14 luglio 2010
Clafoutis di Ciliegie (de la France)
Un post-it appiccicato sul mio pc da qualche tempo recita: “devo assolutamente preparare il Clafoutis prima che il tempo delle ciliegie finisca”. E soprattutto, aggiungo adesso che ci penso bene, devo farlo prima di trasferirmi al mare, dove il forno superpotente frigge più che cuocere, e lì mi è impossibile testare ricette che ne richiedano l’utilizzo (onde evitare di ripetere l’esperienza dei Muffins al Pesto…
).
Ma cos’è il Clafoutis? Trattasi di un dolce tipico francese, in particolare della zona della Limousin (regione centro-sud-occidenatle della Francia). Cito direttamente dal libro “Cuochi di diventa 2”, di Allan Bay: “Clafoutis è un termine francese che deriva dall’arcaico clafir, che vuol dire riempire. In origine è un dolce di ciliegie nere, messe in una teglia e cotte in forno coperte con una pastella fatta con uova, farina, zucchero, latte e/o panna”.
Devo ammettere che io di solito sono molto drastica nella scelta delle mie ricette: o guardo allo Stivale, oppure mi volto il più delle volte verso Est, e vado dalla Grecia in là
Questo per farvi capire che, beh, io questo dolce non lo conoscevo. Ne ho letta la ricetta su un libriccino, “Sapori del Mediterraneo”, uno di quelli presi a niente al mercatino dei libri usati… E poi ho digitato “Clafoutis” su Google
mi si è aperto un mondo ![]()
Più che altro, la mia mente ha subito viaggiato oltre, verso certe goduriosissime preparazioni salate che al posto della frutta utilizzano verdurine di stagione e del formaggio grattugiato al posto dello zucchero… Ormai, se mi conoscete, lo sapete che io preferisco il salato rispetto al dolce
Poi però mi sono messa un freno e mi sono imposta di provare, prima, a fare il “vero” Clafoutis, quello classico insomma (che con il tradizionale non si sbaglia mai): il Clafoutis di Ciliegie (de la France). Lo so che è caldo per accendere il forno ma… Vale la pena, fidatevi ![]()
Ah: Allan Bay dice che è meglio utilizzare pirofile monoporzione, meglio se rotonde od ovali e di ceramica o di terracotta (usare le teglie usa e getta in alluminio non è la stessa cosa)… Quelle che uso io sono un pelino grandi per essere definite monoporzione, ma quelle da soufflè ad esempio, tonde, in ceramica, diametro 9 cm e alte anche loro 4 cm, ad esempio, vanno benissimo!
INGREDIENTI (per 4 pirofile rotonde, diametro 13 cm, altezza 4 cm)
50 gr. di burro + quello per imburrare
50 gr. di fruttosio (o 70 gr. di zucchero) + quello per la teglia
650 gr. abbondanti di ciliegie (peso col nocciolo) – circa 85 ciliegie, ad essere pignoli!
3 uova
150 ml di latte
200 ml di panna fresca
1/2 limone (scorza)
80 gr. di farina 00
50 gr. di farina di mandorle
PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C. Imburrate le pirofile da forno e spolverizzatele con del fruttosio (o zucchero). Snocciolate le ciliegie una ad una (io uso lo snocciolaolive… tiè
) e ponetele l’una accanto all’altra nelle teglie, lasciando pochissimo spazio tra una e l’altra. Preparate la pastella sbattendo in una terrina le uova con il fruttosio; aggiungete quindi, piano piano, il burro precedentemente fuso, il latte precedentemente scaldato, la panna fresca anch’essa scaldata, la scorza di limone, la farina bianca e quella di mandorle, fino a formare un composto omogeneo. Versate la pastella nella teglia ricoprendo le ciliegie in modo uniforme, quindi infornate per 40 minuti circa, o comunque fino a che la pastella risulterà dorata e ben cotta all’esterno. Servite tiepido (freddo non rende secondo me!).
Nota 1: la ricetta originale prevede solo panna fresca e zero latte; tuttavia potete fare come meglio credete (basta che in totale siano 350 ml tra latte e panna fresca per 4 mini clafoutis più o meno di queste dimensioni)… ricordate però che la panna fresca, sì lo so che è più grassa del latte, ma aggiunge cremosità ai composti e dà loro un gusto più… gustoso, ecco ![]()
Nota 2: il Clafoutis non è un dolce che si taglia a fette (quindi, insomma, non spaventatevi se non riuscite ad affettarlo!), ma si serve a cucchiaiate, soprattutto se lo gustate tiepido e non freddo.
Quanto alla musica, niente Francia: oggi si resta in Italia, con un gruppo particolare il cui leader (ex) è un personaggio decisamente controverso (vedetelo un pò come volete): i Bluvertigo, con Fuori dal Tempo ![]()


















klaudia detto,
14 luglio 2010 a 5:17 pm
O porca miseria!!!…Lo faccio quando torno sicuramente!!!….Mi mancano parole!!!………..BRAVISSIMA !!!………;) ,)
pixel3v detto,
14 luglio 2010 a 6:10 pm
ehehheh! questo dolce è speciale davvero… in queste cose secondo me i francesi hanno una marcia in più
Grazie bella
Crumble (dolce) di Susine Gialle « Pixel3v Weblog – Il Blog di Sara detto,
7 dicembre 2010 a 1:08 pm
[...] dirvi che presto proverò anche una qualche versione salata del crumble Ah. Come nel caso del Clafoutis, è preferibile cucinare i crumbles in pirofile monoporzione in ceramica o terracotta (non usate [...]
Clafoutis di Carciofi « Pixel3v Weblog – Il Blog di Sara detto,
19 gennaio 2011 a 12:30 pm
[...] fa avevo pubblicato la ricetta del Clafoutis di Ciliegie… Promettendo a me stessa che, dopo aver testato l’originale dolce, mi sarei cimentata nella [...]
Mini-Clafoutis di Ananas al Cocco « Pixel3v Weblog – Il Blog di Sara detto,
26 gennaio 2011 a 1:49 pm
[...] detto che dopo la preparazione del Clafoutis di Ciliegie, dolce quindi, mi sarei prima o poi lanciata nella preparazione di un clafoutis salato; ed in [...]