04.27.08
Hummus Bi Tahina (Purè di Ceci al Sesamo)
L’Hummus Bi Tahina è una pasta a base di ceci e di tahina (una pasta di semi di sesamo pestati) tipica dei paesi arabi, in particolare del Libano. E’ una ricetta semplicissima da fare e molto buona da mangiare: la si può spalmare su una pita, ma la si può mangiare anche “all’italiana”, come accompagnamento per verdure crude o semplicemente con del pane tostato o dei crostini. Ecco la mia ricetta:
INGREDIENTI (per 8 persone)
450/500 gr di ceci lessati
1 spicchio d’aglio
1/2 limone (succo)
2 chucchiai di tahina
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di yogurt bianco (meno acido possibile)
1 pizzico di semi di cumino
1 pizzico di curry
1 mazzetto di prezzemolo
acqua (se necessario)
PREPARAZIONE
Frullate nel mixer i ceci, aggiungendo acqua un po’ alla volta se lo ritenete necessario (io aggiungo sempre la loro acqua). Quando il composto sarà omogeneo, aggiungere la tahina, la salsa di soia, l’aglio, il limone, lo yogurt, il prezzemolo, i semi di cumino ed il curry; Mixate ancora fino ad ottenere un composto cremoso, quindi versate in un piatto da portata decorando con del peperoncino o della paprika.
L’Hummus si conserva molto bene in frigo per un paio di giorni, quindi non vi preoccuate se ve ne dovesse avanzare un po’…
04.22.08
Lovelife
Si sa, mangiare bene e spendere poco è quasi impossibile. Quando poi si ha poco tempo a disposizione nella pausa pranzo, allora sì che il problema si complica… Sono una studentessa universitaria del Polo di Scienze Sociali di Novoli (Firenze), e spesso mi capita di dover pranzare lì. E va a finire che ripiego sempre su un trancio di pizza, o su un panino… Le alternative, a dire la verità, non sono moltissime nell’ambito dell’Università (fatta eccezione per la mensa, ma c’è sempre una fila indescrivibile!!)… Ma da poco ho scoperto un posto che mi ha colpito davvero molto; si chiama Lovelife, e si trova all’interno della “cittadella” che a poco a poco sta crescendo intorno agli edifici universitari. Non ho trovato nessun accenno sulla rete a questo locale, per cui ho deciso di parlarvene io stessa perché, credetemi, è una vera bontà, basata su un’idea che a parer mio è davvero apprezzabile, non solo perché è particolare ed unica nel suo genere, ma anche perché è naturalissima… Ed è senz’altro ben riuscita!
Lovelife non è un bar qualunque: è un posto dove si serve solo ed esclusivamente frutta, verdura e latticini. Un locale per vegetariani? No, assolutamente: chiunque vi può trovare qualcosa che soddisfi il suo palato. Si va dalle vellutate al cous cous, dalle focaccine con verdure alle torte salate, dalle insalate alla macedonia, dai frullati allo yogurt.
Ma andiamo con ordine: il locale è piccolo ma spazioso, ben curato, colorato e piacevole. L’atmosfera è decisamente “naturale”: come non notare l’enorme vaso di vetro che contiene solo mele verdi, che richiamano il colore acceso delle pareti!
Il cibo, come già ho accennato, è ottimo, anche e soprattutto perchè è oltremodo naturale. Ogni cosa viene preparata sul momento: vuoi un frullato? I ragazzi che gestiscono il locale prendono il mixer e lo riempiono con gli ingredienti da te scelti, frullano tutto e… ecco qua la merenda. Lo stesso vale per la vellutata, o per il cous cous, che ognuno può accompagnare con gli ingredienti che preferisce. Ogni cosa è servita rigorosamente senza condimento: chi vuole si serve da solo con olio, spezie, sale, parmigiano grattugiato, crostini di pane per le vellutate e chi più ne ha più ne metta.
Unica pecca: il locale è aperto solo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 19:00, un limite, dunque, per chi, come me, muore dalla voglia di farlo provare ad amici che però non frequentano l’ambito universitario fiorentino e che, durante i giorni lavorativi, non hanno tempo sufficiente per venire a Novoli nella pausa pranzo…
Ma se vi capita di passare da quelle parti vi consiglio vivamente di fare un salto da Lovelife, anche e soprattutto ai “carnivori”: fidatevi, sarà una libidine… per il portafoglio (un pranzo completo può arrivare al massimo sui 6,00 euro!!) e soprattutto per il palato!!
04.18.08
Sformato di Fagiolini
Finalmente mi sono comprata il mixer!! Come facevo prima?? Beh, mi arrangiavo… Ma faticavo di più. Con il mixer è tutta un’altra cosa… qualunque cosa si fa in un attimo… e quindi aumenta anche la voglia di mettersi intorno ai fornelli!! Ecco dunque la ricetta con la quale ieri sera ho inaugurato il mio nuovo acquisto: lo Sformato di Fagiolini. Ecco come si fa:
INGREDIENTI (per 6-8 persone)
1 kg di fagiolini
3 uova
100 gr di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
1 dado vegetale
2 spicchi d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di basilico
olio
sale
pepe
PREPARAZIONE
Cuocete i fagiolini in una pentola con abbondante acqua salata, scolateli al dente e saltateli in padella per un paio di minuti con l’olio e gli spicchi d’aglio (lasciateli interi, poi li toglierete). Aggiungete quindi il dado, aggiustate di sale, pepate e lasciate sul fuoco per altri cinque minuti circa, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. Quindi passate i fagiolini al mixer fino ad ottenere un composto cremoso. Unite poi il prezzemolo, il basilico, le uova ed il pangrattato. Continuate a frullare finchè il composto non risulterà omogeneo. Per ultimo, aggiungete il formaggio grattugiato, mescolando solo con un cucchiaio e lasciandone un po’ da parte. Imburrate dunque una teglia, spolverizzatela con un po’ di pangrattato, versatevi il composto e spolverizzate con il parmigiano tenuto da parte. Cuocete nel forno precedentemente riscaldato a 200° per circa mezz’ora.
E’ venuto molto buono (e ve lo dice una che odia i fagiolini lessi!)… Anche questo, come le torte salate, è ancora più gustoso se mangiato freddo!
04.16.08
Risotto al Radicchio Rosso e Gorgonzola
Ecco una nuova, gustosa ricetta in cui mi sono cimentata ultimamente, un po’ invernale, ma direi che per ora può ancora andare: il Risotto al Radicchio Rosso e Gorgonzola. Ecco qua tutti i dati:
INGREDIENTI (per 4 persone)
400 gr di riso
1 cespo di radicchio rosso
130 gr di gorgonzola
1 noce di burro
1 cipolla rossa
1 bicchiere di vino rosso
1,5 l di brodo
olio extravergine d’oliva
PREPARAZIONE
Affettate grossolanamente la cipolla e fatela appassire nell’olio, insieme al radicchio precedentemente tritato. Quindi aggiungete il riso, lasciandolo tostare nel soffritto per qualche minuto. Versate il vino rosso facendolo evaporare a fiamma alta, poi aggiungete a poco a poco il brodo, mescolando spesso, fino a che il risotto non sarà cotto al dente. Aggiungete quindi il gorgonzola a cubetti e la noce di burro, mantenendo sempre il fuoco acceso (ma molto basso) e mescolando per fare amalgamare bene il tutto. Lasciate riposare il risotto un paio di minuti, affinchè si rassodi leggermente.
Buon appetito a tutti!!
04.10.08
Sfogliata di Zucchine e Ricotta
Le torte salate sono una delle cose che adoro cucinare. Eccone una che faccio spesso: la Sfogliata di Zucchine e Ricotta. L’ho cucinata di nuovo la scorsa settimana per rinfrescarmi la memoria e… eccola qua!
INGREDIENTI (per 6-8 persone)
8 zucchine di taglia media
250 gr di ricotta
1 confezione di pasta sfoglia pronta
80 gr di parmigiano grattugiato
1 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo fresco
1 ciuffo di erba cipollina fresca (ma va bene anche se liofilizzata)
olio extravergine di oliva
½ l d’acqua
sale
pepe
PREPARAZIONE
Lavate le zucchine, togliete loro le estremità e tagliatele a pezzetti molto piccoli in una casseruola. Preparate un trito (non è necessario che sia finissimo) con la cipolla, il prezzemolo e l’erba cipollina ed aggiungetelo alle zucchine. Unite un filo d’olio, un pizzico di sale, una grattata di pepe, l’acqua ed avviate la cottura a fiamma moderata, con la pentola semicoperta, mescolando di tanto in tanto. Tenete il composto sul fuoco per circa un quarto d’ora (o comunque fino a quando le zucchine non si saranno ammorbidite), quindi scolatelo molto bene (il miscuglio dovrà risultare decisamente asciutto) e lasciatelo raffreddare. Intanto, preriscaldate il forno a 200°. Quando le zucchine si saranno raffreddate, unite la ricotta e il parmigiano fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi regolate di sale. Stendete dunque la pasta sfoglia in una teglia da forno in modo da lasciar fuoriuscire parte dei bordi, punzecchiate il fondo della pasta con una forchetta, quindi disponete il composto nella teglia, livellandolo uniformemente e richiudendo i bordi in eccesso sulla superficie. Infornate e cuocete per circa 40 minuti, o comunque fino a quando la pasta sfoglia non sarà decisamente dorata.
Un consiglio: se potete, cucinatela il giorno prima di servirla, o comunque qualche ora prima. A temperatura ambiente rende molto, molto di più!!
04.02.08
Ristorante Tanduri
Sabato sera sono stata a cena a Pisa, in un ristorante davvero buono: si chiama Tanduri, si trova nei pressi di Corso Italia e fa cucina indiana.
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Ero già stata altre volte a mangiare qui, ma sempre frettolosamente… la possibilità di soffermarmi più a lungo mi ha permesso di apprezzarlo di più, in ogni suo particolare. Cominciamo dall’ambiente: il locale è piccolo, molto spartano a dire il vero, ma a ben guardare ci sono dettagli che conferiscono un tocco in più, come i drappi appesi alle pareti, ognuno di un colore differente ed ognuno formato da diversi pezzi di stoffa, decorati con pietruzze, ricami e paillettes. Altro dettaglio che non avevo mai notato (e che non avrei notato neanche stavolta, se non fosse stato per gli amici che erano con me…!!) è la parte bassa del bancone: è composta completamente di spezie!! I pannelli verticali che sorreggono il bancone, cioè, sono formati da righe orizzontali che i padroni stessi del locale hanno minuziosamente riempito, una dopo l’altra, con spezie diverse (semi, foglie, bacche)… L’effetto è veramente insolito, anche perché l’idea è senza dubbio singolare. Ecco di cosa sto parlando:
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Favoloso, vero? Per questa foto devo ringraziare Nicola, che porta la macchina fotografica sempre con sé (trovate tutti i suoi scatti qui: http://flickr.com/photos/ozio-bao/)…
Adesso, però, parliamo di cibo. Intanto vi faccio l’elenco sommario di quello che abbiamo mangiato:
- Masala di Pollo e Patate, cioè bocconi di pollo disossato e patate (con riso basmati bianco) in una salsa che ricorda quella del pollo al curry quanto a colore e consistenza, ma che ha di base una miscela di spezie definite “masala” (le spezie usate in questa miscela non differiscono molto da quelle che vengono miscelate per formare il curry, tuttavia il masala ha un sapore più pungente del curry);
- Verdure Miste al Curry, ossia patate, zucchine, fagiolini, broccoli e sedano lessati ed aromatizzati con il curry;
- Shingara di Patate e Piselli, fagottini di pasta morbida ripieni di un impasto di patate e piselli interi (esiste anche la variante di Shingara di Carne Macinata);
- Involtini di Porri e Formaggio, ossia involtini cilindrici di pasta sfoglia ripieni di porri e formaggio;
- Nan Kebab, un kebab (il cui nome è un marchio registrato, pensate un po’!) con patatine, carne, insalata, pomodori e cipolle (come ogni kebab, insomma), ma condito con salsine tipiche indiane.
Oltre ad essere tutto ben cucinato, la cosa che più si apprezza del ristorante Tanduri è che ogni volta molte voci del menu cambiano: il Masala di Pollo e Patate e gli Involtini di Porri e Formaggio, ad esempio, non ce li avevo mai mangiati!
Insomma, ottima cucina, ambiente accogliente pur nella sua modestia (ci si apparecchia e ci si sparecchia da soli), prezzi adeguati (puoi arrivare a spendere sui 15 euro giusto se hai una fame da lupi!), il tutto accompagnato da birra indiana Meera… Insomma, un altro ristorante etnico che consiglio a chi ha voglia di cambiare sapori senza accollarsi spese eccessive!