog si veste del tricolore :) Proprio così: questi sono infatti Udon all’Italiana (in tutti i sensi) proprio perché li ho cucinati con verdure nostrane e di stagione, verdure che, se messe insieme, formano il tricolore: verde come le zucchine, bianco come i porri e le cipolline fresche, rosso come i pomodorini. E però la pasta non è certo italiana, anzi: questi sono Udon, ossia noodles (spaghetti giapponesi) di grano tenero. La varietà di Udon che tutti noi conosciamo, o meglio, che i ristoranti giapponesi in Italia ci fanno conoscere, è quella più comune (quelli che somigliano a dei pici, dato lo spessore…), ma ne esistono tantissime varietà; i miei sono piatti e larghi come delle tagliatelle :)
So bene che parlare di Italia e di tricolore adesso che la nostra nazionale è appena uscita dal mondiale (e, aggiungerei, ne è uscita anche piuttosto male) potrebbe scatenare le peggiori reazioni… Beh, io credo che il fondo lo abbiamo toccato, e che peggio di così non potrà andare, in futuro. In ogni caso, caro Prandelli, da adesso è tutto nelle tue mani… Guarda di fare un bel lavoro di risanamento a questa squadra, su ;)

INGREDIENTI (per 3 persone)
4 zucchine
2 porri
3 cipolline fresche
10 (circa) pomodori ciliegini
125 gr. di udon
sale
acqua (o olio, se intendete soffriggere le verdure e non stufarle)
salsa di soia

PREPARAZIONE
Affettate le zucchine, i porri e le cipolline a fettine sottili e fate a pezzetti i pomodorini. Cuocete tutte le verdure nella wok: prima le zucchine, dopo una decina di minuti i porri e le cipolline, a fine cottura i pomodori; aggiungete un pizzico di sale durante la cottura delle zucchine ed un altro non appena avrete unito i pomodorini. Io ho stufato tutto, aggiungendo poca acqua ogni tanto, per non fare attaccare le verdure, ma se preferite potete soffriggere con olio d’oliva: ovviamente, con l’olio saranno più saporite, ma stufate saranno più leggere :)
Quando le verdure saranno cotte e l’acqua totalmente evaporata aggiungetevi gli udon (non cuoceteli a parte!) ed unite mezzo bicchiere d’acqua; fate cuocere a fuoco medio per pochi minuti, quando vedrete che gli udon si saranno inteneriti. A fine cottura aggiungete un filo di salsa di soia e servite.

E ora, veniamo alla musica: ecco qui una canzone che ho riascoltato per caso pochi giorni fa alla radio… Uno di quei pezzi di cui è facile scordare titolo ed autore: Two Princes degli Spin Doctors vi dice niente? A me inizialmente no, poi però ascoltandola… Me ne sono venute in mente, di cose ;)
E allora… beccatevela :D


24 maggio 2010

Caserecce all’Erba Cipollina

Pubblicato in: calcio, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , a 4:08 pm di pixel3v

Alle prese con la scoperta di nuovi tipi di pasta e con un vagone di erba cipollina fresca. Questo potrebbe essere il sottotitolo di questo post. Sì perché ogni volta che ho intenzione di cucinarmi un primo, tranne casi eccezionali in cui, diciamo per necessità di ricetta, uso la pasta lunga, in genere io amo la pasta corta… Ma, un po’ per curiosità e un po’ per noia, sto cercando di scoprire nuovi tipi di pasta, imparando anche qualcosina della loro provenienza, il che non guasta :) E, antefatto numero 2, dall’orto dei suoceri ogni tanto mi vengono mandati a casa dei graditi regalini, tipo questa freschissima cesta enorme di erba cipollina… Che ovviamente, non posso usare solo per aromatizzare, altrimenti dovrei metterla pure nel caffè, per evitare che appassisca prima che la possa finire! Ecco che quindi ho studiato una ricettina in cui l’erba cipollina in questione risultasse l’ingrediente principale :)
Ah: le “caserecce” sono un tipo di pasta “corta ma non troppo” proveniente dalla Sicilia, o almeno così mi hanno detto, dal momento che le ho comprate fresche in un pastificio e quindi non stavano nella loro bella confezione con tanto di nome e spiegazione. Trattasi comunque di pasta di semola di grano duro, che trattiene molto bene il sugo data la porosità. Ed eccole qui, le mie Caserecce all’Erba Cipollina (ricetta semplicissima):

INGREDIENTI (per 4 persone)
100 gr. di erba cipollina
40 gr. di pinoli
20 gr. di parmigiano grattugiato
2 cucchiai d’olio
400 gr. di caserecce
latte
pepe
sale

PREPARAZIONE
Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo, tritate nel mixer quasi tutta l’erba cipollina con metà dei pinoli. In una teglia abbastanza grande tostate gli altri pinoli, quindi spegnete il fuoco ed unitevi il composto tritato, il parmigiano, l’olio ed il pepe; allungate il sugo con un goccio di latte (ma proprio poco!) per renderlo più cremoso. Aggiustate di sale, quindi fatevi saltare per un paio di minuti a fuoco basso le caserecce scolate al dente; decorate con i fili di erba cipollina lasciati da parte, spolverizzate con un’ultima macinata di pepe e servite :)

Come potete vedere… Anche oggi si va di verde!!

Cambiando argomento, giuro che questa è l’ultima volta, almeno per quest’anno (calcistico s’intende!) che vi assillo con le mie manie da tifosa… ma visto che ho espresso la mia gioia in occasione della vittoria della Coppa Italia, visto che ho espresso al mia felicità in occasione della vittoria dello Scudetto, come posso non esternare la gioia ed il tripudio che mi stanno assalendo in questi giorni?? Abbiamo vinto la Champions League!!!!!!!! Potrei assillarvi con numeri e statistiche (la tripletta, che mai nessuna squadra italiana era riuscita a fare, la vittoria della tanto ambita coppa dopo ben 45 anni di astinenza etc…), ma lascio stare. Vi dico però che vedere Milano vestita di nerazzurro è stata un’esperienza unica ed irripetibile. E adesso che Mourinho, quell’uomo tanto odiato quanto amato (io faccio parte del secondo gruppo ovviamente), ha deciso di andarsene, una lacrimuccia scende per forza… Anche se poi mi abituerò all’idea ed alla faccia del nuovo allenatore ;)
E quindi? E quindi… tanta carica!! Niente “Pazza Inter”, niente “C’è solo l’Inter” (quelle imperversano sul mio profilo Facebook), qui si cucina con la musica, non con gli inni ;) Quindi, tornando seri ed in linea col blog, ecco che la carica savolta ve la danno i Millencolin, con Penguins & Polarbears;)


18 maggio 2010

Strangozzi (di Zucchine) Aglio, Olio e Peperoncino

Pubblicato in: calcio, contorni, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, vegetariani tagged , , , , , , , a 12:24 pm di pixel3v

Sì, avete letto bene… Non sto parlando della pasta classica, ma di strangozzi fatti con le zucchine, sìsì… :) E’ buffo, lo so, e fino a pochi giorni fa non ne avevo neanche sentito parlare :) Poi Djun, sul Forum di SaiCosaTiSpalmi, ha parlato del suo Spirali… Inutile dire che mi sono innamorata! Come non innamorarsi di un oggetto da cucina che ti taglia frutta e verdura a listarelle finissime e arricciolate come fossero dei veri spaghetti?? :mrgreen:
Non possiedo quel sensazionale oggetto come avrete capito, quindi i miei spaghetti non sono venuti proprio perfettissimi (li ho tagliati a mano, con infinita pazienza), e anzi, somigliano più a degli strangozzi, appunto, poiché hanno la sezione squadrata… Però insomma, era doveroso citare l’antefatto perché è stato proprio quel post su quel buffo oggetto (che mi sa ben presto mi farò regalare ;) ) che mi ha dato lo spunto per questa ricetta semplicissima :)
Quindi: la base sono le zucchine, verdure duttilissime per questo tipo di preparazione, verdure che tra l’altro in questo periodo sono presenti in ogni mercato in tutto il loro splendore (e come non approfittarne!!)… E per non sminuire questa verdura così bella e così buona ho cercato di condire gli “strangozzi” nel modo più semplice e più tradizionale possibile: ecco a voi i miei Strangozzi (di Zucchine) Aglio, Olio e Peperoncino:

INGREDIENTI (per 4 persone)
8 zucchine
4 spicchi d’aglio
2 peperoncini rossi essiccati
6 cucchiai d’olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Lavate bene le zucchine; se volete potete anche sbucciarle, io però non l’ho fatto (sarebbe solo per una questione estetica: senza la buccia verde somiglierebbero ovviamente di più a della pasta vera e propria!). A questo punto riducetele in strangozzi: se avete lo strumento di cui sopra non sto a dirvi io come fare; se invece, come me, ne siete sprovvisti, tagliate le zucchine a fettine sottilissime, quindi tagliate a listarelle verticali ogni fettina :)
Preparate un trito fine con l’aglio ed i peperoncini; scaldate l’olio in una padella e fatevi dorare il trito (non fatelo annerire!) unendovi le zucchine fin quasi da subito; cuocete per 5 minuti al massimo, o insomma, quando vedrete che gli “strangozzi” saranno morbidi e l’aglio ben dorato. Se preferite, potete cuocere le zucchine a vapore prima e saltarle nell’olio solo all’ultimo, oppure lasciarle direttamente crude e poi condirle.

Nota 1: so bene che ognuno ha la sua personalissima versione del condimento “aglio, olio e peperoncino”; personalmente, io amo che gli ingredienti in questione si sentano bene “sotto i denti”, seppur ridotti in trito, e non che il mio condimento consti solo di olio insaporito; comunque, se proprio non ce la fate, lasciate gli spicchi d’aglio ed i peperoncini interi e toglieteli prima di servire ;)
Nota 2
: nel caso in cui vi stiate chiedendo se un pasto del genere può sostituire il tradizionale piatto di pasta… Beh, le zucchine sono prive di grassi, hanno poche calorie e sono ricche d’acqua, quindi diciamo che pur non avendo, come è ovvio, lo stesso apporto calorico e proteico della pasta, danno comunque la sensazione di sazietà…
Nota 3
: una dadolata di pomodori crudi aggiunta a questo condimento non ci stona affatto ;)

Oggi sono felice, ebbene sì, e consentitemi di dirlo anche qui: Amala, Pazza Inter, Amala!!! Eh sì ragazzi, anche il secondo obiettivo è stato raggiunto, lo Scudetto è nostro anche quest’anno e, come ha detto il nostro mitico Capitano, abbiamo vinto contro tutto e tutti… E proprio ai miei (nostri) “nemici” voglio dedicare, musicalmente parlando, questo tuffo nel passato di oggi: ecco qua i Lit, con My Own Worst Enemy, un gruppo che all’epoca mi piaceva molto (come dimenticare il video in cui il gruppo in versione lillipuziana “passeggia” su Pamela Anderson? :D )…


12 maggio 2010

Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone

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Va bene la dieta, ma un po’ di carboidrati ogni tanto ci vogliono :) Quindi ho preso due piccioni con una fava: uno, perché durante il breve periodo degli asparagi a casa mia se ne comprano chili e se ne fanno scorpacciate, eppure va sempre a finire che li mangiamo lisci, come contorno, mentre invece prepararci qualcosa di più sfizioso era il mio pallino da un po’; il secondo piccione invece l’ho preso perché da altrettanto tempo pensavo di preparare un pestino che non fosse però il pesto classico a base di basilico che tutti conosciamo. Ecco quindi che con questi Fusilloni con Pesto di Asparagi e Ricotte al Profumo di Limone mi sono tolta due voglie, anzi tre: questi fusilloni gli ho presi per curiosità (trattasi di pasta trafilata al bronzo, di semola di grano duro, pasta fresca che per via della sua superficie rugosa riesce a trattenere meglio il condimento)… e la mia scelta si è rivelata ottima ;)
Ah, dimenticavo: se vi regolate con l’olio, con la quantità di pasta e, soprattutto, se dopo aver mangiato questi fusilloni non mangiate altro allora beh, sì, potete considerarla una ricetta “dietetica” ;)

INGREDIENTI (per 4 persone)
1 limone
40 gr. di pinoli
40 asparagi (1 kg circa, peso degli asparagi da pulire)
75 gr. di ricotta salata (o stagionata)
15 foglioline di menta
75 gr. di ricotta fresca di mucca
400 gr. di fusilloni trafilati al bronzo
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE
Prima di tutto grattugiate la scorza del limone e tostate i pinoli senza olio, quindi teneteli da parte.
Poi iniziate a pulire gli asparagi (io li tengo a bagno un paio di minuti in acqua fredda senza strofinarli troppo, che sennò si rovinano), fateli a fettine sottili (tranne le punte, quelle lasciatele intere) eliminando il fondo bianco e passateli in padella con un filo d’olio, il succo del limone, un pizzico di sale ed una macinata di pepe, finchè non si saranno inteneriti.
Mentre gli asparagi sono sul fuoco mettete a bollire l’acqua per la pasta, che tanto il tutto è molto veloce ;)
Quando gli asparagi saranno teneri, tenete da parte le punte (in caldo possibilmente) e tritate gli asparagi nel mixer con quasi tutta la ricotta salata, una manciata di pinoli e le foglie di menta; unite al pesto gli altri pinoli, la ricotta fresca e la scorza di limone ed amalgamate bene. Una volta scolata la pasta conditela con il pesto preparato, unendo tre/quattro cucchiai dell’acqua di cottura della pasta se il pesto risultasse troppo asciutto (nel mio caso è stato così), quindi decorate ogni piatto con le punte di asparagi e quel poco di ricotta salata che avrete tenuto da parte, riducendola in scaglie.

Oggi la musica è di quelle che spacca di brutto… Senza tante spiegazioni, ecco qui i System Of A Down con Toxicity… Io stravedo per la voce di Serj Tankian :oops:


12 marzo 2010

La Cena a Base di Radicchio Parte 2: il Primo

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Sottotitolo: PENNETTE CON RADICCHIO, RUCOLA E BRIE
Continuiamo con il menu della cena con Luca, Claudia e Nicola: come primo piatto abbiamo scelto qualcosa che non fosse troppo carico, ma che comunque fosse gustoso. Ecco quindi le Pennette con Radicchio, Rucola e Brie:

INGREDIENTI (per 4 persone)
400 gr. di pennette rigate
1 radicchio trevigiano (quello lungo)
150 gr. di brie
1 cipolla bionda
½ busta di rucola
acqua
olio
noce moscata
sale

PREPARAZIONE
Lavate il radicchio e la rucola e tritateli finemente. Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una padella con l’olio; quando sarà dorata aggiungete le verdure, amalgamandole con ½ bicchiere d’acqua; salate leggermente e continuate a mescolare, cuocendo a fuoco lento per qualche minuto, quindi spengete e lasciate riposare (nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta… non credo ci sia bisogno di dirlo :) ). Tagliate il brie a cubetti piccoli piccoli ed aggiungetelo alle verdure; grattate un po’ di noce moscata, quindi riaccendete il fornello un minuto, giusto il tempo di farci saltare la pasta, infine servite.

Ancora una volta, ringrazio Nicola per la foto!

Oggi vi beccate la Carmen (non l’opera lirica :mrgreen: )… Con una canzone che rispecchia il mio stato d’animo (mi va così!)… E allora ecco qua: Carmen ConsoliConfusa e Felice :)


1 marzo 2010

Fagottini Ripieni di Zucca e Porri su Fonduta al Tartufo

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Bene, vediamo di riuscire a finire la zucca rimasta :D
Oggi mi sono cimentata in un altro primo piatto; la mia ricetta prende spunto dal già citato librettino omaggio coi ravioli di un noto marchio, di cui non farò il nome anche e soprattutto perchè non se lo merita (ogni volta che attingo dalle sue ricette mi ritrovo con le dosi tremendamente sballate e mi tocca risistemare ogni cosa da sola… E’  abbastanza palese che siano ricette non testate :roll: )
Vabbè, basta borbottare e sorridiamo adesso: ecco qua la mia versione dei Fagottini Ripieni di Zucca e Porri su Fonduta al Tartufo:

INGREDIENTI (per 5 persone – 10 fagottini)
180 gr. di farina 00
20 gr. di burro
3 uova
800 ml di latte
400 gr. di zucca
2 porri
20 gr. di ghee (oppure ancora burro)
1/2 dado vegetale
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
80 gr. di toma piemontese (o un formaggio simile)
50 gr. di burro al tartufo
sale
noce moscata

PREPARAZIONE
Affettate i porri (tenendo da parte alcune strisce lunghe), fate a cubetti la zucca già sbucciata e fate insaporire il tutto per qualche minuto in un pentolino dalle pareti alte (mi raccomando, che dopo vi serve il frullatore ad immersione!), insieme al ghee e ad un pizzico di sale. Dopo qualche minuto versate 100 ml d’acqua ed unitevi mezzo dado (così non state a preparare il brodo a parte, dato che è così poco!); lasciate cuocere coperto per circa 20 minuti.
Mentre il ripieno cuoce, preparate le crêpes: amalgamate 150 gr. di farina con il burro precedentemente fuso, le uova e 500 ml di latte fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate la pastella delle crêpes così ottenuta (un mestolo alla volta) in una padella antiaderente già riscaldata, formando delle frittatine. Io ho usato una padella dal diametro (il fondo) di 20 cm, e così mi sono venute 10 crêpes precise precise. Cuocete ognuna di esse per circa un minuto per ogni lato (si vede a occhio comunque!), quindi tenete da parte le crêpes così ottenute. Mentre fate questa operazione saranno sicuramente passati i 20 minuti di cottura della zucca e dei porri, quindi spengete il fuoco e lasciate il pentolino scoperto a raffreddare un poco.
Una volta che le crêpes saranno pronte (considerate qualche contrattempo e qualche imprecazione durante la preparazione, soprattutto se, come me, non avevate mai preparato delle crêpes prima d’ora :x ) tenetele da parte. Frullate il ripieno con il minipimer a immersione, unitevi il parmigiano ed una grattata di noce moscata, quindi farcite le crêpes con circa 2 cucchiai e 1/2 di ripieno ciascuna; chiudetele a formare dei fagottini e “sigillate” ogni fagotto con una striscia di porro (fate un nodo!). Disponete i fagottini in una pirofila e infornate a 150° C per circa 15 minuti.
Mentre i fagottini sono in forno, preparate la salsa: sciogliete il burro al tartufo in un pentolino, unite 30 gr. di farina e 300 ml di latte già caldo. Portate ad ebollizione e, appena si addensa (praticamente alle prime bolle) spengete il fornello; unite la toma a dadini, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Servite le crespelle adagiate sulla fonduta.

Data l’ora tarda, stasera (o meglio, stanotte) vi lascio all’ascolto degli Smashing Pumpkins, con Tonight Tonight


28 dicembre 2009

Noodles con Verdure

Pubblicato in: Cina, Giappone, Le mie ricette, pasta, pastasciutta & simili, piatti etnici / esotici, vegetariani tagged , , , , , , , , a 10:46 pm di pixel3v

Ma non siete pieni strapieni di cibo in questi giorni di festa? Io sì, eppure… Questi mi fanno gola, sarà che la cena giappo-cinese di ieri sera me li ha rimessi in mente… E allora vi propongo un primo piatto molto appetitoso e allo stesso tempo sano e leggero: i Noodles con Verdure. Si tratta di un piatto asiatico, data la presenza, appunto dei “noodles”, i vermicelli di soia tanto amati in Cina, ma io di solito lo “italianizzo” grazie alla presenza di verdure nostrali. Ecco qua:

INGREDIENTI (per 4 persone)
300 gr. di noodles
2 carote
2 zucchine
2 porri
curry
salsa di soia

PREPARAZIONE
Cuocete nella wok con un po’ d’olio le verdure tagliate a fettine, iniziando con le carote, quindi con le zucchine e, per finire, con i porri, che saranno i primi ad ammorbidirsi. Cuocete i noodles per un paio di minuti in acqua bollente (di solito, appena l’acqua bolle si mettono i noodles a mollo, ma a fuoco spento); scolateli e fateli saltare nella wok insieme alle verdure aggiungendo due pizzichi di curry, che farà le veci del sale dando un tocco di sapore in più. Utilizzate, eventualmente, della salsa di soia per insaporire ;)

Ah, in molti mi dicono che i peperoni ci stanno molto bene… Beh, sul mio blog sicuramente non troverete mai ricette a base di peperoni, perchè quel che cucino e vi racconto me lo mangio pure, ed i peperoni io proprio non me li posso mangiare… :( Ma se ce li volete mettere fate pure :D

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